Google (azienda)

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Google Inc.
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Googleplex-Patio-Aug-2014.JPG
Il Googleplex, quartier generale di Google
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Forma societaria Public company
ISIN US38259P5089
Fondazione 4 settembre 1998 a Menlo Park
Fondata da
Sede principale Mountain View
Gruppo Alphabet
Persone chiave Sundar Pichai, AD
Settore Internet
Prodotti Lista dei servizi e degli strumenti
Fatturato Green Arrow Up.svg $90,27 miliardi [1] (2016)
Utile netto Green Arrow Up.svg $19,47 miliardi [1] (2016)
Dipendenti 69.953[2] (2016)
Slogan «Don't Be Evil»
Sito web

Google Inc. è un'azienda statunitense che offre servizi online, con quartier generale a Mountain View in California, nel cosiddetto Googleplex. Tra la grande quantità di prodotti o servizi offerti troviamo il motore di ricerca Google, il sistema operativo Android e servizi web quali YouTube, Gmail, Google Maps e molti altri.

È una delle più importanti aziende informatiche statunitensi, nonché una delle più grandi aziende a livello globale con capitalizzazione azionaria superiore ai 650 miliardi di dollari. Possiede oltre 100 uffici in 54 paesi e dà lavoro a più di 60.000 persone.

Al momento è gestita con capitali privati dove i maggiori detentori di quote sono Kleiner Perkins Caufield & Byers and Sequoia Capital. A seguito di una ristrutturazione interna, dal 5 ottobre 2015 Google inc. è una controllata della holding Alphabet, con a capo Larry Page.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Larry Page e Sergey Brin, studenti dell'Università di Stanford, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sullo sfruttamento delle relazioni esistenti tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente, fondarono l'azienda il 27 settembre 1998. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli, decisero di approfondire la loro teoria all'interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca.[4]

Nell'ottobre 2003, discutendo una possibile offerta pubblica iniziale la società fu contattata da Microsoft a proposito di un possibile accordo o di una fusione; Google rifiutò l'offerta.[5]

Nel gennaio 2004 è stata annunciata l'affidamento a Morgan Stanley e Goldman Sachs Group della gestione dell'offerta pubblica iniziale, che ha raggiunto il primo giorno circa i 2 miliardi di dollari americani (19,6 milioni di azioni a circa 100 dollari l'una); la quotazione ha iniziato subito a salire, raggiungendo a novembre 2004 i 200 dollari per azione. A novembre 2007 l'azione oscilla intorno ai 700 dollari. Il 23 gennaio 2008 Google perde circa il 10% in Borsa a Wall Street, e quindi brucia 16,3 miliardi di dollari. La perdita è dovuta alle indicazioni non proprio positive degli analisti UBS, secondo cui il tasso di crescita del titolo dovrebbe segnare nel quarto trimestre un brusco rallentamento rispetto al precedente trimestre. [senza fonte]

Il 10 ottobre 2006, Google ha rilevato il portale per video amatoriali YouTube, vero fenomeno di massa tra i giovani per la facilità di condivisione di video amatoriali con circa 20 milioni di visitatori al mese, per la cifra di 1,65 miliardi di dollari. Inoltre, nel secondo trimestre del 2011, il suo primo sistema operativo open source, denominato Google Chrome OS, verrà pubblicato e sarà destinato almeno inizialmente al mercato dei netbook.[6]

Il 15 agosto 2011 Google ha acquisito Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Quest'importante acquisizione strategica ha rafforzato il portfolio di brevetti dell'azienda, oltre a garantire in futuro la possibilità di produrre i propri dispositivi anziché limitarsi alla progettazione del solo sistema operativo.[7][8] Tuttavia, il 29 gennaio 2014 Google annuncia che, pur mantenendo gran parte dei brevetti, venderà Motorola Mobility a Lenovo.[9]

Il 18 ottobre 2013 il valore delle azioni Google sale del 13,8%, superando per la prima volta il valore di 1000$ per azione.[10]

Nel maggio 2014 secondo la Millward Brown Optimor, il marchio Google risulta essere quello di maggior valore a livello globale: 159 miliardi di dollari, il 40% in più dal 2007, risultato che relega Apple al secondo posto con un valore di 148 miliardi di dollari.

