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Bhumibol Adulyadej

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Rama IX
King Bhumibol Adulyadej 2010-9-29.jpg
Re di Thailandia
Stemma
In carica 9 giugno 1946 –
13 ottobre 2016
Incoronazione 5 maggio 1950
Predecessore Rama VIII
Successore Rama X
Nascita Cambridge (Stati Uniti), 5 dicembre 1927
Morte Bangkok (Thailandia), 13 ottobre 2016
Dinastia Chakri
Padre Mahidol Adulyadej
Madre Sangwan
Consorte Sirikit
Figli Ubolratana Rajakanya
Vajiralongkorn (Rama X)
Sirindhorn
Chulabhorn Walailak
Firma King Rama IX Signature.svg

Bhumibol Adulyadej, per esteso Bhumibol Adulyadej Ramadhibodi Chakrinarubodin Sayamindaradhraj Boromanatbophit (thai: ภูมิพลอดุลยเดช; trascrizione IPA: [pʰuːmipʰon adunjadeːt]; pronuncia[?·info]; Cambridge, 5 dicembre 1927Bangkok, 13 ottobre 2016[1]), è stato re di Thailandia dal 9 giugno 1946 alla morte, nono sovrano della dinastia Chakri.

Conosciuto anche con il nome di Rama IX, il suo regno è durato oltre settant'anni ed è stato il più lungo della storia del suo Paese, il più lungo tra quelli dei sovrani asiatici (se si escludono alcuni maharaja indiani) ed è al 17º posto nella lista dei sovrani che hanno regnato più a lungo nella storia. È venerato come padre della nazione e l'anniversario del suo compleanno, il 5 dicembre, è stata associato alla festa del papà.[2]

Bhumibol è stato un monarca costituzionale ma intervenne più volte in maniera decisiva nelle scelte governative. Gli è stato riconosciuto di aver agevolato la transizione verso la democrazia della Thailandia nel 1990, anche se durante il suo regno ha sostenuto numerosi regimi militari, tra cui quello di Sarit Dhanarajata (1957-1963), quello che ha portato all'affermazione del Consiglio per la sicurezza nazionale nel 2006-2008 e quello instaurato da Prayuth Chan-ocha nel 2014. Da quando divenne sovrano, vi sono stati 26 primi ministri, 19 costituzioni e 15 tentati colpi di Stato, di cui 9 portati a termine.[3] Esercitò la sua influenza anche per fermare i colpi di Stato militari del 1981 e nel 1985, rifiutandosi di riconoscere l'autorità dei generali che li avevano promossi.

Bhumibol è rispettato e venerato da molti thailandesi, per i quali il re è legalmente considerato "inviolabile", e l'offesa alla sua dignità (la lesa maestà) viene punita con pene che possono arrivare a 15 anni di detenzione.[4] Dopo il colpo di Stato militare che pose fine al governo Thaksin nel 2006, i vertici dell'Esercito giustificarono il proprio operato accusando l'ex primo ministro di cospirare con i comunisti per rovesciare la monarchia, caso estremo di lesa maestà.

In un discorso pubblico, nel 2005 Bhumibol invitò i thailandesi a esprimere le proprie critiche contro la sua persona, se lo ritenevano giusto,[5] ma molti cittadini che in seguito lo criticarono furono arrestati. L'organizzazione non governativa Human Rights Watch, che si occupa della difesa dei diritti umani, ritiene che la legge sulla lesa maestà in Thailandia venga usata dalle élite che controllano il Paese per reprimere le opposizioni.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Bhumibol Adulyadej in braccio alla madre con a fianco il fratello e la sorella, in un'immagine del 1929

