Vajiralongkorn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Rama X
King Rama X official (crop).png
Re di Thailandia
Stemma
In carica dal 13 ottobre 2016 (2 anni)[1]
Incoronazione 4 maggio 2019
Predecessore Rama IX
Erede Dipangkorn Rasmijoti
Nome completo Maha Vajiralongkorn Bodindradebayavarangkun
Nascita Villa Ambara, Bangkok, Thailandia, 28 luglio 1952 (66 anni)
Dinastia Chakri
Padre Re Bhumibol Adulyadej (Rama IX)
Madre Regina Sirikit
Consorte regina consorte

Nei matrimoni precedenti la sua ascesa al trono, le principesse:

Figli Vedi sotto
Religione Theravada
Firma Vajiralongkorn Signature in English.svg

Maha Vajiralongkorn Bodindradebayavarangkun (in lingua thai: มหาวชิราลงกรณ บดินทรเทพยวรางกูร), conosciuto anche come Vajiralongkorn, (Bangkok, 28 luglio 1952) è l'attuale re di Thailandia, asceso al trono il 13 ottobre[1] 2016. Come decimo sovrano della dinastia Chakri, è conosciuto anche con il nome Rama X[2][3].

Ha ereditato il regno dal padre Rama IX, che secondo un'indagine pubblicata nel 2009 dalla rivista Forbes era il monarca più ricco al mondo con un patrimonio di 30 miliardi di dollari.[4]

Il re e la sua famiglia sono figure rispettate e temute in Thailandia, l'offesa della sua dignità viene punita con pene che possono arrivare a 15 anni di detenzione per il reato di lesa maestà. Diverse ONG internazionali che si occupano della difesa dei diritti umani ritengono che questa legge venga usata dalle élite che controllano il Paese per reprimere le opposizioni.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Vajiralongkorn nacque nel Palazzo Dusit di Bangkok, secondo figlio del re e della regina, e uno dei monaci più influenti del Paese gli diede il nome "Vajiralongkorn Borommachakkrayadisonsantatiwong Thewetthamrongsuboriban Aphikhunuprakanmahittaladunladet Phumiphonnaretwarangkun Kittisirisombunsawangkhawat Borommakhattiyaratchakuman"[6][7] (in thai: วชิราลงกรณ บรมจักรยาดิศรสันตติวงศ เทเวศรธำรงสุบริบาล อภิคุณูประการมหิตลาดุลเดช ภูมิพลนเรศวรางกูร กิตติสิริสมบูรณ์สวางควัฒน์ บรมขัตติยราชกุมาร), ma il suo nome più comune è sempre stato Vajiralongkorn.

Frequentò le scuole primarie a Bangkok, continuò l'istruzione nel Regno Unito alla King's Mead School di Seaford (East Sussex) e le superiori alla Millfield School nel Somerset, dalla quale uscì nel luglio 1970. Appassionato di cose militari, in agosto fu mandato dal padre a fare un corso militare di cinque settimane alla King's School di Sydney, in Australia. Nel 1972 entrò nel Royal Military College di Duntroon, a Canberra, dove poté seguire corsi di addestramento militare e ottenere nel 1976 un bachelor degree in Arti liberali. Nel 1982 avrebbe inoltre ricevuto un bachelor degree in Legge alla Sukhothai Thammathirat Open University.[8]

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Vajiralongkorn a quattro anni

Dal Royal Military College uscì con il grado di tenente e proseguì gli addestramenti di terra e anche di navigazione negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia. Nel 1975 entrò nel Reale Esercito Thailandese come ufficiale di carriera e nel 1977 frequentò il College per comandanti e generali. Dopo un periodo come ufficiale alla direzione dell'Intelligence dell'Esercito, nel 1978 fu nominato comandante della Guardia reale.[8] Mantenne l'incarico per poco e abbandonò momentaneamente la carriera di ufficiale dell'esercito per vivere alcuni mesi come monaco buddhista, seguendo una pratica comune in Thailandia. Tornato in servizio, Vajiralongkorn fece ulteriore esperienza presso le forze armate statunitensi, britanniche e canadesi; ottenendo in questo periodo le qualifiche di aviatore militare di caccia e di elicotteri.[6][9]