Riorganizzazione societaria[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 agosto 2015, tramite una lettera pubblicata dal cofondatore dell'azienda Larry Page, viene dato l'annuncio di una nuova organizzazione societaria: Google, insieme ad altre società minori, entrerà a far parte della costituenda holding Alphabet Inc., del quale lo stesso Page ricoprirà la carica di CEO. La carica di nuovo CEO di Google invece spetterà, sempre secondo quanto dichiarato, a Sundar Pichai.[11]

Acquisizioni da parte di Google[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001 Google ha acquistato oltre 160 aziende, provenienti dai più svariati settori, per poi essere integrate in Google, o lasciate almeno in parte indipendenti. A inizio 2011 acquisisce la società Ita Software, specializzata nei dati sui prezzi dei voli aerei con un investimento di 700 milioni di dollari (all'epoca il terzo più oneroso investimento dopo Double Click e YouTube). Dopo neanche 6 mesi nel settembre 2011 nasce Flight Search, un motore di ricerca che punta a prendere posizione anche nel settore viaggi dove Bing - il motore di ricerca della Microsoft - aveva acquisito quote di mercato nella ricerca on-line delle tariffe aeree.[12]

Progetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Google X Lab[modifica | modifica wikitesto]

Noto anche come Google X, è una struttura segreta gestita da Google Inc., con sede a circa un chilometro di distanza dal Googleplex. Il lavoro in laboratorio è supervisionato da Sergey Brin, uno dei cofondatori di Google. Si occupa di progetti futuristici quali la robotica, (con l'acquisto della Boston Dynamic e altre società specializzate in questo settore), la realtà aumentata con i Google Glass, droni per le consegne a domicilio (Project Wing), lenti a contatto tecnologiche, e auto con pilota automatico. Secondo alcune fonti inoltre starebbe elaborando progetti quali Hoverboard, un ascensore spaziale lunare e altri, molti dei quali accantonati per poi essere ripresi in futuro, a causa dei limiti della tecnologia contemporanea.

Progetti per diffondere connettività ovunque[modifica | modifica wikitesto]

Project Loon è un progetto in fase di sviluppo, con la missione di offrire connettività internet attraverso l'uso di palloni ad alta quota. Inoltre, grazie all'acquisto della Titan Aerospace Google ha a disposizione i suoi droni router per poterli accoppiare a Project Loon, e con la successiva acquisizione della Skybox Imaging, Google prevede di sfruttare i suoi satelliti (oltre che per migliorare Google Maps) come dei "ponti radio" in grado di amplificare la diffusione del segnale wireless in modo da portare la connettività internet anche in zone difficili da raggiungere con i mezzi comuni o colpite da calamità naturali. Il primo paese in cui Project Loon è debuttato è lo Sri Lanka.

Google 2.0[modifica | modifica wikitesto]

Progetto per costruire città e aeroporti per rimediare all'inefficienza delle strutture attuali. Pare infatti che sia stato inaugurato un nuovo dipartimento di ricerca e sviluppo, chiamato Google Y, focalizzato su progetti a lungo termine, ancor più di quanto non avvenga già tra le mura del Google X Lab.

Calico[modifica | modifica wikitesto]

Calico[13] è una società di ricerca e sviluppo biotecnologico, fondata nel 2013 da Google, il cui obiettivo è quello di affrontare il processo di invecchiamento. Più in particolare, il piano di Calico è quello di utilizzare la tecnologia avanzata per aumentare la comprensione della biologia che controlla la durata della vita, e di utilizzare tale conoscenza per aumentarne la longevità.

Nel mese di settembre 2014 è stato annunciato che Calico, in collaborazione con AbbVie, avrebbe aperto una struttura di ricerca e sviluppo focalizzata sull'invecchiamento e sulle malattie legate all'età, quali la neurodegenerazione e il cancro.

Servizi offerti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei servizi e degli strumenti Google.

