King Ghidorah

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King Ghidorah
LIDAM.jpg
UniversoGodzilla
Nome orig.キングギドラ (Kingu Gidora)
Lingua orig.Giapponese
AutoreEiji Tsuburaya
EditoreToho
1ª app.1964
1ª app. inGhidorah! Il mostro a tre teste
Ultima app. inGodzilla II - King of the Monsters
Interpretato da
Speciedrago alieno/dorat mutato
Luogo di nascitaVari
Data di nascitaVarie

«Gidorà è un mostro dello spazio. I mostri della Terra non possono vincere.»

(Regina delle Kilaak[1])

King Ghidorah (キングギドラ Kingu Gidora?) (detto anche Ghidorra, Gidorà, Ghidoran e Gidra nei vari doppiaggi italiani) è un kaijū (mostro misterioso) della serie cinematografica di Godzilla che fece il suo esordio in Ghidorah! Il mostro a tre teste nel 1964.

Benché il suo design sia rimasto più o meno costante in tutte le sue apparizioni (un drago alato tricefalo di color oro con una coda biforcuta), le sue origini sono variate a seconda dei bisogni narrativi, essendo stato raffigurato come un demone extraterrestre,[2][3] una creatura geneticamente modificata del futuro,[4] e un antico guardiano del Giappone.[5] Il personaggio viene solitamente raffigurato come l'arcinemico di Godzilla e Mothra,[2][3] ma è stato un alleato dell'ultimo in almeno un film.[5] Sebbene fosse spesso visto come un simbolo della minaccia posta dalla Cina, che all'epoca della creazione di Ghidorah aveva appena sviluppato le armi nucleari,[6] il regista Ishirō Honda negò il collegamento, dichiarando che il personaggio fosse semplicemente una versione moderna del drago Yamata no Orochi.[7]

Il personaggio è stato generalmente ben accolto, ed è considerato il nemico più famoso di Godzilla. WatchMojo.com assegnò a King Ghidorah il primo posto nella lista dei dieci miglior nemici di Godzilla,[8] e il sesto posto nell'elenco dei dieci miglior mostri giganti cinematografici,[9] mentre IGN mise il mostro in secondo posto sulla lista dei dieci miglior mostri del cinema giapponese.[10]

Concepimento[modifica | modifica wikitesto]

L'idea iniziale per Ghidorah! Il mostro a tre teste venne da Tomoyuki Tanaka, il creatore di Godzilla. Tanaka trasse ispirazione da una illustrazione dell'Idra di Lerna in un libro di mitologia greca e dal drago giapponese Yamata no Orochi. Tanaka era affascinato dall'idea di far imbattere Godzilla in un nemico pluricefalo, ma ridusse il numero di teste a tre, siccome 7-8 teste sarebbero state poco pratiche.[11] Lo sceneggiatore Shinichi Sekizawa insistette che il costume di Ghidorah fosse fabbricato con materiali leggeri a base di silicone, permettendo una maggiore mobilità.[12] Il design fu finalizzato dall'artista Teizo Toshimitsu,[13] che inizialmente lo dispinse di verde per differenziarlo ulteriormente da Godzilla, Rodan e Mothra, ma lo ridipinse di oro all'insistenza di Eiji Tsuburaya, dopo che il suo assistente notò che, essendo originario di Venere, il "pianeta d'oro", Ghidorah avrebbe dovuto essere dello stesso colore.[11] Il costume stesso fu fabbricato da Akira Watanabe e indossato da Shoichi Hirose, che precedentemente aveva indossato i panni di King Kong ne Il trionfo di King Kong. Hirose indossò il costume inarcandosi e impugnando un palo per mantenersi in equilibrio, mentre i burattinai controllavano le teste, le code e le ali fuori campo come con una marionetta.[14] In ognuna delle teste fu installata un motore telecomandato attraverso dei cavi che fuoriuscivano dal retro del costume.[13] Raffigurare King Ghidorah si dimostrò difficile per Hirose, siccome doveva coreografare le sue mosse in modo da non intrecciare i movimenti delle teste e le ali ed evitare d'aggrovigliare i fili che li controllavano.[12] A causa del suo peso, il costume spesso spezzava i fili che lo tenevano eretto. Malgrado il ruolo centrale del personaggio, la sua apparizione nel film risultante fu breve, siccome Hirose aveva litigato con Eiji Tsuburaya che non lo perdonò per aver accettato un incarico da Hollywood. Di conseguenza, Tsuburaya incaricò Susumu Utsumi di assumere il ruolo di King Ghidorah dopo L'invasione degli astromostri.[12]

