Epica (gruppo musicale)

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Epica
Epica Rockharz 2015 32.jpg
Gli Epica in concerto nel 2015
Paese d'originePaesi Bassi Paesi Bassi
GenereSymphonic metal
Periodo di attività musicale2002 – in attività
EtichettaTransmission
Nuclear Blast
Album pubblicati14
Studio7
Live4
Colonne sonore1
Raccolte2
Opere audiovisive2
Logo ufficiale
Sito ufficiale

« "Epica" è un luogo dove puoi trovare le risposte alle domande della vita. »

(Simone Simons in varie interviste[1][2])

Gli Epica sono un gruppo musicale symphonic metal olandese fondato a Reuver (frazione di Beesel) nel 2002 da Mark Jansen, ex chitarrista degli After Forever.[3] Il nome deriva dall'omonimo disco del 2003 dei Kamelot.

Nati come gruppo symphonic metal con tendenze gothic, gli Epica hanno in seguito incorporato nelle proprie sonorità forti influenze death.[3][4][5] A partire dal terzo album, The Divine Conspiracy, sono divenute evidenti anche attitudini progressive.[6][7] Inoltre sono spesso presenti riff tipici del thrash, parti di batteria caratteristiche del black, passaggi power e richiami alla musica araba.[8][9] Alcuni brani presentano anche riff groove, sfumature elettroniche/industrial, passaggi tendenti al djent e melodie folk derivate da tradizioni mediorientali, cinesi e celtiche.[10][11][12][13] Tipica degli Epica è anche l'attenzione alle linee vocali che, in contrasto con il contesto, tessono melodie molto orecchiabili e immediate. Caratteristiche sono anche le atmosfere, talvolta magniloquenti e talvolta apocalittiche, create dall'orchestra e dai cori lirici.

Gli Epica sono noti anche per la loro attenzione ai testi, che sovente trattano tematiche filosofiche, psicologiche, spirituali, socio-politiche, di cronaca e d'attualità.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e The Phantom Agony (2002–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Phantom Agony.
Mark Jansen, fondatore del gruppo

Gli Epica si formarono nel 2002 con il nome iniziale di Sahara Dust dall'incontro dei chitarristi Mark Jansen e Ad Sluijter, rispettivamente ex componenti degli After Forever e dei Cassiopeia. Il gruppo nacque inizialmente come side-project ma, in seguito al licenziamento di Jansen dagli After Forever, divenne un progetto stabile. Riguardo alla nascita del gruppo, Sluijter spiegò:[14]

« [Io e Mark] siamo entrambi molto appassionati della musica orchestrale dei film, e ho pensato che la musica che stavamo scrivendo potesse essere descritta in tale maniera. Quando Mark è stato licenziato dagli After Forever, quest'ultimo ha avuto immediatamente l'idea di formare un nuovo gruppo e, dal momento che lavoravamo già insieme, è stata una scelta ovvia unire le forze in questo nuovo gruppo. »

Al gruppo, presentato in via ufficiale il il 18 maggio, si unirono anche il tastierista Coen Janssen, la cantante norvegese Helena Iren Michaelsen (ex Trail of Tears) e il batterista norvegese Iwan Hendrikx.[15]

Il 5 settembre 2002 venne annunciata la dipartita di Michaelsen e Hendrikx, i quali sono ritornati in Norvegia, e intorno allo stesso periodo i Sahara Dust rivelarono di aver composto musica inedita.[14] Il 20 gennaio 2003 uscì il demo Cry for the Moon, composto dall'omonimo brano e da Illusive Conseus.[16]

Nel marzo 2003 Jansen decise di cambiare il nome del gruppo in Epica, in onore dell'omonimo album dei Kamelot, e in quel periodo entrarono in formazione la cantante Simone Simons, il bassista Yves Huts e il batterista Jeroen Simons. Il 17 giugno dello stesso venne pubblicato l'album di debutto The Phantom Agony, uscito attraverso la Transmission Records,[17] dal quale sono stati estratti i singoli The Phantom Agony, Feint e Cry for the Moon. Dei primi due singoli sono stati girati anche dei videoclip.

Lo stile musicale dell'album è stato definito come un symphonic metal caratterizzato da tendenze gothic, atmosfere «medievaleggianti», incursioni nel power e frequente uso di tempi dispari.[3][18] I testi trattano tematiche come il fondamentalismo, il terrorismo, i preti pedofili, i sogni lucidi, la contrapposizione tra casualità e destino, dei fatti di cronaca e la psicologia umana nelle relazioni interpersonali.

Nell'ottobre 2004 venne pubblicato il CD+DVD We Will Take You with Us, contenente un'esibizione degli Epica con coro e orchestra da camera, due esecuzioni acustiche di Feint e di Run for a Fall, un documentario e la reinterpretazione di Memory, brano tratto dal musical Cats.

Consign to Oblivion (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Consign to Oblivion, The Score - An Epic Journey e The Road to Paradiso.
Simons e Jansen durante un concerto

Tra aprile e novembre 2004, gli Epica sono tornati in studio di registrazione per la realizzazione del secondo album, intitolato Consign to Oblivion e pubblicato il 21 aprile 2005. L'album, ispirato dalla cultura Maya, è stato promosso dal singolo Solitary Ground, pubblicato il 10 maggio e accompagnato dal relativo video musicale.