La carriera militare di Vajiralongkorn si differenzia da quella di molti altri regnanti e nobili moderni in quanto prese parte effettivamente ad alcune operazioni militari durante la seconda metà degli anni settanta; fu impiegato contro la guerriglia del Partito Comunista della Thailandia e quando vi fu lo sconfinamento di militari vietnamiti provenienti dalla Cambogia, occasione in cui gli furono affidati compiti di comando.[6] Nel 1990 frequentò il Royal College of Defence Studies di Londra. Dopo aver superato un corso per piloti civili alla Thai Airways, ottenne la licenza di pilota civile dal Dipartimento dell'Aviazione Civile nel 2005 pilotando un Boeing 737-400.[8]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Vajiralongkorn rende omaggio al padre Rama IX nell'autunno del 1956 presso Wat Bowonniwet, dove Rama IX fu monaco per due settimane

Vajiralongkorn è stato sposato quattro volte e tre dei matrimoni terminarono con il divorzio. Complessivamente ha 7 figli. Il 3 gennaio 1977 sposò la principessa Soamsavali Kitiyakara, prima cugina da parte di madre. La coppia ebbe una figlia l'anno successivo ma entrò presto in crisi al punto che già nel 1978 si separarono di fatto. La principessa tuttavia rifiutò per anni di concedere al marito il divorzio per paura di perdere i propri titoli e i propri privilegi e soltanto nel 1991 il principe riuscì ad avviare le pratiche per il divorzio. Il matrimonio fu sciolto ufficialmente nel 1993, ma la ex moglie e la figlia occupano ancora un posto di rilievo nelle cerimonie reali.

Dopo la separazione de facto dalla moglie, Vajiralongkorn conobbe l'attrice Yuvadhida Polpraserth con cui cominciò una lunga relazione e una convivenza. Da questa unione nacquero cinque figli (il che destò qualche polemica poiché in quel periodo il principe era ancora formalmente sposato con Soamsavali Kitiyakara). Dopo aver ottenuto il divorzio il principe sposò la compagna nel 1994, ma il matrimonio terminò appena due anni dopo, quando la principessa fu accusata di adulterio con un ufficiale militare britannico; i figli avuti da questa moglie vedono raramente il padre e vivono negli Stati Uniti, tranne la figlia Busya Nambejira Mahidol (che cambiò il nome prima in Chakkrityapha Mahidol e successivamente nell'odierno Sirivanvari Mahidol), che fu presa da Vajiralongkorn mentre si trovava nel Regno Unito e riportata in Thailandia.

Si sposò per la terza volta il 10 febbraio 2001 con Srirasmi Suwadee, una ragazza comune che era al servizio del principe dal 1992. Il matrimonio fu reso noto al pubblico solo nel 2005 quando la coppia ebbe un bambino. Divorziarono nel 2014 dopo un grave scandalo che coinvolse sette parenti della principessa, la cui famiglia fu privata dei titoli reali acquisiti.[6][10]

Si sposò per la quarta volta il 1º maggio 2019 con Suthida Tidjai, un'ex assistente di volo della Thai Airways che il re aveva fatto diventare vicecomandante della Guardia reale e, nel dicembre 2016, generale dell'Esercito.[9][11]

Figli avuti da Soamsavali Kitiyakara:

Figli avuti da Yuvadhida Polpraserth (in seguito al matrimonio cambiò nome in Mom Sujarinee Mahidol na Ayudhaya, i figli nati da quest'unione, prima del matrimonio dei genitori, non hanno diritti dinastici):

Figli avuti da Srirasmi Suwadee:

Ruolo e funzioni da erede al trono[modifica | modifica wikitesto]

Divenne erede al trono con il titolo di principe della Corona di Thailandia il 28 dicembre 1972, diventando il terzo principe della Corona della dinastia Chakri.[7] In tale veste ebbe contemporaneamente il rango di generale nel Regio Esercito, ammiraglio nella Marina Militare e maresciallo dell'aria nell'Aeronautica Militare. Appassionato aviatore, ha pilotato anche un RTAF F-16[12] e due Boeing 737.[13][14]

