Xenomorfo

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Xenomorfo
Xenomorfo.png
Lo xenomorfo in Alien, interpretato da Bolaji Badejo
Lingua orig. Inglese
Soprannome Alien
Autore Carlo Rambaldi e Hans Ruedi Giger
1ª app. Alien
Interpretato da
Sesso Maschio / Femmina
Luogo di nascita Sconosciuto
Abilità
  • Forza, velocità e resistenza sovrumane
  • Acido molecolare nelle vene capace di fondere quasi ogni materiale, eccetto la loro pelle
  • Adattabilità ad ogni tipo di ambiente e atmosfera
  • Sopravvivenza allo spazio aperto
  • Visione notturna
  • Spruzza acido dalla bocca
  • Mente alveare
  • Adattamento genetico a base dell'ospite
  • Capacità di muoversi su pareti e soffitti indipendentemente dalla forza di gravità
  • Capacità di usare la coda come un'arma
« Un perfetto organismo, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità... un superstite, non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità »
(Ash[1])

Lo Xenomorfo[2][3], più noto con il nome di Alien[4], è una specie parassitoide extraterrestre immaginaria[5], presente come principale antagonista nella serie di film Alien e nell'universo fantascientifico ad esso collegato. La specie compare per la prima volta sullo schermo nel film Alien, diretto nel 1979 da Ridley Scott. In seguito, riappare in altri tre episodi della saga: Aliens - Scontro Finale, opera del 1986 di James Cameron; Alien³, film del 1992 di David Fincher; infine, Alien: la clonazione, girato da Jean-Pierre Jeunet nel 1997. La creatura appare anche nella serie cinematografica parallela Alien vs. Predator, il cui universo si incrocia con quello dell'altrettanto famosa creatura aliena Predator, mentre un essere simile chiamato Diacono compare brevemente nel film di Ridley Scott Prometheus (2012).

Rapresentato come oggetto d'interesse per la divisione di armi biologiche della Weyland-Yutani, differisce dalla maggior parte delle razze aliene fantascientifiche nel senso che non si tratta di una specie tecnologica, essendo invece un animale predatorio senza scopi al di fuori di propagare la sua specie. Come le vespe e le termiti, lo xenomorfo è una specie eusociale governata da una regina affiancata da guerrieri e fuchi. Il suo ciclo vitale biologico consiste nel depositare una larva endoparassita in un ospite vivente, che emerge violentemente da questi dopo un breve periodo di sviluppo, per poi rapidamente diventare adulto.

L'aspetto e il ciclo vitale dello xenomorfo ha subito modifiche ed espansioni, a volte inconsistentemente, nell'arco delle sue apparizioni.

Il design dello xenomorfo è frutto dell'immaginazione dell'artista surrealista svizzero Hans Ruedi Giger (che lo aveva già precedentemente disegnato nell'opera intitolata Necronom IV). Gli effetti pratici per la testa del mostro furono fabbricati dall'artista degli effetti speciali italiano Carlo Rambaldi.

Progetto creativo[modifica | modifica wikitesto]

Il copione per il film Alien fu prima scritto da Dan O'Bannon e Ronald Shusett. O'Bannon intendeva scrivere una trama riguardo l'equipaggio di una astronave da trasporto dirottata su un pianeta alieno, origine di un misterioso SOS. O'Bannon decise in seguito di raffigurare la minaccia come un organismo alieno, ma gli mancava un modo originale per far sì che l'alieno salisse a bordo della nave. Ispirato da un sogno, Shussett propose l'idea in cui l'alieno avrebbe impiantando un uovo nel corpo di un membro dell'equipaggio per poi emergere dal petto. Entrambi gli sceneggiatori si resero conto che fosse un'idea originale, e divenne il tema centrale del film.[6][7] O'Bannon pensava che il simbolismo dello "stupro orale omosessuale" sarebbe stato il modo ideale per intimorire un pubblico maschile.[8] Il titolo del film fu deciso tardi nello sviluppo del copione. O'Bannon scartò quasi subito il titolo originale, Star Beast (Bestia stellare), rimpiazzandolo con "Alien", che lui notò fosse sia un sostantivo che un aggettivo.[6] Per estensione, il titolo divenne anche il nome della creatura.

Carlo Rambaldi, il creatore del meccanismo della testa dello xenomorfo

Prima di scrivere il copione di Alien, O'Bannon lavorava in Francia per il regista cileno Alejandro Jodorowsky, durante il tentativo di quest'ultimo di girare un adattamento cinematografico di Dune di Frank Herbert. Nel progetto fu anche coinvolto l'artista svizzero Hans Ruedi Giger. Giger mostrò i suoi schizzi a O'Bannon, che rimase colpito.[9] O'Bannon consigliò al regista Ridley Scott di dare l'incarico di disegnare la creatura a Giger, convinto che fosse l'unico in grado di creare un mostro veramente originale.[6]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Hans Ruedi Giger, l'artista che disegnò l'alieno