Consign to Oblivion si presenta come un album più leggero e di facile ascolto rispetto al precedente, anche grazie alle atmosfere più luminose, alla minore presenza di growl e scream, alla generale riduzione del minutaggio dei brani, al maggiore uso dei tempi pari e alla maggiore attenzione alle melodie.[19] In Trois Vierges gli Epica si sono fregiati della collaborazione di Roy Khan, cantante dei Kamelot. Riguardo invece al filo conduttore dei testi, Mark Jansen si è espresso così:

« Parla di come oggi le persone si preoccupino solo di loro stesse e non si curino della natura che peggiora e degli altri. Contano solo l'economia e un buon bilancio annuale. Al mondo non c'è solo questo! Dovrà esserci un cambiamento radicale in questi vecchi ragionamenti arrugginiti, altrimenti ci aspetta un drammatico futuro. Mi piace vedere il lato positivo delle cose, penso che la lezione verrà recepita, ma deve accadere in fretta. »

Il 15 settembre 2005 è stato pubblicato The Score - An Epic Journey, colonna sonora del film Joyride, mentre il 21 ottobre è stata la volta del secondo singolo estratto da Consign to Oblivion, intitolato Quietus e distribuito in due versioni.

Nel maggio 2006 è uscito invece il foto-audiolibro The Road to Paradiso, che racconta la storia del gruppo da quando aveva ancora il nome di Sahara Dust fino all'ultimo concerto al Paradiso di Amsterdam. Nell'audiobook sono presenti anche i brani inediti The Fallacy, dalle tinte synth pop e dance pop, e Purushayita, d'ispirazione new age e ambient.

The Divine Conspiracy (2007–2009)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Divine Conspiracy e The Classical Conspiracy - Live in Miskolc, Hungary.
Gli Epica in concerto nel 2007

Dopo aver firmato un contratto discografico con la Nuclear Blast, gli Epica sono rientrati in studio di registrazione per incidere il terzo album in studio. Il 28 agosto 2007 (7 settembre per l'Europa) è stato pubblicato il concept album The Divine Conspiracy, il quale ha segnato una svolta nello stile musicale del gruppo. Vari brani contenuti nell'album sono caratterizzati da sonorità tratte dal metal estremo (soprattutto death e black), mentre altri presentano strutture marcatamente progressive o accenni industrial.[3] Nel brano Death of a Dream (The Embrace That Smothers ~ Part VII) è presente una collaborazione con Sander Gommans, allora membro degli After Forever, che ha interpretato delle parti in voce death.

Mark Jansen ha descritto il tema dell'album attraverso la seguente dichiarazione:

« Riguarda la teoria che il protagonista ha rivelato: come prova, Dio creò tutte le diverse religioni e le diede agli uomini per vedere se fossero in grado di comprenderne la vera natura, capendo che tutte le religioni sono da ricondurre a una sola. L'umanità lo capirà o continuerà a uccidere le persone che lo comprendono? »

Coen Janssen durante un concerto

In realtà l'album è divisibile in due parti: la prima tratta tematiche spiccatamente psicologiche (stalking, tossicodipendenza, ambizione smodata, avarizia, egocentrismo e narcisismo), mentre la seconda riguarda il rapporto tra religione e potere politico, il fondamentalismo e altre tematiche collegate come l'aborto e la condizione delle minoranze nelle teocrazie, con particolare attenzione per la condizione femminile nelle società islamiche.

Dall'album sono stati estratti due singoli: Never Enough, di cui è stato pubblicato un videoclip, e Chasing the Dragon, che è stato incluso nella colonna sonora del film In the Name of the King.

Per promuovere l'album, gli Epica hanno intrapreso un tour mondiale, che però è stato ostacolato dalla MRSA contratta da Simone Simons. A causa della malattia, la band ha dovuto cancellare le date in Messico, in Colombia e in Regno Unito, mentre negli Stati Uniti d'America il ruolo di cantante è stato temporaneamente preso da Amanda Somerville.

Simone Simons si è ripresa appena in tempo per il Miskolc Opera Festival, tenutosi in Ungheria il 14 giugno 2008. Qui gli Epica si sono esibiti con un'orchestra e un coro, eseguendo sia brani del proprio repertorio sia cover di brani classici e colonne sonore. Dal concerto è stato tratto un album dal vivo, The Classical Conspiracy - Live in Miskolc, Hungary, pubblicato l'8 maggio 2009.

Nel 2008 gli Epica hanno reinterpretato il brano Nothing's Wrong del gruppo punk olandese De Heideroosjes; la cover è stata inserita nell'album Ode & Tribute di questi ultimi.

Design Your Universe (2009–2011)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Design Your Universe.
Ariën van Weesenbeek, Simons e Isaac Delahaye e durante un concerto

A settembre 2009 è uscito Unleashed, singolo promozionale per il quale è stato pubblicato anche un videoclip. All'interno del suo disco è presente come b-side il brano Resign to Surrender (A New Age Dawns - Part IV). Si tratta dei primi brani pubblicati con il nuovo chitarrista, Isaac Delahaye, subentrato a Ad Sluijter.[3]

Il 16 ottobre 2009 gli Epica hanno pubblicato il loro quarto album, Design Your Universe, al cui interno è presente anche un duetto con Tony Kakko dei Sonata Arctica, che ha prestato la propria voce in White Waters.[20] Il 30 ottobre è stato poi pubblicato il brano Martyr of the Free Word all'interno di uno split discografico contenente anche From the Heaven of My Heart degli Amorphis.

