Yautja

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Yautja
Predatorfilm.jpg
Yautja, dal film Predator
Lingua orig. Inglese
Soprannome Predator
Autore Stan Winston
1ª app. Predator
Interpretato da
  • Kevin Peter Hall (corpo) Predator
    Predator 2
  • Peter Cullen (voce) Predator
  • Ian Whyte Alien vs. Predator
    Alien vs. Predator 2
  • Brian Steele Predators
  • Carey Jones Predators
  • Derek Mears Predators
Sesso Maschio
Luogo di nascita Yautja Prime
Professione Cacciatore di altre razze aliene[1]
Abilità
  • Forza, velocità e resistenza sovrumane
  • Sensi affinati
  • Enorme longevità
  • Intelletto superiore
  • Produzione di potentissimi antidolorifici naturali
  • Elevata abilità combattiva con qualsiasi tipo di arma
  • Serie di gadget altamente tecnologici, compresi droni, occultamento, armi laser/da taglio ed una maschera che permette svariati tipi di visione
  • Visione a infrarossi naturale
  • Incredibili capacità di caccia e sotterfugio
  • Particolare resistenza alla corrosione
  • Artigli
« Maggiore, so soltanto una cosa: che gli ho tirato dritto addosso 20 caricatori dell'M60. Li ho vuotati. Niente di questa Terra sarebbe sopravvissuto... a quella distanza. »
(Il sergente Mac parlando di uno scontro diretto con un alieno Yautja)

Gli Yautja (ia-ù-cia)[2], detti anche Predator, sono una specie aliena immaginaria, protagonista dei film Predator, Predator 2 e Predators oltre che di numerosi crossover, come in Alien vs. Predator, Aliens vs. Predator 2, e di diversi fumetti e videogiochi. Sono una creazione di Jim e John Thomas.

Gli Yautja sono rappresentati come una specie umanoide fissata col cacciare altre forme di vita ostili e dispone di una tecnologia avanzata, che include il mimetismo attivo, le armi da fuoco energetiche e la tecnologia spaziale.

Gli Yautja sono stati ben accolti, sia dai critici che dagli appassionati di fantascienza, diventando uno dei mostri cinematografici più riconoscibili. Watchmojo.com li mise al terzo posto nelle sue liste dei 10 alieni cinematografici più spaventosi,[3] e le 10 razze aliene meglio riuscite,[4] mentre la comunità scientifica ha nominato il ragno oonopide Predatoroonops yautja in onore della specie.[5]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Nei mesi successivi alla distribuzione di Rocky IV girava la voce scherzosa che Rocky Balboa, non avendo più degni avversari terrestri, nel quinto film si sarebbe dovuto scontrare con un nemico alieno. Gli sceneggiatori Jim e John Thomas ne furono ispirati, e scrissero un copione intitolato Hunter,[6] che fu letto dal produttore della 20th Century Fox Joel Silver. Silver decise di dar luce verde al film, ma con un budget più elevato del previsto.[7]

Prototipo[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente lo Yautja era una creatura molto diversa da quella che apparve nel film. Sebbene fosse stato sempre descritto come un umanoide, il suo aspetto cambiò notevolmente assieme alle modifiche sulla sceneggiatura. Un vecchio abbozzo lo descrive con una faccia quasi umana e una pelle semitrasparente con visibili vene verdastre.[8] Un secondo abbozzo invece lo rappresenta come un mutaforma che caccia gli umani per studiarli, uno scenario poi usato nell'adattamento a romanzo del film.

