Xenomorfo

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Xenomorfo
Xenomorfo.png
Lo Xenomorfo interpretato da Bolaji Badejo nel film Alien
Soprannome Alien
Kainde Amedha[1]
Xenomorph XX121[2][3]
Autore Ridley Scott, Dan O'Bannon e HR Giger
1ª app. Alien
Interpretato da
Sesso Ermafrodita[4][5]
Luogo di nascita Sconosciuto
Abilità
  • Forza, velocità e resistenza sovrumane
  • Sangue e secrezioni acide
  • Adattabilità ad ogni tipo di ambiente e atmosfera
  • Adattamento genetico a base dell'ospite
  • Capacità di muoversi su pareti e soffitti indipendentemente dalla forza di gravità
  • Coda, artigli e mascelle faringee
« Un perfetto organismo, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità... un superstite, non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità »
(Ash[6])

Lo Xenomorfo, più noto con il nome di Alien, è una specie parassitoide extraterrestre immaginaria, presente come principale antagonista nella serie di film Alien e nell'universo fantascientifico ad esso collegato. La specie compare per la prima volta sullo schermo nel film Alien, diretto nel 1979 da Ridley Scott. In seguito, riappare in altri quattro episodi della saga: Aliens - Scontro finale, opera del 1986 di James Cameron; Alien³, film del 1992 di David Fincher; Alien: la clonazione, girato da Jean-Pierre Jeunet nel 1997, e infine Alien: Covenant, film del 2017 girato ancora da Ridley Scott. La creatura appare anche nella serie cinematografica parallela Alien vs. Predator, il cui universo si incrocia con quello dell'altrettanto famosa creatura aliena Predator, mentre un esemplare in forma scolpita compare brevemente nel film di Ridley Scott Prometheus (2012). Una creatura totalmente diversa appare nel sequel apocrifo italiano di Alien, Alien 2 - Sulla Terra, diretto nel 1980 da Ciro Ippolito.

Rappresentato come oggetto d'interesse per la divisione di armi biologiche della compagnia immaginaria Weyland-Yutani e nemico implacabile di Ellen Ripley, differisce dalla maggior parte delle razze aliene fantascientifiche nel senso che non si tratta di una specie tecnologica, essendo invece un animale predatorio senza scopi al di fuori di propagare la sua specie. Liberamente ispirato da certe specie di vespe parassite, lo Xenomorfo è un organismo eusociale governato da una regina affiancata da guerrieri e fuchi. Il suo ciclo vitale biologico consiste nel depositare una larva endoparassita in un ospite vivente, che emerge violentemente da questi dopo un breve periodo di sviluppo, per poi rapidamente diventare adulto. L'aspetto e il ciclo vitale dello Xenomorfo ha subito modifiche ed espansioni, a volte inconsistenti, nell'arco delle sue apparizioni.

Il design dello Xenomorfo è frutto dell'immaginazione dell'artista surrealista svizzero Hans Ruedi Giger (che lo aveva già precedentemente disegnato nell'opera intitolata Necronom IV). Gli effetti pratici per la testa del mostro furono fabbricati dall'artista degli effetti speciali italiano Carlo Rambaldi. L'incarico di realizzare gli Xenomorfi fu poi ereditato dal Stan Winston Studio e il suo derivato ADI (Amalgamated Dynamics Inc). Inizialmente interpretato dall'artista grafico Bolaji Badejo in un costume consistente di ossa e delle componenti d'una macchina, lo Xenomorfo adulto fu successivamente interpretato dallo stuntman Tom Woodruff Jr. in una tuta attillata di lattice nella maggior parte delle sue apparenze. In Alien: Covenant, i cui effetti speciali furono opera della Moving Picture Company, gli Xenomorfi furono rappresentati da attori attraverso il motion capture.

Lo Xenomorfo è stato ben accolto dagli appassionati di fantascienza, apparendo sulle cime di numerose liste dei miglior mostri cinematografici ed assoggettato a molteplici analisi filosofiche, essendo stato considerato simbolico dello stupro, il patriarcato, le malattie veneree, e persino il Viet Cong.

Progetto creativo[modifica | modifica wikitesto]

Il copione per il film Alien fu prima scritto da Dan O'Bannon e Ronald Shusett. O'Bannon intendeva scrivere una trama riguardo all'equipaggio di una astronave da trasporto dirottata su un pianeta alieno, origine di un misterioso SOS. O'Bannon decise in seguito di raffigurare la minaccia come un organismo alieno, ma gli mancava un modo originale per far sì che l'alieno salisse a bordo della nave. Ispirato da un sogno, Shusett propose l'idea in cui l'alieno avrebbe impiantato un uovo nel corpo di un membro dell'equipaggio per poi emergere dal petto di quello. Entrambi gli sceneggiatori colsero l'originalità dell'idea, che divenne il tema centrale del film.[7][8] O'Bannon, traendo ulteriore ispirazione dal ciclo vitale di certe vespe parassite,[9][10][11] pensava che il simbolismo dello "stupro orale omosessuale" sarebbe stato il modo ideale per intimorire un pubblico maschile.[12]

Ispirato dai racconti di Howard Phillips Lovecraft, O'Bannon inizialmente concepì gli Xenomorfi come creature civilizzate, aggressive soltanto allo stadio adolescenziale, poi miti e colte una volta raggiunta l'età adulta. L'abbozzo di O'Bannon conteneva anche l'idea che le creature conservassero le loro uova in enormi piramidi decorate e che la riproduzione fosse talmente difficile per loro, richiedendo un ospite esterno, da essere alla base della loro religione e della loro civiltà. Una volta resosi conto di quanto proibitiva tale visione sarebbe stata alla luce del budget ridotto, il concetto di una specie intellettualmente avanzata fu scartato a favore di una specie più animalesca e la piramide contenente le uova fu rimpiazzata con una nave stellare abbandonata.[13]

Il titolo del film fu deciso tardi nello sviluppo del copione. O'Bannon scartò quasi subito il titolo originale, Star Beast (Bestia stellare), rimpiazzandolo con "Alien", che lui notò fosse sia un sostantivo che un aggettivo.[7] Per estensione, il titolo divenne anche il nome della creatura.