Design Your Universe ha ricevuto l'acclamazione della critica specializzata, anche grazie alle novità che ha introdotto. Infatti nell'album la chitarra è stata posta in primo piano rispetto agli album precedenti e presenta una maggiore frequenza di assoli assoli, contribuendo così a rendere più aggressivo un sound che, anche grazie al robusto lavoro della batteria, presenta forti influenze death e thrash. Sono inoltre presenti passaggi progressive e momenti vicini al melodic black e al power. Caratteristica dell'album è anche la grande attenzione alla struttura generale e al "labor limae", riuscendo così a tessere un filo conduttore tra brani diversi.[3][21]

Per quanto riguarda le tematiche trattate, esse riguardano soprattutto tre argomenti: il concetto di libertà di parola e pensiero, la "Teoria della Risonanza e dei Campi Morfici" elaborata da Rupert Sheldrake e la "Teoria del Paradigma Olografico" elaborata da Bohm e Pribram. Vi sono però anche un testo sulle esperienze di pre morte, uno ispirato al film Intervista col vampiro e alcuni particolarmente intimi e personali. Ciò nonostante, Mark Jansen ha spiegato il senso dell'album così:

« Ha a che fare con nuove scoperte nel campo della fisica quantistica. Dimostra che siamo tutti legati l'uno all'altro a livello subatomico. Dimostra anche che possiamo creare o almeno influenzare la materia coi nostri pensieri. È una rivoluzione, la visione del mondo crolla una volta accettati questi dati e integrati nelle proprie vite. »

Gli Epica al Metal Female Voices Fest 2009

Grazie a Design Your Universe, gli Epica hanno vinto tre premi ai Metal Symphonique Award: miglior album, miglior gruppo e miglior performance dal vivo. Inoltre, secondo Mindview, Design Your Universe è il miglior album in assoluto del 2009, mentre secondo Lords of Metal è il secondo.[22][23][24]

Il 19 novembre sono stati pubblicati il video ed il singolo di This Is the Time, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza al WWF.[25]

Nella parte europea del Design Your Universe World Tour, gli Epica sono stati supportati prima dagli Amberian Dawn e dai Sons of Season, poi dai ReVamp e dai Kells. Invece i Dååth, i Threat Signal e i Blackguard si sono alternate come band spalla del tour nordamericano, che ha avuto un successo tale da divenire uno dei più riusciti della Nuclear Blast, a detta dell'etichetta stessa. Proprio per questo, la band ha deciso di tornare oltreoceano con ventiquattro ulteriori date, stavolta supportata da Scar Symmetry, Blackguard, Mutiny Within e The Agonist. Infine, nell'ultima parte del tour mondiale i supporter sono stati i MaYaN, neonato side-project symphonic death metal di Jansen.[26] Successivamente gli Epica hanno partecipato a vari festival musicali, spesso da headliner; in particolare, durante il Metal Female Voices Fest ha avuto luogo un concerto speciale dedicato a The Phantom Agony, la cui title-track è sta reinterpretata in chiave dance metal.

Requiem for the Indifferent (2011–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Requiem for the Indifferent e Retrospect - 10th Anniversary.
Jansen e Simons in concerto

Il 17 novembre 2011, gli Epica hanno annunciato attraverso il proprio sito ufficiale il completamento delle registrazioni del loro quinto album in studio, il quale è poi stato pubblicato il 9 marzo 2012 dalla Nuclear Blast.[27] Intitolato Requiem for the Indifferent, il titolo dell'album è stato spiegato da Mark Jansen attraverso la seguente dichiarazione:[28]

« Si riferisce alla fine di un'era. L'umanità non può più nascondere la testa sotto la sabbia ignorando ciò che accade intorno. Stiamo affrontando diverse sfide. C'è un'enorme tensione tra culture e religioni differenti, guerre, disastri naturali e profonde crisi finanziarie che stanno sfuggendo al controllo. Ora più che mai abbiamo bisogno gli uni degli altri per superare questi problemi. Siccome siamo tutti uniti (l'universo, la terra, la natura, gli animali e le creature umane), questo periodo di tempo è un preludio alla fine per coloro che non vogliono vedere o semplicemente non vedono. Un requiem per l'indifferenza, ma anche una possibilità per un nuovo inizio, con enormi e nuove possibilità! »

Jansen e Simons durante un concerto

Dopo averne rivelato la copertina e la lista tracce,[29] nel gennaio 2012 gli Epica hanno reso disponibili delle anteprime tratte dal brano Monopoly On Truth.[30][31] Il singolo apripista è però Storm the Sorrow, uscito digitalmente il 2 febbraio 2012 e successivamente sfruttato per un videoclip.[32]