Il primo costume fu fabbricato da un team di artisti dei Boss Studios, sotto la supervisione di Steve Johnson.[8] Questo costume aveva un aspetto quasi da insetto, con un collo lungo, una faccia canina e occhi gialli enormi. La sua pelle era coperta di sfumature bizzarre, e sulle gambe furono installate delle estensioni lunghe 30 cm che gli conferivano un aspetto da fauno.[8] Il costume fu indossato da Jean-Claude Van Damme, la cui abilità nelle arti marziali avrebbe conferito al mostro una agilità sovrumana. Il costume si rivelò impratico, perché Van Damme non poteva piegarsi, e le gambe lunghe non funzionavano bene nella fitta giungla.[8] Inoltre, Van Damme fu giudicato troppo smilzo in confronto a Arnold Schwarzenegger, Carl Weathers e Jesse Ventura, diminuendo così la sua minacciosità.[6] Di conseguenza, Van Damme fu licenziato e il film fu rimandato di sei mesi per cercare un design alternativo per la creatura.[9]

Redesign di Stan Winston[modifica | modifica wikitesto]

Col fallimento del costume dei Boss Studios, la responsabilità di creare un nuovo mostro cadde su Stan Winston, su suggerimento di Schwarzenegger che aveva lavorato con lui in Terminator.[10] Winston fu ispirato dalla sceneggiatura, vedendo la creatura omonima come un vero personaggio invece che un semplice mostro.[10] Il suo design fu in gran parte ispirato da un dipinto di un guerriero dai tratti rastafarianeschi, opera di Alan Munro. Il regista James Cameron gli suggerì inoltre di incorporare delle mandibole da insetto.[9][10]

Il nuovo costume fu molto semplificato rispetto a quello di Boss Studios, permettendo più libertà nei movimenti. L'attore assunto per il ruolo fu Kevin Peter Hall, alto quasi due metri e perciò capace di competere contro gli attori con cui si sarebbe dovuto scontrare. Inizialmente il design includeva delle estensioni meccaniche sulle dita, ma erano difficili da utilizzare e furono scartate.[9] I dettagli intricati del costume (le ornamentazioni, le collane di teschi, la tuta a rete ecc.) furono aggiunte per nascondergli i difetti.[11] Ci vollero otto settimane per disegnare e fabbricare il costume del mostro prima della conclusione delle riprese nel gennaio-febbraio 1987.[12] Winston lo considerò una delle sue creazioni preferite, e dichiarò di essere fiero che sia diventata poi una icona della cultura popolare.[10]

Il sangue luminescente dello Yautja fu creato con un misto di gelatina K-Y e i liquidi presenti nei lightstick.[13] L'effetto mimetico fu opera di R/Greenberg Associates. L'idea venne in un sogno ai fratelli Thomas (gli sceneggiatori del film), in cui un uomo metallico si trovava in una sfera riflettente. Eventualmente, la tecnica per realizzare l'effetto fu di ripetere un'immagine di increspature nella forma del mostro attraverso mezzi foto-chimiche, siccome il CGI non era ancora stata perfezionata. In questo modo, nel film l'immagine camuffata dello Yautja non aveva mai lo stesso aspetto nelle sue varie apparizioni.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle loro successive apparizioni, gli yautja subirono numerose modifiche estetiche. In Predator 2, lo Yautja principale fu rimodellato con un look più urbano,[13] tatuaggi tribali sulla fronte, una pelle di colore più intenso e un numero elevato di zanne.[14] In Alien vs. Predator, le creature furono date un aspetto più eroico, con teste più piccole, spalle più larghe, denti da piranha sulla mandibola superiore, e una pelle più secca, per differenziarli dagli xenomorfi.[15] Gli furono dati anche un'armatura più estensiva, per renderli avversari più credibili degli xenomorfi.[16] In Alien vs. Predator 2, la creatura ritornò ad essere smilzo come prima.[17] In Predators, i cosiddetti "Black Super Predators" furono disegnati ad essere più snelli e alti degli Yautja precedenti, con musi più allungati, un'armatura più stretta e dei dreadlocks posizionati più indietro la testa. Gli artisti degli effetti speciali del film usarono come analogia le differenze tra una musicassetta e un iPod per descrivere quelle tra i Super Predator e i loro predecessori.[18][19]

