Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Gojira VS Destroyer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gojira VS Destroyer
GVD.jpg
Lo scontro finale
Titolo originale ゴジラVSデストロイア, Gojira tai Desutoroia
Lingua originale Giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1995
Durata 103 min.
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere orrore, fantascienza, drammatico
Regia Takao Okawara
Sceneggiatura Kazuki Omori
Produttore esecutivo Tomoyuki Tanaka, Shogo Tomiyama
Casa di produzione Toho
Effetti speciali Koichi Kawakita
Musiche Akira Ifukube
Interpreti e personaggi

Gojira VS Destroyer (ゴジラVSデストロイア Gojira tai Desutoroia?) è un film del 1995 per la regia di Takao Okawara. È il ventiduesimo episodio della serie cinematografica dedicata al mostro (kaiju) Godzilla, e l'ultimo capitolo della serie Heisei. Questo film doveva essere in origine l'ultima avventura del dinosauro mutante, visto che si conclude con la sua morte.

È stato commercializzato in America nel 1999 con il titolo Godzilla vs. Destoroyah. In Italia è inedito.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1996: Birth Island, residenza del re dei mostri, viene distrutta misteriosamente. Contemporaneamente il mostro Godzilla, con la pelle ricoperta di ferite ardenti, attacca la città di Hong Kong.

Lo studente Kenichi Yamane, nipote adottivo del professor Yamane, ritiene che Godzilla non sia più in grado di contenere le reazioni nucleari all'interno del suo corpo: se la potenza di Godzilla eruttasse completamente fuori, l'esplosione conseguente distruggerebbe l'intero Giappone, in altre parole, Godzilla si è trasformato in una bomba atomica ambulante. Per impedire ciò, la G-Force inizia a studiare gli effetti del micro ossigeno, simili a quelli del distruttore di ossigeno, la bomba che neutralizzò Godzilla nel 1954.

Intanto nelle fogne di Tokyo e in un acquario cominciano a svilupparsi strane creature simili a crostacei, in grado di emettere il micro ossigeno. Si ritiene che gli animali siano stati creati dal distruttore d'ossigeno più di quarant'anni prima.

Godzilla comincia ad avvicinarsi al Giappone: viene dunque mobilitato il Super X-3 (stavolta a forma di un Space Shuttle), discendente del Super X e del Super X-2, sotto il comando di Sho Kuroki, già comandante del Super X-2. Usando missili al cadmio antiradiazioni, la fregata volante riesce a congelare Godzilla.

Una squadra armata irrompe nel palazzo dove si sono nascosti i crostacei (ribattezzati Destoroyah dal nome dell'arma che li ha creati). L'attacco fallisce e i Destroyer escono allo scoperto, attaccando Tokyo.

Miki Saegusa, protagonista dei precedenti film, scopre che i propri poteri mentali stanno lentamente svanendo. Con l'aiuto di una sua amica ESP, richiama telepaticamente Godzilla Junior, dato per morto nella distruzione di Birth Island. Ora il cucciolo è quasi identico al padre, tranne l'altezza e le scaglie sulla schiena.

I Destoroyah, attaccati dai Maser dell'esercito giapponese, si fondono in un unico gigantesco mostro simile ad un dragone. Desotoroyah e Godzilla Junior iniziano a combattere, ma alla fine quest'ultimo ha la peggio. A questo punto compare Godzilla, che affronta insieme al figlio il mostro alato. Godzilla Junior viene colpito a morte e perde la vita. Infuriato per la perdita del figlio, Godzilla attacca Desotoroyah. Dopo un durissimo combattimento, Destoroyah in fin di vita si alza in volo per fuggire ma viene ucciso dal Super X-3.

La potenza nucleare sta irrompendo fuori da Godzilla: prima della catastrofe, però, la fregata volante bombarda con i missili al cadmio Godzilla, che inizia a sciogliersi senza esplodere. Godzilla è morto definitivamente.