Scott rimase affascinato dal lavoro di Giger dopo aver letto il suo libro litografico Necronomicon, e il dipinto Necronom IV divenne la base per l'aspetto della creatura, date le sue allusioni sessuali e l'ambiguità del suo genere.[7] La 20th Century Fox esitò nel dare l'incarico a Giger, credendo che i suoi disegni fossero troppo disturbanti per il pubblico, ma cedette su insistenza di Scott. Giger propose di creare una creatura totalmente nuova, ma Scott insistette per basarlo su Necronom IV, considerato che crearne una nuova avrebbe impiegato troppo tempo. Giger infine disegnò non solo la creatura adulta, l'uovo e la larva, ma il pianeta alieno e la nave "Space Jockey".[6]

Giger concepì lo xenomorfo come una creatura dai tratti vagamente umani, ma con una corazza, proteggendolo dagli elementi esterni. Insistette nel non dargli occhi, dichiarando che fosse più spaventoso perché non si poteva dire con certezza se ti guardava o no. Incorporò nel design della creatura un paio di mascelle faringee interne, da usare come arma. Il design finale fu influenzato da una estetica da lui concepito chiamato "biomeccanico", una fusione dell'organico e il meccanico.[7] Sulla schiena furono aggiunte delle "ciminiere" per nascondere ulteriormente il fatto che si trattasse d'un uomo in costume.[10] Il modello prototipo fu creato con le componenti di una Rolls Royce, delle costole e le vertebre di un serpente, tutte messe insieme con la creta. La testa animatronica dello xenomorfo, contenente 900 elementi meccanici, fu costruito dall'artista degli effetti speciali Carlo Rambaldi.[6] Sia Giger che Rambaldi avrebbero poi vinto l'Oscar ai migliori effetti speciali nel 1980. Scott decise che l'alieno adulto doveva essere rappresentato da un uomo in costume. Inizialmente, furono incaricati degli acrobati di un circo, poi molteplici attori in un solo costume, ma non si dimostrarono abbastanza spaventosi. Decidendo che il mostro sarebbe stato più terrificante se mantenesse dei vaghi tratti umani, Scott decise che la creatura doveva essere raffigurato da un uomo altissimo e magro. Ispirato da una fotografia di Leni Riefenstahl, in cui l'attrice sta accanto a un nubiano alto 1.93 metri, Scott diede la parte dello xenomorfo all'artista grafico nigeriano Bolaji Badejo, che avrebbe poi participato in classi di taijiquan per imparare come rallentare i suoi movimenti.[6][11]

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo sequel di Alien, Aliens - Scontro finale del 1986, il regista James Cameron intendeva rimodellare la creatura titolare in modo più appropriato per il suo film di natura più bellico.[12] L'incarico di aggiornare l'aspetto dello xenomorfo fu affidato a Stan Winston, siccome Giger fu occupato con Poltergeist II - L'altra dimensione.[13] L'alterazione più ovvia fu l'eliminazione del carapace liscio sulla testa, siccome Cameron temeva che si sarebbe frantumato durante le scene d'azione. Cameron inoltre preferiva il look più scheletrico che la rimozione del carapace conferiva alla creatura.[12][10] Per mantenere ciò che Winston definiva "la minaccia ceca" dello xenomorfo originale, gli furono tolti le orbite che si vedevano a malapena attraverso il carapace.[13] Altre modifiche estetiche includevano artigli più lunghi, piedi modificati per scalare i muri, e speroni sui gomiti.[13] Riconoscendo le limitazioni del costume utilizzato nel primo film, Cameron e Winston scelsero di semplificarlo, fabbricando costumi di lattice con sporgenze sopra.[14] Questo permise agli stuntmen rappresentando gli xenomorfi di muoversi con più agilità e agressività.[12][10] A causa del budget limitato, lo studio poteva produrre solamente 12 costumi.[15] Per le scene in cui gli xenomorfi vengono fucilati, furono usati dei modelli immobili riempiti di sangue finto e ricoperti di cariche pirotecniche.[14] Per le scene ravvicinate, fu adoperato un robot con un torace articolato con una bocca mobile.[15]

Per Alien³ nel 1992, il regista David Fincher voleva che il nuovo xenomorfo fosse più animalesco di quelli precedenti, e l'incarico di concepirlo fu di nuovo dato a Hans Ruedi Giger. Gli schizzi di Giger mostravano una creatura con arti più lunghi e snelli, e una lingua spinosa al posto delle mandibole interne. Inoltre, gli tolse i tubi dorsali, presenti nell'alieno originale. L'unico design di Giger che vide luce nel film fu la forma larvale della creatura. La ADI (Amalgamated Dynamics) fabbricò una marionetta in stile bunraku per lo xenomorfo neonato, ma le scene in cui viene raffigurato questa marionetta furono tagliate dalla versione teatrale del film.[16][17] Il design finale dello Xenomorfo adulto fu deliberatamente reso più organico e meno biomeccanico delle creature precedenti, e dato una sfumatura marrone invece che nera, per fare si che la creatura si mimitizzasse meglio nell'ambiente arruginito e cadente del film. Come nel design scartato di Giger, gli furono tolti i tubi dorsali, siccome avrebbero ostacolato l'articolazione della testa quando la creatura assumeva posture quadrupede.[10] La forma adulta fu rappresentata da Tom Woodruff Jr. in costume e una marionetta filmata contro un chroma key. Una testa meccanica fu fabbricata per le scene ravvicinate.[16][18] Il costume fu flessibile quanto quelli usati in Aliens - Scontro finale, permettendo a Woodruff di assumere posture quadrupede.[19] La testa di Woodruff fu contenuta nel collo del costume, siccome la testa era piena di elementi animatronici.[20] Inizialmente, Fincher voleva che lo xenomorfo fosse rappresentato da un whippet in costume, ma l'effetto fu considerato troppo comico.[16]