Requiem for the Indifferent è stato definito dalla stampa come innovativo, stratificato, eccentrico, equilibrato e complesso. Rispetto a Design Your Universe, è aumentata la componente progressive, creando così brani vari al loro interno in grado di alternare calma e aggressività.[33][34][35] Le parti strumentali sono inoltre ricche di influenze death, thrash e, più raramente, melodic black, che contrastano con la rinnovata orecchiabilità delle melodie vocali; è invece diminuito l'uso dell'orchestra.[9][35][36] Per quanto riguarda i testi, gli Epica si sono concentrati su tematiche socio-politiche di scottante attualità come la primavera araba, la strage di Utøya, il disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, il fondamentalismo, la crisi economica e il suicidio visto attraverso varie culture e motivazioni. Non mancano però dei testi molto intimi e introspettivi.[37][38]

Delahaye, Janssen e Rob van der Loo durante un concerto

Il 24 marzo 2012 il bassista Yves Huts ha annunciato di aver abbandonato gli Epica a causa di un'altra opportunità di carriera che non gli permetteva di proseguire lo svolgimento del tour. A sostituirlo è subentrato Rob van der Loo, ex-bassista dei Delain nonché componente dei MaYaN.[39] Il tour mondiale è iniziato a marzo 2012 ed è finito a luglio 2013. Nella parte europea i gruppi di apertura sono stati, alternandosi, gli Stream of Passion, gli Xandria, i Voices of Destiny, i Katatonia e i ReVamp.[26] Nel tour nordamericano, invece, le band spalla scelte sono state gli Alestorm, gli Insomnium e i System Divide.[26] Per la prima volta gli Epica hanno tenuto concerti anche in vari Stati dell'Oceania, del Sud-est asiatico e dell'Asia orientale. Il tour ha compreso anche vari festival di cui una buona parte da headliner.[26]

Nel frattempo, la band ha collaborato con il programma televisivo olandese Niks te gek, in cui le persone mentalmente disabili possono realizzare i propri sogni. Il sogno di Ruurd Woltring era quello di poter registrare una sua canzone con gli Epica, i quali hanno riarrangiato Forevermore, brano composto dallo stesso Woltring e di cui è stato anche realizzato un videoclip. L'episodio televisivo in questione è stato trasmesso il 16 settembre.[40] Forevermore è stato successivamente pubblicato come singolo digitale di beneficenza attraverso l'iTunes Store.[26] Poco dopo, la band ha partecipato anche alla raccolta Acoustic Dance Sessions con una reinterpretazione di Happines, singolo di Alexis Jordan.[41]

Dehelaye, Janssen e van der Loo durante un concerto

In occasione del decimo anniversario della nascita degli Epica, la band ha celebrato l'evento con un grande concerto insieme a un'orchestra di settanta elementi e a un coro di quaranta, gli stessi presenti nello show del The Classical Conspiracy - Live in Miskolc, Hungary. L'evento, chiamato Retrospect - 10th Anniversary, si è svolto il 23 marzo 2013 al Klokgebouw di Eindhoven ed è stato ricco di effetti speciali e di ospiti internazionali. Durante il concerto, gli Epica si sono esibiti con canzoni provenienti da tutti e cinque i loro album fino ad allora pubblicati e con un nuovo inedito. Retrospect - 10th Anniversary è durato circa tre ore e quindi è stato il concerto più lungo della carriera degli Epica. Inoltre è stato possibile seguirlo in streaming live HD tramite la piattaforma online "Live Music Stage".[26][42][43]

Essendo stato registrato, Retrospect - 10th Anniversary è stato pubblicato in due versioni, una con tre DVD e due CD e l'altra con due BD e due CD.[44] Grazie a ciò, gli Epica vengono candidati al prestigioso premio messicano "Lunas del Auditorio" nella categoria "Best Alternative Live".[45]

A partire dal primo luglio, gli Epica hanno interrotto momentaneamente le attività dal vivo per permettere a Simone Simons di portare a termine con serenità la gravidanza.[46] Vincent G. Palotai, figlio di Simons e del marito Oliver Palotai, è nato il 2 ottobre 2013.[47] Successivamente, quattro membri degli Epica (Simons, Jansen, Janseen e van Weesenbeek) sono stati scelti per partecipare a Karmaflow, la prima opera rock sotto forma di videogioco. Al progetto hanno partecipato anche vari artisti della scena metal, come Elize Ryd, Tony Kakko, Alissa White-Gluz, Mariangela Demurtas dei Tristania e Charlotte Wessels. Janseen e van Weesenbeek hanno contribuito alle sezioni strumentali, mentre Simons ha interpretato la Distruttrice in The Creator and the Destroyer, cantata in duetto con Dani Filth, e Jansen ha interpretato la Guida in The Guide, cantata in duetto con Lindsay Schoolcraft.[48] Il videogioco Karmaflow è uscito il 6 maggio 2015.

