Abuso di posizione dominante

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L'abuso di posizione dominante è una infrazione prevista dalle leggi Antitrust a livello europeo e italiano.

Si tratta di un abuso, da parte di un'azienda, di una determinata situazione di vantaggio commerciale rispetto ad altre aziende concorrenti. L'abuso avviene quando la suddetta azienda, con dei buoni profitti e un buon margine di utile alle spalle, decide di abbassare i prezzi dei prodotti commercializzati ad un livello in cui raggiunge un margine molto basso, creando problematiche legate alle aziende concorrenti che – non potendo sostenere la domanda di quel determinato bene ad un prezzo così basso – rischiano il collasso.

Una volta estromessi i principali competitori dal mercato in cui l'azienda detiene la posizione dominante, essa rialza il prezzo del bene venduto per poter rientrare nei margini persi durante la fase iniziale.

Difficile è stabilire quando un'azienda attua un "abuso di posizione dominante" attraverso un "prezzo predatorio": il ruolo dell'AGCM italiana è vegliare sul mercato e tutti i suoi aspetti.

Il comportamento scorretto di un'azienda può venire sanzionato per abuso di posizione dominante sulla base dell'articolo 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) se influenza i rapporti commerciali fra stati membri dell'Unione Europea. Il controllo di abusi di posizione dominante è una delle competenze della Commissione europea. Il diritto della Ue in materia di concorrenza è completato dalle disposizioni nazionali degli stati membri, che assicurano di sanzionare abusi di posizione dominante.