MUTO (personaggio)

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MUTO
Male and Female MUTOs.jpg
I MUTO maschio (sinistra) e femmina (destra)
Universo Godzilla
Nome orig. M.U.T.O.
Lingua orig. Inglese
Autore David Callaham
Gareth Edwards
Matt Allsopp
Editore Legendary Pictures
1ª app. 2014
1ª app. in Godzilla
Interpretato da Matt Cross
Lee Ross

« Questo non è un trasformatore difettoso, questo è un impulso elettromagnetico. Agisce su qualunque apparato elettrico per miglia e miglia, e sta succedendo di nuovo. È la causa di tutto fin dall'inizio. Non lo capite? Ed è la cosa che ci riporterà all'età della pietra. »

(Joseph "Joe" Brody[1])

I MUTO (acronimo per Massive Unidentified Terrestrial Organism, letteralmente "organismo terrestre massivo non identificato") sono una coppia di kaiju (mostri misteriosi) apparsi nel film Godzilla.

Quadro generale[modifica | modifica wikitesto]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

"MUTO" è un acronimo per Massivo Organismo Terrestre Non Identificato (Massive Unidentified Terrestrial Organism). Il regista Gareth Edwards li descrisse come "gli UFO dei mostri".[2] Il primo abbozzo del film nominava il MUTO maschio e femmina come Hokmuto e Femuto. Sebbene il termine viene usato nel film per identificare i due mostri, origina come designazione per qualsiasi organismo gigante non identificato. Tale è il caso nel fumetto prequel Godzilla: Awakening, dove un superorganismo collettivista risalente al Permiano viene nominato MUTO prima di essere infine battezzato "Shinomura" (sciame della morte).[3]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver acquisito i diritti per Godzilla, Legendary Pictures decise subito d'includere due antagonisti nel film. Il primo abbozzo di David Callaham includeva dei mostri stabiliti come antichi nemici di Godzilla, ma senza spiegazione per la loro inimicizia. Quando Gareth Edwards fu incaricato a lavorare come regista, compose un retroscena per rendere il collegamento fra Godzilla e i MUTO meno ambiguo. Gli venne l'idea che, nel passato remoto, le creature uccidessero i simili di Godzilla per poi covare le uova nelle loro carcasse, così facendo che, nei giorni d'oggi, i MUTO avrebbero una motivazione per scontrarsi con Godzilla.[4]

Edwards rivelò in un'intervista che ci volle un anno per decidere il look finale dei MUTO, siccome voleva creare qualcosa di più contemporaneo dei nemici precedenti di Godzilla. Gli artisti del film trassero ispirazione da varie fonti, inclusi Jurassic Park, Alien, Starship Troopers - Fanteria dello spazio e King Kong, riflettendo su che cosa rese i mostri di questi film così iconici.[5] Edwards diede il merito del look finale dei MUTO all'artista Matt Allsopp, dichiarando che "80-50% del loro DNA" proveniva da lui.[6]

Il film raffigura i MUTO come una specie ottopode sessualmente dimorfica; la femmina è la più grande, mentre il maschio è più piccolo, con arti modificati in ali. Sebbene hanno un aspetto da artropode, l'artista Guillaume Rocheron li paragonò ai vertebrati.[6] L'angolarità delle ali del maschio sono basate su quelle d'un velivolo stealth.[7] Come effetto collaterale delle radiazioni che assorbono, i MUTO sono capaci di emettere impulsi elettromagnetici dagli artigli.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Godzilla (2014). Regia di Gareth Edwards. Legendary Pictures.
  2. ^ Facebook Q&A with Director Gareth Edwards - May 4, 2014, facebook.com. URL consultato il 1º agosto 2014.
  3. ^ Borenstein, M. & Borenstein, G., Godzilla: Awakening, DC Comics (16 settembre, 2014)
  4. ^ Cotta Vaz, M. (2014), Godzilla: The art of destruction, Insight Editions, p. 22, ISBN 978-1-60887-344-9
  5. ^ Filmato audio "Godzilla" Director Gareth Edwards explains why monsters still matter, su YouTube.
  6. ^ a b Cotta Vaz, M. (2014), Godzilla: The art of destruction, Insight Editions, p. 82, ISBN 978-1-60887-344-9
  7. ^ Cotta Vaz, M. (2014), Godzilla: The art of destruction, Insight Editions, p. 114, ISBN 978-1-60887-344-9

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]