Carlo Rambaldi, il creatore del meccanismo della testa dello xenomorfo

Prima di scrivere il copione di Alien, O'Bannon lavorava in Francia per il regista cileno Alejandro Jodorowsky, durante il tentativo di quest'ultimo di girare un adattamento cinematografico di Dune di Frank Herbert. Nel progetto fu anche coinvolto l'artista svizzero Hans Ruedi Giger. Giger mostrò i suoi schizzi a O'Bannon, che rimase colpito.[14] Prima di vedere le opere di Giger, O'Bannon aveva immaginato la creatura come un enorme bambino neonato deforme,[12] ma infine consigliò al regista Ridley Scott di dare l'incarico di disegnare la creatura a Giger, convinto che fosse l'unico in grado di creare un mostro veramente originale.[7]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Hans Ruedi Giger, l'artista che disegnò l'alieno. Avrebbe poi tentato di contribuire nel ridisegnare la creatura in Alien³, ma i suoi design furono scartati, e avrebbe in futuro preso una linea critica riguardo alle revisioni estetiche della sua creazione nei film successivi.[8][15]

Scott rimase affascinato dal lavoro di Giger dopo aver letto il suo libro litografico Necronomicon e il dipinto Necronom IV divenne la base per l'aspetto della creatura, date le sue allusioni sessuali e l'ambiguità del suo genere.[8] La 20th Century Fox esitò nel dare l'incarico a Giger, credendo che i suoi disegni fossero troppo disturbanti per il pubblico, ma cedette su insistenza di Scott. Giger propose di creare una creatura totalmente nuova, ma Scott insistette per basarlo su Necronom IV, considerato che crearne una nuova avrebbe impiegato troppo tempo. Giger infine disegnò non solo la creatura adulta, l'uovo e la larva ma anche il pianeta alieno e la nave del "Fantino spaziale".[7]

Giger concepì lo Xenomorfo come una creatura dai tratti vagamente umani ma con una corazza che lo proteggesse dagli elementi esterni. Insistette nel non dargli occhi, dichiarando che fosse più spaventoso perché non si poteva dire con certezza se ti guardava o no. Incorporò nel design della creatura un paio di mascelle faringee interne, da usare come arma. Il design finale fu influenzato da una estetica da lui concepita chiamata "biomeccanica", una fusione dell'organico e il meccanico.[8] Sulla schiena furono aggiunte delle "ciminiere" per nascondere ulteriormente il fatto che si trattasse d'un uomo in costume.[16] Il modello prototipo fu creato con le componenti di una Rolls Royce, delle costole e le vertebre di un serpente, tutte messe insieme con la creta. La testa animatronica dello Xenomorfo, contenente 900 elementi meccanici, fu costruita dall'artista degli effetti speciali Carlo Rambaldi.[7] Nel giustificare la lunghezza del cranio del mostro, Giger citò la necessità anatomica nell'avere spazio per la lingua allungata.[17] Sia Giger che Rambaldi avrebbero poi vinto l'Oscar ai migliori effetti speciali nel 1980. Scott decise che l'alieno adulto doveva essere rappresentato da un uomo in costume. Inizialmente, furono incaricati degli acrobati di un circo, poi molteplici attori in un solo costume, ma non si dimostrarono abbastanza spaventosi. Decidendo che il mostro sarebbe stato più terrificante se avesse mantenuto dei vaghi tratti umani, Scott decise che la creatura doveva essere interpretato da un uomo altissimo e magro. Ispirato da una fotografia di Leni Riefenstahl, in cui la fotografa è accanto ad un nubiano alto 1.93 metri, Scott diede la parte dello Xenomorfo all'artista grafico nigeriano Bolaji Badejo, che avrebbe poi partecipato a classi di taijiquan per imparare a rallentare i suoi movimenti.[7][18] Il compositore Jerry Goldsmith inizialmente compose un tema musicale per lo Xenomorfo che incorporava le trombe, ma fu scartato. Il tema fu inserito nel CD integrale della colonna sonora.[19] I vocalizzi della creatura furono forniti dall'impersonatore d'uccelli Percy Edwards.[20]

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« It sounds like a simple enough thing to put on a rubber suit and dance around as the Alien, but it’s miserable. The head’s probably between eight and ten pounds, it’s way up on the top of my head, so there’s a lot of weight up there with the animatronics to make the lips and the mouth and snarl moving. And there’s the constant barrage of questions, “Are you hot? Is it hot in there?” No, it’s freezing cold because the foam rubber suit lets the air through and once it’s coated in slime, the slime acts as an immediate coolant and it sucks all of your body heat out. »

(IT)

« In teoria, sembra facile indossare una tuta di gomma e bighellonare nei panni di Alien, ma è una cosa miserabile. La testa probabilmente pesa circa 3-4 chili, mi è sopra la zucca, e quindi c'è tanto peso associato con le componenti animatroniche che muovono le labbra e la bocca. E poi ci sono le domande incessanti di "Hai caldo? Fa caldo la dentro?" No, mi sento ghiacciato, siccome il costume di gomma fa entrare l'aria e, una volta ricoperto di melma, quest'ultima fa da refrigerante immediato e ti assorbe tutto il calore corporeo. »

(Tom Woodruff Jr., interprete dello Xenomorfo sull'esperienza di raffigurarlo[21])
Replica d'uno dei costumi usati in Aliens - Scontro finale.

Nel primo sequel di Alien, Aliens - Scontro finale del 1986, il regista James Cameron intendeva rimodellare la creatura titolare in modo più appropriato per il suo film di natura più bellica.[22] L'incarico di aggiornare l'aspetto dello Xenomorfo fu affidato a Stan Winston, siccome Giger fu occupato con Poltergeist II - L'altra dimensione.[23] L'alterazione più ovvia fu l'eliminazione del carapace liscio sulla testa, siccome Cameron temeva che si sarebbe frantumato durante le scene d'azione. Cameron inoltre preferiva il look più scheletrico che la rimozione del carapace conferiva alla creatura.[16][22] Per mantenere ciò che Winston definiva "la minaccia cieca" dello Xenomorfo originale, gli furono tolti le orbite che si vedevano a malapena attraverso il carapace.[23] Altre modifiche estetiche includevano artigli più lunghi, piedi modificati per scalare i muri, e speroni sui gomiti.[23] Riconoscendo le limitazioni del costume utilizzato nel primo film, Cameron e Winston scelsero di semplificarlo, fabbricando calzamaglie di elastam con delle sporgenze incollate sopra.[24][25] Questo permise agli stuntmen rappresentando gli Xenomorfi di muoversi con più agilità e agressività.[16][22] A causa del budget limitato, lo studio poteva produrre solamente 12 costumi.[26] Per le scene in cui gli Xenomorfi vengono fucilati, furono usati dei modelli immobili riempiti di sangue finto e ricoperti di cariche pirotecniche.[24] Per le scene ravvicinate, fu adoperato un robot con un torace articolato con una bocca mobile.[26]