Per Alien - La clonazione nel 1997, gli xenomorfi furono rimodellati con un aspetto più "feroce e astuto" di quelli precedenti, incorporando tratti più angolari e un prognatismo mascellare.[21] Come nel film precedente, gli alieni furono disegnati ad essere meno biomeccanici in aspetto, e più organici, siccome venivano rappresentati contaminati col DNA umano. Il regista Jean-Pierre Jeunet insistette nel dare un colore bruno verdastro agli Xenomorfi, conferendogli un aspetto più da insetto che in precedenza.[10] Il film introdusse per la prima volta dei tubi dorsali mobili, adoperati attraverso i cavi. Le loro gambe furono rese digitigrade, dopo che Jeunet vide un modello in cgi e ne fu colpito.[21][22] Tom Woodruff, Jr., che aveva raffigurato lo xenomorfo del film precedente, commentò sul fatto che i nuovi alieni fossero ancora più canini in aspetto, malgrado fossero rappresentati nascendo da ospiti umani.[23] I movimenti subacquei degli xenomorfi furono ispirati da quelli delle iguane marine.[24] Per rendere più convincente la loro capacità di nuotare, le code delle creature furono appiattite sulla base del pungiglione.[21] Le mani furono ulteriormente modificate, con due dita centrali allungati e due pollici.[25] Hans Ruedi Giger criticò il nuovo look della creatura, spiegando che l'originale fu disegnato con l'estetica in mente. In contrasto, dichiarò che quello nuovo "letteralmente, sembra una merda."[7]

In Alien vs. Predator, il design dello xenomorfo rimase più o meno uguale a quello del film precedente, ma le mani furono rese più grosse e robuste, per renderli più formidabili durante le scene di lotta contro i Predator, il collo fu reso meno carnoso e più biomeccanico, il colore tornò ad essere nero, e gli arti posteriori tornarono ad essere plantigradi.[25][10] Nel suo sequel, Aliens vs. Predator 2, gli xenomorfi furono modellati su quelli di Aliens - Scontro finale in omaggio a James Cameron, ma con tratti più snelliti.[26]

Etimo[modifica | modifica wikitesto]

Alla creatura non viene dato un nome specifico, ma viene spesso riferito nei titoli di testa come "Alien". Nel suo film debutto, viene chiamato un alieno e un organismo.[1] Viene anche chiamato una creatura,[2] un serpente,[27] una bestia,[28] un drago,[28] un mostro,[2] o semplicemente una cosa.[1] Il termine "xenomorfo" viene prima usato in Aliens - Scontro finale, però in riferimento a qualsiasi organismo extraterrestre.[2] Il termine fu poi usato erroneamente dai fan della serie per riferire alla creature stessa.[29] Il nome binomiale della creatura è stata rappresentata come sia Internecivus raptus ("ladro assassino") nel DVD Alien Quadrilogy che Linguafoeda acheronsis (lingua disgustosa di Acheronte) nel fumetto Aliens versus Predator versus The Terminator.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

« Dunque, vediamo se ho capito bene tenente: è una creatura alta due metri e mezzo con acido nelle vene, uccide a vista ed è piuttosto ripugnante... e lei si aspetta che io creda a tutto questo sulla parola? »
(Harold Andrews[28])

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Lo xenomorfo adulto tipico, quello nato da un ospite umano, ha una fisionomia scheletrica e biomeccanica, di colore nero, grigio o bronzo. Il suo cranio è allungato, cilindrico, e privo di occhi visibili. Fra i suoi armamenti, ci sono una lunga coda segmentata fornita d'un pungiglione, e una lingua fornita di mascelle zannute, che può snudare con forza sufficiente da frantumare un cranio umano. Dalla schiena sporgono quattro "tubi" ornamentali. La sua temperatura corporea replica quella ambientale, rendendolo invisibile dalla termografia.[2][27] Riesce ad aderire alle pareti, e ha una forza sovrumana che gli permette di sfondare porte d'acciaio.[2][30]

Sangue e secrezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sangue dello xenomorfo è un potentissimo acido capace di corrodere rapidamente qualsiasi sostanza con cui fa contatto. L'idea fu frutto dell'imaginazione di Ron Cobb, che voleva rendere l'alieno "inuccidibile", e rendendo rischioso l'utilizzo di esplosivi o armi da fuoco contro di esso.[31] Nel romanzo di Alien di Alan Dean Foster, viene spiegato che l'acido non è sangue, ma un fluido tenuto sotto pressione fra due strati di pelle.[32] Nel documentario Science of the Xenomorph, viene ipotizzato che il sangue potrebbe darsi d'un acido idrosolforico, dato la sua corrosività e l'effetto tossico che ha sulla carne umana.[33] In Alien, il Facehugger ha la capacità di sputare acido per dissolvere il casco di un personaggio. Questa abilità viene raffigurata negli xenomorfi adulti in Alien³ e Alien - La clonazione, in cui le creature usano la loro saliva per accecare le vittime.[28][30] Gli xenomorfi possono anche produrre una resina durevole che usano per immobilizzare le vittime e costruire i loro alveari. Salivano costantemente una melma trasparente; spesso, nei film, la scoperta di questa melma viene usato per aumentare il suspense di una scena.[34]

Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto]

Lo xenomorfo è un organismo eusociale con un sistema di casta governata da una regina.[2][27][30] Inizia la sua vita come un uovo che contiene una larva parassita nominata "Facehugger" (stringifaccia),[35] che si attacca sulla faccia di un ospite vivente. Il Facehugger deposita un embrione, detto "Chestburster" (spaccapetto) nella gola dell'ospite che, dopo un breve periodo, emerge violentemente dal torace dell'ospite. Il Chestburster si sviluppa poi in uno xenomorfo adulto, facendo la muta e rimpiazzando le sue cellule con silicone polarizzato. A causa del trasferimento genico orizzontale durante la sua crescita nell'ospite, l'alieno eredita tratti dell'ospite, permettendolo ad adattarsi all'ambiente dell'ultimo. Alla fase adulta dello xenomorfo non è stato dato un nome ufficiale, sebbene i vari spin-off hanno usato la terminologia degli insetti eusociali, come "fuco", "guerriero", "operaio" e a volte "soldato".

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Le regine sono molto più grosse degli xenomorfi adulti tipici, e sono fornite di quattro braccia, due di esse molto ridotte. Le teste delle regine sono proporzionalmente più grandi di quelle degli altri xenomorfi, e sono protette da un'enorme cresta appiattita simile a una corona. Al contrario degli altri xenomorfi adulti, la bocca esterna della regina è articolata separatamente dal resto della testa, dandole la capacità di posizionare le mascelle perpendicolarmente dal resto della testa. Sono fornite anche di un enorme ovipositore sull'addome, simile a quello di una termite regina.[27][30] Mentre sono attaccate all'ovipositore, le regine sono sostenute da un "trono biomeccanico" sospeso al soffitto.[7]

Nell'abbozzo originale di Alien, lo xenomorfo possedeva già un ciclo completo, utilizzando i corpi ancora vivi delle sue vittime per trasformarle in uova. La scena in cui questo accade fu però tagliata, lasciando l'origine delle uova nell'oscurità. Ciò permise al regista James Cameron di introdurre un concetto che aveva prima progettato in un copione intitolato Mother,[36] in cui un enorme madre aliena avrebbe formato la base del ciclo vitale della specie. Cameron concepì la regina come un analogo mostruoso del ruolo materno del personaggio Ellen Ripley.[36] A causa di questo, certi critici hanno notato sommiglianze fra la regina e la madre di Grendel.[8]

Il design della regina fu creato da Cameron in collaborazione con l'artista degli effetti speciali Stan Winston. La Winston Studio fabbricò un prototipo di schiuma prima di costruire una marionetta idraulica. La marionetta fu adoperata da due attori che muovevano le braccia, mentre dei burattinai manipolavano la testa e le mascelle. La raffigurazione della regina fu ben accolta, e il film vinse un Oscar per gli effetti speciali. La regina tornò in Alien - La clonazione, ma con un colore più verdastro-bruno, conferendole un aspetto quasi da insetto. Questo colore fu abbandonato a favore del nero originale in Alien vs. Predator. In questo film, la regina fu aumentata in grandezza, e data una corporatura più snella. Altri cambiamenti estetici includevano la rimozione dei suoi "tacchi alti", l'aggiunta di ulteriori spine sulla testa, e lo snellimento dei suoi fianchi, siccome non c'era più bisogno di usare attori nel costume.[25]

Uovo[modifica | modifica wikitesto]

Le uova prodotte dalla regina sono oggetti carnosi alti un metro, con un'apertura a quattro lobi simili a petali. I lobi si aprono come un fiore quando un ospite potenziale si avvicina, e il Facehugger all'interno si districa dall' uovo per avvingharsi al volto della vittima. Giger inizialmente voleva che le uova avessero un aspetto più vaginale, con vulve interiori ed esteriori.[37] I produttori però protestarono, credendo che un tale disegno avrebbe portato il film ad essere proibito nei paesi cattolici. Giger poi creò il design dei petali, notando che, visto da sopra, l'uovo avesse la forma "della croce che le persone nei paesi cattolici piacciono tanto mirare."[37] L'interiore dell'uovo fu composto dall'omento.[6] Nei primi film, l'uovo rimase totalmente immobile, tranne quando si apriva. In Alien - La clonazione, le uova vengono mostrate increspandosi prima di aprire, grazie a 25 punti di movimento invece di solo quattro come nei film precedenti.[21]

Facehugger[modifica | modifica wikitesto]

