Xenomorfo

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Xenomorfo
Alien - Museo nazionale del cinema.jpeg
Costume di uno xenomorfo al museo nazionale del cinema di Torino
Lingua orig. Inglese
Soprannome Alien
Autore Carlo Rambaldi e Hans Ruedi Giger
1ª app. Alien
Sesso Maschio / Femmina
Luogo di nascita Proteus/LV-426
Abilità
  • Forza, velocità e resistenza sovrumane
  • Acido molecolare nelle vene capace di fondere quasi ogni materiale, eccetto la loro pelle
  • Adattabilità ad ogni tipo di ambiente e atmosfera
  • Sopravvivenza allo spazio aperto
  • Visione notturna
  • Spruzza acido dalla bocca
  • Mente alveare
  • Adattamento genetico a base dell'ospite
  • Capacità di muoversi su pareti e soffitti indipendentemente dalla forza di gravità
  • Capacità di usare la coda come un'arma

Lo Xenomorfo[1][2], più noto con il nome di Alien[3], è una specie parassitoide extraterrestre[4], presente come principale antagonista nella serie di film Alien e nell'universo fantascientifico ad esso collegato. La specie compare per la prima volta sullo schermo nel film Alien, diretto nel 1979 da Ridley Scott. In seguito, riappare in altri tre episodi della saga: Aliens - Scontro Finale, opera del 1986 di James Cameron; Alien 3, film del 1992 di David Fincher; infine, Alien: la clonazione, girato da Jean-Pierre Jeunet nel 1997. La creatura appare anche nella serie cinematografica parallela Alien vs. Predator, il cui universo si incrocia con quello dell'altrettanto famosa creatura aliena Predator, mentre un essere simile chiamato Diacono compare brevemente nel film di Ridley Scott Prometheus (2012).

Diferisce dalla maggior parte delle razze aliene fantascientifiche nel senso che non si tratta di una specie tecnologica, essendo invece un animale predatorio senza scopi al di fuori di propagare la sua specie. Come le vespe e le termiti, lo xenomorfo è una specie eusociale governata da una regina affiancata da guerrieri e fuchi. Il suo ciclo vitale biologico consiste di depositare una larva endoparassita in un ospite vivente, che emerge violentemente dall'ospite dopo un breve periodo di sviluppo, per poi rapidamente diventare adulto.

Il design dello xenomorfo è frutto dell'imaginazione dell'artista surrealista svizzero Hans Ruedi Giger, originando in un dipinto intitolato Necronom IV. Gli effetti pratici per la testa del mostro furono fabbricati dall'artista degli effetti speciali italiano Carlo Rambaldi. L'aspetto e il ciclo vitale dello xenomorfo ha subito modifiche ed espansioni, a volte inconsistentemente, nell'arco delle sue apparenze.

Progetto creativo[modifica | modifica wikitesto]

« Un perfetto organismo, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità... un superstite, non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità »
(Ash)

Il copione per il film Alien fu prima scritto da Dan O'Bannon e Ronald Shusett. O'Bannon intendeva scrivere una trama riguardo l'equipaggio d'una astronave da trasporto adescato a un pianeta alieno, dove origina un sos misterioso. O'Bannon decise in seguito di raffigurare la minaccia come un organismo alieno, ma gli mancava un modo originale da mettere l'alieno sulla nave. Ispirato da un sogno, Shussett propose l'idea in cui l'alieno avrebbe "scopato" un membro dell'equipaggio, impiantando un uovo nel suo corpo per poi emergere dal petto. Entrambi gli sceneggiatori si resero conto che fosse un idea originale, e divenne il tema centrale del film.[5][6] O'Bannon pensava che il simbolismo dello "stupro orale omosessuale" sarebbe stato il modo ideale per intimorire un pubblico maschile.[7] Il titolo del film fu deciso tardi nello sviluppo del copione. O'Bannon scartò quasi subito il titolo originale, Star Beast (bestia stellare), rimpiazzandolo con "Alien", che lui notò era sia un oggetto che un aggettivo.[5] Per estensione, il titolo divenne anche il nome della creatura.

