Tamim bin Hamad Al Thani

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Tamim bin Hamad al-Thani
تميم بن حمد بن خليفة آل ثاني (49759678641) (cropped).jpg
L'Emiro del Qatar fotografato a Doha nel 2020
Emiro del Qatar
Stemma
In carica dal 25 giugno 2013
Predecessore Hamad bin Khalifa
Altri titoli Sceicco
Nascita Doha, 3 giugno 1980 (42 anni)
Dinastia Al Thani
Padre Hamad bin Khalifa Al Thani
Madre Mozah bint Nasser al-Missned
Coniugi Jawaher bint Hamad Al Thani
Anoud bint Mana Al-Hajri
Noora bint Hathal Al Dosari
Figli Sceicca Almayassa
Sceicco Hamad
Sceicca Aisha
Sceicco Jassim
Sceicca Nayla
Sceicco Abdullah
Sceicca Rodha
Sceicco Joaan
Sceicco Alqaqaa
Sceicco Mohammed
Sceicca Moza
Sceicco Fahad
Sceicca Hind
Religione Islam sunnita

Tamīm bin Ḥamad Āl Thānī (in arabo: تميم بن حمد آل ثاني‎; Doha, 3 giugno 1980) è l'attuale emiro del Qatar.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tamim bin Hamad è nato il 3 giugno 1980 a Doha, Qatar.[1] Egli è il quarto figlio dello sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani e il secondo figlio di Mozah bint Nasser Al Missned, seconda moglie di Hamad.[2][3] Tamim ha ricevuto la sua formazione presso la britannica Sherborne School nel Dorset, dove ha ricevuto gli A Levels nel 1997.[1][2] Ha poi frequentato la Royal Military Academy Sandhurst, laureandosi nel 1998.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tamim è stato impiegato come sottotenente nelle forze armate qatariote dopo la laurea.[2] Egli divenne l'erede al trono del Qatar il 5 agosto 2003, quando suo fratello maggiore Jasim rinunciò alla sua pretesa al titolo.[1][2] Da allora è stato istruito per assumere l'incarico, lavorando in massima sicurezza nel campo dell'economia.[3] Lavorando in un incarico di sicurezza nel governo, ha promosso forti legami con l'Arabia Saudita, vicino e rivale spesso polemico con il Qatar. Si pensa che possa aver giocato un ruolo chiave nel sostegno del Qatar ai ribelli libici, che hanno spodestato Muʿammar Gheddafi.[4] Nel 2009, è stato nominato vice comandante in capo delle forze armate del Qatar.[2]

Tamim ha promosso lo sport come componente dell'offerta del Qatar per elevare il suo profilo internazionale.[3] Nel 2005, ha fondato il Qatar Sport Investments, che detiene il Paris Saint-Germain tra gli altri investimenti. Nel 2006, ha presieduto il comitato organizzatore dei XV Giochi asiatici a Doha. Sotto la sua guida, tutti i paesi membri hanno partecipato alla manifestazione, per la prima volta nella sua storia. Quell'anno l'egiziano Al-Ahram ha votato Tamim "la migliore personalità dello sport nel mondo arabo".[2] Sotto la sua guida, il Qatar ha vinto i diritti per ospitare i Campionati Mondiali di Nuoto del 2014 e il campionato mondiale di calcio 2022. Tamim è membro del Comitato Olimpico Internazionale e presidente del Comitato Olimpico Nazionale.[2][3] Si diresse anche verso la candidatura di Doha per le Olimpiadi del 2020, poi fallita.[2]

Tamim dirige il consiglio di amministrazione del Qatar Investment Authority. Sotto la sua guida, il fondo sovrano ha investito miliardi in imprese britanniche e non solo. Possiede grandi quote della Barclays, Sainsbury's, e Harrods, Volkswagen, Walt Disney, Heathrow Airport, Siemens e Royal Dutch Shell e anche una quota del più alto edificio d'Europa, lo Shard London Bridge. Il fondo sovrano, con un patrimonio da più di 600 miliardi di dollari, è proprietario anche della squadra di calcio del PSG, del piano di sviluppo Porta Nuova e dello storico Hotel Gallia a Milano, di molti complessi alberghieri turistici della Costa Smeralda in Sardegna, dell'ex ospedale San Raffaele di Olbia[5] ed è sponsor dell’AS Roma[3][6]

Tamim ha anche avuto una serie di altri incarichi, tra cui:

  • Capo del Consiglio Superiore per l'Ambiente e i santuari naturali;
  • Presidente del Consiglio Supremo per l'Ambiente e Riserve Naturali;[2]
  • Presidente del Consiglio Supremo dell'Istruzione;[2]
  • Presidente del Consiglio Supremo delle Tecnologie, dell'Informazione e della Comunicazione;[1]
  • Presidente del consiglio di amministrazione dell'Autorità delle Opere Pubbliche (Ashghal) e la Pianificazione Urbana e di Sviluppo (UPDATE);[1]
  • Presidente del consiglio dei reggenti dell'Università del Qatar;[1]
  • Vice presidente del Consiglio della famiglia regnante;[1]
  • Vice presidente del Consiglio Supremo per gli affari economici e gli investimenti;[1]
  • Vice presidente dell'Alto Comitato di coordinamento;[1]
  • Membro dell'associazione "Sport per Tutti".