Il principe Bhumibol nacque al Mount Auburn Hospital di Cambridge, in Massachusetts (USA), dove il padre stava per ottenere la laurea magistrale all'Università di Harvard. Il nome Bhumibol Adulyadej significa 'forza dell'incomparabile potere del Paese'.[7] Era il figlio più giovane del principe Mahidol Adulyadej e di Sangwan, una donna comune che in seguito avrebbe acquisito il titolo di principessa madre con il nome Srinagarindra. Il padre era il 69º figlio di re Chulalongkorn (Rama V, regno dal 1868 al 1910) e di una consorte minore, ed era quindi fratellastro di re Prajadhipok (Rama VII, regno dal 1925 al 1935), la cui madre era regina consorte di Chulalongkorn. Mahidol Adulyadej fu uno dei principali innovatori tra i membri della casa reale, il suo impegno e i traguardi raggiunti nel campo della medicina gli assicurarono nel Paese l'appellativo di 'padre della professione medica moderna'.[7]

Nell'anno in cui nacque, Bhumibol ottenne dallo zio Prajadhipok il titolo di Phra Worawong Ther Phra Ong Chao (un rango principesco più alto rispetto a quello che aveva in precedenza) insieme al fratello Ananda Mahidol e alla sorella Galhiani Vadhana. Pochi mesi dopo la famiglia rientrò in Siam, nome che aveva allora la Thailandia, dove Bumibhol frequentò per un breve periodo le elementari nella scuola cattolica Mater Dei di Bangkok.[8] Nel 1929 il padre morì, e tre anni dopo ebbe luogo la cosiddetta rivoluzione siamese del 1932, un colpo di Stato con cui una fazione dell'esercito costrinse re Prajadhipok a concedere la monarchia costituzionale. L'istituzione reale fu in breve surclassata dalle gerarchie militari e diversi membri della famiglia reale si rifugiarono all'estero.

Trasferimento in Europa e ascesa al trono del fratello[modifica | modifica wikitesto]

Bhumibol Adulyadej, il fratello e la madre sulle nevi svizzere nel 1935

L'anno successivo, Sangwan scelse per la famiglia il trasferimento in Svizzera, dove Bhumibol frequentò la École Nouvelle de la Suisse Romande di Losanna. Il 2 marzo 1934,[9] re Prajadhipok abdicò dopo essersi auto-esiliato in Inghilterra, in aperta ostilità alla gestione del potere da parte dei militari. Non aveva figli né fratelli maschi e la famiglia di più alto rango era quella di Bhumibol, fu così che il fratello maggiore Ananda Mahidol fu eletto re dall'Assemblea Nazionale, il parlamento siamese, all'età di 9 anni. Furono nominati dei reggenti e la famiglia continuò a vivere in Svizzera, con Bhumibol elevato al rango di Chao Fa, il più alto tra quelli conferiti ai principi siamesi.

Nel 1938 tornò in Siam, ma a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale fece nuovamente ritorno in Svizzera per completare gli studi e rimanere al sicuro fino alla fine del conflitto. Al Gymnase Classique Cantonal di Losanna ottenne il baccalauréat des lettres.[7] Il 24 giugno 1939 il Siam cambiò il nome in Thailandia per ordine dei militari al potere, che vedevano di cattivo occhio la provenienza cinese del nome Siam. Il Paese avrebbe ripreso il vecchio nome nel 1945, dopo la sconfitta degli alleati giapponesi nella guerra mondiale, e avrebbe assunto in via definitiva la denominazione Thailandia l'11 maggio 1949. Dopo le scuole superiori, Bhumibol si iscrisse alla Facoltà di Scienze dell'Università di Losanna, ma gli avvenimenti che seguirono lo costrinsero ad abbandonare questi studi.[7]

Morte del fratello e ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del conflitto mondiale, nel dicembre 1945 la famiglia reale tornò in Siam e Ananda Mahidol fu accolto dall'affetto dei connazionali, felici di riavere il re in patria. La monarchia era rimasta nel cuore del popolo malgrado gli sforzi delle giunte militari di screditarla.[10] Il 9 giugno 1946, pochi giorni prima del suo ritorno in Svizzera per completare gli studi in Legge, Ananda Mahidol fu trovato assassinato da un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nella sua camera da letto in uno degli edifici del Grande Palazzo Reale. Le circostanze che portarono all'omicidio sono tuttora avvolte dal mistero, e nemmeno i successivi processi legali riuscirono a chiarirle, malgrado le condanne ed esecuzioni di tre sospettati.