Prima di scrivere il copione di Alien, O'Bannon lavorava in Francia per il regista cileno Alejandro Jodorowsky durante il tentativo dell'ultimo di girare un adattamento cinematografico di Dune di Frank Herbert. Nel proggetto fu anche incaricato l'artista surrealista svizzero Hans Ruedi Giger. Giger mostrò i suoi schizzi a O'Bannon, che rimase disturbato.[8] Il progetto di Jodorowsky non ebbe frutto, ma O'Bannon consigliò al regista Ridley Scott di dare l'incarico di disegnare la creatura titolare a Giger, convinto che fosse l'unico in grado di creare un mostro veramente originale.[5]

Carlo Rambaldi, il creatore del meccanismo della testa dello xenomorfo

Scott rimase affascinato al lavoro di Giger dopo aver letto il suo libro litografico Necronomicon, e il dipinto Necronom IV divenne la base per l'aspetto della creatura, dato le sue alusioni sessuali e l'ambiguità del suo genere.[6] La 20th Century Fox esitò nel dare l'incarico a Giger, credendo che i suoi disegni fossero troppo disturbanti per il pubblico, ma cedette sull'insistenza di Scott. Giger propose di creare una creatura totalmente nuova, ma Scott insistette sul basarlo su Necronom IV, siccome crearne una nuova avrebbe impiegato troppo tempo. Giger infine disegnò non solo la creatura adulta, l'uovo e la larva, ma il pianeta alieno e la nave "Space Jockey".[5]

Giger concepì lo xenomorfo come una creatura dai tratti vagamente umani, ma con una corazza, protegendolo dagli elementi esterni. Insistette nel non darlo occhi, dichiarando che fosse più spaventoso perché non si poteva dire con certezza se ti guardava o no. Incorporò nel design della creatura un paio di mascelle faringee interne, da usare come arma. Il design finale fu influenzato da una estetica da lui concepito chiamato "biomeccanico", una fusione dell'organico e il meccanico.[6] Il modello prototipo fu creato con le componenti di una Rolls Royce, delle costole e le vertebre di un serpente, tutte messe insieme con la creta. La testa animatronica dello xenomorfo, contenente 900 elementi meccanici, fu costruito dall'artista degli effetti speciali Carlo Rambaldi.[5] Sia Giger che Rambaldi avrebbero poi vinto l'Oscar ai migliori effetti speciali nel 1980.

H. R. Giger, l'artista che disegnò l'alieno

Scott decise che l'alieno adulto doveva essere rappresentato da un uomo in costume. Inizialmente, furono incaricati degli acrobati di un circo, poi molteplici attori in un solo costume, ma non si dimostrarono abbastanza spaventosi. Decidendo che il mostro sarebbe stato più terrificante se mantenesse dei vaghi tratti umani, Scott decise che la creatura doveva essere raffigurato da un uomo altissimo e magro. Ispirato da una fotografia di Leni Riefenstahl, in cui l'attrice sta accanto a un nubiano alto 1.93 metri, Scott diede la parte dello xenomorfo all'artista grafico Bolaji Badejo, che avrebbe poi participato in classi di taijiquan per imparare come rallentare i suoi movimenti.[9][5]

Il design di Giger evocava numerose immagini sessuali contradittorie. Il critico Ximena Gallardo nota come la combinazione di comportamenti e aspetti sessuali della creatura crea una "visione da incubo del sesso e della morte," notando come deve "stuprare" le vittime per propagarsi, e il suo metodo di attacco con la mascella interna sia evocativa di un fallo e una vagina dentata.[7]

Etimo[modifica | modifica wikitesto]

Alla creatura non viene dato un nome specifico, ma viene spesso riferito nei titoli di testa come "Alien". Nel suo film debutto, viene chiamato un alieno e un organismo.[10] Viene anche chiamato una creatura,[1] un serpente,[11] una bestia,[12] un drago,[12] un mostro,[1] o semplicemente una cosa.[10] Il termine "xenomorfo" viene prima usato in Aliens - Scontro finale, però in riferimento a qualsiasi organismo extraterrestre.[1] Il termine fu poi usato erroneamente dai fan della serie per riferire alla creature stessa.[13] Il nome binomiale della creatura è stata rappresentata come sia Internecivus raptus ("ladro assassino") nel DVD Alien Quadrilogy che Lingua foeda acheronsis (lingua disgustosa di Acheronte).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Quando stanno eretti, gli xenomorfi adulti stanno in una postura bipede ma, dipenendendo dall'ospite da cui sono nati, possono assumere posture protese o quadrupede. Hanno una fisionomia scheletrica e biomeccanica, di colore nero, grigio o bronzo. La loro temperatura corporea replica quella ambientale, rendendoli invisibili dalla termografia.[1][11] Nella maggior parte dei film, vengono rappresentati con la capacità di aderire sui muri e i soffitti.[1][12] Hanno una forza fisica sovrumana, essendo capaci di sfondare le porte d'acciao.[1] Hanno lunghe code fornite d'un pungiglione. In Alien, il pungiglione sembra quello di uno scorpione,[10] ma da Aliens - Scontro finale in poi, furono disegnati come lame ricurve.[1][11] Da Alien - La clonazione in poi, le code sono appiattite sulla base del pungiglione, per rendere più convincente la loro capacità di nuotare,[14] un tratto che rimase non modificato in Alien vs. Predator e il suo sequel.