In Godzilla contro King Ghidorah, le criniere attorno le teste del personaggio furono rimpiazzate con corna, siccome si dimostrò difficile per gli artisti degli effetti speciali di sovrapporre i peli sui filmati di persone che fuggivano dal mostro.[15] Il direttore degli effetti speciali Koichi Kawakita inizialmente intendeva mostrare Ghidorah che sputava raggi variopinti, ma scartò l'idea a favore del classico color giallo.[16]

Per Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki, il regista Shūsuke Kaneko inizialmente intendeva usare Varan come avversario principale di Godzilla, ma fu costretto dal presidente della Toho, Isai Matsuoka, a usare il più riconoscibile King Ghidorah,[17] siccome il film precedente, Gojira × Megaguirus - G shōmetsu sakusen, un film che introdusse un nemico nuovo, era stato un fallimento critico e finanziario. Per enfatizzare il nuovo ruolo eroico del personaggio, fu ridotto notevolmente in grandezza.[18]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era Shōwa (1964-1973)[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo film di esordio, Ghidorah! Il mostro a tre teste, Ghidorah viene raffigurato come un'antica entità extraterrestre responsabile della distruzione della civiltà di Giove cinquemila anni prima degli eventi del film. Il suo tentativo di distruggere la Terra viene ostacolato dalle forze unite di Godzilla, Rodan e Mothra.[2]

I film seguenti dell'era Shōwa raffigurebbero Ghidorah come la pedina di varie razze aliene dedicate a soggiogare la Terra.[19][20][21]

In particolare in Gli eredi di King Kong, vari kaiju terrestri (Godzilla, Minilla, Mothra, Rodan, Gorosaurus, Anguirus, Kumonga, Manda, Baragon, e Varan) uniscono le loro forze per fermare King Ghidorah, arma segreta dei micidiali Kilaaks, una razza aliena che ha la propria base nel Monte Fuji. Nonostante il mostro a tre teste appaia inizialmente imbattibile, gli attacchi combinati di tutti i mostri della Terra coalizzati riescono, finalmente, a ucciderlo.

Appare anche nel quinto e sesto episodio della serie televisiva Zone Fighter, dove viene rivelato che il mostro è una creazione degli alieni Garoga.[22][23]

Era Heisei (1991-1998)[modifica | modifica wikitesto]

In Godzilla contro King Ghidorah, le origini di King Ghidorah sono totalmente cambiate: il mostro ha origine da un trio di piccole creature geneticamente modificate chiamate "Dorat", proprietà dei membri dell'Unione Terrestre, un'organizzazione del ventitreesimo secolo dedicata a uniformare la potenza delle nazioni terrestri. In un tentativo di impedire l'ascesa del Giappone come superpotenza economica globale, un gruppo di radicali ruba una macchina del tempo e trasporta i Dorat sull'isola di Lagos nel 1944, sperando che le radiazioni dei test nucleari condotti li trasformino in un'arma da scatenare contro il Giappone. Nel 1992, a Ghidorah viene data via libera per distruggere la nazione, ma viene gravemente ferito da Godzilla. Il Ghidorah comatoso rimane nel mare per due secoli, per poi essere resuscitato con elementi robotici. Un'unionista disillusa riporta il nuovo Mecha-King Ghidorah al 1992 per fermare Godzilla.[4]

In Gojira VS Mekagojira, i resti di Mecha-King Ghidorah vengono recuperati dall'Onu e, attraverso il reverse engineering, vengono usati per costruire Mechagodzilla.[24]