In un'intervista concessa alla BBC e trasmessa nel 1980, Bhumibol, presente a palazzo al momento del decesso, dichiarò che alcune prove furono occultate e che i tentativi di risalire alla verità furono ostacolati per motivi politici.[11] Come previsto dalla Legge di Successione in vigore nel Paese, quello stesso giorno Bhumibol divenne re del Siam; aveva solo 18 anni e mezzo. Ananda Mahidol non aveva avuto il tempo di essere incoronato, ma il fratello gli assegnò postumo il lungo nome cerimoniale che spetta ai monarchi del Paese.

Primi anni di regno e matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Foto di nozze di re Rama IX e della regina Sirikit

Fu nominato reggente lo zio Rangsit Prayurasakdi, vecchio amico del padre, e Bhumibol tornò in Svizzera a studiare Legge e Scienze Politiche, allo scopo di acquisire conoscenze utili al suo futuro di sovrano. Durante il nuovo soggiorno svizzero, nel 1947 ratificò il colpo di Stato militare appoggiato dai monarchici,[12] quando fu rovesciato il governo civile che faceva riferimento al movimento Seri Thai, nato in funzione anti-giapponese verso la fine della seconda guerra mondiale. Tale evento decretò la fine della prima esperienza democratica in Thailandia e restituì il potere ai militari, che l'avrebbero detenuto ininterrottamente per i successivi 26 anni. In particolare fu riabilitato il dittatore Plaek Phibunsongkhram, uno dei principali artefici del colpo di Stato del 1932 e dell'alleanza con il Giappone in guerra. Sempre dalla Svizzera, nel 1949 il re accettò la nuova costituzione, che riconsegnò alla monarchia parte dei privilegi persi dopo il colpo di Stato del 1932.

Durante gli anni universitari, Bhumibol frequentò spesso Parigi e visitò l'ambasciata nazionale in Francia. In questa occasione conobbe la principessa Sirikit, figlia dell'ambasciatore e bisnipote di Rama V, e i due cominciarono a frequentarsi. Il 4 ottobre 1948, il re fu vittima di un grave incidente stradale che gli costò la perdita della vista dall'occhio destro.[13][14] Durante la lunga convalescenza Sirikit andò a trovarlo spesso e conobbe la madre di Bhumibol, che la incoraggiò a proseguire i rapporti con il figlio e la invitò a trasferirsi in Svizzera. La coppia si fidanzò ufficialmente nel 1949, il 28 aprile 1950 si unì in matrimonio a Bangkok[7] e ha avuto 4 figli:

Cerimonia di incoronazione di Bhumibol

Incoronazione e titoli[modifica | modifica wikitesto]

Bhumibol fu incoronato il 5 maggio 1950 al Grande Palazzo Reale di Bangkok, durante la cerimonia promise pubblicamente di voler "regnare in modo virtuoso per il bene e la felicità del popolo". In quell'occasione la sua consorte fu nominata regina. Il 5 maggio è stato quindi festeggiato tutti gli anni nel Paese come giorno dell'incoronazione, dichiarato festa nazionale.