Modello del Facehugger

Il Facehugger è la seconda fase nel ciclo vitale dello xenomorfo. È fornito di otto arti simili a dita e una lunga coda, permettendogli di fare balzi notevoli. Si tratta di un parassita che agisce attaccandosi al volto di una vittima facendo presa sul collo con la coda, per poi depositare un embrione nel suo torace. Secondo i libri Aliens Colonial Marines Tech Manual e Aliens The Weyland Yutani Report, il Facehugger amministra un agente paralitico per rendere inconscia la vittima.[38][39] I tentativi di staccare un Facehugger da una vittima spesso risultano letali,[2] siccome il parassita risponde stringendo ancor di più la gola della vittima con la coda, e il suo sangue acidico rende rischioso tentare di ucciderlo. Una volta impiantato l'embrione, il Facehugger si stacca dalla vittima e muore.[1] Secondo il documentario AVP2: Science of the Xenomorph, viene ipotizzato che i Facehugger, invece di depositare un embrione, impiantano un virus nell'ospite che "comanda" alle cellule di quest'ultimo di formare il Chestburster.[33]

Il disegno originale di Giger era di una creatura molto più grossa di quella finale, con occhi e una coda a spirale. In risposta ai commenti del regista, Giger ridusse notevolmente le sue dimensioni.[40] Giger inizialmente voleva che il Facehugger si attaccasse al casco del personaggio, ma Scott decise che avrebbe avuto più impatto se la forma del mostro venisse rivelata una volta tolto il casco. Fu deciso di dare al Facehugger la capacità di corrodere il casco con l'acido, e il casco stesso fu ri-disegnato ad essere più grande per permettere ciò.[11] Dan O'Bannon immaginava la creatura come una specie di piovra, ma cambiò idea dopo aver visto gli schizzi di Giger. Quando fu fabbricato il modello del Facehugger, O'Bannon insistette che non fosse dipinto, pensando che la sua pelle, simile a quella umana, fosse già convincente.[31] In Aliens - Scontro finale, i Facehugger furono fabbricati con la capacità di correre da Stan Winston. In Alien³, fu girata una scena che includeva un "Super Facehugger" che avrebbe contenuto l'embrione d'uno xenomorfo regina, ma fu scartata.[16] Fece un'apparizione nell'Assembly cut del film, ma non venne identificato.[3][16]

Chestburster[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'impiantazione, i Facehugger muoiono, e l'ospite si risveglia senza mostrare sintomi oltre l'amnesia, il mal di gola, la nausea, la congestione e un appetito elevato.[1] Se l'embrione è di una regina, i sintomi includono la mancanza di fiato, l'emmoraggia nasale, e lo sfinimento. L'embrione assimila parti del DNA dell'ospite, fornendogli tratti fenotipici come il bipedalismo, il quadrupedalismo,[28] mandibole da Predator,[41] e altre modifiche strutturali. Secondo il libro Aliens: Colonial Marines, il Chestburster assorbe i nutrienti nel corpo dell'ospite per formare una placenta che si attechisce sugli organi vitali. Nel corso di 1-24 ore, o persino settimane nel caso delle regine, l'embrione si libera violentemente dal torace dell'ospite.

Il Chestburster originale fu disegnato dal regista Ridley Scott e fabbricato dall'artista Roger Dicken.[8] Il disegno originale di Giger fu descritto come un "tacchino spennuto degenerato",[11] troppo grosso per poter crescere in una gabbia toracica. Il disegno di Scott fu deliberatamente reso più "fallico" in forma.[7] Il Chestburster di Alien non aveva braccia, ma furono aggiunte in Aliens - Scontro Finale, per facilitare l'uscita dal torace.[15] Questo concetto fu abbandonato in Alien - La clonazione e i film successivi.

Adulto[modifica | modifica wikitesto]

Gli xenomorfi assumono varie forme, dipendendo dalle caratteristiche dei loro ospiti. La maggior parte degli xenomorfi visti sullo schermo vengono da ospiti umani, ma ci sono anche alcuni nati da altre specie. Elencati qui sono le varie forme canoniche.

Xenomorfo cane[modifica | modifica wikitesto]

Lo xenomorfo cane (detto anche scherzosamente "Bambi burster"[16][17]) fu introdotto in Alien³. La creatura condivide molti tratti anatomici con lo xenomorfo tipico, ma è soprattutto di postura quadrupede, siccome lo era il suo ospite (un cane nella versione teatrale del film e un bue nell'"Assembly Cut"). Nella sua forma Chestburster, assomiglia ad una versione in miniatura dello xenomorfo adulto invece di essere larvale, e gli mancano i tubi dorsali caratteristici dello xenomorfo tipico.

Newborn[modifica | modifica wikitesto]

In Alien - La Clonazione, la regina dà nascita a un ibrido umano-xenomorfo, siccome fu clonata con un inquinamento genico umano. Fisicamente, il Newborn (neonato) è di carnagione biancastra, con una testa scheletrica, una lingua umana, e gli manca una coda. Il Newborn uccide la regina, e considera il clone di Ellen Ripley come madre surrogata.

