Myrath

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Myrath
Myrath en Madrid.jpg
I Myrath dal vivo nel 2016
Paese d'origineTunisia Tunisia
GenereProgressive metal[1]
Power metal
Oriental metal
Folk metal
Symphonic metal
Periodo di attività musicale2001 – in attività
EtichettaXIII Bis Records, Verycords
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

I Myrath sono un gruppo musicale progressive metal tunisino formato nel 2001 a Ez Zahra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nati nel 2001 con il nome di Xtazy; all'epoca erano una cover band di adolescenti, il chitarrista fondatore Malek Ben Arbia aveva solo 13 anni; recentemente si sono esibiti in un paio di importanti festival locali.[2]

Nel 2006 hanno cambiato il nome in Myrath (in arabo: ميراث‎), che in arabo che significa eredità o lascito, e hanno firmato per un'etichetta discografica, risultando così il primo gruppo metal tunisino a firmare per un'etichetta discografica.

I loro primi due album sono stati Hope nel settembre 2007 e Desert Call nel gennaio 2010. Hanno girato un video per la canzone Merciless Times da Tales of the Sand, il loro terzo album, e hanno accompagnato gli Orphaned Land (gruppo israeliano, tra i nomi fondamentali dell'oriental metal) in un tour europeo a partire da novembre 2011. Il 29 gennaio 2016 esce il video di Believer, primo singolo estratto dall'album Legacy, pubblicato il 12 febbraio successivo.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Zaher Zorgatti – voce (2007-presente)
  • Malek Ben Arbia – chitarra (2001-presente)
  • Anis Jouini – basso (2006-presente)
  • Morgan Berthet – batteria (2011-presente)
  • Elyes Bouchoucha – tastiera, voce (2003-presente)

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Walid Issaoui – chitarra (2001-2003)
  • Tarek Idouani – voce (2001-2003)
  • Fahmi Chakroun – batteria (2001-2004)
  • Zaher Ben Hamoudiya – basso (2001-2004)
  • Saif Ouhibi – batteria (2004-2011)
  • Pierre-Emmanuel Desfray – batteria (2011-2012)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ spirit-of-metal.com
  2. ^ TrueMetalStories: Myrath, il futuro arriva dal deserto, su truemetal.it. URL consultato il 14 luglio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN135387864 · BNF: (FRcb162023986 (data)
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