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Escatologia

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L'escatologia[1] (dal greco antico ἔσχατος, éskhatos «ultimo») è, nelle dottrine filosofiche e religiose, la riflessione che si interroga sul destino ultimo dell'essere umano e dell'universo. L'escatologia in quanto legata alle aspettative ultime dell'uomo (vita oltre la morte) può influenzare in modo significativo la visione del mondo e il comportamento quotidiano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'antichità è viva la domanda sull'esistenza della vita al di là dalla morte a cui le diverse civiltà hanno risposto o con miti e culti dell'oltretomba, ad esempio presso gli antichi Egizi o gli Etruschi, oppure con elaborazioni basate sulle Scritture considerate sacre.

L'escatologia nel senso più comune è correlata alle grandi religioni monoteistiche, ma in senso più ampio a tutte le religioni e anche a talune interpretazioni di dottrine del tutto laiche come il marxismo o il transumanesimo.

Escatologia nel Giudaismo e nel Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Escatologia ebraica ed Escatologia (Bibbia).

L'escatologia è già presente in alcuni testi dell'Antico Testamento e quindi vi sono molte idee comuni sia al pensiero ebraico sia a quello cristiano. Nel Nuovo Testamento, però, l'escatologia viene reinterpretata alla luce del Cristo e in modo particolare della sua risurrezione dalla morte e ciò determina significative differenze fra le due religioni.

Nel pensiero cristiano l'escatologia - trattata in vario modo in più libri biblici - è stata lungamente dibattuta. In termini semplificati, l'escatologia cristiana ha a che vedere con la resurrezione dei morti, la vita eterna, il giorno del giudizio e l'Aldilà. La (prima) venuta di Cristo (il Redentore) viene vista come un fondamentale evento escatologico, che ridà la speranza ai cristiani. Una seconda venuta di Cristo dovrebbe significare l'instaurazione definitiva del Regno di Dio.

Contributi moderni all'escatologia cristiana[modifica | modifica wikitesto]

Da notare che l'escatologia non è assolutamente un argomento chiuso e che ci sono stati contributi significativi anche nel corso del XX secolo.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parusia, Escatologia realizzata, Millenarismo e Apocatastasi.

Tra gli studiosi che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo di un pensiero escatologico moderno, sono da annoverare il teologo tedesco Johannes Weiss[2] con L'annuncio di Gesù del regno di Dio ( 1892), il teologo tedesco Albert Schweitzer con Da Reimarus a Wrede. Una storia della ricerca sulla vita di Gesù (1906), il teologo protestante gallese Charles Harold Dodd con Le parabole del regno (1935) e La Predicazione apostolica e il suo sviluppo (1936), il teologo luterano tedesco Rudolf Bultmann con Nuovo Testamento e Mitologia (1941) e Storia ed escatologia (1958), il teologo luterano tedesco Oscar Cullmann con Cristo e il tempo (1946) e Il mistero della redenzione nella storia (1965), il teologo riformato tedesco Jürgen Moltmann con Teologia della speranza (1964), il teologo gesuita tedesco Karl Rahner con Principi teologici dell'ermeneutica di asserzioni escatologiche (1960), il teologo cattolico belga Edward Schillebeeckx con La nuova immagine di Dio, la secolarizzazione ed il futuro dell'uomo sulla terra (1968).

Escatologia nelle altre religioni[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni concetti escatologici giudeo-cristiani sono presenti anche nello zoroastrismo.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Escatologia (zoroastrismo).

Dall'escatologia ebraica e da quella cristiana l'escatologia islamica ha tratto vari concetti, tra cui gli analoghi del Paradiso e dell'Inferno.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Escatologia islamica.

Meno stretti, invece, sono i rapporti dell'escatologia delle religioni abramitiche con quella delle altre religioni.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Escatologia non abramitica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Tommaso Stancati, Escatologia, morte, e risurrezione: lezioni universitarie, Edizioni Domenicane Italiane, 2006, p. 24 (nota), ISBN 9788889094181. URL consultato il 15 marzo 2016.
    «Il termine fu usato per la prima volta dal teologo cristiano luterano Abraham Calov nel XVI secolo, per indicare una parte della sua opera teologica: Systema locorum theologicorum XII Eschatologia sacra, Wittemberg 1677.».
  2. ^ "Weiss, Johannes" nell'Enciclopedia Treccani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Ciancio, M. Pagano, E. Gamba (a cura di), Filosofia ed escatologia, Mimesis, Milano-Udine 2017. 978-88-5754-128-0
  • Jerry L. Walls (ed.), The Oxford Handbook of Eschatology, New York, Oxford University Press 2008.

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