Robert Benoist

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Robert Benoist
Start of the 1927 Italian Grand Prix.jpg
Robert Benoist a bordo di una Delage 155B (la vettura a sinistra) durante il Gran Premio d'Italia del 1927, .
Dati biografici
Nome Robert Marcel Charles Benoist
Nazionalità Francia Francia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula Grand Prix
Squadra De Marçay, Delage, Bugatti, Alfa Romeo.
Motociclismo IlmorX3-003.png
Dati agonistici
Squadra Salmson
 

Robert Marcel Charles Benoist (Auffargis, 20 marzo 1895Buchenwald, 11 settembre 1944) è stato un celebre campione automobilistico ed un combattente della resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale.

Figlio di Gaston Benoist, guardiacaccia della famiglia Rothschild, Robert Benoist nacque nella frazione di Saint-Benoît e prese contatto con i motori durante la prima guerra mondiale, quando venne assegnato all'aeronautica militare, conseguendo il brevetto di volo nel novembre 1915.

Al termine del conflitto, iniziò la sua carriera di pilota d'automobili e motociclette che lo vedrà vittorioso nelle più importanti competizioni europee.

Il pilota[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una prima esperienza di collaudatore con la De Marçay, colse alcune vittorie in sella alle moto Salmson e ritornò definitivamente alle quattro ruote, nel 1924, ingaggiato dalla Delage. L'anno successivo, in coppia con Albert Divo, vinse il Gran Premio di Francia, nell'edizione che fu segnata dalla tragica scomparsa di Antonio Ascari, a causa di un incidente.

Al volante della Delage 15 S8, nel 1927, riuscì a conquistare i "Grands Prix" di Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna, portando il titolo mondiale costruttori (il "mondiale piloti" ancora non esisteva) alla casa francese e ricevendo, per questa sua impresa, la Legion d'onore.

Nonostante il titolo conseguito, la Delage si ritirò dalle gare e, nel 1928, Benoist venne assunto come direttore del "Garage Banville", esclusivista parigino del marchio Bugatti. È con la squadra Bugatti che partecipò occasionalmente al Gran Premio di Spagna, svoltosi quell'anno a San Sebastian, classificandosi al 2º posto.

Nel 1929, in coppia Attilio Marinoni, conquistò la 24 Ore di Spa, a bordo di una Alfa Romeo 6C 1750 ufficiale.

Al termine della stagione sospese l'attività di pilota per ritornare in seno alla Bugatti e, in seguito, divenirne il responsabile corse con l'incarico di preparare una vettura per vincere la 24 Ore di Le Mans, spezzando il dominio delle Alfa Romeo.

L'impegno fu coronato da successo nel 1937, riuscendo ad allestire una vincente "T57G" che egli stesso condusse al traguardo, in coppia con Jean-Pierre Wimille. Dopo questa vittoria, Benoist si ritirò definitivamente dalle competizioni, pur continuando a dirigere il reparto corse della Bugatti, fino al suo richiamo alle armi per la seconda guerra mondiale.

Il partigiano[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'occupazione tedesca della Francia, Benoist fuggì in Inghilterra per arruolarsi nel SOE, il servizio segreto anglo-francese creato da Winston Churchill. Nel 1942, dopo un lungo addestramento, venne paracadutato nel suo Paese natale con il compito di organizzare le cellule della resistenza.

Arrestato dalla Gestapo nel giugno 1943, riuscì a fuggire, saltando dal veicolo che lo trasportava alla prigione, e raggiungere Londra, aiutato dai maquisard. Nell'ottobre del 1943 tornò in Francia per una nuova missione che porterà a termine senza intoppo, riparando in Inghilterra nel febbraio 1944.

Nel mese di giugno, durante la sua terza missione nella zona di Nantes, venne arrestato e subito trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald, dove fu impiccato l'11 settembre 1944.

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