Municipio Roma III

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Municipio Roma III
municipio
Municipio Roma III – Stemma Municipio Roma III – Bandiera
Municipio Roma III – Veduta
Piazza Sempione; sulla destra, la sede del Municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.svg Roma
ComuneInsigne Romanum coronatum.svg Roma Capitale
Amministrazione
PresidenteGiovanni Caudo (centrosinistra) dal 24 giugno 2018
Data di istituzione11 marzo 2013
Territorio
Coordinate41°56′09.89″N 12°32′06.42″E / 41.93608°N 12.535116°E41.93608; 12.535116 (Municipio Roma III)Coordinate: 41°56′09.89″N 12°32′06.42″E / 41.93608°N 12.535116°E41.93608; 12.535116 (Municipio Roma III)
Superficie98,03 km²
Abitanti205 759[1] (31 dicembre 2019)
Densità2 098,94 ab./km²
Sottodivisioni13
Altre informazioni
Cod. postale00137, 00139 e 00141
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
TargaRM
Cartografia
Municipio Roma III – Localizzazione
Sito istituzionale

Il Municipio Roma III Montesacro è la terza suddivisione amministrativa di Roma Capitale.

È stato istituito dall'Assemblea capitolina, con la delibera n.11 dell'11 marzo 2013, sostituendo il precedente municipio Roma IV. La sede principale è presso il palazzo Pubblico di piazza Sempione, 15, nel quartiere Monte Sacro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il III municipio di Roma Capitale è situato nell'area settentrionale della città, sesto per estensione con i suoi 98 km²[2]. Confina a sud con il II e il IV Municipio (da cui è in parte separato dal fiume Aniene), a ovest con il XV Municipio (da cui è separato dal fiume Tevere), a nord-est con i comuni di Riano, Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova.

Territorio di conformazione prevalentemente collinare, a un'area meridionale costituita dai principali aggregati urbani si contrappone la zona settentrionale, caratterizzata da un ambiente rurale,in gran parte compreso nella riserva naturale della Marcigliana. È lambito da entrambi i fiumi della città, con l'Aniene che sfocia nel Tevere proprio al confine tra II, III e XV Municipio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del municipio Roma III.

La storia del municipio è molto antica, poiché il territorio è abitato fin dalla preistoria: sono stati ritrovati resti fossili umani alla Bufalotta (risalenti a 700.000 anni fa), in località Monte delle Gioie nell'attuale Serpentara (risalenti a 200.000 anni fa) e a Sacco Pastore, dove tra il 1929 e il 1935 furono ritrovati, per la prima volta in Italia, due crani neanderthaliani di circa 100.000 anni fa attribuiti al cosiddetto uomo di Saccopastore.

I centri più importanti dell'antichità in questo territorio, attraversato dalle vie Salaria e Nomentana, furono Crustumerium e Fidenae: la prima secondo la tradizione fu conquistata da Romolo, mentre la seconda finì probabilmente in via definitiva nell'orbita romana con la caduta della sua alleata Veio.

L'episodio più famoso che avvenne nel territorio fu la grande secessione della plebe del 494 a.C., quando sul Monte Sacro si rifugiarono i plebei in rivolta contro i patrizi, sedati da Menenio Agrippa con il famoso apologo in cui paragonò le classi sociali romane a un corpo umano. I secessionisti rientrarono in città, e in cambio venne istituita la magistratura del tribuno della plebe, interdetta ai patrizi e sancita per legge (Lex Sacrata) come inviolabile e sacra.

In epoca imperiale la zona raggiunse un grandissimo sviluppo residenziale e produttivo, con la diffusione di numerose villae, possedimenti rustici di media estensione con funzioni produttive a servizio della città, tra le quali quella del liberto Faonte.

Secondo la tradizione sul ponte Nomentano si incontrarono nell'anno 800 papa Leone III e Carlo Magno, venuto a Roma per la sua incoronazione a imperatore[3].

Con l'inizio del medioevo vi fu un grande spopolamento, tranne probabilmente intorno all'area fortificata di Castel Giubileo e alla basilica di Sant'Alessandro, e le villae furono riconvertite in domuscultae e fortificazioni, come nel resto dell'Agro Romano. Successivamente il territorio fu disseminato di torri e casali, di alcuni dei quali rimangono tracce nella toponomastica (casale di Redicicoli, Casal de' Pazzi, casale della Cesarina, Casale Giuliani, Casale della Marcigliana, casale della Cecchina, Casal Boccone, casale di Settebagni, casale di San Basilio).