La sua condotta ed il suo scarso carisma quando era erede al trono destarono preoccupazioni tra il popolo thailandese. Si distinse come playboy per le sue stravaganze, bizzarre manifestazioni di amor proprio e per alcuni episodi di crudeltà anche contro alcuni dei propri figli, che privò dei titoli nobiliari e che vivono in esilio. [15][16] Durante le manifestazioni popolari del 1976, alcuni dimostranti misero in scena una finta impiccagione per protestare contro il linciaggio di due sindacalisti e l'impiccato aveva una vaga somiglianza con Vajiralongkorn; i manifestanti furono accusati di lesa maestà e questo fu uno dei pretesti per il loro massacro da parte di unità paramilitari e per il successivo colpo di Stato militare.[17] Quattro giorni dopo, Vajiralongkorn premiò durante una cerimonia alcuni Scout del Villaggio, uno dei gruppi paramilitari autori della strage.[18]

Da principe ereditario dimostrò scarso interesse per la politica, si curò poco dei doveri che il suo ruolo avrebbe richiesto e non diede mai l'impressione di voler essere al servizio del popolo come aveva fatto Rama IX. Si diffuse quindi il timore che, alla luce della precaria stabilità nazionale per le lotte politiche di quegli anni, si sarebbero prospettati tempi difficili per la Thailandia dopo la morte del padre, che con la sua personalità aveva contribuito in modo determinante a tenere unito il Paese.[15][16]

Destarono ulteriori preoccupazioni i rapporti amichevoli che lo legarono all'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, deposto dal colpo di Stato militare del 2006. L'appoggio riscosso tra la popolazione dalle politiche populiste di Thaksin e dei successivi primi ministri suoi alleati, portarono a una ultra-decennale crisi politica per la radicalizzazione dello scontro con i conservatori, appoggiati dalle forze armate. Il colpo di Stato militare del 2014, che portò alla destituzione del capo ad interim del governo ed alleato di Thaksin Niwatthamrong Boonsongpaisan, consegnò il potere al comandante in capo dell'esercito Prayut Chan-o-cha, diventato poi a sua volta primo ministro.[15]

Successione al trono[modifica | modifica wikitesto]

Cerimonia di incoronazione di Vajiralongkorn

Alla morte del padre Rama IX, avvenuta il 13 ottobre 2016, rinviò l'ascesa al trono per osservare un periodo di lutto. Contestualmente il generale Prem Tinsulanonda assunse la reggenza per la durata dell'interregno.[19] Il 1º dicembre 2016, Vajiralongkorn ascese al trono e assunse i nomi regali "Maha Vajiralongkorn Bodindradebayavarangkun" e "Rama X";[2] con tale atto la successione ebbe valore retroattivo alla data della morte del padre.[20] Anche dopo l'ascesa al trono mantenne la propria residenza alla Villa Amphorn Satharn,[21] situata nel comprensorio di Palazzo Dusit. La residenza ufficiale dei sovrani thai rimane comunque il Grande Palazzo Reale.

La cerimonia dell'incoronazione ufficiale, prevista dopo la fine dell'anno di lutto per la morte di Rama IX e la sua cremazione,[22] si tenne il 4 maggio 2019 con i tradizionali rituali buddhisti e braminici, tre giorni dopo il suo matrimonio con la compagna Suthida Tidjai, divenuta così regina consorte.[23] Nel suo primo discorso dopo l'incoronazione promise di regnare con giustizia, la stessa promessa fatta dal padre quando era stato incoronato. La cerimonia, secondo la tradizone della monarchia locale, lo consacrò rappresentante divino in Terra e patrono del buddhismo thailandese.[9]

Ruolo nella politica nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni di regno, Vajiralongkorn ha passato la maggior parte del suo tempo in Germania, dove ha vissuto per diversi anni e dove acquistò una residenza particolarmente costosa, tornando di rado in Thailandia. È stato comunque molto attivo politicamente e ha ottenuto privilegi che hanno allargato la sua sfera d'influenza nelle vicende interne del Paese.[24] Si ritiene che, grazie al suo passato nell'aviazione militare, abbia un buon rapporto con la dittatura militare al potere. Gli fu concesso di riformare l'Agenzia della Casa Reale e il potente Consiglio privato sostituendo alcuni dei consiglieri del padre con militari di suo gradimento. Il Parlamento gli conferì la prerogativa di nominare il patriarca supremo della sangha, il clero buddhista riverito dal molto religioso popolo thailandese. Impose emendamenti alla Costituzione presentata dalla giunta militare nel 2016, cambiando le regole relative alla controfirma di un ministro per gli editti reali e ottenendo di poter soggiornare all'estero senza restrizioni.[25]