Per Alien³ nel 1992, il regista David Fincher voleva che il nuovo Xenomorfo fosse più animalesco ed erotico di quelli precedenti, e l'incarico di concepirlo fu di nuovo dato a Hans Ruedi Giger. Entusiasmato, Giger produsse degli schizzi e una scultura di una creatura quadrupede priva di tubi dorsali, con arti più lunghi e snelli, e delle labbra seducenti. Per rendere ancora più inquietante il mostro, Giger gli diede l'abilità di snudare lame dai polsi, e di esprimere i suoi sentimenti attraverso dei suoni prodotti da valvole sulla pelle. Inoltre, rimpiazzò le mascelle interne con una lingua allungata ricoperta di spine, che avrebbe usato per lacerare le interiora delle vittime mentre gli dava un "bacio alla francese" mortale. I disegni di Giger risultarono troppo elaborati nel clima di development hell in cui stava passando lo sviluppo del film, e l'unico suo design che vide luce nel prodotto finale fu la forma larvale della creatura, modellata su Bambi per conferirgli un elemento di vulnerabilità. La ADI (Amalgamated Dynamics Inc) fabbricò una marionetta in stile bunraku per lo Xenomorfo neonato, ma le scene in cui viene raffigurato questa marionetta furono tagliate dalla versione teatrale del film.[15][27] Il design finale dello Xenomorfo adulto fu deliberatamente reso più organico e meno biomeccanico delle creature precedenti, e dato una sfumatura marrone invece che nera, per fare sì che la creatura si mimetizzasse meglio nell'ambiente arrugginito e cadente del film. Sebbene Giger non svolgeva alcun ruolo diretto nello sviluppo della creatura, il suo Necronomicon fu usato come fonte d'ispirazione per conferirgli il colore organico che mancava nei film precedenti. Come nel design scartato di Giger, gli furono tolti i tubi dorsali, siccome avrebbero ostacolato l'articolazione della testa quando la creatura assumeva posture quadrupede.[16][25][28] La forma adulta fu rappresentata da Tom Woodruff Jr. in costume e una marionetta filmata contro un chroma key. Una testa meccanica fu fabbricata per le scene ravvicinate.[15][29] Fu la prima volta che uno Xenomorfo adulto venisse interpretato attraverso un costume attillato, e risultò flessibile quanto quelli usati in Aliens - Scontro finale, permettendo a Woodruff di assumere posture quadrupede.[25][30] La testa di Woodruff fu contenuta nel collo del costume, siccome la testa era piena di elementi animatronici.[31] Inizialmente, Fincher voleva che lo Xenomorfo fosse rappresentato da un whippet in costume, ma l'effetto fu considerato troppo comico.[15]

Per Alien - La clonazione nel 1997, gli Xenomorfi furono rimodellati con un aspetto più "feroce e astuto" di quelli precedenti, incorporando tratti più angolari e un prognatismo mascellare.[32] Come nel film precedente, gli alieni furono disegnati ad essere meno biomeccanici in aspetto, e più organici, siccome venivano rappresentati contaminati col DNA umano. Il regista Jean-Pierre Jeunet insistette nel dare un colore bruno verdastro agli Xenomorfi, conferendogli un aspetto più da insetto che in precedenza.[16] Il film introdusse per la prima volta dei tubi dorsali mobili, adoperati attraverso i cavi. Le loro gambe furono rese digitigrade, dopo che Jeunet vide un modello in cgi e ne fu colpito.[32][33] Tom Woodruff, Jr., che aveva raffigurato lo Xenomorfo del film precedente, commentò sul fatto che i nuovi alieni fossero ancora più canini in aspetto, malgrado fossero rappresentati nascendo da ospiti umani.[34] I movimenti subacquei degli Xenomorfi furono ispirati da quelli delle iguane marine.[35] Per rendere più convincente la loro capacità di nuotare, le code delle creature furono appiattite sulla base del pungiglione.[32] Le mani furono ulteriormente modificate, con due dita centrali allungati e due pollici.[36] Hans Ruedi Giger criticò il nuovo look della creatura, spiegando che l'originale fu disegnato con l'estetica in mente e che, in contrasto, quello nuovo "sembra letteralmente una merda."[8]

In Alien vs. Predator, il design dello Xenomorfo rimase più o meno uguale a quello del film precedente, ma le mani furono rese più grosse e robuste, per renderli più formidabili durante le scene di lotta contro i Predator, il collo fu reso meno carnoso e più biomeccanico, il colore tornò ad essere nero, e gli arti posteriori tornarono ad essere plantigradi.[16][36] Nel suo sequel, Aliens vs. Predator 2, gli Xenomorfi furono modellati su quelli di Aliens - Scontro finale in omaggio a James Cameron, ma con tratti più snelliti.[21][37] Lo stuntman Tom Woodruff Jr. commentò che rappresentare lo Xenomorfo in Aliens vs. Predator 2 fu il suo ruolo più difficile nei panni della creatura, siccome le riprese furono girate all'esterno durante l'inverno con pioggia artificiale costante che lo faceva tremare incessantemente di freddo, fino al punto da farlo riconsiderare la sua carriera.[21][38]

L'incarico di realizzare gli Xenomorfi in Alien: Covenant fu affidato alla Moving Picture Company, che rappresentò le creature attraverso il motion capture. Il design fu basato su quella d'un écorché, mentre i movimenti furono ispirati da quelli d'una mantide per l'agilità, una tigre per peso, e un levriero e una scimmia per i salti.[39][40]

Etimo[modifica | modifica wikitesto]

« – Sappiamo solo che ancora mancano contatti con la colonia e che uno Xenomorfo può esserne motivo.
– Mi scusi, signore, un cosa?
– Uno "Xenomorfo". »
(Tenente Scott Gorman al soldato Frost[41])

Alla creatura non viene dato un nome specifico, ma viene spesso riferito nei titoli di testa come "Alien". Nel suo film debutto, viene chiamato un alieno e un organismo.[6] Viene anche chiamato una creatura,[41] un serpente,[42] una bestia,[43] un drago,[43] un mostro,[41] o semplicemente una cosa.[6] Nel romanzo Aliens vs. Predator: Prey di Steve Perry, la specie viene nominata Kainde Amedha (ovvero, "carne dura") nella lingua degli Yautja.[1] Il termine "xenomorfo" viene prima usato in Aliens - Scontro finale, però in riferimento a qualsiasi organismo extraterrestre.[41] Il termine fu poi usato erroneamente dai fan della serie per riferire alla creature stessa,[44] per poi essere riutilizzato nel director's cut di Alien³.[45] Il nome binomiale della creatura è stata rappresentata come sia Internecivus raptus ("ladro assassino") nel DVD Alien Quadrilogy che Linguafoeda acheronsis (lingua disgustosa di Acheronte) nel fumetto Aliens versus Predator versus The Terminator.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