Hanno crani allungati e cilindrici senza occhi visibili, sebbene nel film Alien la parte superiore della testa della creatura fosse semitrasparente, con delle orbite oculari simili a quelli di un teschio umano. Questo tratto fu poi incorporato nel design del "Predalien" 28 anni dopo. Le mandibole interne hanno forza sufficente da penetrare l'osso e il metallo.[11] In Aliens - Scontro Finale, le teste degli xenomorfi adulti hanno una nervatura pronunciata invece di un carapace liscio. Questo tratto fu utilizzato sull'insistenza di James Cameron,[15] ma il design liscio sarebbe poi riapparso in Alien 3 e Alien - la clonazione, ma con una testa più snella e un mento più prominente. Questo design sarebbe poi riapparso in Alien vs. Predator,[16] per poi essere abbandonato a favore della testa più scheletrica di Aliens - Scontro Finale in Aliens vs. Predator: Requiem.

In tutte le loro apparenze, gli xenomorfi hanno un numero inconsistente di dita. In Alien, la creatura ha mani palmate con sei dita, mentre in Aliens - Scontro Finale è fornito di tre dita lunghe e scheletriche. In Alien - La Clonazione, il numero di dita è aumentata a quattro, con due lunghe dita allungate e due pollici. Questo tratto viene mantenuto in Alien vs. Predator e il suo sequel, sebbene sono disegnati ad essere più robusti, per renderli più formidabili contro i Predator.[17]

Gli xenomorfi sono stati rappresentati sia come creature plantigrade che digitigrade, dipendendo dall'ospite da cui sono nati. Quelli nati da ospiti umani sono solitamente raffigurati con arti posteriori umanoidi, mentre in Alien 3 la creatura ha gambe canine, siccome il suo ospite era un animale quadrupede. Questa ultima caratteristica fu usata negli xenomorfi nati dagli umani in Alien - La Clonazione. Tom Woodruff, l'attore che interpretò lo xenomorfo in Alien 3, descrisse gli xenomorfi di Alien - La Clonazione come creature dai tratti ancora più canini di quella precedente, malgrado fossero nati da ospiti umani.[18] Gli xenomorfi avrebbero ritornato ad usare posture plantigrade in Alien vs. Predator.

Sangue e secrezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sangue dello xenomorfo è un pottentissimo acido capace di corrodere rapidamente qualsiasi sostanza con cui fa contatto. L'idea fu frutto dell'imaginazione di Ron Cobb, che voleva rendere l'alieno "inuccidibile", e rendendo rischioso l'utilizzo di esplosivi o armi da fuoco contro di esso.[19] Nel romanzo di Alien di Alan Dean Foster, viene spiegato che l'acido non è sangue, ma un fluido tenuto sotto pressione fra due strati di pelle.[20] Nel documentario Science of the Alien, viene ipotizzato che il sangue potrebbe darsi d'un acido idrosolforico, dato la sua corrosività e l'effetto tossico che ha sulla carne umana.[21] In Alien, il Facehugger ha la capacità di sputare acido per dissolvere il casco di un personaggio. Questa abilità viene raffigurata negli xenomorfi adulti in Alien 3 e Alien - La Clonazione, in cui le creature usano la loro saliva per accecare le vittime.[12][22] Gli xenomorfi possono anche produrre una resina durevole che usano per immobilizzare le vittime e costruire i loro alveari. Salivano costantemente una melma trasparente; spesso, nei film, la scoperta di questa melma viene usato per aumentare il suspense di una scena.[23]

Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto]

Lo xenomorfo è un organismo eusociale con un sistema di casta governata da una regina.[1][11][22] Inizia la sua vita come un uovo che contiene una larva parassita nominata "Facehugger" (stringifaccia),[24] che si attacca sulla faccia di un ospite vivente. Il Facehugger deposita un embrione, detto "Chestburster" (spaccapetto) nella gola dell'ospite che, dopo un breve periodo, emerge violentemente dal torace dell'ospite. Il Chestburster si sviluppa poi in uno xenomorfo adulto, facendo la muta e rimpiazzando le sue cellule con silicone polarizzato. A causa del trasferimento genico orizzontale durante la sua crescita nell'ospite, l'alieno eredita tratti dell'ospite, permettendolo ad adattarsi all'ambiente dell'ultimo. La fase adulta dello xenomorfo non è stato dato un nome ufficiale, sebbene i vari spinoff hanno usato la terminologia degli insetti eusociali, come "fuco", "guerriero", "operaio" e a volte "soldato".

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Le regine sono molto più grosse degli xenomorfi adulti tipici, e sono forniti di quattro braccia, due di essi molto ridotti. Le teste delle regine sono proporzionalmente più grandi di quelli degli altri xenomorfi, e sono protette da una enorme cresta appiattita simile a una corona. Al contrario degli altri xenomorfi adulti, la bocca esterna della regina è articolata separatamente dal resto della testa, dandola la capacità di posizionare le mascelle perpendicolarmente dal resto della testa. Sono fornite anche di un enorme ovipositore sull'addome, simile a quello di una termite regina.[11][22] Mentre sono attaccate sul ovipositore, le regine sono sostenute da un "trono biomeccanico" sospeso dal sofitto.[25]

Nell'abozzo originale di Alien, lo xenomorfo possedeva già un ciclo completo, utilizzando i corpi ancora vivi delle sue vittime per trasformarle in uova. La scena in cui questo fu rivelato fu però tagliata, lasciando l'origine delle uova nell'oscurità. Ciò permise al regista James Cameron di introdurre un concetto che aveva prima progettato in un copione intitolato Mother,[26] in cui un enorme madre aliena avrebbe formato la base del ciclo vitale della specie. Cameron concepì la regina come un analogo mostroso del ruolo materno del personaggio Elen Ripley.[26] A causa di questo, certi critici hanno notato sommiglianze fra la regina e la madre di Grendel.[27][28]

Il design della regina fu creato da Cameron in collaborazione con l'artista degli effetti speciali Stan Winston. La Winston Studio fabbricò un prototipo di schiuma prima di costruire una marionetta idraulica. La marionetta fu adoperata da due attori che muovevano le braccia, mentre dei burattinai manipolavano la testa e le mascelle. La raffigurazione della regina fu ben ricevuta, e il film vinse un Oscar per gli effetti speciali. La regina tornò in Alien - La Clonazione, ma con un colore più verdastro-bruno, conferendogli un aspetto quasi da insetto. Questo colore fu abbandonato a favore del nero originale in Alien vs. Predator. In questo film, la regina fu aumentata in grandezza, e data una corporatura più aerodinamica. Altri cambiamenti estetici includevano la rimozione dei suoi "tacchi alti", l'aggiunta di ulteriori spine sulla testa, e lo smilzimento dei suoi fianchi, siccome non cera più bisogno di usare attori nel costume.[17]

Uovo[modifica | modifica wikitesto]

Le uova prodotte dalla regina sono oggetti carnosi alti un metro, con un apertura a quattro lobi simili a petali. I lobi si aprono come un fiore quando un ospite potenziale si avvicina, e il Facehugger dentro si districa dal uovo per avvingharsi sulla vittima. Giger inizialmente voleva che le uova avessero un aspetto più vaginale, con vulve interiori ed esteriori.[29] I produttori però protestarono, credendo che un tale disegno avrebbe risultato nella proibizione del film nei paesi cattolici. Giger poi creò il design dei petali, notando che, visto da sopra, il uovo avesse la forma "della croce che le persone nei paesi cattolici piaciono tanto mirare."[29] L'interiore del uovo fu composto dall'omento.[5] Nei primi film, l'uovo rimase totalmente immobile, tranne quando si apriva. In Alien - La Clonazione, le uova vengono mostrate increspandosi prima di apprire.