Nel film Mothra 3, King Ghidorah viene raffigurato come un demone extraterrestre che attaccò la Terra durante il Cretacico e causò l'estinzione dei dinosauri assorbendone l'energie. Ghidorah torna sulla Terra moderna per nutrirsi degli umani, riuscendo a battere Mothra e costringendolo a viaggiare nel Cretacico per uccidere il mostro retroattivamente. Mothra ha la meglio sul Ghidorah immaturo, ma la coda mozzata del mostro gli permette di rigenerarsi nei tempi moderni. Mothra riesce finalmente sconfiggere Ghidorah definitivamente quando assume la sua forma "Armor Mothra".[3]

Era Millennium (2001-2004)[modifica | modifica wikitesto]

In Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki, Ghidorah è uno dei tre guardiani di Yamato, assieme a Mothra e Baragon, originatosi mille anni prima degli eventi del film. Il mostro Ghidorah venne imprigionato nel monte Fuji, risvegliandosi nel 2001 per fermare l'avanzata di Godzilla. Inizialmente nel film appare come "Ghidorah" per poi diventare nel finale King Ghidorah, il dragone dorato a tre teste di mille anni, quando lo spirito di Mothra entra nel corpo senza vita di Ghidorah che si appresta, poi, ad affrontare Godzilla in una battaglia mortale nei fondali marini. Questo è il solo film nel quale King Ghidorah è visto come un protagonista positivo e non come uno degli antagonisti principali.[5]

Nel film Gojira: Final Wars (remake de Gli Eredi di King Kong), il personaggio è sostituito da Monster-X che però, nella forma Keiser-Ghidorah, ha molti tratti in comune con l'antagonista originale.

MonsterVerse (2014-)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014, la Legendary Pictures annunciò di aver acquisito i diritti su Rodan, Mothra e King Ghidorah dalla Toho, per utilizzare i tre personaggi nel loro MonsterVerse.[25]

Nella scena dopo i titoli di coda del film Kong: Skull Island (2017), Ghidorah appare in una serie di pitture rupestri, insieme con Godzilla, Rodan e Mothra.[26]

Una chiamata del casting confermò che Rodan, Mothra e King Ghidorah sarebbero stati presenti nel film Godzilla: King of Monsters (2019).[27] Nell'aprile 2018, Jason Liles, Alan Maxson e Richard Dorton furono ingaggiati per fornire le performance di motion capture per i tre volti di King Ghidorah, rispettivamente con Liles per la testa centrale, Maxson per la testa di destra e Dorton per la testa di sinistra, mentre altri attori interpretavano il corpo della creatura.[28][29] Questa versione di Ghidorah è alta 158,8 metri (521 piedi), e nel primo atto del film viene chiamato "Mostro Zero" dall'organizzazione Monarch. Solo nel secondo atto del film, attraverso il decrittaggio di alcuni testi antichi, si scopre che le antiche civiltà chiamavano il mostro "Ghidorah", che riceverà l'appellativo di "King" ("Re" nella versione italiana) solo dopo aver preso il controllo di tutti i Titani della Terra.[30] In questa versione, Ghidorah presenta una personalità distinta per ciascuna delle sue tre teste. Le sue squame dorate sono in grado di far scorrere eccezionali correnti bioelettriche attraverso il suo corpo. Può generare venti della forza di un uragano, grazie ai tendini muscolari iper-tesi delle sue ali. La biologia molecolare del suo elettro-recettore lo rende capace di creare correnti elettriche e tempeste localizzate intorno a lui dovunque vada. Ciò si traduce nella lacerazione della stratosfera causata da fulmini e dai tuoni che emette.[30] King Ghidorah è in grado di scaturire fulmini da ciascuna delle sue tre teste, nonché dalle punte delle sue ali.[31] Possiede anche un notevole potere rigenerante, essendo in grado di farsi ricrescere una delle teste dopo che Godzilla l'aveva decapitato. Sembra inoltre nutrirsi anch'esso di radiazioni, come visto durante il secondo scontro con Godzilla a Boston, dove drena le radiazioni direttamente dal corpo inerme di Godzilla.

