Differenze tra le versioni di "Libia italiana"

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A partire dal gennaio 1922 il [[Governo Facta I|governo Facta]], tramite il suo ministro per le colonie [[Giovanni Amendola]], avviò un'ampia campagna militare<ref>{{cita|Federica Saini Fasanotti|p. 41}}</ref> che portò in breve alla riconquista di [[Misurata]].<ref>{{cita|Federica Saini Fasanotti|p. 42}}</ref> Tra il 1921 e il [[1925]] il Governatore della Tripolitania, [[Giuseppe Volpi]], diede il via a [[Riconquista della Libia|nuove campagne militari]] e conquistò [[Misurata]], la [[Gefara]], il [[Gebel Nefusa]] e [[Garian]].
A stroncare in [[Cirenaica]] la dura resistenza dei [[Senussi]] provvidero i generali [[Luigi Bongiovanni]] e [[Ernesto Mombelli]]. Poi furono [[Emilio De Bono]] in Tripolitania e [[Attilio Teruzzi]] in Cirenaica ad ampliare il territorio sotto controllo italiano.
[[File:CrescitaTerritorial delgrowth territorioof dellaItalian LibiaLibya.PNGsvg|thumb|left|222px|Crescita del territorio della Libia italiana]]
Il governatore [[Pietro Badoglio]] tra il [[1930]] ed il [[1931]] [[Riconquista del Fezzan|occupò tutto il Fezzan]] e [[Occupazione italiana di Cufra|l'oasi di Cufra]], al comando del generale [[Rodolfo Graziani]], che era riuscito a ottenere l'apporto della cavalleria indigena e dei meharisti integrati nelle "colonne mobili".<ref>{{cita libro | cognome=Quirico | nome=Domenico | titolo=Lo squadrone bianco | pp=309-310 | editore=Edizioni Mondadori Le Scie | città=Milano | anno=2002 }}. "Aveva intuito la strategia giusta per battere la guerriglia che ci aveva angosciato per vent'anni: mobilità, rapidità negli spostamenti, bisogna essere più veloce del nemico, non dargli tregua, arrivare sempre prima di lui. E gli ascari eritrei e libici, i meharisti e la cavalleria indigena servirono perfettamente allo scopo; integrati nelle "colonne mobili" diedero un apporto fondamentale alla pacificazione della Libia, grazie alle autoblinde, ai camion, all'aviazione che consentivano di spingersi nel cuore dei santuari nemici dove fino ad allora l'asprezza del deserto aveva fermato perfino l'impeto degli ascari."</ref>
 
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