« Dunque, vediamo se ho capito bene tenente: è una creatura alta due metri e mezzo con acido nelle vene, uccide a vista ed è piuttosto ripugnante... e lei si aspetta che io creda a tutto questo sulla parola? »
(Harold Andrews[43])

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Prima della distribuzione della serie prequel girata da Ridley Scott, l'origine dello Xenomorfo rimase ambiguo. Scott stesso dichiarò che concepì gli Xenomorfi come creature create artificialmente da un'altra razza aliena tecnologicamente avanzata per essere utilizzate come armi biologiche.[46] Affermò in un'intervista che il relitto visto in Alien era un'astronave da battaglia e che il carico che stava trasportando (cioè le uova aliene) erano essenzialmente armi da usare in una guerra batteriologica.[47]

Il film Prometheus introdusse il cosiddetto Chemical A0-3959X.91 – 15, un fluido nero creato dagli Ingegneri capace di provocare mutazioni genetiche a contatto. La trasposizione letteraria del sequel, Alien: Covenant, esplora le caratteristiche del fluido in più dettaglio, descrivendolo come un virus di longevità sbalorditiva creato di proposito a spopolare i pianeti di vita animale indesiderata. Il patogeno modifica il DNA dell'ospite, costringendolo a dare nascita ad una progenia ostile che eredita i suoi tratti fenotipici.[48] In Prometheus, vengono introdotti alcune creature nate da questo fluido, tutti dai vaghi tratti Xenomorfi, deliberatamente resi più pallidi ed organici degli alieni visti in precedenza per enfatizzare il fatto che siano i precursori degli Xenomorfi propriamente detti.[49]

In Alien: Covenant, viene svelato che il misantropico androide David 8, dopo aver usato il fluido per sterminare ogni forma di vita animale sul presunto pianeta d'origine degli Ingegneri, tenta di creare l'organismo "perfetto" usando il Chemical A0-3959X.91 – 15 su una specie indigena di vespa parassita. I primi risultati riusciti sono i cosiddetti "Neomorfi", creature pallide generati dall'infezione di un essere umano da parte di spore rigurgitate da ovaie. In un'intervista con IGN, Scott dichiarò che il design dei Neomorfi fu basato parzialmente su quello dello squalo folletto, un lamniforme abissale dalla carnagione cadaverica con delle mascelle che fuoriescono dalla bocca quando si nutre.[50] Rappresentati attraverso il motion capture, i movimenti frenetici dei Neomorfi furono ispirati da quelli delle mantidi e dei babbuini.[39][40] Dissoddisfato da questi, l'androide usa il corpo dell'archeologa Elizabeth Shaw come incubatrice per le prime uova di Facehugger, creature che la trasposizione letteraria del film da parte di Alan Dean Foster rivela furono già stati progettati dagli Ingegneri.[51] Scott spiegò come David sia motivato nella sua creazione degli Xenomorfi sia dalla curiosità che il suoi disprezzo per i suoi propri artefici umani, da lui considerati una specie moribonda indegna di esistere.[52]

Sangue e secrezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sangue dello Xenomorfo è un potentissimo acido capace di corrodere rapidamente qualsiasi sostanza con cui fa contatto. Oltre a fornire allo Xenomorfo un efficace meccanismo di difesa, la funzione principale del fluido è di generare l'energia della creatura, negando allo Xenomorfo il bisogno di respirare e di nutrirsi.[53][54] Questo dà alla creatura adulta la capacità di sopravvivere per brevi periodi nel vuoto dello spazio, e alle uova l'abilità di rimanere inattive ma in vita per anni.[55] L'idea fu frutto dell'imaginazione di Ron Cobb, che voleva rendere l'alieno "inuccidibile", e rendendo rischioso l'utilizzo di esplosivi o armi da fuoco contro di esso.[56] Nel romanzo di Alien di Alan Dean Foster, viene ipotizzato che l'acido sia un fluido tenuto sotto pressione fra due strati di pelle invece che sangue propriamente detto.[57] Nel documentario AVP2: Science of the Xenomorph, viene ipotizzato che il sangue potrebbe darsi d'una forma di acido solfidrico, data la sua corrosività e l'effetto tossico che ha sulla carne umana.[58] È stato inoltre proposto che sia a base di fluoro,[3] e che la creatura resiste ai suoi effetti grazie a un isolamento a base di teflon, siccome il politetrafluoroetilene, essendo un composto di fluoro, resiste all'acido solfidrico.[58] In Alien, lo Stringifaccia ha la capacità di sputare acido per dissolvere il casco di un personaggio. Questa abilità viene raffigurata negli Xenomorfi adulti in Alien³ e Alien - La clonazione, in cui le creature usano la loro saliva per accecare le vittime.[43][59] Gli Xenomorfi possono anche produrre una resina durevole che usano per immobilizzare le vittime e costruire i loro alveari. Salivano costantemente una melma trasparente; spesso, nei film, la scoperta di questa melma viene usata per aumentare la suspense di una scena.[60]

Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto]

Lo Xenomorfo è un organismo eusociale con un sistema di casta governata da una regina.[41][42][59] Inizia la sua vita come un uovo che contiene una larva parassita nominata Facehugger,[61] che si attacca sulla faccia di un ospite vivente. Il Facehugger utilizzando il corpo ospite , genera un Chestburster, una larva ibridata fra il genoma Xenomorfo e quello della vittima ( infatti a seconda dell'ospite lo Xenomorfo risulta avere delle caratteristiche fisiche diverse, l'ibridazione poi ha dato la possibilità nel 4 episodio della saga di far tornare in vita Ellen Ripley che però risulta esser appunto un incrocio con uno Xenomorfo ). Dopo un breve periodo, emerge violentemente dal torace dell'ospite Il Chestburster che si sviluppa poi in uno Xenomorfo adulto, facendo la muta e rimpiazzando le sue cellule con silicone polarizzato. A causa del trasferimento genico orizzontale durante la sua crescita nell'ospite, l'alieno eredita tratti dell'ospite, permettendolo ad adattarsi all'ambiente dell'ultimo. Alla fase adulta dello Xenomorfo non è stato dato un nome ufficiale, sebbene i vari spin-off hanno usato la terminologia degli insetti eusociali, come "fuco", "guerriero", "operaio" e a volte "soldato".

