Singafrotypa

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Singafrotypa
Immagine di Singafrotypa mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Araneoidea
Famiglia Araneidae
Sottofamiglia Araneinae
Tribù Mangorini
Genere Singafrotypa
Benoit, 1962
Serie tipo
Singafrotypa acanthopus
(Simon, 1907)
Sinonimi

Singotypa
Simon, 1907

Specie

Singafrotypa Benoit, 1962 è un genere di ragni appartenente alla famiglia Araneidae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva, per la prima parte, dal genere affine Singa C. L. Koch, 1836; poi dall'infisso -afro-, che ne indica l'origine africana delle specie fin qui descritte e infine, per l'ultima parte, deriva dal greco τὺπος, typos, cioè modello, esemplare, esempio.

Originariamente l'aracnologo Eugène Simon impose il nome Singotypa al genere per l'apparente somiglianza all'addome cilindrico, posteriormente rotondo, con gli appartenenti al genere Singa. Fu proprio Pierre Benoit, nel 1962, constatando l'origine esclusivamente africana delle specie, a dare il nome definitivo.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le quattro specie oggi note di questo genere sono state rinvenute in Africa centrale e meridionale: la specie dall'areale più vasto è la S. acanthopus reperita in Costa d'Avorio, in Congo e sull'isola di Bioko, nel golfo di Guinea[1].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Pur non essendovi completo accordo fra gli studiosi del settore, un recente lavoro del 2012 attribuisce questo genere alla tribù dei Mangorini Simon, 1895, per le affinità con il genere Larinioides Caporiacco, 1934[1].

Per la determinazione delle caratteristiche di questo genere sono prese in considerazione le analisi svolte sugli esemplari tipo Singotypa acanthopus Simon, 1907, dall'aracnologo Benoit in un suo lavoro (1962b)[1].

Il genere è stato trasferito dalla famiglia Tetragnathidae Menge, 1866, a seguito di uno studio degli aracnologi Kuntner & Hormiga del 2002[1].

Dal 2012 non sono stati esaminati esemplari di questo genere[1].

A maggio 2014, si compone di quattro specie[1]:

Specie trasferite[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Simon, E., 1907d - Arachnides recueillis par L. Fea sur la côte occidentale d'Afrique. 1re partie. Ann. Mus. civ. stor. nat. Genova (3) vol.3, pp. 218–323.
  • Caporiacco, L. di, 1940c - Aracnidi raccolte nella Reg. dei Laghi Etiopici della Fossa Galla. Atti Real. Accad. Ital. vol.11, pp. 767–873.
  • Benoit, P.L.G., 1962b - Les Araneidae-Nephilinae africains. Revue Zool. Bot. afr. vol.65, pp. 217–231.
  • Kuntner, M. & G. Hormiga, 2002 - The African spider genus Singafrotypa (Araneae, Araneidae). J. Arachnol. vol.30, pp. 129–139.
  • Kuntner, M., J.A. Coddington & G. Hormiga, 2008 - Phylogeny of extant nephilid orb-weaving spiders (Araneae, Nephilidae): testing morphological and ethological homologies. Cladistics vol.24, pp. 147–217.
  • Sestáková, A. & M.M. Omelko, 2012 - A new combination expands the range of the African araneid spider Singafrotypa (Araneae, Araneidae). ZooKeys n.207, pp. 79–84.

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