Predator 2 fu il primo film a mostrare l'interno d'una nave Yautja, il cui disegno fu ispirato dall'architettura azteca e maya. Del ghiaccio secco fu utilizzato per dare all'interno della nave un aspetto umido e caldo.[13] Traendo ispirazione da Gli extraterrestri torneranno di Erich von Däniken, Alien vs. Predator introdusse il concetto degli yautja influenzando l'architettura di vari popoli antichi, inclusi quelli degli antichi egizi, i khmer e gli aztechi.[16] Alien vs. Predator 2 fu notevole nell'essere il primo film ad includere una scena ambientata sul pianeta d'origine degli Yautja. Gli artisti coinvolti nel film tentarono di modellare la loro architettura su ciò che si era già visto in Predator 2 e Alien vs. Predator, con l'aggiunta di edifici consistenti di piramidi capovolte basate su un centro di convenzione in Giappone. Inizialmente, il pianeta fu concepito come un mondo urbanizzato con fiumi di magma, ma l'idea fu scartata a favore d'un pianeta più rigoglioso, con templi religiosi e piattaforme d'atterraggio, così continuando il tema del primitivo in armonia con il mondo tecnologico. Siccome gli Yautja dei film precedenti furono rappresentati con una vista diversa da quella umana, fu deciso di dare il pianeta due soli, creando un effetto cromatico arancione.[20]

Nome e lingua[modifica | modifica wikitesto]

La specie non viene mai dato un nome definitivo nelle sue apparenze cinematografiche, sebbene i titoli di testa lo descrivono sempre come "Predator". Nel primo film, un personaggio lo descrive come "El diablo que hace trofeos de los hombres", ovvero "il demone che riduce gli uomini a trofei".[21] Il termine "Yautja" fece il suo debutto nel romanzo Aliens vs. Predator: Prey di Steve Perry,[22] per poi essere riutilizzato nel videogioco AVP: Evolution.[23] Nel romanzo Predator: Forever Midnight di John Shirley, viene rinnominata "Hish-qu-Ten", ovvero "popolo che si impadronisce di territorio".[24]

I vocalizzi della creatura, che consistono di ruggiti, ringhi e ticchettii, furono opera del doppiatore Peter Cullen, che trasse ispirazione dai suoni prodotti dai limuli.[25] Lo scrittore Steve Perry formulò insieme a sua figlia Stephanie una lingua artificiale per la specie nel romanzo Aliens vs. Predator: Prey. Dichiarò che la sua intenzione era di creare una lingua che riflettesse la natura marziale degli Yautja, rendendolo gutturale ed aspro, con espletivi foneticamente rintracciabili a bestemmie inglesi.[26]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Testa di uno Yautja

Nei film gli Yautja sono raffigurati come degli umanoidi che arrivano fino a 2,7 m di altezza, con sangue bioluminescente di colore verde acceso. La loro pelle è rugosa, simile a quella dei rettili. Una delle loro caratteristiche sono quattro protuberanze poste intorno alla bocca, unite su ciascun lato del volto da una membrana di pelle, articolate apparentemente da più ossa, che ricordano vagamente le mandibole esterne dell'apparato boccale dei granchi (crostacei) o degli scorpioni (aracnidi). Un altro particolare dello Yautja è costituito da una serie di appendici flessibli, simili a dreadlocks, disposti a formare un semicerchio che parte dai lobi del cranio e che passa sulla parte posteriore dello stesso, lasciandone scoperta la sommità. Gli Yautja sono molto resistenti, essendo capaci di sopravvivere traumi balistici[21][27] e dosaggi di radiazione[27] che risulterebbero letali per gli esseri umani. Sono fisicamente più forti degli umani, potendo facilmente battere un uomo addestrato[21] e spaccare cemento solido con le mani.[27] Sono degli esperti arrampicatori, capaci di scalare gli alberi[21] e gli edifici[27] durante un inseguimento. Sebbene resistano alle temperature antartiche per lunghi periodi,[28] è suggerito che abbiano una preferenza per i climi equatoriali.[21][27] Il loro sistema di respirazione non è specificato in nessuno dei film riguardanti questa specie, ma nel film Predator 2, lo Yautja perde il proprio casco e lo si vede usare un oggetto, simile ai respiratori artificiali terrestri, con cui respira. Il film inoltre rivela che la specie è carnivora.[27]