The Quantum Enigma (2014–2016)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Quantum Enigma.
Van der Loo e Delahaye in concerto

Il 5 febbraio 2014 gli Epica hanno annunciato il sesto album in studio, intitolato The Quantum Enigma,[49] mentre il 17 dello stesso mese il gruppo ha rivelato la copertina, la lista tracce e le date di pubblicazione,[50] fissate per il 2 maggio in Europa, il 5 maggio nel Regno Unito e il 13 maggio negli Stati Uniti.[50] Nello stesso comunicato, inoltre, è stato rivelato che l'album sarebbe stato reso disponibile in formato standard e in quattro edizioni speciali, le quali avrebbero contenuto quattro differenti bonus track.[50]

Anticipato dai singoli The Essence of Silence e Unchain Utopia, pubblicati rispettivamente il 14 marzo[51] e l'8 aprile[52] e dotati di lyric video, l'album ha visto la collaborazione di Marcela Bovio degli Stream of Passion, la quale ha provveduto ai cori, Daniël de Jongh dei Textures, che ha prestato la propria voce nella title-track,[53][54] un'orchestra d'archi e un coro di sedici elementi ciascuno.[55] Il 30 ottobre 2014 è stato poi pubblicato il videoclip di Victims of Contingency, diretto da Remko Tielemans.[56]

Per The Quantum Enigma gli Epica hanno creato brani dalle strutture più compatte e meno dispersive, riuscendo a essere diretti senza perdere stratificazione sonora. Nonostante la ripresa di un sound più orchestrale rispetto all'album precedente, le parti di chitarra, basso e batteria oscillano tra i vari generi del metal estremo (soprattutto death e thrash, ma talvolta anche melodic black) con ancora più veemenza, senza per questo disdegnare momenti tranquilli e d'atmosfera.[12][57] In contrasto con il contesto aggressivo, è stata data grande importanza anche alle melodie e alla creazione di ritornelli molto orecchiabili.[58] Jansen ha inoltre aggiunto che l'album riprende le sonorità di Design Your Universe, fondendole con richiami ai primi album degli Epica e con elementi totalmente nuovi.[59] Simone Simons ha invece parlato di un album che, grazie a un lavoro di squadra mai stato così intenso, è riuscito a essere equilibrato, vario e in grado di bilanciare melodie mangia-cervello e metal estremo.[60] Sono anche presenti sfumature elettroniche, passaggi power, melodie celtiche, richiami alla musica tradizionale tibetana e, per la prima volta, a quella cinese. La critica ha inoltre evidenziato, nel singolo The Essence of Silence, la presenza di leggeri elementi djent.[12] Per quanto riguarda invece la produzione, il nuovo team capitanato da Joost van den Broek ha ottenuto suoni più ricchi e pieni, in contrasto con quelli di Requiem for the Indifferent, trovando l'equilibrio tra l'orchestra e e la band.[11]
Per quanto riguarda le tematiche trattate, troviamo testi sulla malattia di Alzheimer,[12] sull'insonnia indotta dall'astinenza da sonniferi[61] e sulle false opere buone delle associazioni di beneficenza truffaldine.[61] I temi principali dell'album, però, sono tre: la meditazione e la mindfulness come metodo per trovare davvero se stessi (con evidenti richiami al Buddhismo), il ciclo di vita e morte nella condizione umana (l'ineluttabilità della morte e l'arrivo di una nuova vita) e la realtà come illusione dei sensi. Quest'ultimo tema riprende le teorie filosofiche e di meccanica quantistica che avevano ispirato Design Your Universe, non a caso la title-track di The Quantum Enigma non è altro che la seconda parte di Kingdom of Heaven. Sempre a proposito di questa tematica, Mark Jansen ha dichiarato che «il mondo che conosciamo è tale e reale solo per noi in quanto noi gli diamo un certo significato».[62] A Faceculture ha poi specificato:[63]

« Varie teorie di fisica quantistica ipotizzano che il percepire (guardare, sentire, toccare...) qualcosa ne modifichi profondamente la struttura molecolare. Non puoi osservare la realtà senza influenzarla, senza mutarne lo stato. Il mondo è ancora lì fuori mentre non lo guardiamo? Un albero che cade fa rumore anche se nessuno lo sente? La vita e la morte sono reali o solo inganni della nostra mente? Possiamo imparare a plasmare la realtà? »

Jansen, Simons e van Weesenbeek al Wacken Open Air 2015

Dopo aver preso parte a vari festival in quattro continenti, gli Epica hanno promosso The Quantum Enigma attraverso un primo tour mondiale svolto tra il 2014 e il 2015, durante il quale si sono alternati in qualità di gruppi d'apertura artisti come DragonForce, Dagoba, Diablo Blvd, Amberian Dawn e Xandria.[64][65][66][67] Il tour sudamericano del 2015, invece, ha visto come unico gruppo di supporto i DragonForce.[68] Gli Epica si sono esibiti anche al Witchfest di Pretoria (Sudafrica), primo loro concerto nel continente africano, e al Mood Indigo Festival di Mumbai (India).[69] Il sestetto si sarebbe dovuto esibire anche in Nord America, insieme a Battlecross, Children of Bodom e Machine Head,[70] ma le date sono state successivamente cancellate per volere di quest'ultimo gruppo.[71] Ciò nonostante, il successo di The Quantum Enigma e del rispettivo tour mondiale hanno permesso agli Epica di vincere il "Music Export Award", premio che li certifica come il gruppo olandese con il maggiore successo internazionale. La cerimonia di premiazione si è svolta il 5 giugno 2015.[72] È la prima volta che gli Epica vincono questo premio, andando ad affiancare artisti come Within Temptation, André Rieu, Tiësto, Earth and Fire e George Baker.