Il nome ufficiale completo di Rama IX è:

(TH) พระบาทสมเด็จพระปรมินทรมหาภูมิพลอดุลยเดช มหิตลาธิเบศร รามาธิบดี จักรีนฤบดินทร์ สยามินทราธิราช บรมนาถบพิตร
Trascrizione RTGS: Prabat Somdej Pra Poramindara Maha Bhumibol Adulyadej Mahitaladhibet Ramadhibodi Chakrinarubodin Sayamindaradhraj Boromanatbophit
Pronuncia[?·info])

La traduzione letterale del titolo è la seguente:

  • Phra: pronome riservato a persone di rango molto alto, simile a 'Eccellenza'. Deriva dal sanscrito vara (eccellente).
  • Bat: 'piede', dal sanscrito pāda. Phrabat è il titolo riservato ai re che sono stati incoronati.[15]
  • Somdet: 'Signore', dal khmer samdech (eccellenza).
  • Paraminthra: 'grande guida'. Dal sanscrito parama (grande) + Indra (signore, guida)
  • Maha: 'grande', dal sanscrito maha
  • Bhumibol: 'forza del Paese, dal sanscrito bhūmi (Paese) +bala (forza)
  • Adulyadej: 'potere incomparabile, dal sanscrito atulya (incomparabile) + teja (potere)
  • Mahitalathibet: 'figlio di Mahidol'
  • Ramathibodi: 'Rama (l'avatar della divinità indiana Vishnu) il grande governante', dal sanscrito rāma + adhi (grande) + patī (presidente)
  • Chakkrinaruebodin: 'capo degli uomini della casa reale Chakri', dal sanscrito cakrī + naṛ (uomini) + patī (governante)
  • Sayamminthrathirat: 'il grande re del Siam', da Siam (vecchio nome della Thailandia) + i termini sanscriti indra (capo) + adhi (grande) + rāja (re)
  • Borommanatthabophit: 'il reale grande rifugio', dal sanscrito parama (grande) + nātha (colui dal quale altri dipendono, o anche potere/diritto) + "pavitra" (reale)

Conosciuto all'estero soprattutto come Rama IX, in Thailandia veniva anche chiamato Nai Luang (ในหลวง, "il re"), Phra Chao Yu Hua (พระเจ้าอยู่หัว, il signore sopra le nostre teste), Chao Chiwit ("signore di vita")[16] e con il più formale Phrabat Somdet Phra Chao Yu Hua (พระบาทสมเด็จพระเจ้าอยู่หัว), mentre nei documenti legali compariva come Phrabat Somdet Phra Paraminthara Maha Bhumibol Adulyadej (พระบาทสมเด็จพระปรมินทรมหาภูมิพลอดุลยเดช). Si firmava ภูมิพลอดุลยเดช ป.ร. (Bhumibol Adulyadej Po Ro).

Ruolo nella politica nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Periodo di Plaek Phibunsongkhram[modifica | modifica wikitesto]

Phibunsongkhram con la moglie e Eleanor Roosevelt

Nei primi anni di regno, durante il governo del dittatore militare Plaek Phibunsongkhram detto Phibun, Bhumibol non ebbe rilevante potere politico ed era soprattutto una figura cerimoniale. Il Chom Phon Phibun era stato uno dei promotori del colpo di Stato chiamato rivoluzione siamese del 1932, che aveva costretto il sovrano Rama VII, zio di Bhumibol, a concedere la costituzione. Il capo militare era stato inoltre protagonista nel relegare i membri della casa reale a un ruolo puramente simbolico.[17] Grazie agli agganci nell'esercito, Phibun era riemerso ai vertici della vita politica malgrado avesse trascinato il Paese nella seconda guerra mondiale al fianco dell'Impero del Giappone. Il dopoguerra segnò l'inizio della guerra fredda e gli Stati Uniti individuarono nella Thailandia il baluardo all'avanzata del comunismo nel Sud-est asiatico; Bhumibol fu testimone del progressivo coinvolgimento del proprio Paese nella politica imperialistica e anticomunista statunitense nella regione.[12]

Dopo la morte della nonna Savang Vadhana, Bhumibol trascorse il periodo tra il 22 ottobre ed il 5 novembre 1956 come monaco buddhista al Wat Bowonniwet di Bangkok, secondo una tradizione osservata dai thailandesi buddhisti maschi alla morte dei parenti stretti.[18] In tale periodo, la regina Sirikit fu nominata reggente ed in seguito le fu quindi riconosciuto il titolo di regina reggente (Phra Boromarajininat).

