Daniello Bartoli

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Daniello Bartoli

Daniello Bartoli (Ferrara, 12 febbraio 1608Roma, 13 gennaio 1685) è stato un gesuita, storico e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso nell'Ordine dei Gesuiti[modifica | modifica wikitesto]

Daniello Bartoli entrò nell'Ordine dei Gesuiti di Novellara, presso Guastalla, col desiderio di dedicarsi alle missioni nelle Indie, ma per alcuni anni dovette insegnare retorica, secondo la volontà dei suoi superiori e poi divenne predicatore. Vestì l'abito religioso il 10 dicembre 1623.

Nel 1636 riceveva l'ordinazione sacerdotale, ed immediatamente veniva incaricato dell'insegnamento della retorica a Parma, assumendo nel contempo impegni di predicazioni in varie altre città italiane. Il 31 luglio 1643 emetteva i voti solenni a Pistoia e due anni dopo esordiva nel mondo letterario con la pubblicazione de L'uomo di lettere difeso ed emendato.

Incarico come storiografo[modifica | modifica wikitesto]

Se già l'insegnamento e la predicazione avevano sempre più allontanato le probabilità di partenza per l'Oriente, la pubblicazione dell'Uomo di lettere gli distrusse definitivamente il passaporto, poiché il trattato metteva così chiaramente in evidenza i suoi talenti letterari che il generale della Compagnia di Gesù, padre Carafa, non ebbe più dubbi sulla destinazione da affidargli: nel 1649 lo chiamò alla Curia Generalizia con l'incarico di storico della Compagnia in lingua volgare. Attese dunque all'incarico di storiografo della Compagnia, non trascurando tuttavia altri interessi, come la passione per le discipline fisiche e matematiche.

A partire da quel momento il Bartoli risiederà stabilmente a Roma, lavorando instancabilmente al suo colossale progetto di una storia complessiva dei gesuiti, l'Istoria della Compagnia di Gesù, che avrebbe coperto tutti i continenti e le singole nazioni dove questi avevano operato. Per far ciò darà inizio ad un mastodontico lavoro di documentazione consultando minuziosamente soprattutto l'enorme mole di resoconti di viaggio giunti da ogni parte del mondo allora conosciuto dai frati missionari. Fondandosi su queste notizie di seconda mano Bartoli amplierà il suo progetto iniziale arricchendolo di accurate descrizioni dei paesaggi e dei costumi delle varie popolazioni, e delle cronache dei fatti politici e missionari, abbandonandosi spesso anche a divagazioni di tipo morale, trasformando così l'opera in una delle più articolate e complesse della storiografia seicentesca.

Il progetto complessivo dell'Istoria comprendeva quattro parti, una per ogni continente (Asia, Europa, Africa e America) a loro volta suddivise in varie nazioni. A tutto ciò venne premessa una imponente biografia del fondatore della compagnia col titolo Della vita e dell'istituto di Sant'Ignazio in cinque volumi che resta a tutt'oggi, sotto molti punti di vista, la migliore biografia del santo. Assillato dai numerosi impegni e frenato dall'imponenza del suo progetto l'Istoria rimarrà incompiuta. Usciranno soltanto l'Asia (suddivisa nelle le Indie Orientali, nel Giappone e nella Cina), e le prime due parti dell'Europa: l'Inghilterra e l'Italia. Stampato in Milano, appresso Lodovico Monza, alla Piazza dei Mercanti, abbiamo pure La ricreazione del Savio Discorso con la natura e con Dio, datato 1660. Bartoli scrisse anche Vite di Gesuiti, opere di scienze, di grammatica e molte Lettere. Pubblicò una sua operetta intitolata Il Torto e il Diritto del non si può, dato in giudizio sopra molte regole della lingua italiana, indirizzata a coloro che criticavano alcune frasi nelle sue opere, dicendo: Questo non si può dire e "Geografia trasportata al morale".

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1671 al 1673 fu Rettore Magnifico del Collegio Romano, l'attuale Università Gregoriana, ma questa carica, la quale era tutt'altro che decorativa, gli portava via troppo tempo, sicché ben presto egli fu lasciato libero di tornare al suo tavolo di lavoro.