Simons e van der Loo sul palco del Rockharz 2015

Durante l'estate, gli Epica hanno partecipato a vari festival, a seguito dei quali avrebbero dovuto intraprendere un tour nordamericano da co-healiner insieme agli Eluveitie e con i The Agonist come gruppo spalla.[73] Purtroppo, alla moglie di Coen Jansen è stato diagnosticato un cancro, costringendo il tastierista a rinunciare al tour per starle accanto,[74] mentre il padre di Simone Simons ha avuto un infarto, cosa ha portato la cantante a decidere di raggiungerlo nei Paesi Bassi.[75] Per questi motivi, il gruppo è stato costretto ad annullare il tour nordamericano, rivelando tuttavia che sarebbe ripartito il prima possibile.[76] La conferma è arrivata il 21 ottobre.

Negli ultimi tre mesi del 2015, gli Epica hanno intrapreso un nuovo tour europeo. In Francia, Italia e Regno Unito, il gruppo è stato supportato dagli Eluveitie e dagli Scar Symmetry, mentre in Germania, Polonia e Repubblica Ceca gli Eluveitie sono stati co-headliner;[77] in Turchia, invece, i concerti sono stati aperti dai Finntroll.[78] Coen Janssen è stato assente fino al 7 novembre per stare accanto alla moglie ed è stato quindi temporaneamente sostituito da Ruben Wijga dei ReVamp.[79]

Il 22 novembre 2015, a Eindhoven, si è svolto l'Epic Metal Fest, primo festival organizzato dagli Epica. Si sono esibite nove band e gli headliner sono stati gli Epica e i Sepultura.[43][80][81]

Tra gennaio e febbraio 2016, come preannunciato, gli Epica hanno intrapreso un nuovo tour in Canada e Stati Uniti d'America, con i Moonspell e gli Starkill come gruppi di apertura.[82] Subito dopo, a marzo 2016, gli Epica sono andati in tour in Australia e Nuova Zelanda, supportati dai Voyager.[83] Nello stesso mese, il sestetto ha chiuso la tournée mondiale ad Hong Kong e in Cina.[84] Nondimeno sono previste varie esibizioni in occasione dei festival estivi, tra cui una al Rock In Roma assieme ai Nightwish e agli Apocalyptica.[85]

Nel corso di tutto il The Quantum Enigma World Tour, varie tappe sono state filmate dalla Panda Productions per creare degli "Aftermovie", pubblicati di volta in volta sul canale YouTube degli Epica. Cinque aftermovie sono stati rispettivamente dedicati a a The Second Stone, Victims of Contingency, Natural Corruption, Chemical Insomnia e In All Conscience, fungendo da veri e propri videoclip. Sono inoltre stati girati e pubblicati i videoclip live di Unchain Utopia, The Essence of Silence e The Obsessive Devotion, quest'ultimo brano tratto dall'album The Divine Conspiracy.

The Holographic Principle e The Solace System (2016-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Holographic Principle e The Solace System.

In un'intervista concessa a Metal Wani il 19 settembre 2015, Mark Jansen ha rivelato che gli Epica hanno composto venticinque brani per il loro settimo album in studio, aggiungendo che devono ancora decidere quali verranno registrati e quali verranno scartati.[86] Secondo quanto dichiarato da Rob van der Loo, l'album sarà più aggressivo del precedente,[87] mentre Jansen ha dichiarato la propria intenzione di seguire la scia di The Quantum Enigma.[88]

Il gruppo dal vivo al Live Club di Trezzo sull'Adda nel 2017

La fase di registrazione è cominciata il 9 gennaio 2016,[89] per poi terminare ufficialmente il 14 maggio.[90] Durante tale fase sono stati impiegati un coro e un'orchestra più ampi dei precedenti e, per la prima volta nella carriera degli Epica, è stata inclusa anche una sezione di ottoni reali; sono state inoltre usate delle chitarre etniche (tra cui mandolino, ukulele e balalaika) e delle percussioni reali (tra cui bongo, djembe, tom-tom, campane tubolari e gong).[91][92] Dei venticinque brani composti, ne sono stati registrati diciotto, di cui solo dodici sono stati inseriti nella versione finale dell'album, quest'ultimo intitolato The Holographic Principle.

Il 29 luglio è stato pubblicato il primo singolo estratto dall'album, Universal Death Squad, assieme al relativo lyric video,[93] mentre l'8 settembre è stata la volta del videoclip della seconda traccia dell'album, Edge of the Blade, diretto da Jens De Vos.[94]

Il 30 settembre 2016 gli Epica hanno pubblicato The Holographic Principle,[95] presentandolo per la prima volta dal vivo il giorno seguente in occasione della seconda edizione olandese dell'Epic Metal Fest, che ha avuto luogo a Tilburg;[96] al festival hanno preso parte anche i Katatonia, i Textures, i MaYaN, i Myrath, i Fleshgod Apocalypse, gli Stream of Passion, i The Agonist e due gruppi emergenti belgi.[97] Alcune scene registrate durante l'evento sono state usate per il lyric video del brano Ascension (Dream State Armageddon), pubblicato il 18 novembre.[98]

