Epica (gruppo musicale)

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Epica
Gli Epica in concerto nel 2015
Gli Epica in concerto nel 2015
Paese d'origine Paesi Bassi Paesi Bassi
Genere Symphonic metal
Periodo di attività 2002 – in attività
Etichetta Transmission
Nuclear Blast
Album pubblicati 12
Studio 6
Live 4
Colonne sonore 2
Opere audiovisive 2
Sito web
Epicalogo.gif
« "Epica" è un luogo dove puoi trovare le risposte alle domande della vita. »
(Simone Simons in varie interviste[1][2])

Gli Epica sono un gruppo musicale symphonic metal olandese fondato a Reuver (frazione di Beesel) nel 2002 da Mark Jansen, ex chitarrista degli After Forever.[3] Il nome deriva dall'omonimo disco del 2003 dei Kamelot.

Nati come gruppo symphonic metal con tendenze gothic, gli Epica hanno in seguito incorporato nelle proprie sonorità forti influenze death.[3][4][5] A partire dal terzo album, The Divine Conspiracy, sono divenute evidenti anche attitudini progressive.[6][7] Inoltre sono spesso presenti riff tipici del thrash, parti di batteria caratteristiche del black, passaggi power e richiami alla musica araba.[8][9] Alcuni brani presentano anche sfumature elettroniche/industrial, passaggi djent e melodie folk derivate da tradizioni mediorientali, cinesi e celtiche.[10][11][12] Tipica degli Epica è anche l'attenzione alle linee vocali che, in contrasto col contesto, tessono melodie molto orecchiabili e di facile presa, ma anche sofisticate ed emozionanti. Caratteristiche sono anche le atmosfere, talvolta magniloquenti e talvolta apocalittiche, create dall'orchestra e dai cori.

Gli Epica sono noti anche per la loro attenzione ai testi, che trattano tematiche filosofiche, psicologiche, spirituali, socio-politiche, di cronaca e d'attualità.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e The Phantom Agony (2002–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Phantom Agony (album) e We Will Take You with Us.

Gli Epica si formarono nel 2002 con il nome iniziale di Sahara Dust dall'incontro del chitarrista Mark Jansen (ex After Forever) e della cantante Helena Michaelsen ai quali si aggiunsero Jeroen Simons (Cassiopeia) alla batteria, Coen Janssen alla tastiera, Ad Sluijter alla chitarra e Yves Huts (Axamenta) al basso.

Nel novembre del 2002 il gruppo registrò il demo Cry for the Moon, distribuito in sole 100 copie nel gennaio 2003 e contenente i brani Cry for the Moon e Illusive Consensus. Dopo la pubblicazione del demo, Michaelsen abbandonò il gruppo e fu sostituita da Simone Simons.[3]

Nel marzo 2003 Jansen decise di cambiare il nome del gruppo in Epica, in onore dell'omonimo album dei Kamelot, e nel giugno dello stesso anno venne pubblicato l'album di debutto The Phantom Agony, dal quale sono stati estratti i singoli The Phantom Agony, Feint e Cry for the Moon. Dei primi due singoli sono stati girati anche dei videoclip.

Lo stile musicale dell'album è stato definito come un symphonic metal caratterizzato da tendenze gothic, atmosfere «medievaleggianti», incursioni nel power e uso di tempi dispari.[3][13] I testi trattano tematiche come il fondamentalismo religioso, il terrorismo, i preti pedofili, i sogni lucidi, la contrapposizione tra casualità e destino, dei fatti di cronaca e la psicologia umana.

Nell'ottobre 2004 venne pubblicato il CD+DVD We Will Take You with Us, contenente un'esibizione degli Epica con coro e orchestra, due esecuzioni acustiche di Feint e di Run for a Fall, un documentario e la reinterpretazione di Memory, brano tratto dal musical Cats.

Consign to Oblivion (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Consign to Oblivion, The Score - An Epic Journey e The Road to Paradiso.
Simons e Jansen durante un concerto

Dopo il successo ottenuto con The Phantom Agony e con We Will Take You with Us, gli Epica sono tornati in studio di registrazione per la realizzazione del secondo album, intitolato Consign to Oblivion e pubblicato il 21 aprile 2005. L'album, ispirato dalla cultura Maya, è stato promosso dal singolo Solitary Ground, pubblicato il 10 maggio e accompagnato dal relativo video musicale.