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Le regine sono i membri della specie deputati alla riproduzione, vengono chiamate così non solo per la loro esclusiva capacità di deporre le uova ma anche perché sembrano in grado di controllare e dare ordini agli altri Xenomorfi ( almeno quelli dei quali sono madri). Sono molto più grosse degli Xenomorfi adulti tipici, e sono fornite di quattro braccia, due di esse molto ridotte. Le teste delle regine sono proporzionalmente più grandi di quelle degli altri Xenomorfi, e sono protette da un'enorme cresta appiattita simile a una corona. Al contrario degli altri Xenomorfi adulti, la bocca esterna della regina è articolata separatamente dal resto della testa, dandole la capacità di posizionare le mascelle perpendicolarmente dal resto della testa. Quando depongono, sono fornite anche di un enorme ovipositore sull'addome, simile a quello di una termite regina[42][59] e dal quale si staccano in casi eccezionali. Mentre sono attaccate all'ovipositore, le regine sono sostenute da un "trono biomeccanico" sospeso al soffitto.[8] Come gli altri Xenomorfi, possono combattere usando la coda a mo' di lancia ed estroflettendo violentemente la lingua (bocca interna), usano anche le braccia per afferrare e squarciare nemici di dimensioni inferiori alle loro. Forse per la loro stazza che le deve rendere molto pesanti, le regine si muovono più lentamente dei loro figli e non sembrano capaci di camminare su pareti e soffitti.

Nell'abbozzo originale di Alien, lo xenomorfo possedeva già un ciclo completo, utilizzando i corpi ancora vivi delle sue vittime per trasformarle in uova. La scena in cui questo accade fu però tagliata, lasciando l'origine delle uova nell'oscurità. Ciò permise al regista James Cameron di introdurre un concetto che aveva prima progettato in un copione intitolato Mother,[62] in cui un enorme madre aliena avrebbe formato la base del ciclo vitale della specie. Cameron concepì la regina come un analogo mostruoso del ruolo materno del personaggio Ellen Ripley.[62] A causa di questo, certi critici hanno notato sommiglianze fra la regina e la madre di Grendel.[12]

Il design della regina fu creato da Cameron in collaborazione con l'artista degli effetti speciali Stan Winston. La Winston Studio fabbricò un prototipo di schiuma prima di costruire una marionetta idraulica. La marionetta fu adoperata da due attori che muovevano le braccia, mentre dei burattinai manipolavano la testa e le mascelle. La raffigurazione della regina fu ben accolta, e il film vinse un Oscar per gli effetti speciali.[36] I soffi e le urla della regina furono opera di James Cameron stesso.[63] La regina tornò in Alien - La clonazione, ma con un colore più verdastro-bruno, conferendole un aspetto quasi da insetto. Questo colore fu abbandonato a favore del nero originale in Alien vs. Predator. In questo film, la regina fu aumentata in grandezza, e data una corporatura più snella. Altri cambiamenti estetici includevano la rimozione dei suoi "tacchi alti", l'aggiunta di ulteriori spine sulla testa, e lo snellimento dei suoi fianchi, siccome non c'era più bisogno di usare attori nel costume.[36]

Uovo[modifica | modifica wikitesto]

Le uova prodotte dalla regina sono oggetti carnosi alti un metro, con un'apertura a quattro lobi simili a petali. I lobi si aprono come un fiore quando un ospite potenziale si avvicina, e lo Stringifaccia all'interno si districa dall'uovo per avvinghiarsi al volto della vittima. Giger inizialmente voleva che le uova avessero un aspetto più vaginale, con vulve interiori ed esteriori.[64] I produttori però protestarono, credendo che un tale disegno avrebbe portato il film ad essere proibito nei paesi cattolici. Giger poi creò il design dei petali, notando che, visto da sopra, l'uovo avesse la forma "della croce che le persone nei paesi cattolici piacciono tanto mirare."[64] L'interiore dell'uovo fu composto dall'omento.[7] Nei primi film, l'uovo rimase totalmente immobile, tranne quando si apriva. In Alien - La clonazione, le uova vengono mostrate increspandosi prima di aprire, grazie a 25 punti di movimento invece di solo quattro come nei film precedenti.[32]

Facehugger[modifica | modifica wikitesto]

Modello del Facehugger

Il Facehugger (letteralmente stringifaccia) è la seconda fase nel ciclo vitale dello Xenomorfo. È fornito di otto arti simili a dita e una lunga coda, permettendogli di fare balzi notevoli. Si tratta di un parassita che agisce attaccandosi al volto di una vittima facendo presa sul collo con la coda, per poi depositare un embrione nel suo torace. Secondo i libri Aliens Colonial Marines Tech Manual e Aliens The Weyland Yutani Report, il Facehugger amministra un agente paralitico per rendere inconscia la vittima.[3][54] I tentativi di staccare un Facehugger da una vittima spesso risultano letali,[41] siccome il parassita risponde stringendo ancor di più la gola della vittima con la coda, e il suo sangue acidico rende rischioso tentare di ucciderlo. Una volta impiantato l'embrione, il Facehugger si stacca dalla vittima e muore.[6] Secondo il documentario AVP2: Science of the Xenomorph, viene ipotizzato che il facehugger, invece di depositare un embrione, impiantano un virus nell'ospite che costringe le cellule di quest'ultimo a formare il Chestburster.[58]

Il disegno originale di Giger era di una creatura molto più grossa di quella finale, con occhi e una coda a spirale. In risposta ai commenti del regista, Giger ridusse notevolmente le sue dimensioni.[19] Giger inizialmente voleva che il Facehugger si attaccasse al casco del personaggio, ma Scott decise che avrebbe avuto più impatto se la forma del mostro venisse rivelata una volta tolto il casco. Fu deciso di dare al Facehugger la capacità di corrodere il casco con l'acido, e il casco stesso fu ri-disegnato ad essere più grande per permettere ciò.[18] Dan O'Bannon immaginava la creatura come una specie di piovra, ma cambiò idea dopo aver visto gli schizzi di Giger. Quando fu fabbricato il modello del Facehugger, O'Bannon insistette che non fosse dipinto, pensando che la sua pelle, simile a quella umana, fosse già convincente.[56] In Aliens - Scontro finale, i Facehugger furono fabbricati con la capacità di correre da Stan Winston. In Alien³, fu girata una scena che includeva un "Super Facehugger" che avrebbe contenuto l'embrione d'uno Xenomorfo regina, ma fu scartata.[15] Fece un'apparizione nell'director's cut del film, ma non venne identificato.[15][45]

Chestburster[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'impiantazione, il Facehugger muore, e l'ospite si risveglia senza mostrare sintomi oltre l'amnesia, il mal di gola, la nausea, la congestione e un appetito elevato.[6] Se l'embrione è di una regina, i sintomi includono la mancanza di fiato, epistassi, e debilitazione fisica. L'embrione assimila parti del DNA dell'ospite, fornendogli tratti fenotipici come il bipedalismo, il quadrupedalismo,[43] mandibole da Predator,[65] e altre modifiche strutturali. Secondo il videogioco canonico Aliens: Colonial Marines, il Chestburster assorbe i nutrienti nel corpo dell'ospite per formare una placenta che si attecchisce sugli organi vitali. Questo rende la rimozione chirurgica del Chestburster letale per l'ospite, siccome la placenta reagisce facendo collassare gli organi vitali.[66] Nel corso di 1-24 ore, o persino settimane nel caso delle regine, l'embrione si libera uscendo violentemente dal torace dell'ospite.