Nel 1805 Simon Bolivar, il futuro liberatore dell'America Latina, visitando il Monte Sacro della plebe romana, giurò che avrebbe lottato finché la sua patria non fosse stata liberata dal dominio spagnolo[4].

L'edificazione del territorio comincia nel 1919, quando vennero costruite le prime case della Città Giardino Aniene (l'attuale quartiere di Monte Sacro, intorno a piazza Sempione), ad opera di un consorzio costituito dall'Istituto Case Popolari e dall'Unione Edilizia Nazionale, su progetto di Gustavo Giovannoni. Furono poi costruite tra gli anni trenta e quaranta le allora borgate di Val Melaina e Tufello.

Durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale, fu attiva la partecipazione degli abitanti alla Resistenza. Due studenti, Ferdinando Agnini e Orlando Orlandi Posti, furono tra le vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Un altro giovanissimo studente, Ugo Forno, morì difendendo il ponte ferroviario sull'Aniene mentre gli Alleati liberavano Roma.

Il tessuto urbanistico prevalente risale al secondo dopoguerra, quando la zona si è andata sempre più sviluppandosi e popolando. Oltre ad alcune aree nate almeno in parte abusivamente come Fidene, i quartieri degli anni cinquanta, sessanta e settanta sono caratterizzati da edilizia intensiva (Conca d'Oro, Prati Fiscali, Talenti o Monte Sacro Alto, Nuovo Salario, Vigne Nuove, Serpentara e Castel Giubileo), in parte realizzata dallo IACP, mentre i quartieri estensivi più recenti hanno una maggiore dotazione di verde pubblico, soprattutto a Colle Salario e intorno al grande centro commerciale di Porta di Roma.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Ennio Flaiano, su via Monte Ruggero

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Municipio si trovano le aree urbane di Cinquina, Porta di Roma, Vigne Nuove e quella extraurbana di Sant'Alessandro.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Municipio insistono i seguenti comprensori toponomastici di Roma Capitale:

Quartieri
Zone

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La suddivisione urbanistica del territorio comprende le tredici zone urbanistiche dell'ex Municipio Roma IV. La sua popolazione è così distribuita[15]:

Municipio Roma III
4A Monte Sacro 1,65 km² 16 418
Mappa delle zone urbanistiche del Municipio Roma III
4B Val Melaina 3,2 km² 36 560
4C Monte Sacro Alto 2,48 km² 33 675
4D Fidene 1,1 km² 11 799
4E Serpentara 5,6 km² 31 867
4F Casal Boccone 6,04 km² 13 984
4G Conca d'Oro 1,26 km² 18 932
4H Sacco Pastore 0,47 km² 10 178
4I Tufello 0,88 km² 14 181
4L Aeroporto dell'Urbe 4,44 km² 1 937
4M Settebagni 4,86 km² 5 189
4N Bufalotta 14,01 km² 7 531
4O Tor San Giovanni 52,04 km² 823
Non localizzati 2 685
Totale 98,03 km² 205 759

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Municipio insistono le seguenti frazioni di Roma Capitale:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma B.svg È raggiungibile dalle stazioni Conca d'Oro e Jonio.
Ferrovia regionale laziale FL1.svg
 È raggiungibile dalle stazioni di: Roma NomentanaNuovo SalarioFideneSettebagni e Val D'Ala.
Il capolinea del 90 a Largo Labia

Il trasporto pubblico è assicurato dalla diramazione B1 della linea B della metropolitana[16], inaugurata nel 2012 e il cui capolinea è la stazione di Jonio, dalla ferrovia regionale FL1 con cinque fermate, da due linee di filobus (60 e 90) e da numerose linee di autobus. Sono inoltre in progetto il prolungamento della linea B1 della metropolitana oltre Jonio fino al GRA e la costruzione della nuova linea D, che dovrebbe percorrere via Ojetti, viale Jonio e via dei Prati Fiscali[17].