I vari adattamenti a fumetto e romanzo approfondiscono la biologia della specie, sebbene spesso in modo contraddittorio: nel romanzo Aliens vs. Predator: Prey di Steve Perry gli Yautja vengono rappresentati come una specie sessualmente dimorfica con femmine colossali,[22] mentre in Predator: Forever Midnight di John Shirley sono degli ermafroditi dotati di una ghiandola che li fa entrare in uno stato di furia scatenata.[24]

Armi e strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli yautja sono una razza dedita alla caccia, dotati di un arsenale vastissimo: usano lance telescopiche, balestre, shuriken, vari tipi di lame retrattili, assieme ad armi da fuoco come cannoni al plasma (che possono essere usati o in posizione fissa sulle loro spalle o manualmente), o esplosivi a movimento che si possono attaccare ai muri o ad altre pareti. Possono anche sovraccaricare il loro bracciale con cui attivano diverse funzioni, fino a farlo detonare con estrema potenza distruttiva. Fanno questo a causa di un rigido codice di caccia e onore, infatti se vengono sconfitti da un qualunque essere vivente attivano la detonazione del bracciale per eliminare non solo il proprio corpo, quindi il disonore subito, ma anche la loro tecnologia, così da non lasciarne traccia.[21][27] La maschera che sono soliti indossare ha incorporato un puntatore laser. Altra particolarità è costituita dall'apparato visivo incluso nella maschera, che fornisce vari metodi visivi, incluso l'infrarossa dello spettro elettromagnetico e l'ultravioletta.[27] Sono soliti coprirsi con armature metalliche estremamente resistenti, ma che coprono solo una piccola parte del torace (di solito la parte sinistra del petto, dove si aggancia allo spallaccio metallico e al cannone al plasma) che facilitano i movimenti del cacciatore, dotate di meccanismi elettronici che li rendono invisibili.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Kevin Peter Hall nei panni dello Yautja del primo film (con l'elmo)

La società dei Yautja è basata su un modello tribale o comunque fortemente gerarchico, presumibilmente dedito a valori quali l'onore, il combattimento e lo sprezzo del pericolo, che prevede dei riti di passaggio durante i quali i giovani alieni devono dimostrare di possedere tali caratteristiche.
I Predator sono naturalmente dediti alla caccia, presumibilmente come mezzo attraverso il quale dimostrare le proprie virtù, e tra le loro prede preferite ci sono senza dubbio gli umani e gli Xenomorfi (gli alieni del film Alien). Nel film Alien vs. Predator, vediamo appunto come tre giovani Yautja devono affrontare e sconfiggere gli Alien come prova di coraggio, astuzia e valore in modo tale da potersi dimostrare meritevoli di ricevere il "marchio" che simboleggerà la loro abilità consentendogli di essere considerati adulti e maturi all'interno della società Yautja (Anche se per gli occhi più esperti, si nota che nel film ad azionare il meccanismo di scongelamento della matriarca siano stati gli umani per errore). Inoltre nel film Predator 2, durante una sequenza, si vede uno Yautja che posiziona un cranio umano su una parete in compagnia di altri teschi appartenenti a svariate razze aliene (e fra i quali si distingue il capo di uno Xenomorfo inserito come citazione-tributo dagli autori del film), in maniera analoga ai trofei di caccia umani. Inoltre nel sequel di Alien vs. Predator sono mostrati chiaramente in mezzo ad una sala dei trofei Yautja dei crani di due celebri dinosauri (un triceratopo ed un T. rex, anche se esemplari giovani), facendoci intuire che le origini della razza dei Predator siano antichissime in quanto essi avrebbero già visitato e cacciato sulla terra più di 65 milioni di anni fa, nell'epoca in cui questi mastodontici rettili dominavano il pianeta. Inoltre essi provano empatia per i propri compagni, infatti nel film Aliens vs. Predator 2 quando lo Yautja atterrato sulla Terra entra nell'astronave, sembra dispiaciuto per la morte dei compagni.

