Monumento ai Caduti di Mentana

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Ai caduti di Mentana
1614 - Milano - Luigi Belli, Monumento ai caduti di Mentana (1880) - Foto Giovanni Dall'Orto - 18-May-2007.jpg
AutoreLuigi Belli
Data1880
Materialemarmo
UbicazionePiazza Mentana, Milano
Coordinate45°27′42.95″N 9°10′54.68″E / 45.46193°N 9.181855°E45.46193; 9.181855Coordinate: 45°27′42.95″N 9°10′54.68″E / 45.46193°N 9.181855°E45.46193; 9.181855

Il monumento ai Caduti di Mentana è un'opera scultorea realizzata da Luigi Belli (1848-1919) posta in piazza Mentana a Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1873, in opposizione all'annuncio della sottoscrizione per un monumento a Napoleone III a Milano, venne costituito un comitato per la raccolta dei fondi per la realizzazione di un monumento che ricordasse i caduti italiani della battaglia di Mentana del 1867, a cui parteciparono forze francesi in difesa del papato e contro i garibaldini.

Nel concorso indetto nel 1874 fu selezionato il bozzetto di Luigi Belli.

Dopo alcuni contrasti con l'amministrazione pubblica (favorevole al monumento a Napoleone III), nel 1876 per l'erezione del monumento venne assegnato uno spazio nell'allora piazza Santa Marta.

L'inaugurazione si svolse il 3 novembre 1880, in occasione dell'anniversario; partecipò anche Giuseppe Garibaldi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento è formato da una statua in marmo di Carrara alta 4,5 metri raffigurante l'Italia turrita con la mano destra porge una corona d'alloro e con la sinistra regge uno spadone.

La scultura è posta su un basamento di granito di Baveno alto 6 metri. Sul lato frontale è raffigurata una lupa capitolina posta sopra l'iscrizione SPQR insieme alla dedica «Ai caduti di Mentana». Sul lato sinistro è raffigurata la sconfitta di Monterotondo e il soldato ferito è un autoritratto di Luigi Belli. Sul lato destro un soldato e caduti a Mentana.

Sul retro è presente una epigrafe dettata da Felice Cavallotti: «Duce Garibaldi / serenamente / disperati del vincere / contenti di morte feconda / pugnarono caddero. / Sulle tracce del sangue / spingendo innanzi i ritrosi / Italia / trovò la sua Roma. / Quante vittorie immortali / questa disfatta oscura. / La democrazia italiana / nel xiii anniversario / iii nov. mdccclxxx»

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Petrantoni (a cura di), Memorie nel bronzo e nel marmo : monumenti celebrativi e targhe nelle piazze e nelle vie di Milano, Milano, 1997, pp. 226-227.

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