Consign to Oblivion si presenta come un album più leggero e di facile ascolto rispetto al precedente, anche grazie alle atmosfere più luminose, alla minore presenza di growl e scream, alla generale riduzione del minutaggio dei brani, al maggiore uso dei tempi pari e alla maggiore attenzione alle melodie.[14] In Trois Vierges gli Epica si sono fregiati della collaborazione di Roy Khan, cantante dei Kamelot. Riguardo invece al filo conduttore dei testi, Mark Jansen si è espresso così:

« Parla di come oggi le persone si preoccupino solo di loro stesse e non si curino della natura che peggiora e degli altri. Contano solo l'economia e un buon bilancio annuale. Al mondo non c'è solo questo! Dovrà esserci un cambiamento radicale in questi vecchi ragionamenti arrugginiti, altrimenti ci aspetta un drammatico futuro. Mi piace vedere il lato positivo delle cose, penso che la lezione verrà recepita, ma deve accadere in fretta. »

Il 15 settembre 2005 è stato pubblicato The Score - An Epic Journey, colonna sonora del film Joyride, mentre il 21 ottobre è stata la volta del secondo singolo estratto da Consign to Oblivion, intitolato Quietus e distribuito in due versioni.

Nel maggio 2006 è uscito invece il foto-audiolibro The Road to Paradiso, che racconta la storia del gruppo da quando aveva ancora il nome di Sahara Dust fino all'ultimo concerto al Paradiso di Amsterdam. Nell'audiobook sono presenti anche i brani inediti The Fallacy, dalle tinte elettroniche e dance, e Purushayita, d'ispirazione new age e ambient.

The Divine Conspiracy (2007–2009)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Divine Conspiracy e The Classical Conspiracy - Live in Miskolc, Hungary.
Gli Epica in concerto nel 2007

Dopo aver firmato un contratto discografico con la Nuclear Blast, gli Epica sono rientrati in studio di registrazione per incidere il terzo album in studio. Il 28 agosto 2007 (7 settembre per l'Europa) viene pubblicato il concept album The Divine Conspiracy, il quale segna una svolta nello stile musicale del gruppo. Il sound viene rivoluzionato assorbendo influenze estreme (black e death) e, in alcuni brani, strutture marcatamente progressive. Sono anche presenti accenni industrial.[3] Mark Jansen ha spiegato così il concept dell'album:

« Riguarda la teoria che il protagonista ha rivelato: come prova, Dio creò tutte le diverse religioni e le diede agli uomini per vedere se fossero in grado di comprenderne la vera natura, capendo che tutte le religioni sono da ricondurre a una sola. L'umanità lo capirà o continuerà a uccidere le persone che lo comprendono? »
Coen Janssen durante un concerto

In realtà l'album è divisibile in due parti: la prima tratta tematiche spiccatamente psicologiche (stalking, dipendenza da droghe, ambizione smodata, avarizia, egocentrismo e narcisismo), mentre la seconda riguarda il rapporto tra religione e potere politico, il fondamentalismo religioso e altre tematiche collegate come l'aborto e la condizione delle minoranze nelle teocrazie, con particolare attenzione per la condizione femminile nelle società islamiche.

Dall'album sono stati estratti due singoli: Never Enough, di cui è stato pubblicato un videoclip, e Chasing the Dragon, che è stata inclusa nella colonna sonora del film In the Name of the King.

Per promuovere l'album, gli Epica intraprendono un tuor mondiale, che però è stato ostacolato dalla MRSA contratta da Simone Simons. A causa della malattia, la band ha dovuto cancellare le date in Messico, in Colombia e in Regno Unito, mentre negli Stati Uniti il ruolo di cantante è stato temporaneamente preso da Amanda Somerville.