L'imposizione dei suoi voleri alla giunta è stata vista da alcuni osservatori come il tentativo di rafforzare il prestigio della monarchia nel Paese centralizzando il potere secondo uno stile di stampo assolutista, al contrario di quanto fece il padre Rama IX nei rapporti con le varie giunte militari che guidarono la Thailandia durante il suo regno. Il 6 aprile 2017, Vajiralongkorn controfirmò la nuova Costituzione (la 20ª da quando fu introdotta la monarchia costituzionale nel 1932) che aumentò i poteri della Corte costituzionale di incriminare un civile a capo del governo, autorizzò i militari a egemonizzare la camera alta del Parlamento, introdusse un sistema proporzionale misto con cui fu ridotta l'influenza dei maggiori partiti nelle elezioni ecc. Queste novità furono prese per prevenire il ritorno al potere di Thaksin Shinawatra e dei suoi alleati, che avevano vinto largamente tutte le elezioni tenutesi dal 2001.[25]

Tre mesi dopo, il Parlamento approvò la legge che assegnò a Vajiralongkorn il totale controllo dell'Agenzia della Proprietà della Corona, istituto che gestiva i beni di proprietà della Casa reale fino ad allora controllato solo parzialmente dal re di Thailandia coadiuvato da una commissione governativa.[26][27] Nel giugno del 2018 l'Agenzia della Proprietà della Corona annunciò che la proprietà dei beni della Casa reale era stata trasferita a Vajiralongkorn, al quale venivano lasciate tutte le decisioni relative alla responsabilità e gestione dei beni stessi. I beni divennero così soggetti a tassazione, come quelli di ogni cittadino, mentre in precedenza erano esenti da tasse. Secondo una valutazione di Forbes, il valore dei beni gestiti dall'agenzia superava nel 2012 i 30 miliardi di dollari.[28] Con l'intestazione dei beni e assumendone il controllo, Vajiralonkorn diventò uno dei sovrani più ricchi del mondo.[24]

Nel periodo di campagna elettorale per le elezioni del marzo 2019, vietò alla sorella Ubolratana Rajakanya di presentarsi come candidata a primo ministro per il Partito Thai Raksa Chart, che si opponeva al governo militare e che fu disciolto dalla Corte costituzionale per averle dato questa possibilità.[29] Alla vigilia del voto, il re invitò pubblicamente gli elettori a scegliere brava gente, invito che fu interpretato da molti come un sostegno al partito dei militari. Continuò a fare pressione sulla giunta al potere perché gli venissero accordati maggiori poteri decisionali in ambito esecutivo e maggiore controllo sull'esercito. Queste sue prese di posizione hanno creato malumore tra le forze democratiche, impazienti per le frequenti intromissioni di militari e monarchia durante la crisi che ha caratterizzato la politica del Paese dal 2006. Alcuni, tra cui il Partito del Futuro Nuovo, iniziarono a schierarsi contro la monarchia nonostante la severità delle leggi che puniscono il reato di lesa maestà.[24]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 1° maggio 2019 il re Maha Vajiralongkorn si sposò nella sala del trono del palazzo Dusit di Bangkok con Suthida Tidjai, l'ex hostess della Thai Airways che nel 2014 aveva nominato vice-comandante della sua Guardia personale.[23] La notizia delle nozze, pubblicata sulla Gazzetta Reale a sposalizio avvenuto, ha colto molti di sorpresa. La TV di Stato diffuse un video della cerimonia. Il sovrano, che a 66 anni è tre volte divorziato e sette volte padre, non aveva mai annunciato la relazione con la ex hostess. La stampa internazionale l'aveva solo ipotizzato dopo il suo turbolento terzo matrimonio con il servizio pubblicato da un tabloid tedesco, Paese in cui il sovrano ha una lussuosa villa e vive gran parte del tempo.[30]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Vajiralongkorn (Rama X) Padre:
Bhumibol Adulyadej (Rama IX)
Nonno paterno:
Mahidol Adulyadej, Principe di Songkla
Bisnonno paterno:
Chulalongkorn (Rama V) *
Trisnonno paterno:
Mongkut (Rama IV) *
Trisnonna paterna:
Debsirindra
Bisnonna paterna:
Savang Vadhana
Trisnonno paterno:
Mongkut (Rama IV) *
Trisnonna paterna:
Piam Sucharitakul
Nonna paterna:
Sangwan Talapat
Bisnonno paterno:
Chu Chukramol
Trisnonno paterno:
Chum Chukramol
Trisnonna paterna:
?
Bisnonna paterna:
Kham Chukramol
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
Pha
Madre:
Sirikit Kitiyakara
Nonno materno:
Nakkhratra Mangkala, II Principe di Chanthaburi
Bisnonno materno:
Kitiyakara Voralaksana, I Principe di Chanthaburi
Trisnonno paterno:
Chulalongkorn (Rama V) *
Trisnonna paterna:
Uam Bisalayabutra
Bisnonna materna:
Principessa Apsarasaman Devakula
Trisnonno materno:
Devan Uthaivongse, Principe Devavongse Varoprakarn
Trisnonna materna:
Yai Sucharitakul
Nonna materna:
Bua Snidvongs
Bisnonno materno:
Sadan Snidvongs
Trisnonno materno:
Principe Sai Sanidvongs
Trisnonna materna:
Khian Sasisamit
Bisnonna materna:
Bang Bunyathon
Trisnonno materno:
Ruai Bunyathon
Trisnonna materna:
Wae Na Bangxang