Il Newborn fu inizialmente concepito da Joss Whedon come una creatura quadrupede senza occhi, con vene rosse lungo la testa e un paio di mandibole da formica, che gli avrebbero dato l'abilità di trattenere le vittime per poi rinsucchiargli il sangue. Questa idea fu scartata dal regista Jean-Pierre Jeunet, che insisteva su una creatura più umana. Il naso e gli occhi furono aggiunti per dare alla creatura un livello di personalità assente negli altri xenomorfi. Il design originale era fornito sia di un pene che di una vagina, ma furono scartati, poiché considerati indecenti. Il pupazzo animatronico richiedeva nove burattinai, essendo il modello più complesso del film.[21][42]

Predalien[modifica | modifica wikitesto]

Questa variante, frutto di un Facehugger che insemina un Predator, fece il suo debutto in un dipinto di Dave Dorman, per poi apparire nei videogiochi e i fumetti. La sua prima apparizione cinematografica avviene in Alien vs. Predator nella forma di un Chestburster, per poi apparire come adulto nel sequel Aliens vs. Predator 2. Condivide molti tratti con il Predator, essendo fornito di dreadlocks, mandibole e vocalizzi simili. Come lo xenomorfo tipico, si presenta fisicamente più forte del suo ospite. Il Predalien visto in Aliens vs. Predator 2 possiede anche la capacità di impiantare numerosi Chestburster attraverso la gola delle vittime incinte.

Nel disegnare il Predalien, fu deciso di rappresentarlo come una creatura principalmente xenomorfa, con solo 10-15% dei suoi tratti riconducibili al Predator. Per differenziarlo ulteriormente dagli xenomorfi tipici, gli fu dato un colore simile a quello del Predator, con un petto giallastro maculato. Per insinuare che l'ibrido fosse infatti una regina immatura, gli scultori gli diedero una testa simile. I suoi dreadlocks furono fabbricati con la matrice usata per la coda della forma larvale dello xenomorfo cane.[43]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Saga canonica[modifica | modifica wikitesto]

Alien - (1979)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2122, una covata di uova di Xenomorfo viene rinvenuta da una nave aliena sul planetoide LV-426. Un esemplare di Facehugger infetta un membro dell'equipaggio della nave stellare Nostromo, e lo Xenomorfo risultante procede ad uccidere l'equipaggio sotto la protezione segreta di un androide che intende consegnarlo alla divisione di armi biologiche della Weyland Yutani Corporation. La creatura infine viene spazzata via nello spazio dalla unica superstite, Ellen Ripley.[1]

Aliens - Scontro finale - (1986)[modifica | modifica wikitesto]

57 anni dopo gli eventi di Alien, una colonia stabilitosi su LV-426 scopre la nave abbandonata, ma viene sopraffatta dalle orde di Xenomorfi e la loro regina. Un gruppo di Marines, accompagnati da Ellen Ripley, cerca di intervenire, ma sono ostacolati dai tentativi di esportare esemplari di Xenomorfo da un esecutivo della Weyland Yutani. Infine, Ripley, insieme agli ultimi superstiti della spedizione e la colonia, fa esplodere il reattore della colonia, ponendo fine alla minaccia Xenomorfa.[2]

Alien³ - (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo di salvataggio su cui Ripley e gli altri superstiti sono entrati in ibernazione viene espulso sul pianeta penitenziario Fiorina-161. Viene scoperto successivamente che il modulo conteneva un Facehugger che infettò un cane e Ripley stessa, l'ultima essendo ospite d'una regina. Dopo aver ucciso lo Xenomorfo cane con l'aiuto dei penitenziari, Ripley si suicidia per impedire alla Weyland Yutani Corporation d'impossessarsi della regina.[28]

Alien - La clonazione - (1997)[modifica | modifica wikitesto]

200 anni dopo gli eventi su Fiorina-161, la regina viene clonata insieme al suo ospite Ripley dai Sistemi Uniti sulla nave stellare Auriga. La regina presto comincia a covare uova, e una nuova stirpe di Xenomorfi viene creata attraverso l'utilizzo di penitenziari come ospiti. Gli Xenomorfi però si liberano, e la regina dà nascita a un ibrido Xenomorfo-umano. Gli Xenomorfi clonati vengono successivamente sterminati quando viene attivato la seguenza d'autodistruzione dell'Auriga.[30]

Prometheus - (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2089, viene scoperto una scultura di Xenomorfo entro un templio sulla luna LV-223 dall'equipaggio della nave stellare Prometheus, seguendo le coordinate stellari rinvenute dalle scritture di varie culture antiche terrestri non collegate, in base all'ipotesi che siano un invito da parte degli "ingegneri" responsabili per la creazione dell'umanità.[44]

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Alien vs. Predator - (2004)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, una regina Xenomorfa incatenata in una piramide costruita dagli Yautja sull'Isola Bouvet comincia a covare uova quando una spedizione della Weyland Corp e un gruppo di guerrieri Yautja infiltrano la sua dimora. Gli Xenomorfi risultanti uccidono tutti i membri della spedizione e i guerrieri tranne due. Il superstite Yautja fa colassare la piramide con una bomba, ma la regina riesce a fuggire e a ucciderlo prima di perire nelle acque ghiacciate. Il cadavere dello Yautja viene recuperato dai suoi compagni e portato su un astronave, dove un Predalien si districa dal suo torace.

Aliens vs. Predator 2 - (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il Predalien massacra gli Yautja e fa precipitare la nave su Gunnison in Colorado. Il Predalien sopravvive insieme a delle uova, che presto si schiudono e cominciano ad infettare gli abitanti della città. Uno Yautja veterano si reca al luogo per porre fine all'infestazione, culminando con una lotta all'ultimo sangue col Predalien. Entrambi i due periscono quando la città viene distrutta da un ordigno nucleare.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Gli Xenomorfi appaiono anche nei libri e fumetti di Alien, nella serie di romanzi di Aliens vs Predator e nei videogiochi ispirati alla serie. Nei fumetti, oltre ai Predator, gli xenomorfi si sono scontrati anche con personaggi di altri media franchise come Superman, Batman, e Terminator.