Simone Simons si è ripresa appena in tempo per esibirsi col resto della band al Miskolc Opera Festival, tenutosi in Ungheria il 14 giugno 2008. Qui gli Epica si sono esibiti con un'orchestra e un coro, eseguendo sia brani del proprio repertorio sia cover di brani classici e colonne sonore. Dal concerto è stato tratto un album dal vivo, The Classical Conspiracy - Live in Miskolc, Hungary, pubblicato l'8 maggio 2009.

Nel 2008, inoltre, gli Epica hanno reinterpretato il brano Nothing's Wrong del gruppo punk olandese De Heideroosjes. La cover è stata inserita nell'album Ode & Tribute di questi ultimi.

Design Your Universe (2009–2011)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Design Your Universe.
Simons, Isaac Delahaye e Ariën van Weesenbeek durante un concerto

Il 16 ottobre 2009 gli Epica hanno pubblicato Design Your Universe, il primo con il chitarrista Isaac Delahaye, subentrato a Ad Sluijter.[3] Anticipato dal singolo promozionale Unleashed, nel disco è presente anche un duetto con Tony Kakko dei Sonata Arctica, che ha prestato la propria voce in White Waters.[15]

L'album ha ricevuto l'acclamazione della critica, anche grazie alle novità che ha introdotto. Infatti qui la chitarra è posta in primo piano, con maggiore frequenza di assoli e un sound ancora più aggressivo, ricco di influenze death, thrash e black. Il tutto con un atteggiamento di fondo decisamente prog e, a tratti, prog death. Caratteristica dell'album è anche la grande attenzione alla struttura generale e al "labor limae", riuscendo così a tessere un filo conduttore tra brani diversi.[3][16] Per quanto riguarda le tematiche trattate, esse riguardano soprattutto tre argomenti: il concetto di libertà di parola e pensiero, la "Teoria della Risonanza e dei Campi Morfici" elaborata da Rupert Sheldrake e la "Teoria del Paradigma Olografico" elaborata da Bohm e Pribram. Vi sono però anche un testo sulle esperienze di pre morte, uno ispirato al film Intervista col vampiro e alcuni particolarmente intimi e personali. Ciò nonostante, Mark Jansen ha spiegato il senso dell'album così:

« Ha a che fare con nuove scoperte nel campo della fisica quantistica. Dimostra che siamo tutti legati l'uno all'altro a livello subatomico. Dimostra anche che possiamo creare o almeno influenzare la materia coi nostri pensieri. È una rivoluzione, la visione del mondo crolla una volta accettati questi dati e integrati nelle proprie vite. »
Gli Epica al Metal Female Voices Fest 2009

Grazie a Design Your Universe, gli Epica hanno vinto tre premi ai Metal Symphonique Award: miglior album, miglior gruppo e miglior performance dal vivo. Inoltre, secondo Mindview, Design Your Universe è il miglior album in assoluto del 2009, mentre secondo Lords of Metal è il secondo.[17][18][19]

Il 19 novembre sono stati pubblicati il video ed il singolo di This Is the Time, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza al WWF.[20]

Nella parte europea del Design Your Universe World Tour, gli Epica sono stati supportati prima dagli Amberian Dawn e dai Sons of Season, poi dai ReVamp e dai Kells. Invece i Daath, i Threat Signal e i Blackguard si sono alternate come band spalla del tour nordamericano, che ha avuto un successo tale da divenire uno dei più riusciti della Nuclear Blast. Proprio per questo, la band ha deciso di tornare oltreoceano con ventiquattro nuove date, stavolta supportata da Scar Symmetry, Blackguard, Mutiny Within e The Agonist. Infine, nell'ultima parte del tour mondiale i supporter sono stati i MaYaN, neonato side-project symphonic death metal di Mark Jansen.[21] Ma gli Epica hanno anche partecipato a vari festival musicali, spesso da headliner. In particolare, durante il Metal Female Voices Fest ha avuto luogo uno show speciale dedicato a The Phantom Agony, la cui title-track è sta reinterpretata in chiave dance metal.