Tra i principali servizi offerti da Google vi sono:

  • Google Search, motore di ricerca per Internet fondato il 15 settembre 1997. È il sito più visitato del mondo, ed una sua particolarità è che in determinate date il caratteristico logo cambia, per celebrare l'avvenimento avvenuto quel determinato giorno. Il logo in questo caso viene chiamato doodle, e talvolta può essere anche animato o interattivo.
  • Android, sistema operativo per cellulari e Tablet, con interfaccia specializzata anche per TV, Auto, e dispositivi indossabili.
  • Youtube, servizio che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video (video sharing).
  • Play Store, negozio virtuale di applicazioni, giochi, brani musicali, pellicole cinematografiche, dispositivi, libri e riviste online per Android.
  • Google+, social network ad accesso gratuito basato su Google Account.
  • Google Spaces, social network impostato sui gruppi e basato su Google Account.
  • Chrome OS, sistema operativo progettato da Google, basato sul kernel linux e destinato al mercato dei netbook.
  • Google Now, software di assistenza personale intelligente.
  • Google Drive, servizio di Cloud comprendente suite di produttività che mette gratuitamente a disposizione degli utenti documenti elettronici, fogli di calcolo e presentazioni online, compatibili con tutti i dispositivi.
  • Google Chrome, browser web.
  • Gmail, servizio di posta elettronica di Google.
  • Google Traduttore, servizio di traduzione linguistica.
  • Google Maps, servizio di indicazioni stradali, mappe e satellite.
  • Google Earth, software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari.
  • Google Street View, servizio che fornisce viste panoramiche a 360° gradi in orizzontale e a 290º in verticale lungo le strade e permette agli utenti di vedere parti di varie città del mondo a livello del terreno.
  • Google Play, negozio online di applicazioni, brani musicali, pellicole cinematografiche, libri e riviste sviluppato principalmente per offrire servizi ai dispositivi mobili Android.
  • Google Hangouts, software di messaggistica istantanea.
  • Google Allo e Google Duo, software di messaggistica istantanea a e videochiamate.
  • Google Voice, un servizio di VOIP.
  • Google Reader, aggregatore di notizie, servizio terminato.
  • AdWords, servizio che Google offre agli inserzionisti per inserire il proprio sito all'interno dei risultati di ricerca, nella tabella "collegamenti sponsorizzati". Il servizio non è gratuito, ha un costo per click, stabilito in precedenza dall'inserzionista.
  • AdSense, servizio che permette agli affiliati di guadagnare inserendo della pubblicità nel proprio sito.
  • TalkBack, servizio di accessibilità che consente agli utenti non vedenti o con problemi di vista di interagire con i loro dispositivi.
  • Picasa, applicazione per computer per organizzare e modificare fotografie digitali.
  • Google Fit, piattaforma per il rilevamento di attività fisiche.
  • Google Wallet, servizio di Google per semplificare i pagamenti, utilizzando uno smartphone al posto delle carte di credito.
  • Google Cloud Print, servizio che consente di stampare da qualsiasi dispositivo Android su qualsiasi stampante.
  • Google Meteo, servizio meteorologico.
  • PageRank, sistema che da un voto su una scala da 0 a 10 a una pagina web in base al suo grado di pertinenza e ai suoi contenuti.
  • Blogger, una piattaforma per creare e gestire blog.
  • Google image search, motore di ricerca di immagini.
  • Google News, servizio online che indicizza le notizie delle principali fonti giornalistiche disponibili sul web.
  • Google Keep, strumento per prendere annotazioni.
  • Servizi di domotica, con l'acquisizione dei Nest Labs, e di Dropcam.
  • Google Fiber, un progetto per la costruzione sperimentale di una rete internet a banda larga con una infrastruttura in fibra ottica.
  • Google Analytics, servizio di conteggio visite e gestione delle statistiche dei siti web.
  • Google Apps, piattaforma di cloud computing basata sui servizi Google e rivolta alle aziende.
  • Google Libri, ricerca bibliografica avanzata.
  • Google Shopping, strumento che permette di confrontare i vari siti web di shopping online.
  • Google Calendar, sistema di calendari.
  • Google Sites, servizio gratuito di creazione di domini di secondo livello.
  • ReCaptcha, servizio di anti-spam CAPTCHA.
  • Google Scholar, motore di ricerca accademico.
  • Google Trends, esplora i più recenti argomenti di tendenza, dati e visualizzazioni sul motore di ricerca di Google