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze thailandesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine del Rajamitrabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Rajamitrabhorn
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine delle Nove Gemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine delle Nove Gemme
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao
Gran Maestro dell'Ordine al merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al merito
Gran Maestro dell'Ordine di Rama - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Rama
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine dell'Elefante Bianco - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine dell'Elefante Bianco
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine della Corona
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Direkgunabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Direkgunabhorn
Gran Maestro dell'Ordine di Vallabhabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vallabhabhorn
Gran Maestro e Membro dell'Ordine di Ramkeerati - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Membro dell'Ordine di Ramkeerati
Gran Maestro dell'Ordine di Vajira Mala - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vajira Mala
Medaglia al coraggio - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al coraggio
Medaglia a salvaguardia della libertà di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia a salvaguardia della libertà di I Classe
Medaglia al servizio sui confini - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al servizio sui confini
Medaglia di lungo servizio - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di lungo servizio
Medaglia al servizio di re Bhumibol Adulyadej - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al servizio di re Bhumibol Adulyadej
Medaglia della corte di re Bhumibol Adulyadej - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della corte di re Bhumibol Adulyadej
Medaglia d'oro della Croce Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro della Croce Rossa
Medaglia commemorativa del 60º anniversario dell'ascesa al trono di Bhumibol Adulyadej - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del 60º anniversario dell'ascesa al trono di Bhumibol Adulyadej
— 12 giugno 2006