Possiedono anche una propria lingua, sia in forma parlata che scritta. Nel primo caso, assomigliano ad una serie di ruggiti e ringhia. La lingua scritta si esprime in un modello di trattini non dissimili nella forma e nella funzione delle lingue terrestri. Questi simboli appaiono sui dispositivi di auto-distruzione, sugli elmi e sulle superfici della loro architettura. Nel film Predator 2 e in alcune storie a fumetti, i Predator dimostrano di essere anche in grado di imitare il linguaggio umano, e in certi casi ne comprendono pure il significato. Nel videogioco Aliens vs. Predator, questa abilità può essere utilizzata per distrarre gli umani.

Esempio di alfabeto Yautja

Gli Yautja sono fortemente legati all'onore (nel primo film viene suggerito che non attaccano chi è disarmato dato che cacciano per sport, mentre in Alien vs. Predator uno dei Predator non uccide l'anziano Charles Bishop Weyland dopo averne constatato lo stato di salute precario) e rispettano chiunque si sia dimostrato un degno avversario o alleato, non soltanto risparmiandone la vita, ma anche offrendo loro un premio che ritengono molto significativo: per esempio in Predator 2 gli anziani donano a Mike Harrigan una pistola a pietra focaia, probabile loro antico trofeo, o in Alien vs. Predator dove ad Alexa Woods viene donata una potente lancia da battaglia Yautja, probabile premio che sarebbe spettato al novizio uscito vittorioso dalla prova. In "Alien vs. Predator" un facehugger riesce a infilare nella bocca di uno Yautja un embrione, e dopo la morte di questo Yautja (in seguito a una violenta battaglia con una regina-xenomorfo) e dal corpo dello Yautja alla fine del film esce un "incrocio" delle due razze, una forma ibrida di incrocio tra Yautja e Xenomorfo che si rivelerà molto più grosso e violento di un comune Yautja (identificato dagli appassionati del genere come "Predalien"). Per gli Yautja la sua stessa esistenza è un affronto alla loro razza, tanto che essi lo chiamano "Abominio", e ucciderlo per loro è un dovere.

In Predators, fanno la loro comparsa degli Yautja che non rispettano il codice d'onore della loro razza (chiamati anche ribelli), in questo caso: Falconer, Berserker e Tracker. Essi appaiono più grossi e forti rispetto ai Predators visti in precedenza, sono anche più malvagi poiché non si curano del fatto che i nemici siano disarmati, inoltre i loro cannoni al plasma e artigli di metallo si mostrano più potenti ed avanzati. Un fatto interessante di questi cacciatori, è che preferiscono cacciare su un pianeta artificiale sul quale fanno teletrasportare misteriosamente le loro prede. Come viene accennato in tale film, la lite fra gli Yautja che rispettano il codice d'onore e quelli che non lo rispettano, va avanti da molto tempo (un esempio è che questi tengono in ostaggio un Predator legato all'onore),difatti qui è la prima volta che si vede uno scontro fra di loro. Addestrano anche altri alieni (in questo caso è Tracker che se ne occupa) per poterli usare come i loro animali da caccia, ma è possibile capire che ad un certo punto quando non ne hanno più bisogno, se ne sbarazzano, difatti tra i resti delle loro vittime è possibile notare dei corpi scuoiati di questi quadrupedi usati da loro.

Come rituale, gli Yautja, una volta predato un essere umano, dopo averlo scorticato, appendono il suo corpo capovolto alla stregua di ammonimento.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Statua dello Yautja del primo film

Stand-Alone:

Crossover:

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai film, gli yautja appaiono nei romanzi e fumetti di Predator, nella serie di romanzi di Aliens vs Predator e nei videogiochi ispirati alla serie. Oltre agli xenomorfi, in alcuni fumetti gli yautja si sono scontrati anche con personaggi di altri media franchise come Superman, Batman, e Terminator.

Gli yautja appaiono anche nel fan film Batman: Dead End.