Il Chestburster originale fu disegnato dal regista Ridley Scott e fabbricato dall'artista Roger Dicken.[12] Il disegno originale di Giger fu descritto come un "tacchino spennuto degenerato",[18] troppo grosso per poter crescere in una gabbia toracica. Il disegno di Scott fu deliberatamente reso più "fallico" in forma.[8] Il Chestburster di Alien non aveva braccia, ma furono aggiunte in Aliens - Scontro Finale, per facilitare l'uscita dal torace.[26] Questo concetto fu abbandonato in Alien - La clonazione e i film successivi.

Adulto[modifica | modifica wikitesto]

Testa dello Xenomorfo adulto di Alien all'Università politecnica di Valencia

Gli Xenomorfi assumono varie forme, dipendendo dalle caratteristiche dei loro ospiti. La maggior parte degli Xenomorfi visti sullo schermo vengono da ospiti umani, ma ci sono anche alcuni nati da altre specie. Lo Xenomorfo adulto tipico, quello nato da un ospite umano, ha una fisionomia scheletrica e biomeccanica, di colore nero, grigio o bronzo. Il suo cranio è allungato, cilindrico, e privo di occhi visibili. Sono dotati di un esoscheletro che li protegge dalle condizioni ambientali più estreme e che sembra resistere alle armi più leggere. Ha quattro arti che ricordano lontanamente quelli umani, ed è in grado di spostarsi su quelli posteriori, ma quando vuole muoversi velocemente o spostarsi nei condotti d'aria, saltare ostacoli e caricare il nemico, si muove da quadrupede. Fra i suoi armamenti, ci sono una lunga coda segmentata fornita d'uno spuntone che usa come una "lancia" con cui trafigge le vittime, e una lingua fornita di mascelle zannute, che può snudare con forza sufficiente da frantumare un cranio umano o sfondare un torace. Dalla schiena sporgono quattro "tubi" di cui non si conosce la funzione. La sua temperatura corporea replica quella ambientale, rendendolo invisibile dalla termografia.[41][42] Riesce ad aderire alle pareti e ai soffitti al punto di potervi camminare un po' come un insetto (ma non può farlo da bipede) e ha una forza sovrumana che gli permette di sfondare porte d'acciaio[41][59] e di tener testa a un guerriero Yautja.[42]

Elencati qui sono le varie forme alternative cinematografiche.

Il drago[modifica | modifica wikitesto]

Il drago (detto anche scherzosamente "Bambi burster"[15][27]) fu introdotto in Alien³. La creatura condivide molti tratti anatomici con lo Xenomorfo tipico, ma è soprattutto di postura quadrupede, siccome lo era il suo ospite (un cane nella versione teatrale del film e un bue nel director's cut). Nella sua forma Chestburster, assomiglia ad una versione in miniatura dello Xenomorfo adulto invece di essere larvale, e gli mancano i tubi dorsali caratteristici dello Xenomorfo tipico.

Neonato[modifica | modifica wikitesto]

In Alien - La Clonazione, la regina eventualmente smette di covare uova e dà nascita a un ibrido umano-Xenomorfo, siccome fu clonata con un inquinamento genico umano. Fisicamente, il Neonato è di carnagione biancastra, privo di esoscheletro, con una testa scheletrica, una lingua simil-umana, e gli manca la coda. Il Newborn uccide la regina, e considera il clone di Ellen Ripley come madre surrogata.

Il Neonato fu inizialmente concepito da Joss Whedon come una creatura quadrupede senza occhi, con vene rosse lungo la testa e un paio di mandibole da formica, che gli avrebbero dato l'abilità di trattenere le vittime per poi risucchiargli il sangue. Questa idea fu scartata dal regista Jean-Pierre Jeunet, che insisteva su una creatura più umana. Il naso e gli occhi furono aggiunti per dare alla creatura un livello di personalità assente negli altri Xenomorfi. Il design originale era fornito sia di un pene che di una vagina, ma furono scartati, poiché considerati indecenti. Il pupazzo animatronico richiedeva nove burattinai, essendo il modello più complesso del film.[32][67]

Predalien[modifica | modifica wikitesto]
Modello del Predalien presso il Film Legends Museum

Questa variante, frutto di un Facehugger che insemina uno Yautja, fece il suo debutto in un dipinto di Dave Dorman, per poi apparire nei videogiochi e i fumetti. La sua prima apparizione cinematografica avviene in Alien vs. Predator nella forma di un Chestburster, per poi apparire come adulto nel sequel Aliens vs. Predator 2. Condivide molti tratti con lo Yautja, essendo fornito di dreadlocks, mandibole e vocalizzi simili. Come lo Xenomorfo tipico, si presenta fisicamente più forte del suo ospite. Il Predalien visto in Aliens vs. Predator 2 possiede anche la capacità di impiantare numerosi Spaccapetto attraverso la gola delle vittime incinte.

Nel disegnare il Predalien, fu deciso di rappresentarlo come una creatura principalmente Xenomorfa, con solo 10-15% dei suoi tratti riconducibili allo Yautja. Per differenziarlo ulteriormente dagli Xenomorfi tipici, gli fu dato un colore simile a quello dello Yautja, con un petto giallastro maculato. Per insinuare che l'ibrido fosse infatti una regina immatura, gli scultori gli diedero una testa simile. I suoi dreadlocks furono fabbricati con la matrice usata per la coda della forma larvale del drago.[68]

Lo "Xenomorfo" di Ippolito[modifica | modifica wikitesto]

Nel sequel apocrifo di Alien, Alien 2 - Sulla Terra diretto da Ciro Ippolito, lo Xenomorfo viene rappresentato come un parassita tentacolato mutaforme che nasce da uova azzurre e si incuba nei corpi umani per poi emergere dalle loro facce ed ottenere la forma adulta. L'adulto tenta poi di assimilare le altre forme di vita per meglio adattarsi all'ambiente circostante.