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 7 febbraio 2001
Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 26 settembre 1991[31]
Gran Commendatore dell'Ordine del Difensore del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine del Difensore del Reame (Malesia)
— 2 settembre 2013
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi)
— 19 gennaio 2004
Medaglia dell'Investitura di Re Guglielmo Alessandro (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Investitura di Re Guglielmo Alessandro (Paesi Bassi)
— 30 aprile 2013
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù)
— 9 aprile 1993
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
— 31 dicembre 1981
Gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
— 29 febbraio 1984
Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
— 28 ottobre 1996
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 13 novembre 1987[32]
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 25 febbraio 2003
Membro di II Classe dell'Ordine famigliare di Terengganu (Terengganu) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di II Classe dell'Ordine famigliare di Terengganu (Terengganu)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Vajiralongkorn accettò la nomina a re solo il 1º dicembre successivo, ma con tale atto la successione ha avuto valore retroattivo alla data della morte di Rama IX: (EN) Vajiralongkorn ascends the throne as King Rama X, su khaosodenglish.com, 1º dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  2. ^ a b (EN) Crown Prince becomes King, su m.bangkokpost.com. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  3. ^ (EN) Thailand's crown prince becomes country's new king, su reuters.com. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  4. ^ (EN) Tatiana Serafin, The World's Richest Royals, in Forbes, 17 giugno 2009. URL consultato il 18 agosto 2018.
  5. ^ (EN) UPDATE 3-Thai magazine editor gets 10 years for insulting king, in Reuters Editorial, 23 gennaio 2013. URL consultato il 18 agosto 2018.
  6. ^ a b c d (EN) Crown Prince Maha Vajiralongkorn: Who is Thailand's heir apparent?, The Week, 14 ottobre 2016. URL consultato il 2 agosto 2017.
  7. ^ a b (EN) Long Live the King: Childhood, Bangkok Post, 1º dicembre 2016.
  8. ^ a b c (EN) Military education, su bangkokpost.com. URL consultato il 7 maggio 2019.
  9. ^ a b c (EN) Thailand's King Vajiralongkorn crowned, BBC News, 4 maggio 2019. URL consultato il 5 maggio 2019.
  10. ^ Thailandia, Principe ereditario thailandese divorzia dalla moglie, su notizie.tiscali.it. URL consultato il 2 agosto 2017.
  11. ^ Thailandia, il re sposa la sua guardia del corpo: durante la cerimonia lei striscia ai suoi piedi, su video.repubblica.it, 2 maggio 2019.
  12. ^ (EN) Royal Thai Air Force F-16 Special Color Schemes, F-16 Aircraft Database. URL consultato l'11 aprile 2010.
  13. ^ (EN) Thailand - Air Force Boeing 737-400 HS-HRH - Kuala Lumpur - Int (Sepang) Photo, su airplane-pictures.net, 6 dicembre 2007. URL consultato l'11 aprile 2010.
  14. ^ (EN) Danijel Jovanovic, Picture of the Boeing 737-4Z6 aircraft, airliners.net. URL consultato l'11 aprile 2010.
  15. ^ a b c (EN) Thailand's heir apparent Maha Vajiralongkorn raises fears – and eyebrows, su theguardian.com. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  16. ^ a b (EN) Szczepanski, Kallie, Biography of King Bhumibol Adulyade, su asianhistory.about.com, 13 ottobre 2016.
  17. ^ Puey Ungpakorn, Violence and the Military Coup in Thailand, in Bulletin of Concerned Asian Scholars, vol. 9, nº 3, luglio-settembre 1977, p. 8 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2017).
  18. ^ (EN) Handley, Paul M., The King Never Smiles: A Biography of Thailand's Bhumibol Adulyadej, Yale University Press, p. 237, ISBN 0-300-10682-3.
  19. ^ (EN) Prem becomes Regent pro tempore, su bangkokpost.com, 14 ottobre 2016. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  20. ^ (EN) Vajiralongkorn ascends the throne as King Rama X, su khaosodenglish.com, 1º dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  21. ^ (EN) New Thai king receives Japanese emperor, su asia.nikkei.com. URL consultato il 9 aprile 2017.
  22. ^ (EN) Asia Times staff, Coronation of King Rama X set for early May, Thai palace says, su www.atimes.com. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  23. ^ a b Thailandia, incoronato re Vajiralongkorn, su ansa.it, 2 maggio 2018. URL consultato il 5 maggio 2019.
  24. ^ a b c (EN) Thailand prepares to crown King Maha Vajiralongkorn amid political tensions, su theguardian.com, 3 maggio 2019. URL consultato il 3 maggio 2019.
  25. ^ a b (EN) Thailand's king signs constitution that cements junta's grip, su theguardian.com, 6 aprile 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  26. ^ (EN) Thai king takes control of some $30bn crown assets, BBC News, 16 giugno 2018. URL consultato il 3 maggio 2019.
  27. ^ (EN) Michael J Montesano, Terence Chong e Mark Heng Shu Xun (a cura di), After the Coup: The National Council for Peace and Order Era and the Future of Thailand, ISEAS-Yusof Ishak Institute, 2019, p. 300, ISBN 9814818984.
  28. ^ (EN) Assets registered to Thai Crown Property Bureau to be held under king's name, Reuters, 16 giugno 2018. URL consultato il 3 maggio 2019.
  29. ^ (EN) Hannah Ellis-Petersen, Thailand court bans party that nominated princess for PM, su theguardian.com, 7 marzo 2019. URL consultato il 27 marzo 2019.
  30. ^ Irene Soave, Nozze reali a sorpresa in Thailandia, Corriere della Sera, 3 maggio 2019, p. 15.
  31. ^ Getty Images, su gettyimages.co.uk.
  32. ^ (ES) Boletin Oficial del Estado (PDF), su boe.es, 17 novembre 1987. URL consultato il 2 agosto 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN70393608 · ISNI (EN0000 0000 2562 0389 · LCCN (ENn85373045 · GND (DE1161757422 · NLA (EN47753579