Tokyo è inabitabile per le radiazioni, e tutti, soprattutto Miki, che ha perso tutti i suoi poteri (il legame che univa Godzilla e Miki era nato quando il re dei mostri aveva ucciso nel 1984 i genitori della ragazza)[1], piangono la morte di un mostro che, nonostante abbia ucciso milioni di persone, ha difeso in varie occasioni il genere umano. Inaspettatamente, però, le radiazioni cominciano a svanire, i poteri di Miki ricompaiono e dal fumo compare Godzilla Junior, ormai diventato un Godzilla adulto grazie alle radiazioni assorbite dal padre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Gojira VS Mekagojira e Gojira VS Spacegojira fallirono di essere redditizzi come Godzilla contro Mothra, il produttore Shogo Tomiyama annunciò nell'estate del 1995 che il prossimo film della serie sarebbe stato l'ultimo. Lo sceneggiatore Kazuki Ōmori inizialmente propose un abbozzo intitolato Godzilla contro Godzilla, in cui l'attuale Godzilla avrebbe combattuto lo spettro del Godzilla del 1954, ma l'idea fu scartata. In ogni caso, il cenno al film originale fu mantenuto con la ri-introduzione del distruttore d'ossigeno, l'arma che uccise il primo Godzilla quaranta anni prima. Nella sceneggiatura originale, la battaglia finale si sarebbe ambientata a World City, un progetto urbano di $2.35 miliardi che a quel tempo ancora sotto costruzione. Yukio Aoshima, il governatore di Tokyo, scartò il progetto, siccome era impopolare fra i cittadini, così costringendo i produttori del film d'ambientare la battaglia all'Aeroporto Internazionale di Tokyo. Toho promosse il film spargendo cartelloni col testo "Godzilla muore."[2]

Cinque giorni prima della distribuzione del film, fu eretta una scultura di bronzo di Godzilla nel distretto di Hibiya. Dopo la distribuzione del film, gli studi di Toho furono bombardati da lettere di protesta, insistenti sulla resurrezione di Godzilla. Furono notati casi dove dei fan della serie si congregavano attorno la scultura per offrirgli monete di 10-100 yen e tabacco. Almeno una agenzia di viaggi commemorò la morte di Godzilla offrendo guide turistiche nelle zone distrutte da Godzilla durante la sua carriera di quaranta anni. I portavoce di Toho assicurarono il pubblico che la morte di Godzilla non era permanente, e che intendevano risuscitarlo nel 2005.[2]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il direttore degli effetti speciali Koichi Kawakita inizialmente immaginava il Godzilla morente come una creatura luminosa, e ricoprì un costume di Godzilla con vernice luminosa e nastri adesivi riflettenti, ma il risultato pareva troppo innaturale. Infine, ricoprirono parti del corpo del costume utilizzato in Gojira VS Spacegojira con duecento lampadine arancioni, coprendoli con pezzi di vinile trasparente. Il costume risultante si dimostrò molto scomodo per l'attore Kenpachiro Satsuma, siccome il cavo che nutriva le lampadina aggiungeva al peso del costume, e l'anidride carbonica emesso dal costume lo aveva quasi soffocato ben sei volte.[2] Per lo scontro con il Super X-III, fu usato il costume ormai sacrificabile usato in Gojira VS Mekagojira, siccome l'azoto liquido usato durante la scena l'avrebbe danneggiato irreparabilmente.[3]

Entrambi Godzilla Junior e Destoroyah furono raffigurati con mezzi tradizionali di attori in costume, ma siccome il costume di Junior fu della stessa grandezza di quello di Godzilla, fu usato una piccola marionetta meccanica durante le scene in cui interagisce con suo padre. Durante la scena quando le Forze di autodifesa giapponesi bombardano i Destoroyah immaturi, le creature furono raffigurate con dei giocattoli meccanici di Bandai. Kawakita utilizzò il cgi più che nei film precedenti, soprattutto durante il congelamento di Godzilla da parte del Super X-III, scene con gli elicotteri, le schematiche sui computer, e la morte di Godzilla.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore Akira Ifukube, che in precedenza aveva rifiutato di comporre la musica di Gojira VS Spacegojira, consentì di unirsi al progetto, siccome sentì che avendo assistito alla nascita di Godzilla quaranta anni prima, fu giusto assistere alla sua morte. Ifukube inizialmente intendeva dare ad ogni forma di Destoroyah un loro tema musicale, ma infine gli diede tutti lo stesso motif. Scelse di non usare la sigla del distruttore di ossigeno presente nel film del 1954, siccome quel tema era illustrativo della tragedia del suo creatore, e quindi inappropriato per un mostro.[4] Nel descrivere la sua composizione del tema della morte di Godzilla, disse che fu la composizione più difficile della sua carriera, e che il suo approccio fu come se stesse scrivendo la propria marcia funebre.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hirano Toshiki (1990), Gojira 1990, Kadokawa Shoten
  2. ^ a b c d e S. Ryfle, Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G, Toronto: ECW Press, 1998, pp. 305-16, ISBN 1-55022-348-8.
  3. ^ "Godzilla vs. Destoroyah 20 Years Later-Part I: Making Monsters Meltdown", Scified (January 11, 2016)
  4. ^ David Milner, "Akira Ifukube Interview III", Kaiju Conversations (December 1995)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]