Requiem for the Indifferent (2011–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Requiem for the Indifferent e Retrospect - 10th Anniversary.
Jansen e Simons in concerto

Il 17 novembre 2011, gli Epica hanno annunciato attraverso il proprio sito ufficiale il completamento delle registrazioni del loro quinto album in studio, il quale sarebbe stato pubblicato il 9 marzo 2012 dalla Nuclear Blast.[22] Intitolato Requiem for the Indifferent, il titolo dell'album è stato spiegato da Mark Jansen attraverso la seguente dichiarazione:[23]

« Si riferisce alla fine di un'era. L'umanità non può più nascondere la testa sotto la sabbia ignorando ciò che accade intorno. Stiamo affrontando diverse sfide. C'è un'enorme tensione tra culture e religioni differenti, guerre, disastri naturali e profonde crisi finanziarie che stanno sfuggendo al controllo. Ora più che mai abbiamo bisogno gli uni degli altri per superare questi problemi. Siccome siamo tutti uniti (l'universo, la terra, la natura, gli animali e le creature umane), questo periodo di tempo è un preludio alla fine per coloro che non vogliono vedere o semplicemente non vedono. Un requiem per l'indifferenza, ma anche una possibilità per un nuovo inizio, con enormi e nuove possibilità! »

Dopo averne rivelato la copertina e la lista tracce,[24] nel gennaio 2012 gli Epica hanno reso disponibili delle anteprime tratte dal brano Monopoly On Truth.[25][26] Il singolo apripista è però Storm the Sorrow, uscito digitalmente il 2 febbraio 2012 e successivamente sfruttato per un videoclip.[27]

Jansen e Simons durante un concerto

Requiem for the Indifferent è stato definito dalla stampa come innovativo, stratificato, eccentrico, equilibrato e complesso. Sono aumentate le influenze progressive creando così canzoni varie al loro interno, in grado di alternare calma e aggressività.[28][29][30] Le parti strumentali sono ricche di influenze death, thrash e, più raramente, black, che contrastano con la rinnovata orecchiabilità delle melodie vocali. È inoltre diminuito l'uso dell'orchestra.[9][30][31] Sono presenti anche elementi richiami alla musica araba e tappeti elettronici, mentre la produzione stavolta è stata gestita in modo da creare suoni "freddi".[32] Per quanto riguarda i testi, gli Epica si sono concentrati su tematiche socio-politiche di scottante attualità come la primavera araba, la strage di Utøya, il disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, il fondamentalismo religioso, la crisi economica e il suicidio visto attraverso varie culture e motivazioni. Non mancano però dei testi molto intimi e personali.[33][34]

Poco dopo la pubblicazione dell'album, il 24 marzo 2012 il bassista Yves Huts ha annunciato di aver abbandonato gli Epica a causa di un'altra opportunità di carriera che non gli permetteva di proseguire lo svolgimento del tour. A sostituirlo è subentrato Rob van der Loo, ex-bassista dei Delain nonché componente dei MaYaN.[35]

Delahaye, Janssen e Rob van der Loo durante un concerto

Il tour mondiale è partito il 10 marzo 2012 e, in Europa, come gruppi di gruppi d'apertura si sono alternati gli Stream of Passion, gli Xandria, i Voices of Destiny, i Katatonia e i ReVamp.[21] Nel tour nordamericano, invece, le band spalla scelte sono state gli Alestorm, gli Insomnium e i System Divide.[21] Per la prima volta gli Epica hanno tenuto concerti anche in vari Stati dell'Oceania, del Sud-est asiatico e dell'Asia orientale. Il tour ha compreso anche vari festival di cui una buona parte da headliner.[21]

Nel frattempo, la band ha collaborato col programma televisivo olandese Niks te gek, in cui le persone mentalmente disabili possono realizzare i propri sogni. Il sogno di Ruurd Woltring era quello di poter registrare una sua canzone con gli Epica, i quali hanno riarrangiato Forevermore, brano composto dallo stesso Woltring e di cui è stato anche realizzato un videoclip. L'episodio televisivo in questione è stato trasmesso il 16 settembre.[36] Forevermore è stato successivamente pubblicato come singolo digitale di beneficenza attraverso l'iTunes Store.[21] Poco dopo, la band ha partecipato anche alla compilation Acoustic Dance Sessions con una cover di Happines, singolo di Alexis Jordan.[37]