Il 15 ottobre, a San Paolo, ha avuto luogo l'edizione brasiliana dell'Epic Metal Fest, che ha visto la partecipazione dei Paradise Lost, degli Xandria, dei The Ocean e di due gruppi emergenti autoctoni.[99]

La tematica principale di The Holographic Principle è stata descritta dal gruppo attraverso la seguente dichiarazione:[100]

« Si occupa di un futuro prossimo in cui la realtà virtuale è decollata e permette alle persone di creare i propri mondi virtuali, indistinguibili dalla "realtà come la conosciamo". Questo solleva il dubbio se la nostra realtà attuale sia una sorta di realtà virtuale di sé stessa, un ologramma. Ciò implica l'esistenza di una realtà superiore, che al momento è inaccessibile. I testi sfidano a pensare fuori dalla scatola, a riconsiderare tutto ciò che credevamo certo e ad essere di mentalità aperta verso le recenti rivoluzioni scientifiche. »

Sono inoltre presenti testi riguardanti l'ossessione per la bellezza e la perfezione estetica, le implicazioni etiche nell'uso dei robot militari autonomi, i profughi di guerra e i rifugiati politici, il sopravvivere in una vita senza più l'innocenza della speranza nel lieto fine, le intromissioni militari delle potenze occidentali in Medio Oriente, i limiti gnoseologici umani e l'eutanasia.

Simons e Dehelaye sul palco del Summer Breeze Open Air 2017

La critica specializzata ha accolto positivamente The Holographic Principle, applaudendo l'abilità tecnica ed espressiva del sestetto, la composizione profonda e stratificata, l'equilibrio tra i brani complessi e quelli diretti, la cura dei dettagli e la varietà delle influenze. Il sound risulta più sinfonico e corale rispetto agli album precedenti, ma al contempo le chitarre sono state messe più in evidenza sia in fase di scrittura dei brani sia in fase di post-produzione;[101] ciò ha portato a una maggiore attenzione ai riff e a un aumento delle influenze death, groove, thrash e black.[102][103] Quest'ultimo genere si riscontra anche nell'uso della batteria, molto più varia e caratterizzata pure da momenti power.[104] La critica ha inoltre riscontrato un aumento delle influenze progressive rispetto a The Quantum Enigma, con un maggiore uso di tempi dispari in levare e frequenti cambi di tempo e umore.[105] Sono presenti anche elementi etnici e folkloristici, passaggi ambient e dal sapore gothic. Le linee vocali sono varie e sofisticate, ma permane la grande attenzione all'orecchiabilità delle melodie.[106][107]

Van der Loo durante il Summer Breeze Open Air 2017

Tra novembre e dicembre, gli Epica hanno intrapreso un tour in Canada e negli Stati Uniti d'America, venendo supportati dai Fleshgod Apocalypse, dai The Agonist e dagli Arkona; questi ultimi in tre date sostituiti dagli Xandria.[108] Tra gennaio e febbraio il tour mondiale degli Epica ha toccato anche l'Europa, supportato dai Powerwolf e dai Beyond the Black,[109][110] Tra gennaio e febbraio 2017 il gruppo ha proseguito la promozione dell'album pubblicando altri due videoclip, entrambi diretti da De Vos: quello di Beyond the Matrix (11 gennaio)[111] e quello di A Phantasmic Parade (19 febbraio),[112] il secondo videoclip mostra filmati realizzati durante alcune date del The European Principle Tour.

Tra febbraio e marzo il sestetto si è esibito in Scandinavia e Russia, supportato dagli islandesi Skálmöld,[113] mentre a inizio aprile il tour mondiale ha toccato anche il Giappone,Taiwan e la Corea del Sud.[114] Il 3 maggio è stato pubblicato il videoclip live di Dancing in a Hurricane, registrato durante un concerto a Parigi;[115] nello stesso mese gli Epica si sono esibiti in America Centrale e del Sud, per poi far tappa a giugno in Israele.

Il 23 giugno gli Epica hanno pubblicato il videoclip di The Solace System, singolo apripista dell'omonimo EP uscito il 1º settembre e contenente i sei brani esclusi da The Holographic Principle;[116] il 29 agosto la rivista statunitense Billboard ha presentato in anteprima il video di un secondo brano tratto dall'EP, Immortal Melancholy.[117] Il 1º agosto 2017 gli Epica hanno vinto un concorso per collaborare con la prestigiosa Metropole Orkest, l'orchestra pop/jazz più grande al mondo e vincitrice di due Grammy Award.[118] Il frutto di questa collaborazione sarà l'EP Epica VS Attack on Titan Songs, previsto per il 20 dicembre e che conterrà quattro reinterpretazioni di brani tratti dalla colonna sonora dell'anime L'attacco dei giganti.[119] Con la Metropole Orkest gli Epica registreranno anche una nuova versione di Beyond the Matrix, brano tratto da The Holographic Principle.