Uno yauja appare come personaggio utilizzabile nel videogioco picchiaduro Mortal Kombat X, giocabile tramite DLC insieme a uno xenomorfo (in questa occasione nato dal personaggio Baraka) e a Leatherface.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Compreso l'uomo e lo Xenomorfo
  2. ^ Ask Steve Perry, AVP Galaxy (8 maggio 2007)
  3. ^ WatchMojo.com, Top 10 Scariest Movie Aliens, su YouTube, 18 aprile 2013. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  4. ^ WatchMojo.com, Top 10 Alien Races, su YouTube, 5 giugno 2012. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  5. ^ Brescovit, Bonaldo, Santos, Ott & Rheims, 2012 : The Brazilian goblin spiders of the new genus Predatoroonops (Araneae, Oonopidae). Bulletin of the American Museum of Natural History, n. 370, pp. 1–68. doi:10.1206/766.1
  6. ^ a b Filmato audio John McTiernan, Kevin Peter Hall, Arnold Schwarzenegger, Joel Silver, John Davis, Jim Thomas, John Thomas, If It Bleeds We Can Kill It: The Making of 'Predator' (Television program), AMC, 2001.
  7. ^ Roy Murphy: Geoff Murphy interview, Murphyroy.com. URL consultato il 19 luglio 2011.
  8. ^ a b c d Monster Legacy - Predator Metamorphosis — Prologue: Hunter, monsterlegacy.wordpress.com. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  9. ^ a b c Monster Legacy - Predator Metamorphosis – Part I: Predator, monsterlegacy.wordpress.com. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  10. ^ a b c d Jody Duncan, The Winston Effect: The Art and History of Stan Winston Studio, 2006, p. 99-107.
  11. ^ Filmato audio PREDATOR - Behind-the-Scenes with Predator FX Crew (Youtube), Stan Winston School, 2013.
  12. ^ Les Paul Robley, Predator: The Original Makeup, Cinefantastique, 1987.
  13. ^ a b c Filmato audio Stephen Hopkins, Kevin Peter Hall, Gary Busey, Stan Winston, John Rosengrant, The Hunters and the Hunted: The Making of 'Predator 2' (DVD), 20th Century Fox, 2005.
  14. ^ Jody Duncan, The Winston Effect: The Art and History of Stan Winston Studio, 2006, p. 115-120.
  15. ^ Alec Gillis, Tom Woodruff, Jr., AVP: Alien vs. Predator: The Creature Effects of ADI, Design Studio Press, 2004, p. 128.
  16. ^ a b Filmato audio The Making of Alien vs. Predator (Blu-ray), Alien vs. Predator, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2004.
  17. ^ Alec Gillis, Tom Woodruff, Jr., Chris Ayers, Aliens vs. Predator: Requiem: Inside the Monster Shop, 2007, p. 128.
  18. ^ ''Meet the Hunters of Predators'', IGN Movies, Uk.movies.ign.com, 6 maggio 2010. URL consultato il 19 luglio 2011.
  19. ^ Filmato audio Evolution of the Species: Predators Reborn (Blu-ray), Predators, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2010.
  20. ^ Filmato audio AVP2: Building the Predator Homeworld (DVD), Aliens vs. Predator: Requiem 2-disc ultimate combat edition, Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2008.
  21. ^ a b c d e f Filmato audio Jim Thomas, John Thomas (writers) and John McTiernan (director), Predator (DVD), 20th Century Fox, 1987.
  22. ^ a b Perry, Steve e Perry, Stephanie, Aliens vs Predator: Prey, 1994, ISBN 0-553-56555-9.
  23. ^ AVP: Evolution (2013), Angry Mob Games, Fox Mobile Entertainment
  24. ^ a b John Shirley, Predator: Forever Midnight, 2006, p. 250.
  25. ^ Prime Directive: An Exclusive Interview with Peter Cullen, The Digital Fix, 18 agosto 2006. URL consultato il 7 agosto 2010.
  26. ^ Ask Steve Perry, AVP Galaxy (6 maggio 2007)
  27. ^ a b c d e f g h Filmato audio Jim Thomas, John Thomas (writers) and Stephen Hopkins (director), Predator 2 (DVD), 20th Century Fox, 1990.
  28. ^ Filmato audio Paul W.S. Anderson (writer/director), Alien vs. Predator (DVD), 20th Century Fox, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]