Dehelaye, Janssen e van der Loo durante un concerto

In occasione del decimo anniversario della nascita degli Epica, la band ha celebrato l'evento con un grande concerto insieme a un'orchestra di settanta elementi e a un coro di quaranta, gli stessi presenti nello show del The Classical Conspiracy - Live in Miskolc, Hungary. L'evento, chiamato Retrospect - 10th Anniversary, si è svolto il 23 marzo 2013 al Klokgebouw di Eindhoven ed è stato ricco di effetti speciali e di ospiti internazionali. Durante il concerto, gli Epica si sono esibiti con canzoni provenienti da tutti e cinque i loro album fino ad allora pubblicati e con un nuovo inedito. Retrospect - 10th Anniversary è durato circa tre ore e quindi è stato il concerto più lungo della carriera degli Epica. Inoltre è stato possibile seguirlo in streaming live HD tramite la piattaforma online "Live Music Stage".[21][38][39]

Essendo stato registrato, Retrospect - 10th Anniversary è stato pubblicato in due versioni, una con tre DVD e due CD audio e l'altra con due Blu-ray disc e due CD audio.[40] Grazie a ciò, gli Epica vengono candidati al prestigioso premio messicano "Lunas del Auditorio" nella categoria "Best Alternative Live".[41]

A partire dal primo luglio, gli Epica hanno interrotto momentaneamente le attività dal vivo per permettere a Simone Simons di portare a termine con serenità la gravidanza.[42] Vincent G. Palotai, figlio di Simons e del marito Oliver Palotai, è nato il 2 ottobre 2013.[43]

Nel frattempo, quattro membri degli Epica (Simons, Jansen, Janseen e van Weesenbeek) sono stati scelti per partecipare a Karmaflow, la prima opera rock sotto forma di video game. Al progetto hanno partecipato anche vari artisti della scena metal, come Elize Ryd, Tony Kakko, Alissa White-Gluz, Mariangela Demurtas e Charlotte Wessels. Janseen e van Weesenbeek hanno contribuito alle sezioni strumentali, mentre Simons ha interpretato la Creatrice in The Creator and the Destroyer, cantata in duetto con Dani Filth, e Jansen ha interpretato la Guida in The Guide, cantata in duetto con Lindsay Schoolcraft.[44] Il videogioco Karmaflow è uscito il 6 maggio 2015.

The Quantum Enigma (2014–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Quantum Enigma.
van der Loo e Delahaye in concerto

Il 5 febbraio 2014 gli Epica hanno annunciato il sesto album in studio, intitolato The Quantum Enigma,[45] mentre il 17 dello stesso mese il gruppo ha rivelato la copertina, la lista tracce e le date di pubblicazione,[46] fissate per il 2 maggio in Europa, il 5 maggio nel Regno Unito e il 13 maggio negli Stati Uniti.[46] Nello stesso comunicato, inoltre, è stato rivelato che l'album sarebbe stato reso disponibile in formato standard e in quattro edizioni speciali, le quali avrebbero contenuto quattro differenti bonus track.[46]

Anticipato dai singoli The Essence of Silence e Unchain Utopia, pubblicati rispettivamente il 14 marzo[47] e l'8 aprile,[48] l'album ha visto la collaborazione di Marcela Bovio degli Stream of Passion, la quale ha provveduto ai cori, Daniël de Jongh dei Textures, che ha prestato la propria voce nella title-track,[49][50] un'orchestra e un coro di sedici elementi ciascuno.[51] Il 30 ottobre 2014 è stato poi pubblicato il videoclip di Victims of Contingency, diretto da Remko Tielemans.[52]