Facehugger[modifica | modifica wikitesto]

Il Facehugger è la seconda fase nel ciclo vitale dello xenomorfo. È fornito di otto arti simili a dita e una lunga coda, permettendogli di fare balzi notevoli. Si tratta di un parassita che agisce attaccandosi alla faccia di una vittima per poi depositare un embrione nel suo torace, aggrappandosi al collo della vittima con la coda. Secondo i libri Aliens Colonial Marines Tech Manual e Aliens The Weyland Yutani Report, il Facehugger amministra un agente paralitico per rendere inconscio la vittima.[30][31] I tentativi di staccare un Facehugger da una vittima spesso risulta letale,[1] siccome il parassita risponde stringendo la gola della vittima con la coda, e il suo sangue acidico rende rischioso tentare di ucciderlo. Una volta impiantato l'embrione, il Facehugger si stacca dalla vittima e muore.[10] Secondo il documentario AVP2: Science of the Xenomorph, viene ipotizzato che i Facehugger, invece di depositare un embrione, impiantano un virus nell'ospite che "ordina" alle cellule di quest'ultimo di formare il Chestburster.[32]

Il disegno originale di Giger era di una creatura molto più grossa di quella finale, con occhi e una coda a spirale. In risposta ai commenti dal regista, Giger ridusse notevolmente la sua grandezza.[33] Giger inizialmente voleva che il Facehugger si attaccasse sul casco del personaggio, ma Scott decise che avrebbe avuto più impatto se la forma del mostro venisse rivelato una volta tolto il casco. Fu deciso di dare al Facehugger la capacità di corrodere il casco con l'acido, e il casco stesso fu ri-disegnato ad essere più grande per permettere ciò.[34] Dan O'Bannon immaginava la creatura come una specie di piovera, ma cambiò idea dopo aver visto gli schizzi di Giger. Quando fu fabbricato il modello del Facehugger, O'Bannon insistette sul non dipingerlo, pensando che la sua pelle, simile a quella umana, fosse già convincente.[35] In Aliens - Scontro Finale, i Facehugger furono fabbricati con la capacità di correre da Stan Winston.

In Alien 3, fu girato una scena che includeva un "Super Facehugger" che avrebbe contenuto l'embrione d'uno xenomorfo regina, ma fu scartato.[36] Fece un apparenza nellAssembly cut del film, ma non venne identificato.[36][37]

Chestburster[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'impiantazione, i Facehugger muoiono, e l'ospite si risveglia senza dimostrare sintomi oltre l'amnesia, il mal do gola, la nausea, la congestione e un appetito elevato.[10] Se l'embrione è di una regina, i sintomi includono la mancanza di fiato, l'emmoraggia nasale, e lo sfinimento. L'embrione assimila parti del DNA dell'ospite, fornendogli tratti fenotipici come il bipedalismo, il quadrupedalismo,[12] mandibole da Predator,[38] e altre modifiche strutturali. Secondo il libro Aliens: Colonial Marines, il Chestburster assorbe i nutrienti nel corpo dell'ospite per formare una placenta che si attechisce sugli organi vitali. Nel corso di 1-24 ore, o persino settimane nel caso delle regine, l'embrione si libera violentemente dal torace dell'ospite.

Il Chestburster originale fu disegnato dal regista Ridley Scott e fabbricato dall'artista Roger Dicken.[7] Il disegno originale di Giger fu descritto come un "tacchino spennuto digenerato",[39] troppo grosso da poter crescere in una gabbia toracica. Il disegno di Scott fu deliberatamente reso più "fallico" in forma.[6] Il Chestburster di Alien non aveva braccia, ma furono aggiunte in Aliens - Scontro Finale, per facilitare l'uscita dal torace.[15] Questo concetto fu abbandonato in Alien - La Clonazione e i film successivi.

Forme adulte alternative[modifica | modifica wikitesto]

Gli xenomorfi assumono varie forme, dipendendo dalle caratteristiche dei loro ospiti. La maggior parte degli xenomorfi visti sullo schermo vengono da ospiti umani, ma ci sono anche alcuni nati da altre specie.