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Google culture[modifica | modifica wikitesto]

La Google è nota per segnalare una vera e propria caratteristica presente all'interno dell'azienda, che prende il nome di Google Culture. Attraverso questa parola si intende segnalare lo spirito collaborativo tra i dipendenti, che nonostante la gerarchia aziendale, si riconoscono parimenti importanti per il successo di Google. Inoltre questa parola descrive anche l'importanza della socializzazione, dell'espressione di libere opinioni e dello scambio di idee, che Google riassume nell'espressione "atmosfera da piccola azienda". Infine, tramite la parola "Google Culture", l'azienda vuole anche definire l'assenza di discriminazione sul lavoro, la valorizzazione della meritocrazia e della competenza, e la diffusione di varie lingue tra i dipendenti, la quale risulta in un team dinamico che rispecchia il pubblico globale servito da Google.[14]

Google camps[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno Google organizza i Google camps, ossia dei meeting esclusivi dove si discute di attualità e dei vari temi che riguardano l'evoluzione del mondo e della società. Negli ultimi anni la Google ha scelto la Sicilia e Sciacca in particolare nel 2015 e nel 2016.[15] Nel 2015[16] il cantante Jovanotti ha dichiarato durante un incontro presso l'Università di Firenze di aver partecipato al meeting, che era a porte chiuse, i cui invitati erano premi Nobel e amministratori di multinazionali. Nell'incontro, dove non c'era nessun politico, si discuteva delle sorti del mondo e si prendevano delle decisioni che verranno poi attuate.[17]

Google Goggles[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Google Goggles.

Google Goggles è un'applicazione che riconosce gli oggetti fotografandoli e cercandone corrispettivi in rete. Però questa applicazione si può utilizzare solo con i cellulari di sistema Android e iOS. Attualmente il sistema è in grado di identificare varie etichette e luoghi di interesse, che consente agli utenti di conoscere tali elementi senza bisogno di una ricerca basata su testo. Il sistema è in grado di identificare prodotti di codici a barre o etichette che consentono agli utenti di cercare i prodotti e prezzi simili. A partire da agosto 2012, la versione corrente di Google Goggles è 1.9, che aggiunge diverse nuove funzionalità e migliora sia la qualità che la facilità d'uso.

Google Glass[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Google Glass.

Durante il mese di febbraio 2013 ha creato la pagina web www.google.com/glass per mostrare al pubblico con le potenzialità di un nuovo prodotto in stato di sviluppo, Google Glass.

Google shoes[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'evento SXSW 2013, tenutosi a marzo, Google ha presentato delle speciali scarpe tecnologiche[18] in grado di comunicare con smartphone e altri dispositivi. Le scarpe (chiamate anche Google Sneaks o semplicemente Sneakers) sfruttano appieno la potenza del bluetooth ma integrano anche diversi sensori, come ad esempio l'accelerometro.

Chromecast[modifica | modifica wikitesto]

Chromecast è un adattatore che collegandosi al televisore permette di visualizzare in streaming i contenuti prelevati in rete. Il dispositivo adotta il sistema operativo Chrome OS.

Programma di riconoscimento vulnerabilità[modifica | modifica wikitesto]

Google ha da sempre dedicato particolare attenzione alla sicurezza dei suoi prodotti. Esiste un vero e proprio Google Security Team, che si occupa anche di gestire il cosiddetto "programma di riconoscimento vulnerabilità".[19] Tramite il programma di riconoscimento vulnerabilità chiunque può segnalare eventuali falle di sicurezza trovate sui siti web della piattaforma Google. Le segnalazioni vengono analizzate da un membro del Google Security Team e, se ritenute adeguate, producono l'assegnazione di un premio pecuniario al ricercatore di sicurezza e, a sua discrezione, l'inserimento nella Google Hall of Fame.