La creatura fu realizzata attraverso la trippa, un'idea proposta da Mario Bava.[69] Alle prese con i problemi di budget, all'inizio delle riprese Ippolito incaricò un attrezzista di nome Bombardone di andare a comprare la trippa, posizionandola poi intorno all'obiettivo al fine di creare l'illusione che la cinepresa fosse l'occhio del mostro.[70] Per rendere l'effetto realistico, la carne veniva fatta tremolare come fosse effettivamente parte di un organismo vivente grazie a delle pompe mediche.[70] Così facendo venne creata la "soggettiva" del mostro.[71] Gli effetti speciali furono realizzati in una cantina di Roma dove però, a causa delle innumerevoli urla sia maschili sia femminili che si udivano e del forte odore di carne putrida che fuoriusciva dallo scantinato, i coinquilini chiamarono la polizia, la quale arrestò tutta la troupe cinematografica per sospetto di omicidio e occultamento di cadavere.[72][73] Gli effetti sonori del mostro vennero realizzati mischiando un rantolo e una registrazione audio del tecnico di scena Alberto Tinebra mentre russava.[72]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Saga canonica[modifica | modifica wikitesto]

Alien - (1979)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2122, una covata di uova di Xenomorfo viene rinvenuta da una nave Ingegnera derilitta sul planetoide LV-426. Un esemplare di Facehugger infetta un membro dell'equipaggio della nave stellare Nostromo, e lo Xenomorfo risultante procede ad uccidere l'equipaggio sotto la protezione segreta di Ash, un androide che intende consegnarlo alla divisione di armi biologiche della Weyland-Yutani. La creatura infine viene spazzata via nello spazio dalla unica superstite, Ellen Ripley.[6]

Aliens - Scontro finale - (1986)[modifica | modifica wikitesto]

57 anni dopo gli eventi di Alien, la colonia Hadley's Hope, stabilitosi su LV-426, scopre il derilitto, ma viene sopraffatta dalle orde di Xenomorfi e la loro regina. Un gruppo di Marines Coloniali, accompagnati da Ellen Ripley, cerca di intervenire, ma sono ostacolati dai tentativi di esportare esemplari di Xenomorfo da un esecutivo della Weyland Yutani. Infine, Ripley, insieme agli ultimi superstiti della spedizione e la colonia, fa esplodere il reattore della colonia, ponendo fine alla minaccia Xenomorfa.[41]

Alien³ - (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo di salvataggio su cui Ripley e gli altri superstiti sono entrati in criostasi viene espulso sul pianeta penitenziario Fiorina-161. Viene scoperto successivamente che il modulo conteneva uno Stringifaccia che infettò un cane e Ripley stessa, l'ultima essendo ospite d'una regina. Dopo aver ucciso lo Xenomorfo cane con l'aiuto dei penitenziari, Ripley si suicida per impedire alla Weyland Yutani Corporation d'impossessarsi della regina.[43]

Alien - La clonazione - (1997)[modifica | modifica wikitesto]

200 anni dopo gli eventi su Fiorina-161, la regina viene clonata insieme al suo ospite Ripley dai Sistemi Uniti sulla nave stellare Auriga. La regina presto comincia a covare uova, e una nuova stirpe di Xenomorfi viene creata attraverso l'utilizzo di penitenziari come ospiti. Gli Xenomorfi però si liberano, e la regina dà nascita a un ibrido Xenomorfo-umano. Gli Xenomorfi clonati vengono successivamente sterminati facendo schiantare l'Auriga sull Terra.[59]

Prometheus - (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2093, decenni prima degli eventi di Alien, viene scoperto una scultura di Xenomorfo dentro un tempio sulla luna LV-223 dall'equipaggio della nave stellare Prometheus, seguendo le coordinate stellari rinvenute dalle scritture di varie culture antiche terrestri non collegate, in base all'ipotesi che siano un invito da parte degli "Ingegneri" responsabili per la creazione dell'umanità.[74]

Alien: Covenant - (2017)[modifica | modifica wikitesto]

Dieci anni dopo gli avvenimenti su LV-223, un gruppo di colonizzatori della nave coloniale Covenant finiscono sul pianeta degli Ingegneri il quale è stato devastato dal fluido mutageno nero rilasciato dal droide David 8, il quale poi a seguito di esperimenti sulle creature nate da questa infezione ha creato una forma "primitiva" di Xenomorfi.

Film apocrifi[modifica | modifica wikitesto]

Alien 2 - Sulla Terra (1980)[modifica | modifica wikitesto]

Delle uova aliene vengono trasportate tramite una nave spaziale presso San Diego. Una delle uova viene raccolta da degli speleologi, e si schiude in una caverna, dove procede ad uccidere tutti i membri della spedizione tranne due. Una volta fuggiti alla superficie, il duo scopre che le altre uova si sono schiuse e che le creature hanno sterminato la popolazione umana.

Alien vs. Predator - (2004)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, una regina Xenomorfa incatenata in una piramide costruita dagli Yautja sull'Isola Bouvet comincia a covare uova quando una spedizione della Weyland Corp e un gruppo di guerrieri Yautja infiltrano la sua dimora. Gli Xenomorfi risultanti uccidono tutti i membri della spedizione e i guerrieri tranne due. Il superstite Yautja fa colassare la piramide con una bomba, ma la regina riesce a fuggire e a ucciderlo prima di perire nelle acque ghiacciate. Il cadavere dello Yautja viene recuperato dai suoi compagni e portato su un'astronave, dove un Predalien si districa dal suo torace.

Aliens vs. Predator 2 - (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il Predalien massacra gli Yautja e fa precipitare la nave su Gunnison in Colorado. Il Predalien sopravvive insieme a delle uova, che presto si schiudono e cominciano ad infettare gli abitanti della città. Uno Yautja veterano si reca al luogo per porre fine all'infestazione, culminando con una lotta all'ultimo sangue col Predalien. Entrambi i due periscono quando la città viene distrutta da un ordigno nucleare.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Aliens: Colonial Marines (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneamente agli eventi di Alien³, un altro gruppo di Marines Coloniali si reca verso LV-426 per poi scoprire che la Weyland-Yutani sta allevando Xenomorfi in un laboratorio costruito presso il derilitto alieno.

Alien: Isolation (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Quindici anni dopo gli eventi di Alien, l'equipaggio della nave di salvataggio Anesidora si reca a LV-426 nel tentativo di trovare la Nostromo. S'imbatte nel derilitto alieno, e un membro dell'equipaggio viene infettato da un Facehugger. Viene trasportato sulla base stellare Sevastopol, dove nasce lo Xenomorfo, che procede a uccidere gli umani dentro, fino ad essere spazzato via nello spazio da Amanda Ripley.

