Valentino Parlato

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Valentino Parlato con una copia de Il Manifesto, 1983

Valentino Parlato (Tripoli, 7 febbraio 1931Roma, 2 maggio 2017) è stato un giornalista, politico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Tripoli da genitori siciliani di Favara, nell'agrigentino. Espulso dalla Libia nel 1951 dall'amministrazione inglese[1] per la sua militanza comunista, si trasferisce a Roma dove conosce Luciana Castellina[2] e lavora per il giornale del partito, L'Unità. Dal 1953 si trasferisce ad Agrigento dove lavora per la locale federazione del PCI, divenendo funzionario di partito.[2] Tornato a Roma, prosegue il lavoro con L'Unità, collabora con Giorgio Amendola e diviene giornalista di economia per la rivista Rinascita. Nel giugno 1969 è tra i fondatori de Il manifesto di cui è stato, a più riprese, direttore.[3] Il 24 novembre 1969 viene espulso dal partito comunista, assieme ad Aldo Natoli, Rossana Rossanda e Luigi Pintor in seguito alle esplicite critiche mosse al partito, che non aveva condannato l'invasione sovietica della Cecoslovacchia.[4] Ha curato, tra le altre, l'edizione di opere di Adam Smith, Lenin, Antonio Gramsci e Mu'ammar Gheddafi.[5]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Spazio e ruolo del riformismo, a cura di, Bologna, Il mulino, 1974.
  • un saggio in Vittorio Moioli, Made in Italy. Il mercato svizzero del lavoro italiano, Roma, Alfani, 1976.
  • Il nuovo macchinismo. Lavoro e qualità totale. I casi FIAT, Zanussi & Italtel, con altri, Roma, Datanews, 1992.
  • Dibattito sulla mostra storico-documentaria Il Partito comunista italiano. Settant'anni di storia d'Italia, con Luciano Canfora, Massimo D'Alema e Armando Cossutta, Milano, Teti, 1996.
  • Segnali di fumo. Locali per fumatori, Roma-Milano, Il Manifesto, 2005. ISBN 88-7285-459-8
  • La rivoluzione non russa. Quarant'anni di storia del manifesto, San Cesario di Lecce, Manni, 2012. ISBN 978-88-6266-450-9.

Introduzioni e prefazioni[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Adam Smith, La ricchezza delle nazioni. Abbozzo, Torino, Boringhieri, 1959.
  • Pierre Sorlin, Breve storia della società sovietica, Bari, Laterza, 1966.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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