Circuito pubblicitario[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: AdSense.

Google gestisce un circuito pubblicitario online, che permette ad inserzionisti di promuovere i loro servizi e a proprietari di siti web (i publishers) di generare entrate monetarie pubblicando annunci pubblicitari sui loro siti. Gli inserzionisti possono pubblicare annunci pubblicitari negli spazi sponsorizzati delle pagine del motore di ricerca Google e nei siti web dei publishers Google tramite il servizio Google AdWords. I proprietari di siti web possono generare introiti dalle pubblicità tramite il servizio Google AdSense. Entrambi i servizi sono tutelati da norme pubblicitarie che mirano a tutelare la qualità del circuito pubblicitario e gli interessi di inserzionisti, publishers e consumatori.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Sulla privacy[modifica | modifica wikitesto]

Alcune funzionalità dei software Google presentano dei problemi rispetto alle leggi nazionali sulla privacy:

  • Google Analytics mette a disposizione degli iscritti statistiche sulla navigazione come i link aperti, le parole chiave ricercate e il tempo di permanenza in ogni pagina.
  • Google Earth e Google Maps sono stati accusati di gravi violazioni della privacy per l'eccessiva risoluzione delle immagini, spinta ad un livello di dettaglio tale da rendere riconoscibili le persone, gli interni degli abitati e zone protette da segreto militare e divieto di ripresa, tra cui la celebre Area 51.[20]

Elusione fiscale[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda è stata ripresa diverse volte perché grazie a manovre di ingegneria fiscale paga poche tasse sia a livello italiano[21][22] sia a livello globale.[23][24]

Altre modalità di elusione riguardano l'utilizzo di intermediari come Lionbridge che operano in Italia senza averne sede né legale né fiscale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Profilo finanziario Google su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:GOOG su Google Finance
  3. ^ Google è diventata ufficialmente Alphabet. Da oggi gli scambi in borsa con il nuovo nome, primaonline.it. URL consultato il 6710/2015.
  4. ^ The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine - Stanford InfoLab Publication Server
  5. ^ Il sogno proibito di microsoft, una fusione con google - GIORNALE WEB
  6. ^ NETBOOK GOOGLE CHROME OS A GIUGNO, notebookitalia.it.
  7. ^ Supercharging Android: Google to Acquire Motorola Mobility, Official Google Blog, 15 agosto 2011. URL consultato il 4-09-2011.
  8. ^ Google compra Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari, la Repubblica.it, 15 agosto 2011. URL consultato il 4-09-2011.
  9. ^ (EN) Lenovo to Acquire Motorola Mobility from Google, investor.google.com. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  10. ^ Google Inc (GOOG) shares soar 12 percent.
  11. ^ Google Announces Plans for New Operating Structure, investor.google.com. URL consultato l'11 agosto 2015.
  12. ^ / Google Flights
  13. ^ (EN) Sito ufficiale di Calico
  14. ^ La cultura di Google - Società
  15. ^ Google torna in Sicilia: tutto pronto per il summit annuale, in Repubblica.it, 30 luglio 2016. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  16. ^ Google camp alla valle dei Templi, sfilata di vip ma "top secret", in Repubblica.it, 28 luglio 2015. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  17. ^ Lapsus di Jovanotti in ateneo: "Io a quel summit segreto per fissare le sorti del mondo", in ilGiornale.it. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  18. ^ Google Shoes: le scarpe di Google che comunicano con il nostro smartphone www.portalegeek.com
  19. ^ Sicurezza di Google e sicurezza dei prodotti - Società
  20. ^ Foto satellitare dell'Area 51 con GoogleMaps
  21. ^ Google dribbla ancora il fisco italiano, corriere.it.
  22. ^ Google fa redditi in Italia ma paga le tasse in Irlanda, economia.panorama.it.
  23. ^ Google? Non paga le tasse
  24. ^ Google, poche tasse fuori dagli Usa grazie a manovre di "ingegneria fiscale"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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