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 2013, Tamim, secondo comandante delle forze armate, divenne l'emiro del Qatar, quando il padre gli ha consegnato il potere in un discorso televisivo.[7] Egli è il primo sovrano, in una successione di tre sovrani del Qatar della famiglia Al Thani, a salire al potere senza ricorrere ad un colpo di stato.[8]

La transizione del potere dovrebbe essere tranquilla.[2] Gli analisti hanno detto che sarà probabilmente messo sotto pressione per l'immediata riduzione del sostegno del Qatar ai ribelli nella guerra civile siriana,[4] che Tamim aveva precedentemente sostenuto.[9] Egli avrà il compito di sovrintendere agli aggiornamenti sostanziali dell'infrastruttura nazionale, che recentemente sono cominciati sotto il regno del padre. Alcuni vedono Tamim come più religioso di suo padre, la maggior parte degli analisti si aspettano da lui il mantenimento di gran parte delle abitudini pragmatiche di governo del padre in accordo con l'Islam. Altri ulteriori obiettivi sono previsti, ma non spingendo punti all'ordine del giorno strettamente islamici come bandire l'alcol.[4]

Caratteristiche personali e punti di vista[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le fonti diplomatiche vicine alla famiglia Al Thani, Tamim ha "una forte personalità", che gli ha permesso di "stabilire se stesso all'interno della famiglia regnante" nonostante non sia la prima scelta della famiglia dell'emiro.[3] È descritto come amichevole, fiducioso e aperto, da parte di coloro che lo conoscono. È anche descritto come esperto, attento, e calcolatore.[4] Inoltre, è considerato un pragmatico, che ha "ottimi rapporti" con l'Occidente, compresi gli Stati Uniti, l'Italia e la Francia.[3][4]

Gli analisti politici si aspettano che Tamim sia più prudente e avverso al rischio di suo padre.[4] Poiché è molto vicino ai Fratelli Musulmani,[10] la prima priorità dovrebbe essere la conservazione di un'identità nazionale fondata su valori tradizionali islamici.[4]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 2005, lo sceicco Tamim ha sposato la sua seconda cugina, sceicca Jawaher bint Hamad bin Suhaim Al Thani, figlia di Hamad bin Suhaim Al Thani (con il quale condivide un bisnonno Hamad bin Abdullah Al Thani). Hanno quattro figli, due maschi e due femmine:[2]

  • Sceicco Hamad bin Tamim Al Thani (nato nel 2005).
  • Sceicca Almayassa bint Tamim Al Thani (nata nel 2006).
  • Sceicca Aisha bint Tamim Al Thani (nata nel 2010).
  • Sceicco Jassim bin Tamim Al Thani (nato nel 2012).

Tamim ha una seconda moglie, sceicca Anoud bint Mana Al-Hajri, sposata il 3 marzo 2009. Lei è la figlia di Mana bin Abdul Hadi Al-Hajri, ambasciatore del Qatar in Giordania.[11] Insieme hanno cinque figli:[2]

  • Sceicca Nayla bint Tamim Al Thani (nata nel 2010).
  • Sceicco Abdullah bin Tamim Al Thani (nato nel 2012).
  • Sceicca Rodha bin Tamim Al Thani (nata nel 2014).
  • Sceicco Alqaqaa bin Tamim Al Thani (nato nel 2015)
  • Sceicca Moza bint Tamim Al Thani (nata nel 2018).

Tamim ha una terza moglie, sceicca Noora bint Hathal Al Dosari, sposata il 25 febbraio 2014. Insieme hanno quattro figli:

  • Sceicco Joaan bin Tamim Al Thani (nato nel 2015).
  • Sceicco Mohammed bin Tamim Al Thani (nato nel 2017).
  • Sceicco Fahad bin Tamim Al Thani (nato nel 2018).
  • Sceicca Hind bint Tamim Al Thani (nata nel 2020).

È cugino di Mansur bin Zayed, direttore sportivo del Manchester City e fratellastro di Khalifa, presidente degli Emirati Arabi Uniti sino alla sua morte.[12] Recentemente ha fatto costruire il super yacht Al Lusail.

Interessi personali[modifica | modifica wikitesto]

Tamim partecipa spesso a competizioni sportive. È anche stato filmato mentre giocava a badminton e bowling con l'ex capo di stato egiziano Moḥammed Ḥoseyn Ṭanṭāwī.[2] Ha inoltre un forte interesse per la storia e il patrimonio della sua nazione.[3] Parla correttamente inglese e francese.[4] Insieme al fratello Jasim possiede una vasta collezione di auto di lusso: una Koenigsegg CCXR Special One da 1 milione di euro, una Lamborghini LP 670-4 SV (360.000 euro), una Ferrari 599 GTB Fiorano (260.000 euro), una Pagani Zonda Uno (712.000 euro), una Lamborghini LP640 (320.000 euro).[13]

