Emomalī Rahmon

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Emomalī Rahmon
Эмомалӣ Раҳмон
Emomali Rahmon in 2016 (cropped).jpg
Emomali Rahmon nel 2016

Presidente del Tagikistan
In carica
Inizio mandato 11 aprile 1993
Capo del governo Abdujalil Samadov
Jamshid Karimov
Yahyo Azimov
Oqil Oqilov
Qohir Rasulzoda
Predecessore Rahmon Nabiev

Leader del Partito Democratico Popolare del Tagikistan
In carica
Inizio mandato 10 dicembre 1994
Predecessore carica istituita

Presidente dell'Assemblea suprema del Tagikistan
Durata mandato 20 novembre 1992 –
16 novembre 1994
Predecessore Akbarşoh Iskandarov
Successore Vacante

Dati generali
Partito politico Partito Democratico Popolare del Tagikistan
Università Università nazionale tagika
Firma Firma di Emomalī Rahmon Эмомалӣ Раҳмон
Emomalī Rahmon
NascitaDanghara, 5 ottobre 1952
Dati militari
Paese servitoTagikistan Tagikistan
In precedenza:
Unione Sovietica Unione Sovietica
Forza armataTagikistan Forze Armate del Tagikistan
In precedenza:
Naval Ensign of the Soviet Union (1950-1991).svg Marina Sovietica
Anni di servizio1971 - 1974
1992 - in servizio
GradoGenerale d'armata
Comandante diForze armate del Tagikistan
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Emomalī Rahmon (in tagico: Эмомалӣ Раҳмон, in persiano: امام‌علی رحمان, nato Ėmomali Šaripovič Rachmonov, in russo: Эмомали Шарипович Рахмонов?, in tagico: Эмомалӣ Шарифович Раҳмонов, Emomalī Şarifovic Rahmonov; Danghara, 5 ottobre 1952) è un politico e militare tagiko, Presidente del Tagikistan dal 1994 dopo essere stato per due anni dal 1992 al 1994, Presidente dell'Assemblea Suprema. Il suo governo è considerato da Human Rights Watch come una dittatura, citando l'incarcerazione di critici del governo, una campagna per forzare il ritorno di dissidenti politici esiliati all'estero e repressioni sulla libertà di espressione e di credo[1][2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rahmon nasce come Emomali Rakhmonov Sharipovich da Sharif Rahmonov e Mayram Sharifova, una famiglia di contadini a Danghara, Kulob Oblast (l'attuale provincia Khatlon), allora facente parte dell'Unione Sovietica. Dal 1971 al 1974 ha prestato servizio militare nella flotta sovietica del Pacifico, di stanza nel Primorsky Krai. Al termine, Rahmon è tornato nel suo villaggio natale dove ha lavorato per qualche tempo come elettricista.

Come apparatchik in ascesa in Tagikistan, è diventato presidente della fattoria statale collettiva di Danghara. Secondo la sua biografia ufficiale, Rahmon si è laureato in economia alla Tajik State National University nel 1982. Dopo aver lavorato per diversi anni nel sindacato di Sovkhoz a Danghara, Rahmon è stato nominato presidente del Sovkhoz nel 1987.

Presidente per la prima volta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 è stato eletto deputato del popolo al Soviet Supremo della RSS Tagika. Nel 1992, dopo l'indipendenza del Tagikistan decisa a Khujand nel novembre di quell'anno dal Soviet Supremo (presieduto da Akbarsho Iskandarov) nel tentativo di porre fine ai disordini civili scoppiati nel Paese, è stato rieletto nello stesso organismo diventandone poi presidente in seguito alle dimissioni del comunista Rahmon Nabiev. Qualche mese dopo è stato eletto Presidente della Repubblica e capo del governo.

Durante la guerra civile, che durò dal 1992 al 1997, il governo di Rahmonov fu osteggiato dall'opposizione tagika unita. Ben 100.000 persone morirono durante la guerra. Rahmonov è sopravvissuto ad un attentato il 30 aprile 1997 a Khujand, e a due tentativi di colpo di Stato nell'agosto 1997 e nel novembre 1998.