Per The Quantum Enigma gli Epica hanno creato brani più compatti e meno dispersivi, riuscendo a essere diretti senza perdere complessità. Nonostante la ripresa di un sound più orchestrale rispetto all'album precedente, le parti di chitarra, basso e batteria oscillano tra i vari generi del metal estremo con ancora più veemenza, senza per questo disdegnare momenti tranquilli e d'atmosfera.[12][53] In contrasto con il contesto brutale, è stata data grande importanza anche alle melodie e alla creazione di ritornelli orecchiabili.[54] Jansen ha inoltre aggiunto che l'album riprende le sonorità di Design Your Universe, fondendole con richiami ai primi album degli Epica e con elementi totalmente nuovi.[55] Simone Simons ha invece parlato di un album che, grazie a un lavoro di squadra mai stato così intenso, è riuscito a essere equilibrato, vario e in grado di bilanciare melodie mangia-cervello e metal estremo.[56] Sono inoltre presenti sfumature elettroniche, passaggi power, melodie celtiche, richiami alla musica tradizionale tibetana e, per la prima volta, a quella cinese. La critica ha anche evidenziato la presenza di elementi djent.[12] Inoltre, grazie al nuovo team di produzione capitanato da Joost van den Broek, sono stati ottenuti suoni più pieni e ricchi, trovando l'equilibrio tra orchestra e chitarre.[11]
Per quanto riguarda le tematiche trattate, troviamo testi sulla malattia di Alzheimer,[12] sull'insonnia indotta dall'astinenza da sonniferi[57] e sulle false opere buone delle associazioni di beneficenza truffaldine.[57] I temi principali dell'album, però, sono tre: la meditazione e la mindfulness come metodo per trovare davvero se stessi (con evidenti richiami al Buddhismo), il ciclo di vita e morte nella condizione umana (l'ineluttabilità della morte e l'arrivo di una nuova vita) e la realtà come illusione dei sensi. Quest'ultimo tema riprende le teorie filosofiche e di fisica quantistica che avevano ispirato Design Your Universe, non a caso la title-track di The Quantum Enigma non è altro che la seconda parte di Kingdom of Heaven. Sempre a proposito di questa tematica, Mark Jansen ha dichiarato che "il mondo che conosciamo è tale e reale solo per noi in quanto noi gli diamo un certo significato".[58] A Faceculture ha poi specificato:[59]

« Varie teorie di fisica quantistica ipotizzano che il percepire (guardare, sentire, toccare...) qualcosa ne modifichi profondamente la struttura molecolare. Non puoi osservare la realtà senza influenzarla, senza mutarne lo stato. Il mondo è ancora lì fuori mentre non lo guardiamo? Un albero che cade fa rumore anche se nessuno lo sente? La vita e la morte sono reali o solo inganni della nostra mente? Possiamo imparare a plasmare la realtà? »
Simons, Jansen e van Weesenbeek al Wacken Open Air 2015

Dopo aver preso parte a vari festival in quattro continenti, gli Epica hanno promosso The Quantum Enigma attraverso un primo tour mondiale svolto tra il 2014 e il 2015, durante il quale si sono alternati in qualità di gruppi d'apertura artisti come DragonForce, Dagoba, Diablo Blvd, Amberian Dawn e Xandria.[60][61][62][63] Il tour sudamericano del 2015, invece, ha visto come unico gruppo di supporto i DragonForce.[64] Gli Epica si sono esibiti anche al Witchfest di Pretoria (Sudafrica), primo loro concerto nel continente africano, e al Mood Indigo Festival di Mumbai (India).[65] Il sestetto si sarebbe dovuto esibire anche in Nord America, insieme a Battlecross, Children of Bodom e Machine Head,[66] ma le date sono state successivamente cancellate per volere di quest'ultimo gruppo.[67] Ciò nonostante, il successo di The Quantum Enigma e del rispettivo tour mondiale hanno permesso agli Epica di vincere il "Music Export Award", premio che li certifica come il gruppo olandese con il maggiore successo internazionale. La cerimonia di premiazione si è svolta il 5 giugno 2015.[68] È la prima volta che gli Epica vincono questo premio, andando ad affiancare artisti come Within Temptation, André Rieu, Tiësto, Earth and Fire e George Baker.