La società Kenner ha pubblicato una serie di action figure rappresentanti nuovi tipi di xenomorfi, in seguito apparsi anche nel videogioco Alien vs. Predator per Super Nintendo, SNES e in arcade.

Degli Alien, insieme ai rivali Predator, appaiono nel cortometraggio Batman: Dead End.

Heinrich, il boss finale dei videogiochi Conker's Bad Fur Day e Conker: Live & Reloaded, è uno Xenomorfo, come affermato anche dal protagonista del gioco. Quando lo si vede nascere ha comunque subito l'aspetto di un alieno adulto.

Lo Xenomorfo entra a far parte dei personaggi guest nel videogioco picchiaduro Mortal Kombat X (per PS4, Xbox One e PC), annunciato insieme a un altro personaggio cinematografico, Leatherface; i personaggi saranno giocabili tramite pacchetto DLC. Nel precedente Kombat Pack, è già stato reso disponibile il personaggio Predator. Sarà dunque possibile effettuare la sfida Alien VS Predator. In questa versione, lo Xenomorfo, sarà nato dal personaggio Baraka.

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Lo xenomorfo è stato ben accolto, sia dai critici che dagli appassionati di fantascienza, diventando uno dei mostri cinematografici più riconoscibili. Watchmojo.com lo mise al primo posto nelle sue liste dei 10 alieni cinematografici più spaventosi,[45] e le 10 razze aliene meglio riuscite,[46] mentre l'American Film Institute lo assegnò il quattordicesimo posto nel suo elenco dei 100 cattivi cinematografici più memorabili.[47] La scrittrice femminista Ximena Gallardo nota come la combinazione di comportamenti e aspetti sessuali della creatura crea una "visione da incubo del sesso e della morte," notando come deve "stuprare" le vittime per propagarsi, e il suo metodo di attacco con la mascella interna sia evocativa sia di un fallo che una vagina dentata.[8]