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio è attraversato da tre delle più importanti arterie della Capitale:

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il Tevere e la via Salaria sorge l'aeroporto di Roma-Urbe, inaugurato nel 1928 e utilizzato attualmente come city airport per voli privati anche commerciali, eliporto e stazione meteorologica di Roma Urbe.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 2001 28 maggio 2006 Benvenuto Salducco PDS / La Margherita Presidente ex Municipio IV[18]
28 maggio 2006 28 aprile 2008 Alessandro Cardente L'Unione Presidente ex Municipio I[19]
28 aprile 2008 10 giugno 2013 Cristiano Bonelli Il Popolo della Libertà Presidente ex Municipio IV[20]
10 giugno 2013 21 giugno 2016 Paolo Emilio Marchionne Partito Democratico Presidente [21]
21 giugno 2016 21 febbraio 2018 Roberta Capoccioni Movimento 5 Stelle Presidente Decaduta[22]
22 febbraio 2018 23 giugno 2018 Virginia Raggi Movimento 5 Stelle Commissaria[23]
24 giugno 2018 in carica Giovanni Caudo Lista civica di Centro-sinistra Presidente [24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2019 per zone urbanistiche.
  2. ^ Dopo i Municipi XV, IX, X, XIV e VI, tutti superiori ai 100 km2.
  3. ^ Carlo Magno e il Ponte Nomentano, la rievocazione storica | VisitLazio, su visitlazio.com. URL consultato il 30 maggio 2020.
  4. ^ Targa in memoria di Simon Bolivar, su rerumromanarum.com. URL consultato il 26 maggio 2020.
  5. ^ Casa protostorica di Fidene | Sovrintendenza, su www.sovraintendenzaroma.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  6. ^ System, Parco archeologico di Crustumerium [collegamento interrotto], su www.beniculturali.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  7. ^ Mausoleo di Menenio Agrippa | Sovrintendenza, su www.sovraintendenzaroma.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  8. ^ Ponte Nomentano | Sovrintendenza, su www.sovraintendenzaroma.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  9. ^ Ponte Salario | Sovrintendenza, su www.sovraintendenzaroma.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  10. ^ Città-Giardino Aniene, su ArchiDiAP. URL consultato il 28 maggio 2020.
  11. ^ Piazza Sempione, su ArchiDiAP. URL consultato il 28 maggio 2020.
  12. ^ Casa G.I.L. a Montesacro, su ArchiDiAP. URL consultato il 26 maggio 2020.
  13. ^ Riserva Naturale della Valle dell'Aniene, su romanatura.roma.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  14. ^ Riserva Naturale della Marcigliana, su romanatura.roma.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  15. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2019 per zone urbanistiche.
  16. ^ Caratteristiche principali, su www.romametropolitane.it. URL consultato il 30 maggio 2020.
  17. ^ Linea D: 10 anni di rimpalli e attese, su Comitato Metro X Roma, 20 aprile 2019. URL consultato il 26 maggio 2020.
  18. ^ Centrosinistra, eletto al ballottaggio delle elezioni amministrative del 13 e 27 maggio 2001 con il 51,21% dei voti. - Dati elettorali
  19. ^ Centrosinistra, eletto al primo turno delle elezioni amministrative del 28-29 maggio 2008 con il 60,67% dei voti. - Dati elettorali
  20. ^ Centrodestra, eletto al ballottaggio delle elezioni amministrative del 27-28 aprile 2008 con il 50,42% dei voti. - Dati elettorali
  21. ^ Centrosinistra, eletto al ballottaggio delle elezioni amministrative del 9-10 giugno 2013 con il 64,36% dei voti. - Dati elettorali
  22. ^ Movimento 5 Stelle, eletta al ballottaggio delle elezioni amministrative del 19 giugno 2016 con il 62,90% dei voti. - Dati elettorali
  23. ^ Roma Capitale, Commissariamento del III Municipio, su comune.roma.it, 13 marzo 2018.
  24. ^ Centrosinistra, eletto al ballottaggio delle elezioni amministrative del 24 giugno 2018 con il 56,71% dei voti. - Dati elettorali

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sara Fabrizi, La storia di Montesacro. Dalla preistoria ai giorni nostri, Typimedia, 2018, ISBN 978-8885488076.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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