In questa incarnazione, il King Ghidorah è ritratto come un predatore alfa rivale alla pari di Godzilla, rispetto agli altri mostri, indicati come Titani. Durante il film, il decrittaggio di alcuni testi antichi e leggende rivela che in realtà Ghidorah è una specie aliena invasiva, arrivata dallo spazio nel lontano passato nella storia umana e che il suo arrivo abbia sovvertito l'ordine naturale. Le leggende mostrano inoltre che in passato combatté con Godzilla, o un altro componente della sua specie, ma per motivi sconosciuti si ibernò nei ghiacci dell'Antartide. Il suo corpo venne scoperto qualche tempo dopo il 1973 dalla Monarch che ha continuato a studiarlo fino a quando non è stato liberato da Allan Jonah, un ex colonnello militare divenuto un eco-terrorista. Dopo essersi risvegliato e distrutto la base della Monarch in Antartide, Ghidorah viene confrontato da Godzilla, in una battaglia che si conclude con la fuga di Ghidorah, che si reca verso la fittizia Isla de Mara, dove affronta e sconfigge Rodan, per poi essere nuovamente attaccato da Godzilla, che riesce a staccare una delle teste del mostro tricefalo. Tuttavia, dopo la presunta morte di Godzilla, Ghidorah ricresce la testa decapitata e sottomette al suo volere tutti i Titani della Terra, facendogli distruggere tutte le città più importanti del mondo. Durante la battaglia di Boston, Godzilla, ripresosi dalla precedente battaglia, e Ghidorah si scontrano nuovamente aiutati rispettivamente da Mothra e Rodan. Godzilla scatena esplosioni termonucleari che disintegrano Ghidorah. Successivamente, gli altri Titani sottomessi al volere di Ghidorah si inchinano a Godzilla. Nella scena dopo i titoli di coda, un pescatore rivela una delle teste decapitate di Ghidorah a Jonah che si dimostra interessato ad acquistarla.

Anime (2017-2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo film della trilogia del reboot anime del franchise, Godzilla: Minaccia sulla città, quando Haruo Sakaki chiede a Metphies cosa sia successo al pianeta natale degli Exif, Exifcalus, il colonnello rivela che il pianeta venne soggiogato e distrutto da una creatura molto più forte, malvagia e distruttiva di Godzilla, creatura di cui sussurra il nome: Ghidorah.

King Ghidorah compare nel capitolo finale della trilogia, Godzilla: Mangiapianeti dove si scontra con Godzilla.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre Monster-X del film Gojira - Final Wars (2004) nella sua forma Keiser-Ghidorah è ispirato a lui.

In altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

In Leone il cane fifone una delle gag ricorrenti è l'apparizione di King Ghidorah (tramite spezzone dal film Ghidorah! Il mostro a tre teste) per esempio nell'episodio Leone nella grande spaventosa città in cui Leone deve ritirare un pacco in un condominio, ma aprendo una delle porte trova King Ghidorah che lo terrorizza.

Manga e anime[modifica | modifica wikitesto]

Ghidorah ha fatto diverse apparizioni in diversi lavori del mangaka Akira Toriyama. Compare per la prima volta nel secondo capitolo del manga Wonder Island dove, nel tentativo di attaccare il protagonista Dirty Harry, viene sconfitto da P-Man.

Successivamente ha fatto due brevi apparizioni nel manga Dottor Slump & Arale[32][33] ed è comparso inoltre nell'episodio 96 dell'anime Dragon Ball, tratto dal manga omonimo di Toriyama, come spettatore del Torneo Tenkaichi.