Nel 1994, una nuova costituzione ha ristabilito la presidenza. Rahmonov è stato eletto alla carica il 6 novembre 1994 e ha prestato giuramento dieci giorni dopo. A seguito di modifiche costituzionali, è stato rieletto il 6 novembre 1999 per un mandato di sette anni, ottenendo ufficialmente il 97% dei voti. Il 22 giugno 2003 ha vinto un referendum che gli avrebbe consentito di candidarsi per altri due mandati di sette anni consecutivi dopo la scadenza del suo mandato nel 2006. L'opposizione sostiene che questo emendamento fosse nascosto in un modo da rasentare la frode elettorale. Rahmonov è stato poi rieletto per un mandato di sette anni in una controversa elezione il 6 novembre 2006, con circa il 79% dei voti, stando almeno ai risultati ufficiali.

Rahmonov è musulmano e ha compiuto l'hajj quando è andato alla Mecca nel marzo 1997. Si è appellato a legami più stretti con le altre nazioni islamiche della regione, in particolar modo con le nazioni di lingua persiana dell'Iran e dell'Afghanistan. La sua risposta alle critiche sulle elezioni presidenziali del Tagikistan del 2006 fu:

«Il Tagikistan è un paese in cui più del 99% della popolazione è musulmano. Abbiamo una cultura diversa, e di questo va tenuto conto.»

(Emomali Sharifovich Rahmonov)

Zoroastro, un tagiko[modifica | modifica wikitesto]

Rahmonov ha convinto l'UNESCO a indire la celebrazione del terzo millennio dalla nascita di Zoroastro nel 2003 e nel suo libro, I tagiki nello specchio della storia, sostiene che Zoroastro fosse un tagiko originario della Bactria. In questo libro, Rahmonov ha scritto anche:

«Molti princìpi dello Zoroastrismo hanno lasciato un profondo segno nella mente del popolo tagico. L'abitudine è stata mantenuta proibendo l'uccisione di animali gravidi ed il taglio di alberi in fiore. Acqua, terra e fuoco devono essere protetti da qualsiasi impurità. I fumi di alcune erbe aromatiche vengono ancora usati per allontanare le malattie e le forze del male. Questi e molti altri esempi dimostrano che in tutte le case tagiche si possono trovare tracce degli insegnamenti di Zoroastro. Speriamo nel nuovo millennio! Il popolo tagico continuerà a vivere sotto la guida spirituale di Zoroastro, il profeta di verità e luce.»

(Emomali Sharifovich Rahmonov)

Cambiamento del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2007, Rahmonov ha cambiato il suo cognome in Rahmon, eliminando il finale "-ov" in stile russo. Ha anche rimosso del tutto il patronimico, Sharipovich, dal suo nome. Rahmon ha spiegato di averlo fatto per rispetto del suo patrimonio culturale. In seguito all'iniziativa, decine di funzionari governativi, membri del parlamento e funzionari pubblici di tutto il paese, rimossero patronimici in stile russo e desinenze "-ov" dai loro cognomi. Nell'aprile 2016, il Tagikistan ha ufficialmente vietato di dare patronimici e cognomi in stile russo ai neonati.

Rieletto presidente nel 2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 novembre 2013, è stato rieletto per il secondo mandato di sette anni, con circa l'84% dei voti, in un'elezione che l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha dichiarato prive di "scelta genuina e pluralismo significativo".

Nel dicembre 2015, una legge approvata dal parlamento del Tagikistan ha dato a Rahmon il titolo di "fondatore della pace e dell'unità nazionale, Leader della Nazione" ( Tajik : Асосгузори сулҳу ваҳдати миллӣ - Пешвои миллат, Asosguzori sulhu Vahdati Millî - Peşvo'i Millat ; russo : Основатель мира и национального единства - Лидер нации, Osnovatel mira i natsionalnogo yedinstva - Lider natsii ). Una versione più breve del titolo, "Leader of the Nation", è usata frequentemente. Oltre a concedere a Rahmon l'immunità a vita da ogni accusa, la legge gli ha anche concesso una serie di altri privilegi per tutta la vita, inclusi poteri di veto su tutte le principali decisioni statali, la libertà di rivolgersi alla nazione e al parlamento su tutte le questioni che ritiene importanti e il privilegio di partecipare a tutte le riunioni del governo e alle sessioni del parlamento.

