Soggettiva

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Con soggettiva si indica una tecnica di ripresa cinematografica che consente allo spettatore di calarsi nei panni di un personaggio, permettendogli di vedere le cose con i propri occhi: appunto, in soggettività.
In questo modo lo spettatore ha una visione maggiormente aderente alla realtà, cioè è messo nella condizione di percepire tutto quello che sente, prova e vede in quel preciso istante il personaggio sullo schermo.

Film integrali[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzata con grande effetto sul pubblico in praticamente tutta la durata di Una donna nel lago di Montgomery, questa tecnica forse un po' logorata al giorno d'oggi appare spesso molto artificiale. Successivamente furono prodotti Enter the Void, Grace - Posseduta, Hotel Inferno e Hardcore!.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Molti testi distinguono, inoltre, un altro tipo di inquadratura, denominata semi-soggettiva o «visione con», in cui non vediamo esattamente dagli occhi del personaggio, ma gli siamo molto vicini, tanto da rievocare tutte le sensazioni della soggettiva classica, ma con una dimensione leggermente diversa.
Allo spettatore infatti pare di scoprire lo sguardo stesso del personaggio. Nella scena è presente solitamente parte del corpo del personaggio seguito, come la nuca o nei casi di un campo-controcampo la spalla.

La soggettiva è in definitiva sempre una visuale limitata (in quanto legata alla visione di un personaggio) e porta ad una credenza transitoria (in quanto destinata a durare quanto dura la credibilità di chi è in campo).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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