Inoltre nell'ultimo episodio dell'anime Muteking i tre fratelli Piovra si fondono in un'unica creatura simile a Ghidorah.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli eredi di King Kong (1968). Regia di Ishirō Honda. Toho
  2. ^ a b c Ghidorah! Il mostro a tre teste (1964). Regia di Ishirō Honda. Toho.
  3. ^ a b c Mothra 3 (1998). Regia di Okihiro Yoneda. Toho
  4. ^ a b Godzilla contro King Ghidorah (1991). Regia di Kazuki Ōmori. Toho
  5. ^ a b c Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki (2001). Regia di Shūsuke Kaneko. Toho
  6. ^ Jess-Cooke, C. (2009), Film Sequels: Theory and Practice from Hollywood to Bollywood, Edinburgh University Press, p. 38, ISBN 0748689478
  7. ^ David Milner, "Ishiro Honda Interview", Kaiju Conversations (December 1992)
  8. ^ WatchMojo.com, Top 10 Godzilla Villains, su YouTube, 25 settembre 2015. URL consultato il 25 settembre 2015.
  9. ^ WatchMojo.com, Top 10 Giant Movie Monsters, su YouTube, 31 agosto 2013.
  10. ^ Andrea Maderna, La top 10 dei mostri cinematografici giapponesi, su IGN, 15 maggio 2014. URL consultato il 17 maggio 2016.
  11. ^ a b CHO Japan, 1970's Godzilla FX Director - PART I - 70年代のゴジラの特技監督 (SciFi Japan TV #06), YouTube, 31 ottobre 2012. URL consultato il 25 luglio 2015.
  12. ^ a b c Kalat, D. (2010), A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, McFarland, p. 77-78, ISBN 978-0-7864-47-49-7
  13. ^ a b Yasuyuki Inoue: 1922-2012, SciFi Japan (February 24, 2012)
  14. ^ David Kalat - Ghidorah: The Three Headed Monster, Classic Media R1 DVD Audio Commentary
  15. ^ David Milner, "Shinji Nishikawa Interview", Kaiju Conversations (December 1995)
  16. ^ David Milner, "Koichi Kawakita Interview", Kaiju Conversations (December 1994)
  17. ^ Ed Godziszewski and Norman England, "Interview with Shusuke Kaneko", Japanese Giants, Issue #9 (June, 2002)
  18. ^ David Kalat, A Critical History and Filmography of Toho's Godzilla Series, 2nd, Jefferson, N.C., McFarland & Co., 2010, pp. 240-41, ISBN 978-0-7864-4749-7.
  19. ^ L'invasione degli astromostri (1965). Regia di Ishirō Honda. Toho.
  20. ^ Gli eredi di King Kong (1968). Regia di Ishirō Honda. Toho.
  21. ^ Godzilla contro i giganti (1972). Regia di Jun Fukuda. Toho.
  22. ^ "Kingu Gidora-wo Mukaeutsu!". Zone Fighter. Regia di Jun Fukuda. 30 aprile, 1973
  23. ^ "Kingu Gidora no Gyakushū!". Zone Fighter. Regia di Jun Fukuda. 7 maggio, 1973
  24. ^ Gojira VS Mekagojira (1993). Regia di Takao Okawara. Toho
  25. ^ Adrianne Jeffries, Gareth Edwards returns to direct 'Godzilla 2' with Rodan and Mothra, The Verge, 26 luglio 2014. URL consultato il 15 agosto 2018.
  26. ^ Matt Goldberg, ‘Kong: Skull Island’ Post-Credits Scene Explained, in Collider, 11 marzo 2017. URL consultato il 27 aprile 2018.
  27. ^ Warner Bros. Pictures' and Legendary Pictures' MonsterVerse Kicks Into Gear as the Next Godzilla Feature Gets Underway, su Warner Bros., 19 giugno 2017.
  28. ^ Beatrice Verhoeven, ‘Rampage’ Breakout Star Jason Liles Joins ‘Godzilla: King of Monsters’ (Exclusive), in The Wrap, 26 aprile 2018. URL consultato il 26 aprile 2018.
  29. ^ James White, Rampage's Jason Liles Playing King Ghidorah In Godzilla: King Of Monsters, in Empire, 26 aprile 2018. URL consultato il 28 aprile 2018.
  30. ^ a b Hannah Shaw-Williams, Here's Every Hidden Secret On Godzilla 2's Viral Website, in Screen Rant, 18 luglio 2018. URL consultato il 18 luglio 2018.
  31. ^ Godzilla: King Of The Monsters - TV Spot Run - HD 1440p, su YouTube, 1º aprile 2019. URL consultato il 13 aprile 2019.
  32. ^ Akira Toriyama, Capitolo 8, in Dr. Slump, Volume 1, Tokyo, Shūeisha, 1980, ISBN 4-08-851181-6.
  33. ^ Akira Toriyama, Capitolo 55, in Dr. Slump, Volume 5, Tokyo, Shūeisha, 1981, ISBN 4-08-851185-9.

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