Xenomorfo cane[modifica | modifica wikitesto]

Lo xenomorfo cane (detto anche spiritosamente "Bambi burster"[36]) fu introdotto in Alien 3. La creatura condivide molti tratti anatomici con lo xenomorfo tipico, ma è soprattutto di postura quadrupede, siccome lo era il suo ospite (un cane nella versione teatrale del film e un bue nell'"Assembly Cut"). Nella sua forma Chestburster, assomiglia una versione in miniatura dello xenomorfo adulto invece di essere larvale, e gli mancano i tubi dorsali caratteristici dello xenomorfo tipico.

Inizialmente, il design della creatura fu incaricato a Hans Ruedi Giger. Egli disegnò un Facehugger acquatico e una versione quadrupede del suo alieno originale. Intendeva rappresentare la creatura come più elegante e felino dell'originale, con una pelle composta dalle sue vittime. Giger rimase deluso quando i suoi design furono scartati a favore di quelli di Tom Woodruff e Alec Gillis della Amalgamated Dynamics.[40]

Newborn[modifica | modifica wikitesto]

In Alien - La Clonazione, la regina da nascita a un ibrido umano-xenomorfo, siccome fu clonata con un inquinamento genico umano. Fisicamente, il Newborn (neonato) è di carnagione biancastra, con una testa scheletrica, una lingua umana, e gli manca una coda. Il Newborn uccide la regina, e considera il clone di Ellen Ripley come madre surrogata.

Il Newborn fu inizialmente concepito da Joss Whedon come una creatura quadrupede senza occhi, con vene rosse lungo la testa e un paio di mandibole da formica, che l'avrebbero dato l'abilità di trattenere le vittime per poi rinsucchiarle il sangue. Questa idea fu scartata dal regista Jean-Pierre Jeunet, che insisteva su una creatura più umana. Il naso e gli occhi furono aggiunti per dare alla creatura un livello di personalità assente negli altri xenomorfi. Il design originale era fornito di sia un pene che una vagina, ma furono scartati, siccome furono considerati troppo disturbanti. Il pupazzo animatronico richiedeva nove burattinai, essendo il modello più complesso del film.[14]

Predalien[modifica | modifica wikitesto]

Questa variante, frutto di un Facehugger che insemina un Predator, fece il suo debutto in un dipinto di Dave Dorman, per poi apparire nei videogiochi e i fumetti. La sua prima apparenza cinematografica accade in Alien vs. Predator nella forma di un Chestburster, apparendo come adulto nel sequel Aliens vs. Predator: Requiem

Condivide molti tratti in comune con il Predator, essendo fornito di capelli lunghi, mandibole e vocalizzi simili. Come lo xenomorfo tipico, viene raffigurato come fisicamente più forte del suo ospite. Il Predalien visto in Aliens vs. Predator: Requiem ha anche la capacità di impiantare numerosi Chestburster attraverso la gola delle vittime incinte.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Spin-off:

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Gli Xenomorfi appaiono anche nei libri e fumetti di Alien, nella serie di romanzi di Aliens vs Predator e nei videogiochi ispirati alla serie. Nei fumetti, oltre ai Predator, gli xenomorfi si sono scontrati anche con personaggi di altri media franchise come Superman, Batman, e Terminator.

La società Kenner ha pubblicato una serie di action figure rappresentanti nuovi tipi di xenomorfi, in seguito apparsi anche nel videogioco Alien vs. Predator per Super Nintendo, SNES e in arcade.

Degli Alien, insieme ai rivali Predator, appaiono nel cortometraggio Batman: Dead End.

Heinrich, il boss finale dei videogiochi Conker's Bad Fur Day e Conker: Live & Reloaded, è uno Xenomorfo, come affermato anche dal protagonista del gioco. Quando lo si vede nascere ha comunque subito l'aspetto di un alieno adulto.