Durante l'estate, il gruppo si è esibito all'interno di vari festival, ritornando in tour negli Stati Uniti e in Canada tra agosto e settembre supportati dai Lacuna Coil, dagli Insomnium e dagli Elantris.[120] A ottobre si è invece tenuto un mini-tour belga e olandese con i MaYaN nel ruolo di gruppo di supporto,[121] mentre tra novembre e dicembre si sono esibiti nuovamente nel resto dell'Europa insieme ai Vuur e ai Myrath.[122]

A gennaio 2018 la tournée degli Epica farà tappa in Giappone e a marzo nell'America meridionale.[119][123] Ad aprile, invece, si esibiranno nel Regno Unito e in Irlanda,[124] supportati da Myrkur e dagli Oceans of Slumber. Questi saranno anche gli artisti di apertura per il millesimo concerto degli Epica, che si terrà il 14 aprile a Tilburg, nello stesso locale dove hanno esordito sedici anni prima.[125] Per l'estate è prevista nuovamente la partecipazione ad alcuni festival.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Isaac Delahaye in concerto nel 2015

Lo stile degli Epica ha sempre previsto cori maestosi, orchestrazioni da colonna sonora e il contrasto tra la voce death di Mark Jansen e quella melodica di Simone Simons, la quale è in grado di sfruttare sia il registro lirico sia quello moderno. A questi elementi inizialmente si univano delle sonorità principalmente gothic metal, ridotte tuttavia nel corso degli anni in favore di altre più complesse ed estreme. Le strutture si sono quindi fatte più varie, alternando brani complessi e imprevedibili con altri più lineari e semplici, tempi dispari e frequenti cambi di tempo e umore con tempi pari e un appeal più diretto. I riff di chitarra sono stati posizionati sempre di più in primo piano e sono diventati più aggressivi, sfruttando stampi death, thrash, groove e, molto più raramente, djent. Coerentemente, le parti di batteria presentano ispirazioni death e black, caratterizzate da un uso massiccio del blast beat e del doppio pedale, senza però rinunciare a incursioni nel power, nel thrash e nel progressive. Per quanto riguardano le parti di tastiera, in esse sono riscontrabili influenze gothic, symphonic black, progressive e industrial, sfruttando perciò un'ampia varietà di suoni e campionamenti. Tipici delle sonorità degli Epica sono anche i richiami alla musica araba e mediorientale, dichiarati fin dalla scelta del nome iniziale del gruppo, Sahara Dust. In tempi recenti, sono state integrate anche ispirazioni cinesi, melodie folk/celtiche e tappeti elettronici.

Per quanto riguardano le linee vocali, in origine avevano un sapore quasi "medievaleggiante", ma con il tempo sono diventate molto più moderne. A partire da Design Your Universe esse risultano essere maggiormente orecchiabili e tendenti al pop (in contrasto con le sezioni strumentali aggressive), rimanendo tuttavia ricercate, sofisticate ed emozionanti. Da sempre presenti sono invece le parti narrate, prima solo campionate da famosi discorsi di politici e persone importanti, poi anche eseguite dal batterista Ariën van Weesenbeek.

Secondo il punto di vista di Jansen, eliminando la voce di Simons e le orchestrazioni gli Epica rimarrebbero solamente death metal e possono essere definiti "symphonic death metal".[126][127] La cantante Simone Simons, invece, preferisce descrivere gli Epica semplicemente come symphonic metal.[128]

Testi e argomenti trattati[modifica | modifica wikitesto]

I testi degli Epica solitamente sono scritti da Simons e Jansen. In generale, la prima ha uno stile più poetico e simbolico, mentre il secondo tende a essere più esplicito e diretto. Jansen tende inoltre a impreziosire i propri testi con frasi in lingua latina e, più raramente, in arabo, in tibetano, in maya, in ebraico e in sanscrito.

I temi da loro trattati riguardano la filosofia, la psicologia umana, l'attualità e la cronaca, la sociologia, l'apocalisse, la politica, la religione e la spiritualità, l'ambientalismo, la meccanica quantistica, le esperienze ai confini della morte, la libertà, la tecnologia e varie problematiche etiche. Vi sono anche brani introspettivi e derivati da esperienze personali.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Simons, van der Loo e van Weesenbeek sul palco del Wacken Open Air 2015
Attuale
Ex-componenti
  • Helena Iren Michaelsen – voce (2002)
  • Iwan Hendrikx – batteria (2002)
  • Jeroen Simons – batteria (2003-2006)
  • Ad Sluijter – chitarra (2002-2008)
  • Yves Huts – basso (2003-2012)
Turnisti
  • Amanda Somerville – voce (tour nordamericano del 2008 - in sostituzione di Simons, malata di MRSA)
  • Oliver Palotai – tastiera (tour nordamericano del 2010 - in sostituzione di Janssen, assente per convolare a nozze)[129]
  • Ruben Wijga – tastiera (prima parte del tour europeo del 2015 - in sostituzione di Janssen, assente per gravi problemi familiari)[79]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Epica.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Coen Janssen in concerto nel 2015

Dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002/04 – The Phantom Agony Tour
  • 2005/06 – Consign to Oblivion Tour
  • 2007/08 – The Divine Conspiracy Tour
  • 2009/11 – Design Your Universe World Tour
  • 2012/13 – Requiem for the Indifferent World Tour
  • 2014/16 – The Quantum Enigma World Tour
  • 2016/18 – The Holographic Principle World Tour

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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