Simons e van der Loo sul palco del Rockharz 2015

Durante l'estate, gli Epica hanno partecipato a vari festival, a seguito dei quali avrebbero dovuto intraprendere un tour nordamericano da co-healiner insieme agli Eluveitie e con i The Agonist come gruppo spalla.[69] Purtroppo, alla moglie di Coen Jansen è stato diagnosticato un cancro, costringendo il tastierista a rinunciare al tour per starle accanto,[70] mentre il padre di Simone Simons ha avuto un infarto, cosa ha portato la cantante a decidere di raggiungerlo nei Paesi Bassi.[71] Per questi motivi, il gruppo è stato costretto ad annullare il tour nordamericano, rivelando tuttavia che sarebbe ripartito il prima possibile.[72] La conferma è arrivata il 21 ottobre, quanto è stato annunciato un nuovo tour in Canada e Stati Uniti d'America tra gennaio e febbraio 2016, con i Moonspell e gli Starkill come gruppi di apertura.[73] Subito dopo, a marzo 2016, gli Epica andranno in tour in Australia e Nuova Zelanda, supportati dai Voyager.[74] Nello stesso mese, il gruppo si esibirà anche a Hong Kong e in Cina.[75]

Tra ottobre e dicembre 2015, gli Epica hanno intrapreso un nuovo tour europeo. In Francia, Italia e Regno Unito, il gruppo è stato supportato dagli Eluveitie e dagli Scar Symmetry, mentre in Germania, Polonia e Repubblica Ceca gli Eluveitie sono stati co-headliner;[76] in Turchia, invece, i concerti sono stati aperti dai Finntroll.[77] Coen Janssen è stato assente fino al 7 novembre per stare accanto alla moglie ed è stato quindi temporaneamente sostituito da Ruben Wijga dei ReVamp.[78]

Nel corso di tutto il The Quantum Enigma World Tour, varie tappe sono state filmate per creare degli "Aftermovie", pubblicati di volta in volta sul canale YouTube degli Epica.

Il 22 novembre 2015, a Eindhoven, si è svolto l'Epic Metal Fest, primo festival organizzato dagli Epica. Si sono esibite nove band e gli headliner sono stati gli Epica e i Sepultura.[79][80][81] L'esperienza vedrà una seconda edizione nel 2016.[82]

Settimo album (2015-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 settembre 2015 Mark Jansen è stato intervistato da Metal Wani e ha dichiarato che gli Epica hanno già composto venticinque nuovi brani, ma che devono ancora decidere quali verranno registrati e quali verranno scartati.[83] Nel dicembre dello stesso anno il gruppo ha iniziato la pre-produzione dell'album, mentre il 9 gennaio 2016 ha iniziato le registrazioni.[84]

Secondo quanto dichiarato da Jansen, l'uscita dell'album è prevista per l'autunno,[85][86] ma il 19 gennaio Rob van der Loo ha dichiarato che sono già state registrate le parti di batteria, basso e chitarra ritmica, aggiungendo inoltre che gli Epica disporranno di un coro e di un'orchestra ancora più ampi dei precedenti e, per la prima volta, di una sezione di ottoni reali. Il bassista ha poi affermato che il settimo album sarà più aggressivo del precedente.[87] Jansen ha invece dichiarato la propria intenzione di seguire la scia di The Quantum Enigma.[88]

Genere[modifica | modifica wikitesto]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Isaac Delahaye nel 2015

Lo stile degli Epica ha sempre previsto cori maestosi, orchestrazioni da colonna sonora e il contrasto tra il growl/scream di Mark Jansen e la soave voce di Simone Simons, che è in grado di sfruttare sia il registro lirico sia quello moderno. A questi elementi inizialmente si univano delle atmosfere gothic, che però sono poi state accantonate in favore di un sound più complesso ed estremo. Le strutture si sono quindi fatte più articolate, caratterizzandosi per i cambi di tempo e umore e per i tempi dispari, ma ciò nonostante permangono anche brani semplici e diretti. Inoltre le chitarre sono state messe in primo piano e sono diventate più aggressive, sfruttando riff di stampo death e thrash. Coerentemente, la batteria ha iniziato a concedersi sfuriate death e black, caratterizzate da un uso massiccio del blast beat e del doppio pedale, senza però disdegnare incursioni nel power, nel thrash, nel prog e, più raramente, nel djent. Per quanto riguarda le tastiere, in esse sono riscontrabili influenze gothic, symphonic black, prog e industrial, sfruttando quindi un'ampia varietà di suoni e campionature. Tipici del sound degli Epica sono anche i richiami alla musica araba/mediorientale, dichiarati fin dalla scelta del primo nome della band, Sahara Dust. In tempi recenti, sono state integrate anche ispirazioni cinesi, melodie folk/celtiche e tappeti elettronici.