Lo Xenomorfo entra a far parte dei personaggi guest nel videogioco picchiaduro Mortal Kombat X (per PS4, Xbox One e PC), annunciato insieme a un altro personaggio cinematografico, Leatherface; i personaggi saranno giocabili tramite pacchetto DLC. Nel precedente Kombat Pack, è già stato reso disponibile il personaggio Predator. Sarà dunque possibile effettuare la sfida Alien VS Predator. In questa versione, lo Xenomorfo, sarà nato dal personaggio Baraka.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Filmato audio James Cameron, 20th Century Fox, 1986.
  2. ^ Filmato audio Vincent Ward e David Fincher, Assembly Cut, 20th Century Fox, 2003.
  3. ^ è meglio noto con tale nome per via del titolo omonimo del franchise
  4. ^ Il termine tuttavia compare solo nel secondo film della serie, Aliens - Scontro finale, vedi Script Originale
  5. ^ a b c d e f g Star Beast, Alien Quadrilogy boxset
  6. ^ a b c d Alien Evolution, in the Alien Quadrilogy box set
  7. ^ a b c Alien Woman: The Making of Lt Ellen Ripley Ximena Gellardo, 2006
  8. ^ Paul Scanlon, The Book of Alien, WH Allen & Co., 1979.
  9. ^ HR Giger, HR Giger's Alien, Sphinx, 1979, p. 60.
  10. ^ a b c d e Filmato audio Dan O'Bannon, Ronald Shusett (writers) and Ridley Scott (director), Alien, 20th Century Fox, , 1979.
  11. ^ a b c d e f Filmato audio Paul W. S. Anderson (writer/director), Alien vs. Predator, 20th Century Fox, , 2005.
  12. ^ a b c d e Filmato audio Vincent Ward (writer) and David Fincher (director), Alien 3, 20th Century Fox, , 1992.
  13. ^ The throwaway line in Aliens that spawned decades of confusion, arstechnica.com.
  14. ^ a b Unnatural Mutation – Creature Design, Alien Quadrilogy, 2003, 20th Century Fox
  15. ^ a b Jody Duncan, The Winston Effect: The Art and History of Stan Winston Studio, 2007, p. 336, ISBN 1-84576-150-2.
  16. ^ Gillis, Alec, AVP: Alien vs. Predator: The Creature Effects of ADI, London, Titan Books, 2004, p. 128, ISBN 1-84576-004-2.
  17. ^ a b Alec Gillis, Alien vs. Predator: The Creature Effects of ADI, 2004.
  18. ^ Hochman, David, Beauties and the Beast, in Entertainment Weekly, 05 dicembre 1997. URL consultato il 31 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il January 6, 2008).
  19. ^ Alien commentary, Alien Quadrilogy boxset
  20. ^ Alan Dean Foster, Alien, London, Macdonald and Jane's, 1979, ISBN 0-354-04436-2.
  21. ^ [Shane Salerno (writer) Colin and Greg Strause (directors). (2008). Aliens vs. Predator: Requiem [DVD]. 20th Century Fox.]
  22. ^ a b c Filmato audio Joss Whedon (writer) and Jean-Pierre Jeunet, Alien Resurrection, 20th Century Fox, , 1997.
  23. ^ Horror Film Aesthetics: Creating the Visual Language of Fear, MacFarland, 2010, p. 80, ISBN 0786458348.
  24. ^ I termini "Facehugger" e "Chestburster" derivano dai libri The Book of Alien e HR Giger's Alien, entrambi pubblicati nell'anno della distribuzione del primo Alien, per poi essere usati frequentemente dagli attori e gli artisti dei film seguenti.
  25. ^ James Cameron, Alien Evolution: Aliens
  26. ^ a b Aliens, film commentary, Alien Quadrilogy box set
  27. ^ The Alien Trilogy: A New Beowulf Template:Webarchive
  28. ^ Alien Queen in Cameron's Aliens (1986). Template:Webarchive
  29. ^ a b H. R. Giger Alien Design by Frederic Albert Levy, p.36
  30. ^ Aliens Colonial Marines Tech Manual
  31. ^ Aliens The Weyland Yutani Report
  32. ^ Aliens vs. Predator: Requiem 2-disc ultimate combat edition
  33. ^ HR Giger, The Beast Within: The Making of Alien, Alien Quadrilogy Box-set
  34. ^ Giger 52
  35. ^ Dan O'Bannon, audio commentary, Alien, from the Alien Quadrilogy DVD set
  36. ^ a b c Alien3: Adaptive Organism: Creature Design, from the Alien Quadrilogy boxset.
  37. ^ Alien3: Assembly cut
  38. ^ Filmato audio Shane Salerno (writer) Colin and Greg Strause (directors), Aliens vs. Predator: Requiem, 20th Century Fox, , 2008.
  39. ^ Giger p. 56
  40. ^ The Official Website, HR Giger. URL consultato il 02 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il February 28, 2009).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]