Nel febbraio del 1957 le elezioni furono vinte dal partito di Phibun ma il leader dell'opposizione generale Sarit Thanarat protestò per presunti brogli elettorali. In quel periodo vi era inoltre stato un avvicinamento tra Phibun e la Cina comunista che aveva destato grandi preoccupazioni negli ambienti conservativi e filo-americani.[19] Nell'agosto 1957, il generale Sarit accusò Phibun di lesa maestà per il comportamento tenuto in occasione della celebrazione per i 2500 anni del Buddhismo. Il successivo 16 settembre, Phibun si recò da Bhumibol per cercare appoggio al proprio governo,[20] ma il re gli suggerì di presentare le dimissioni per evitare un colpo di Stato, Phibun rifiutò e quella stessa sera Sarit prese il potere. Due ore dopo Bhumibol dichiarò la legge marziale valida su tutto il territorio nazionale[21] e proclamò inoltre Sarit "difensore militare della capitale" senza che nessuno controfirmasse.[22] Phibun scelse la via dell'esilio in Giappone, dove rimase fino alla morte.

Rama IX e Sirikit nel 1959

Periodo di Sarit Thanarat e Thanom Kittikachorn[modifica | modifica wikitesto]

Prima di salire al potere, Sarit aveva destato perplessità negli Stati Uniti per la campagna elettorale populista con cui aveva criticato l'eccessiva influenza americana in Thailandia, ma dissolse subito ogni dubbio rivelandosi uno stretto alleato degli USA. Con l'avallo degli statunitensi, legittimò il proprio potere restituendo alla monarchia grande prestigio e buona parte dei privilegi persi; Bhumibol poté godere di grande autonomia, negata ai sovrani dopo la rivoluzione del 1932. I suoi viaggi nelle province e all'estero furono frequenti, furono ripristinate in suo onore prestigiose cerimonie rituali regali e religiose, fu lasciato libero di dare il via a progetti di sviluppo rurale a cui teneva particolarmente ecc. Il suo compleanno fu dichiarato il giorno della festa nazionale, che dal 1932 coincideva con il giorno della rivoluzione.[2]

Re Rama IX rende omaggio a Sarit pochi giorni prima della sua morte

Con i finanziamenti statunitensi, Sarit diede grande sviluppo all'economia del Paese e si assicurò quindi il consenso di una larga fascia della popolazione. Si registrarono i fenomeni di un enorme incremento demografico e dell'urbanesimo,[19] vi fu un notevole aumento di corruzione, prostituzione e consumo di stupefacenti. Si venne a creare una consistente classe media ed ebbe grande sviluppo l'istruzione pubblica, con la formazione basata sul nazionalismo di una nuova generazione di studenti. Sarit esercitò una repressione senza precedenti sulle opposizioni, nonché sulle minoranze etniche e religiose ribelli.[23] L'esercito fu potenziato e dotato di moderna tecnologia. In cambio garantì agli americani una costante lotta al comunismo e, con l'acutizzarsi della guerra del Vietnam, fornì supporto militare e logistico alle forze armate statunitensi.[19] Alla morte di Sarit, avvenuta nel 1963, Rama IX ordinò un periodo di lutto nazionale e patrocinò la cerimonia di cremazione.[24]