Il 2 marzo 2016 durante una visita in Italia, ha dichiarato di essere un tifoso della S.S.C. Napoli

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze del Qatar[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Indipendenza
— 25 giugno 2013[14]
Gran Maestro e Membro dell'Ordine al Merito dello Stato del Qatar - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Membro dell'Ordine al Merito dello Stato del Qatar
— 5 agosto 2003

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Membro di I classe dell'Ordine di Khalifa (Bahrain) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine di Khalifa (Bahrain)
— 23 febbraio 2004[14]
Gran Collare dell'Ordine nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine nazionale della Croce del Sud (Brasile)
— 12 novembre 2021[15]
Gran Collare dell'Ordine Nazionale al Merito (Ecuador) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine Nazionale al Merito (Ecuador)
— 30 ottobre 2018[16]
Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti)
— 6 gennaio 2005[14]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 16 novembre 2007[17]
Membro di I Classe dell'Ordine di Nila Utama (Singapore) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine di Nila Utama (Singapore)
— 16 marzo 2009
Grand'ufficiale della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale della Legion d'onore (Francia)
— 4 febbraio 2010[14]
Gran Cordone dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait)
— 28 ottobre 2013
Gran cordone dell'Ordine della Repubblica (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone dell'Ordine della Repubblica (Tunisia)
— 3 aprile 2014[18]
Collare d'onore (Sudan) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'onore (Sudan)
— 22 dicembre 2018[19][20]
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
— 23 giugno 2019
Cavaliere di I Classe dell'Ordine civile dell'Oman - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine civile dell'Oman
— 22 novembre 2021[21]
Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 10 maggio 2022[22]

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ahmad bin Ali Al Thani Abdullah bin Jassim Al Thani  
 
Mariam bint Abdullah Al Attiyah  
Khalifa bin Hamad Al Thani  
una sorella di Nasser Al Attiyah  
 
 
Hamad bin Khalifa Al Thani  
Hamad Al Attiyah  
 
 
Aisha bint Hamad Al Attiyah  
 
 
 
Tamim bin Hamad Al Thani  
Abdullah bin Ali Al Missned Ali Al Missned  
 
 
Nasser bin Abdullah Al Missned  
 
 
 
Mozah bint Nasser Al Missned  
 
 
 
 
 
 
 
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Sheikh Tamim's biography, in Qatar News Agency. URL consultato il 25 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2013).
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Profile: Qatar Emir, Sheikh Tamim bin Khalifa Al Thani, BBC, 25 giugno 2013. URL consultato il 25 giugno 2013.
  3. ^ a b c d e f g h Qatar's Sheikh Tamim: 33-year-old groomed for power, Google, 25 giugno 2013. URL consultato il 25 giugno 2013.
  4. ^ a b c d e f g h Simeon Kerr, New emir seen as savvy and affable but untested at the top, in Financial Times, 25 giugno 2013. URL consultato il 25 giugno 2013.
  5. ^ "Vi spiego perché il mio Qatar preferisce investire in Italia".
  6. ^ Psg e non solo: la famiglia al-Thani, patrimonio da 627 miliardi di dollari.
  7. ^ Qatari emir Sheikh Hamad hands power to son Tamim, in BBC, 25 giugno 2013. URL consultato il 25 giugno 2013.
  8. ^ Mohammad Ballout, Will Qatar’s Emir Abdicate in August?, in As Safir, 11 giugno 2013. URL consultato il 28 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2013).
  9. ^ Roula Khalaf and Abigail Fielding-Smith, How Qatar seized control of the Syrian revolution, in Financial Times, 17 maggio 2013. URL consultato il 26 giugno 2013.
  10. ^ Qatar readies for leadership shuffle as PM prepares to step down, in The Daily Star, Doha, 11 giugno 2013. URL consultato il 27 giugno 2013.
  11. ^ HH the Heir Apparent's wife attends "Homeland of Freedom And Peace" operetta (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2013). – sito del quotidiano del Qatar The Peninsula
  12. ^ Sceicchi parenti, così il Psg può rubare Tevez al Milan, su lastampa.it. URL consultato il 27 luglio 2015 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  13. ^ Al Thani, al Psg il potere del gas.
  14. ^ a b c d Royal Ark.
  15. ^ (PT) Bolsonaro condecora líderes do Oriente Médio antes de viagem à região, su noticias.uol.com.br, 12 novembre 2021. URL consultato il 24 febbraio 2022.
  16. ^ (ES) Confiérese la Condecoración de la Orden Nacional 'Al Mérito' en el Gradode Gran Collar, a su alteza Jeque Tamim Bin Hamad Al Thani, Emir del Estado de Catar (PDF), in Registro Oficial de Ecuador, n. 359, 7 gennaio 2015, p. 528. URL consultato il 4 novembre 2019.
  17. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato..
  18. ^ Articolo.
  19. ^ Goobjoog.
  20. ^ Collar of Honour.
  21. ^ Times of Oman.
  22. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Emiro del Qatar Successore Emblem of Qatar.svg
Hamad bin Khalifa dal 25 giugno 2013 in carica
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