Cambiata la Costituzione con un referendum[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 maggio 2016, un referendum nazionale ha approvato una serie di modifiche alla costituzione del paese.[3] Uno dei principali cambiamenti ha revocato il limite ai termini presidenziali, consentendo a Rahmon di rimanere al potere per tutti i mandati che desidera.[4] Altri cambiamenti chiave misero fuori legge i partiti politici basati sulla fede, finalizzando così la rimozione del fuorilegge islamico Revival Party dalla politica del Tagikistan e ridotto l'età minima di ammissibilità per i candidati presidenziali da 35 a 30, consentendo al figlio maggiore di Rahmon, Rustam Emomali, di candidarsi alla presidenza in qualsiasi momento dopo il 2017.[5] Nel gennaio 2017, Rustam Emomali è stato nominato sindaco di Dušanbe, la capitale del paese, una posizione chiave che alcuni analisti vedono come il primo passo verso il vertice del governo.[6]

Secondo l'ambasciatore statunitense in Tagikistan, il governo di Rahmon è caratterizzato da clientelismo e corruzione. Rahmon e la sua famiglia controllano le principali attività commerciali del paese, inclusa la banca più grande. Nel novembre 2018, Rahmon ha avviato una centrale idroelettrica per raddoppiare e risolvere i problemi energetici con la realizzazione della Diga Rogun, la più alta al mondo. La diga, che ha fortemente indebitato il Paese, è in fase di realizzazione da parte di un'impresa italiana, la Webuild, ex Salini Impregilo.[7]

Rieletto presidente anche nel 2020[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2020 è stato rieletto presidente con oltre il 90% dei voti.[8]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Rahmonov è sposato con Azizmo Asadullaeva e ha nove figli: sette femmine e due maschi.[9]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tagiche[modifica | modifica wikitesto]

Eroe del Tagikistan - nastrino per uniforme ordinaria Eroe del Tagikistan
— 1999

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan)
— 4 ottobre 2002
Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina)
— 3 dicembre 1998
Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
— 9 luglio 2009
Ordine al Merito di I Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito di I Classe (Ucraina)
— 15 dicembre 2011
Ordine del presidente del Turkmenistan (Turkmenistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del presidente del Turkmenistan (Turkmenistan)
— 2012
Cavaliere dell'Ordine di Heydar Aliyev (Azerbaigian) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Heydar Aliyev (Azerbaigian)
— 12 luglio 2012
Fascia dell'Ordine della Repubblica di Serbia (Serbia) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dell'Ordine della Repubblica di Serbia (Serbia)
«Per i meriti nello sviluppo e nel rafforzamento della cooperazione pacifica e delle relazioni amichevoli tra la Serbia e il Tagikistan.»
— 2013
Ordine di Alexander Nevsky - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Alexander Nevsky
«Per il suo grande contributo personale al rafforzamento delle relazioni di partenariato strategico e di alleanza tra la Federazione Russa e la Repubblica del Tagikistan, nonché nel garantire stabilità e sicurezza nella regione dell'Asia centrale»
— 26 febbraio 2017
Ordine della Nobiltà (Kazikistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Nobiltà (Kazikistan)
— 14 marzo 2018
Collare dell'ordine di Mubarak il Grande (Kuwait) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'ordine di Mubarak il Grande (Kuwait)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
Medaglia per il decimo anniversario di Astana capitale (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il decimo anniversario di Astana capitale (Kazakistan)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) World Report 2019: Rights Trends in Tajikistan, su Human Rights Watch, 18 dicembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2019.
  2. ^ (EN) Tajik president and his family to get life-long legal immunity, in The Guardian, 11 dicembre 205. URL consultato il 19 settembre 2019.
  3. ^ (EN) Tajikistan Approves Constitutional Changes Tightening Rahmon's Grip On Power, in Radio Free Europe/Radio Liberty, 23 maggio 2016. URL consultato il 26 maggio 2016.
  4. ^ (EN) Why Does Tajikistan Need A Referendum?, in Radio Free Europe/Radio Liberty, 20 maggio 2016. URL consultato il 20 maggio 2016.
  5. ^ (EN) Tajiks to vote in 'president-for-life' referendum, in Reuters, 10 febbraio 2016. URL consultato il 20 maggio 2016.
  6. ^ (EN) Tajikistan: regime eternalization completed?, in The Politicon, 26 gennaio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  7. ^ Davide Cancarini, Per il boss del Tagikistan non è mai primavera, il Venerdì di Repubblica, 2 ottobre 2020, pp. 34-35
  8. ^ Viola Stefanello, Tagikistan, rieletto Rahmon: è il più longevo dell'ex Urss, su repubblica.it, 12 ottobre 2020. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  9. ^ (TG) Qəhrəman ana - Tacikistanın birinci ledisi - FOTOLAR, in Modern.az, 25 febbraio 2013. URL consultato il 2 giugno 2014.

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