Per quanto riguarda le linee vocali, in origine avevano un sapore quasi "medievaleggiante", ma col tempo sono diventate molto più moderne. Tipico degli ultimi album degli Epica è infatti il contrasto tra le sezioni strumentali e le melodie vocali così orecchiabili da sfiorare il pop, ma comunque ricercate, sofisticate ed emozionanti. Da sempre presenti sono invece le parti parlate, prima solo campionate da famosi discorsi di politici e persone importanti, poi anche eseguite da Ariën van Weesenbeek.

Il chitarrista e compositore Mark Jansen ha dichiarato che, secondo lui, togliendo la voce di Simone e le orchestrazioni rimarrebbe solamente death metal e che gli Epica possono esser definiti "symphonic death metal".[89][89][90] La cantante Simone Simons, invece, preferisce descrivere gli Epica semplicemente come symphonic metal.[91]

Testi e argomenti trattati[modifica | modifica wikitesto]

I testi degli Epica solitamente sono scritti da Simone Simons e Mark Jansen. In genere la prima ha uno stile più poetico e simbolico, mentre il secondo tende a essere più esplicito e diretto. Inoltre Mark tende a impreziosire i propri testi con frasi in latino e, più raramente, in arabo, in tibetano, in maya, in ebraico e in sanscrito.

I temi trattati riguardano la filosofia, la psicologia umana, l'attualità e la cronaca, la sociologia, l'apocalisse, la politica, l'ambientalismo, la meccanica quantistica, le esperienze ai confini della morte, la libertà, la religione e la spiritualità. Vi sono anche brani introspettivi e derivati da esperienze personali.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Simons, van der Loo e van Weesenbeek sul palco del Wacken Open Air 2015
Attuale
Ex-componenti
Turnisti
  • Amanda Somerville – voce (tour nordamericano del 2008 - in sostituzione di Simons, malata di MRSA)
  • Oliver Palotai - tastiera (tour nordamericano del 2010 - in sostituzione di Janssen, assente per convolare a nozze)[92]
  • Ruben Wijga - tastiera (prima parte del tour europeo del 2015 - in sostituzione di Janssen, assente per gravi problemi familiari)[78]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Epica.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Simone Simons in concerto nel 2015

Album[modifica | modifica wikitesto]

Dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Coen Janssen in concerto nel 2015

Dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002/04 – The Phantom Agony Tour
  • 2005/06 – Consign to Oblivion Tour
  • 2007/08 – The Divine Conspiracy Tour
  • 2009/11 – Design Your Universe World Tour
  • 2012/13 – Requiem for the Indifferent World Tour
  • 2014/16 – The Quantum Enigma World Tour

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ EPICA: A Place In The Musical Universe | EMBRACE YOU
  2. ^ EPICA (Simone Simons) | Venia-Mag.net Croatia
  3. ^ a b c d e f g Gianni Della Cioppa, 2010, p. 42.
  4. ^ Crítica del CD de EPICA - The Quantum Enigma | WWW.RAFABASA.COM - Noticias en español sobre el heavy metal y los grupos de heavy metal
  5. ^ Epica - The Quantum Enigma - Chronique - La Grosse Radio Metal - Ecouter du Metal - Webzine Metal
  6. ^ www.musicaldiscoveries.com, musicaldiscoveries.com.
  7. ^ Epica - The Quantum Enigma | Ashladan
  8. ^ Epica - The Quantum Enigma » ThisIsNotAScene - Music Reviews, Interviews & News
  9. ^ a b Recensione di “Requiem for the Indifferent” su Metal Underground, metalunderground.com.
  10. ^ Epica – The Quantum Enigma | PlanetMosh
  11. ^ a b So klingt das neue Epica-Album THE QUANTUM ENIGMA - METAL HAMMER
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