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Gargolla sotto forma di Xenomorfo presso l'Abbazia di Paisley
« [Lo Xenomorfo] fa paura proprio in virtù di ciò che siamo disposti a riconoscere di umano in lui, come di fronte a una velata minaccia di ciò che potrebbe diventare l'uomo in un luogo e in un futuro remoti, senza più alcun legame culturale o comportamenti con l'oggi. »
(Carlo Bordoni[75])

Liste dei miglior personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Lo Xenomorfo è stato ben accolto, sia dai critici che dagli appassionati di fantascienza, diventando uno dei mostri cinematografici più riconoscibili. Watchmojo.com lo mise al primo posto nelle sue liste dei 10 alieni cinematografici più spaventosi,[76] e le 10 razze aliene meglio riuscite,[77] mentre l'American Film Institute lo assegnò il quattordicesimo posto nel suo elenco dei 100 cattivi cinematografici più memorabili.[78] IGN lo mise al diciassettesimo posto sulla sua lista dei 100 miglior cattivi cinematografici.[79]

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

La scrittrice femminista Ximena Gallardo nota come la combinazione di comportamenti e aspetti sessuali della creatura crea una "visione da incubo del sesso e della morte," notando come deve "stuprare" le vittime per propagarsi, e il suo metodo di attacco con la mascella interna sia evocativa sia di un fallo che una vagina dentata.[12] Il filosofo Kevin S. Decker descrive come le abitudini dello Xenomorfo siano reminiscenti delle malattie contagiose, e che i loro alveari fetidi e claustrofobici rammentono i manicomi squallidi del 1800.[80] Usando come punto di riferimento i primi tre film, lo scrittore Thomas Doherty interpretò la faida tra gli Xenomorfi e l'eroina Ellen Ripley come simbolico d'uno stalker che, infine, riesce ad avere la meglio su una vittima femminile, malgrado la sua impavidità e assertività.[81] Toby Young, scrivendo per The Guardian, descrisse lo Xenomorfo come un "incubo Freudiano" che rappresenta il lato oscuro del patriarcato.[82] Per la rappresentazione della specie in Aliens - Scontro finale, certi scrittori hanno notato somiglianze nel conflitto tra gli alieni e i marines con la guerra del Vietnam, in cui una potenza imperialista tecnologicamente avanzata viene umiliata da orde di nemici primitivi ma determinati. Persino il nome derogatorio, "insetti", che i marines usano per gli Xenomorfi ha echi nel conflitto Vietnamita, in cui i Viet Cong furono battezzati gook.[83] James H. Kavanagh mise lo Xenomorfo in un quadrato semiotico Greimasiano per dimostrare come la trama di Alien inquadra il concetto dell'umano. Ripley viene identificata come umana attraverso il significante , mentre lo Xenomorfo è assegnato come , ovvero, anti-umano. L'androide Ash è il non-umano, mentre l'anti-non-umano, rappresentato con è Jonsey il gatto.[84] Riguardo alla forma umanoide e biomeccanica della creatura, il sociologo Carlo Bordoni lo collega alla tecnofobia contemporanea.[75]

Derivativi e parodie[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto innovativo della creatura è stata fonte d'ispirazione per numerosi mostri del cinema, i videogiochi (ad esempio Contra[85] e Metroid.[86]) e le figurine. Il chitarrista Chris Stein, un amico di Hans Ruedi Giger, ipotizzò che ci fossero "100,000" mostri giocattoli che imitano lo xenomorfo, e che i manga horror giapponesi utilizzino troppo creature dalle stesse sembianze.[87] Tra i film che presero ispirazione dal mostro ci sono Galaxina, Space Vampires, Saturno 3, The Intruder Within, Invaders, Videodrome, Deep Space, Contamination, Xtro - Attacco alla Terra, Captain EO, Inseminoid - Un tempo nel futuro, Forbidden World e Scared to Death.[88] Almeno due nemici di Godzilla sono stati influenzati dal design dello Xenomorfo: Destoroyah[89] e i MUTO.[90]

La forma Chestburster dello Xenomorfo fece un'apparizione nel film parodia di Mel Brooks Balle spaziali, in cui si districa di nuovo dal torace di John Hurt, per poi indossare una paglietta e cantare Hello! Ma Baby.[88] Nel 2015, la 20th Century Fox approvò la stampa di Alien Next Door, un libro parodico di Joey Spiotto, che rappresenta il lato più amichevole dello Xenomorfo. Gli schizzi di Spiotto furono notati da Hans Ruedi Giger, che lo contattò con una proposta di scrivere libri per bambini sulla creatura, ma morì prima d'iniziare il progetto.[91]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  47. ^ Contenuti speciali presenti nei DVD del cofanetto "Alien Legacy".
  48. ^ «Una volta invaso l'ospite e modificato il proprio DNA, il patogeno dà vita a un erede più maturo, il cui aspetto e le cui caratteristiche dipendono dalla natura dell'ospite. La progenie di un insetto parassitato, per esempio, sarà molto diversa da quella generata da un ospite quadrupede. Lo scopo ultimo, per quanto mi è dato di capire, è di produrre qualcosa di simile agli ibridi invidiabili contenuti nel mio favoloso besitiario...»
    David 8, citato in Alan Dean Foster, Alien: Covenant, traduzione di Elena Cantoni, Sperling & Kupfer, 2017, p. 242
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  50. ^ Ridley Scott: Inspiration for the Neomorph, IGN (11 maggio 2017)
  51. ^ «La bellezza assume molte forme. L'aspetto potrà anche turbare, ma devi comunque riconoscere la straordinaria abilità che è stata necessaria per crearlo. E, nel caso in cui te lo stessi domandando, io non ho alcun merito in questo: l'ho trovato già compiuto, un esempio sommo delle capacità degli Ingegneri. E in un certo senso anche della loro hybris.»
    David 8, citato in Alan Dean Foster, Alien: Covenant, traduzione di Elena Cantoni, Sperling & Kupfer, 2017, p. 246
  52. ^ Spoilers -Ridley Scott on why the Xenomorphs were created, IGN (13 maggio 2017)
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  61. ^ I termini "Facehugger" e "Chestburster" derivano dai libri The Book of Alien e HR Giger's Alien, entrambi pubblicati nell'anno della distribuzione del primo Alien, per poi essere usati frequentemente dagli attori e gli artisti dei film seguenti. Le traduzioni italiane che contengono versioni tradotte dei nomi di queste creature sono inconsistenti. Il Facehugger viene nominato "Stringifaccia" nel videogioco Alien Resurrection, "Spaccadenti" nel romanzo Alien - Dentro l'alveare, e "Mangiafaccia" nella novelisation di Alien - La clonazione.
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