La carica di primo ministro fu subito affidata a Thanom Kittikachorn, il vice di Sarit, che avrebbe monopolizzato la scena politica nazionale fino al 1973. Continuò la politica filo-statunitense del predecessore, inviando truppe in Laos per fronteggiare i guerriglieri del Pathet Lao, fornendo agli americani le basi aeree del nord-est per i bombardamenti sul Vietnam e attuando una dura repressione anticomunista nel Paese. A sua volta ottenne in cambio dai nordamericani consistenti finanziamenti. Continuò anche le riforme tese a migliorare l'economia nazionale; l'aumento della scolarizzazione creò una fascia di intellettuali che si opposero alla sua dittatura e crearono un movimento di stampo socialista. Il tentativo di Thanom di estirpare queste istanze fu particolarmente duro ma non ottenne il risultato sperato. A partire dalla fine degli anni sessanta, Bhumibol espresse più volte disaccordo con la condotta violenta del governo, auspicando un ritorno alla democrazia. La durezza della repressione e la grave corruzione che caratterizzarono i suoi governi aumentarono il pubblico malcontento e le opposizioni organizzarono imponenti dimostrazioni. La rivolta studentesca del 1973 pose fine alla sua egemonia politica; al termine di tre giorni di scontri, ai quali prese parte un numero enorme di dimostranti, fu costretto a rassegnare le dimissioni e all'esilio da re Bhumibol,[25] che durante gli attacchi delle forze dell'ordine aveva aperto le porte del suo palazzo per proteggere i manifestanti.

Tre anni di democrazia e la strage della Università Thammasat[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima parte del regno e la scomparsa[modifica | modifica wikitesto]

Bhumibol incontra Putin nel 2003
Bhumibol e Barack Obama nel 2012
Monumento funerario di Rama IX

A partire dal 2004 si aggravarono alcuni problemi di salute del re, che fu spesso ricoverato per mal di schiena, malattia di Parkinson e depressione, trovandosi costretto a disertare eventi ufficiali che normalmente presiedeva.[26] Nel settembre del 2009 fu ricoverato presso l'ospedale Siriraj di Bangkok, in seguito a un grave attacco di polmonite,[26][27] e lasciò la struttura solo occasionalmente per presenziare a eventi particolarmente importanti. Fu dimesso definitivamente il 2 agosto 2013.[28] La sua età avanzata e le precarie condizioni di salute innescarono in Thailandia un dibattito sulla sua successione; molti dei suoi sudditi temevano che l'erede al trono, il principe Vajiralongkorn, non avesse il carisma e la statura politica del padre. Temevano inoltre che, alla luce della precaria stabilità del Paese dovuta alle lotte politiche degli ultimi anni, si prospettassero tempi difficili per la Thailandia dopo la morte di Bhumibol, che con la sua personalità contribuì in modo determinante a tenere unito il Paese.[26][27]

Afflitto da tempo da un’infezione polmonare, problemi cardiaci e idrocefalia, si spense il 13 ottobre 2016 all'età di 88 anni.[29] Gli succedette il figlio Vajiralongkorn, la cui incoronazione fu fissata dopo il periodo di lutto e la cremazione del padre.

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, la rivista statunitense Forbes ha stimato in 30 miliardi di dollari il patrimonio personale di Bhumibol, che comprende le sue proprietà amministrate dal Crown Property Bureau (CPB).[30] Lo ha inoltre messo al primo posto nella lista dei reali più ricchi al mondo.[31] Queste stime comprendono terreni che la famiglia reale sostiene non siano di sua proprietà. Il CPB fa affari privati, ad esempio gestendo alberghi di lusso in Thailandia e all'estero, con il vantaggio di non pagare le tasse. Inoltre, il reale suo giro di affari viene portato a conoscenza del solo Re Bhumibol. Ad ogni modo, il CPB stanzia anche fondi per il benessere pubblico, ad esempio per lo sviluppo dell'occupazione giovanile. Lo stesso Bhumibol ha fatto donazioni per la realizzazione di numerosi progetti di sviluppo in Thailandia, in particolare nei settori agricolo, ambientale, della salute pubblica, della promozione del lavoro, delle risorse idriche, delle comunicazioni e del benessere pubblico.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze thailandesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine del Rajamitrabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Rajamitrabhorn
Gran Maestro dell'Ordine della Casata Reale di Chakri - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Casata Reale di Chakri
Gran Maestro dell'Ordine delle Nove Gemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine delle Nove Gemme
Gran Maestro dell'Ordine di Chula Chom Klao - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Chula Chom Klao
Gran Maestro dell'Ordine al merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al merito
Gran Maestro dell'Ordine di Rama - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Rama
Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante Bianco - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante Bianco
Gran Maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Corona
Gran Maestro dell'Ordine del Direkgunabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Direkgunabhorn
Gran Maestro dell'Ordine di Vallabhabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vallabhabhorn
Gran Maestro dell'Ordine di Ramkeerati - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Ramkeerati
Gran Maestro dell'Ordine di Vajira Mala - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vajira Mala