L'aspetto innovativo della creatura è stata fonte d'ispirazione per numerosi mostri del cinema, i videogiochi (ad esempio Contra[48] e Metroid.[49]) e le figurine. Il chitarrista Chris Stein, un amico di Hans Ruedi Giger, ipotizzò che ci fossero "100,000" mostri giocattoli che imitano lo xenomorfo, e che i manga horror giapponesi utilizzino troppo creature dalle stesse sembianze.[50] Tra i film che presero ispirazione dal mostro ci sono Galaxina, Space Vampires, Saturno 3, The Intruder Within, Invaders, Videodrome, Deep Space, Contamination, Xtro - Attacco alla Terra, Captain EO, Inseminoid - Un tempo nel futuro, Forbidden World e Scared to Death. La forma Chestburster dello xenomorfo fece un'apparizione nel film parodia di Mel Brooks Balle spaziali, in cui si districa di nuovo dal torace di John Hurt, per poi indossare una paglietta e cantare Hello! Ma Baby.[51]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Filmato audio Dan O'Bannon, Ronald Shusett (writers) and Ridley Scott (director), Alien (DVD), 20th Century Fox, 1979.
  2. ^ a b c d e f g h i Filmato audio James Cameron, Aliens - Scontro finale, 20th Century Fox, 1986.
  3. ^ a b Filmato audio Vincent Ward e David Fincher, Alien³: Assembly Cut, 20th Century Fox, 2003.
  4. ^ è meglio noto con tale nome per via del titolo omonimo del franchise
  5. ^ Il termine tuttavia compare solo nel secondo film della serie, Aliens - Scontro finale, vedi Script Originale
  6. ^ a b c d e f g Filmato audio Star Beast: Developing the Story (DVD), Alien Quadrilogy (Alien) disco bonus, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  7. ^ a b c d e f Filmato audio Alien Evolution (DVD), Alien Quadrilogy disco bonus, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  8. ^ a b c d Gellardo, X. (2006), Alien Woman: The Making of Lt Ellen Ripley, A&C Black, ISBN 0826415709
  9. ^ Paul Scanlon e Michael Gross, The Book of Alien, WH Allen & Co., 1979.
  10. ^ a b c d e f Filmato audio WAR CRIMES Alien Talk With Tom & Alec (Youtube), studioADI, 2017.
  11. ^ a b c HR Giger, HR Giger's Alien, Sphinx, 1979, p. 60.
  12. ^ a b c Strange Shapes - Biomechanoids, alienseries.wordpress.com. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  13. ^ a b c Monster Legacy - StarBeast — Aliens, monsterlegacy.net. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  14. ^ a b Filmato audio James Cameron, Gale Anne Hurd, Gordon Carroll, David Giler, Walter Hill, Stan Winston, Simon Atherton, Superior Firepower: Making Aliens (DVD), 20th Century Fox, 2003.
  15. ^ a b c Jody Duncan e James Cameron, The Winston Effect: The Art and History of Stan Winston Studio, 2007, p. 336, ISBN 1-84576-150-2.
  16. ^ a b c d e f Filmato audio Wreckage and Rage: Making Alien 3 (DVD), Alien Quadrilogy (Alien 3) bonus disc, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  17. ^ a b Filmato audio Alien 3 Bambi Burster Test Unfinished Rod Puppet (Youtube), studioADI, 2012.
  18. ^ Filmato audio Alien 3 Behind The Scenes Performing Suit Test (Youtube), studioADI, 2012.
  19. ^ Tom Woodruff, Jr. interview, Icons of Fright.com, 2007.
  20. ^ Interview: Amalgamated Dynamics' Tom Woodruff, Jr., Shock Till You Drop, 14 aprile 2008.
  21. ^ a b c d e Filmato audio One Step Beyond: Making Alien Resurrection (DVD), Alien Quadrilogy (Alien Resurrection) disco bonus, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  22. ^ Filmato audio ALIEN 4 Warrior BTS ADI ALIEN RESURRECTION (Youtube), studioADI, 2016.
  23. ^ Hochman, David, Beauties and the Beast, Entertainment Weekly, 5 dicembre 1997. URL consultato il 31 gennaio 2008.
  24. ^ Filmato audio One Step Beyond: The Making of Alien Resurrection (DVD), Alien Anthology (Alien Resurrection) disco bonus, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2010.
  25. ^ a b c Gillis, Alec e Woodruff, Tom, AVP: Alien vs. Predator: The Creature Effects of ADI, London, Titan Books, 2004, p. 128, ISBN 1-84576-004-2.
  26. ^ Filmato audio AVP-R: Creating the Aliens (DVD), Aliens vs. Predator: Requiem 2-disc ultimate combat edition, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2008.
  27. ^ a b c d Filmato audio Paul W. S. Anderson (writer/director), Alien vs. Predator (DVD), 20th Century Fox, 2005.
  28. ^ a b c d e f Filmato audio Vincent Ward (writer) and David Fincher (director), Alien³ (DVD), 20th Century Fox, 1992.
  29. ^ Hutchinson, L. "The throwaway line in Aliens that spawned decades of confusion", arstechnica.com (2 agosto 2014)
  30. ^ a b c d e Filmato audio Joss Whedon (sceneggiatore) e Jean-Pierre Jeunet, Alien - La clonazione (DVD), 20th Century Fox, 1997.
  31. ^ a b Filmato audio Alien commentario audio (DVD), Alien Quadrilogy (Alien), Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  32. ^ Alan Dean Foster e Dan O'Bannon, Alien, London, Macdonald and Jane's, 1979, ISBN 0-354-04436-2.
  33. ^ a b Filmato audio AVP2: Science of the Xenomorph (DVD), Aliens vs. Predator: Requiem 2-disc ultimate combat edition, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2008.
  34. ^ Thomas Sipos, Horror Film Aesthetics: Creating the Visual Language of Fear, MacFarland, 2010, p. 80, ISBN 0-7864-5834-8.
  35. ^ I termini "Facehugger" e "Chestburster" derivano dai libri The Book of Alien e HR Giger's Alien, entrambi pubblicati nell'anno della distribuzione del primo Alien, per poi essere usati frequentemente dagli attori e gli artisti dei film seguenti.
  36. ^ a b Filmato audio Aliens commentario audio (DVD), Alien Quadrilogy (Aliens), Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  37. ^ a b Levy, F. A., "H. R. Giger Alien Design", Cinefantastique, 1979, Vol. 9 No. 1, pp. 335-39
  38. ^ Brimmicombe-Wood, L. (2012), Aliens Colonial Marines Tech Manual, Titan Books, ISBN 1-78-116131-3
  39. ^ Perry, S. D. (2014), Aliens The Weyland Yutani Report, Insight Editions, ISBN 978-1-60887-316-6
  40. ^ Filmato audio The Beast Within: Making Alien (DVD), Alien Quadrilogy disco bonus, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2003.
  41. ^ Filmato audio Shane Salerno (sceneggiatore) Colin e Greg Strause (registi), Aliens vs. Predator 2 (DVD), 20th Century Fox, 2008.
  42. ^ Filmato audio Alien Resurrection Creating Newborn BTS (Youtube), studioADI, 2014.
  43. ^ Filmato audio AVP-R: Crossbreed: Creating The PredAlien (DVD), Aliens vs. Predator: Requiem 2-disc ultimate combat edition, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2008.
  44. ^ Filmato audio Ridley Scott, Prometheus, 20th Century Fox, 2012.
  45. ^ WatchMojo.com, Top 10 Scariest Movie Aliens, su YouTube, 18 aprile 2013. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  46. ^ WatchMojo.com, Top 10 Alien Races, su YouTube, 5 giugno 2012. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  47. ^ "AFI'S 100 Greatest Heroes and Villains", AFI (2003)
  48. ^ History of Contra, su Gaming Target. URL consultato il 25 febbraio 2008 (archiviato il March 10, 2008).
  49. ^ IGN Presents The History of Metroid, su IGN. URL consultato il 16 marzo 2008.
  50. ^ Romy Ashby, The Talented Mr Giger, su space.com, 2000. URL consultato il 25 febbraio 2008.
  51. ^ Doense, J. & Robley, L. P. "HR Giger: The surrealist who shaped the look of genre film design, on his art and his imitators", Cinefantastique, Volume 18, Numero 4 (maggio 1988)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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