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
— 1963
Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1964
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 1960
Collare dell'Ordine della Verità (Birmania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Verità (Birmania)
— 1960
Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei)
— 1990
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia)
— 1954
Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale)
Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud)
— 1981
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 1960
Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine)
— 15 gennaio 1968
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1960
Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 1963
Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia)
— 1968
Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran)
— 1968
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella della Repubblica di Indonesia (Indonesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella della Repubblica di Indonesia (Indonesia)
— 1961
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 22 settembre 1960[32]
Ordine di Phoxay Lane Xang (Laos) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Phoxay Lane Xang (Laos)
— 1992[33]
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
— 1960
Membro dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia)
— 1963
Decorazione d'onore del Nepal (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione d'onore del Nepal (Nepal)
— 1986
Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1960
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
— 1960
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
Fascia dei Tre Ordini (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dei Tre Ordini (Portogallo)
— 10 novembre 1960
Gran Cordone con Collare dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone con Collare dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos)
— 1963
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
— 14 febbraio 1963[34]
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 1960[35]
Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
— 1960
Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2000[36]
Cavaliere di Collare dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Collare dell'Ordine Piano (Santa Sede)
— 1960
Membro di I Classe dell'Ordine Famigliare Reale di Selangor (Selangor) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine Famigliare Reale di Selangor (Selangor)
— 1999
Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 3 novembre 1960[37]
Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 13 novembre 1987[38]
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 9 giugno 2006[39]
Comandante in Capo della Legion of Merit (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante in Capo della Legion of Merit (Stati Uniti)
«Per la condotta eccezionalmente meritoria nello svolgimento di servizi di altissima qualità.»
— 1960[40]
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 5 aprile 1950[41]
Gran Cordone dell'Ordine della Giada Brillante (Taiwan) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Giada Brillante (Taiwan)
— 1963
Membro dell'Ordine famigliare reale di Terengganu (Terengganu) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine famigliare reale di Terengganu (Terengganu)
— 2009
immagine del nastrino non ancora presente Lupo di Bronzo (World Scout Committee)
— 20 giugno 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto il re thailandese Bhumibol Adulyadej, 12 ottobre 2016. URL consultato il 13 ottobre 2016.
  2. ^ a b Baker e Phongpaichit, 2005, pp. 175-180
  3. ^ (EN) Thailand’s tears, economist.com. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  4. ^ (EN) Lefevre, Amy Sawitta, Thai TV show draws army wrath for lese-majeste debate, Reuters.
  5. ^ (EN) Royal Birthday Address: 'King Can Do Wrong', National Media, 5 dicembre 2005. URL consultato il 1º maggio 2007 (archiviato il 30 settembre 2007).
  6. ^ (EN) Lefevre, Amy Sawitta, Strict laws in Thailand prohibit debate on monarchy, Reuters.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • * (EN) Baker, Christopher John e Pasuk Phongpaichit, A History of Thailand, New York, Cambridge University Press, 2005, ISBN 978-0-521-81615-1.
  • (EN) Paul M. Handley, The King Never Smiles: A Biography of Thailand's Bhumibol Adulyadej, Yale University Press, 2006, ISBN 978-0-300-10682-4.

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Predecessore Re di Thailandia Successore King's Standard of Thailand.svg
Rama VIII 9 giugno 1946 - 13 ottobre 2016 Rama X
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