Dopo aver scritto La tensione e la pressione disputanti qual di loro sostenga l'argento vivo, opera pubblicata a Bologna nel 1677, realizzò i celebri quattro trattati Del suono de' tremori armonici e dell'udito (1679). Nel primo studiò la propagazione delle onde circolari sulla superficie dell'acqua, nel secondo descrisse le principali questioni sulla natura e propagazione del suono, nel terzo raccolse le osservazioni sulla risonanza negli strumenti musicali e in altri corpi, nel quarto discusse il problema della consonanza e quello dei suoni di altezze multiple di un suono dato, descrivendo infine l'anatomia e la fisiologia dell'udito. Ed è in piena attività che lo colse la morte, il 13 gennaio 1685.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Questo testo proviene in parte dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
  • Carlos Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, I, Bruxelles-Paris 1890, coll. 965-85;
  • Adolfo Avetta, Di alcuni giudizi letterari sul p. Daniello Bartoli, in Rivista d'Italia, VI (1903), pp. 527-35;
  • Vincenzo Gioberti, Il gesuita moderno, II, Firenze 1848, p. 516;
  • Giacomo Leopardi, Zibaldone, in Tutte le opere di Giacomo Leopardi, a cura di Francesco Flora, I, Milano 1953, pp. 886 s., 1340, 1443, 1509; II, ibid. 1953, p. 560;
  • Francesco De Sanctis, Storia della letteratura italiana, a cura di Nicolò Gallo, II, Torino 1958, pp. 728-30;
  • Luigi Settembrini, Lezioni di letteratura italiana, II, Napoli 1894, p. 367;
  • Ruggiero Bonghi, Lettere critiche a C. Bianchi, in Opere di Ruggiero Bonghi, II, Studi manzoniani, Milano 1933, pp. 352-55, 391;
  • Giuseppe Chiarini, Giosuè Carducci - Impressioni e ricordi, Bologna 190*1, p. 342;
  • Giovanni Gronchi, La "Poetica" di Daniello Bartoli, Pisa 1912;
  • Pietro Paolo Trompeo, Poeta della creazione, in Ciro Trabalza, Ettore Allodoli, Pietro Paolo Trompeo, Esempi di analisi letteraria, II, Torino 1927, ora ne Il lettore vagabondo, Roma 1942, pp. 9-28, con il titolo di Elogio di Daniello Bartoli;
  • Antonio Belloni, Daniello Bartoli (1608-1685), Torino 1931;
  • Antonio Belloni, Un classico della prosa italiana nell'età barocca, in La Nuova Italia, II (1931), pp. 396-400;
  • Antonio Belloni, Il Seicento, Milano 1947, pp. 458-60, 597 s.;
  • Benedetto Croce, Storia dell'età barocca in Italia, Bari 1957, pp. 67 s., 109, 4.52;
  • Pasquale D'Elia, Daniello Bartoli e Nicola Trigault, in Rivista storica italiana, s. V, III (1938), pp. 77-92;
  • Francesco Flora, Storia della letteratura italiana, 11, 2, Milano 1942, pp. 809-16;
  • Giulio Marzot, Critica ed estetica del padre Bartoli e Seneca scrittore nel Seicento, in L'ingegno e il genio del Seicento, Firenze 1944, pp. 101-131, 133-169;
  • Luciano Anceschi, La poetica di una "certa beatitudine del gusto", in Civiltà delle lettere, Milano 1945, pp. 43-95;
  • Luciano Anceschi, Gusto e genio del Bartoli, in La critica stilistica e il barocco letterario, Firenze 1958, pp. 135-45;
  • Carlo Calcaterra, Il problema del barocco, in Questioni e correnti di storia letteraria, Milano 1949, pp. 437-40;
  • Giovanni Pischedda, La lingua e lo stile del Bartoli, in Classicità Provinciale, L'Aquila 1956, pp. 251-81;
  • G. Gamba, Ricerche sulla lingua delle opere scientifiche di Daniello Bartoli, in Archivio glottologico italiano, XLII (1957), pp. 1-23;
  • Guido Di Pino, Scienza e letteratura negli scrittori del primo Seicento, in Stile e umanità, Messina-Firenze 1957, pp. 125-42.

Edizioni moderne delle opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Opere del padre Daniello Bartoli della Compagnia di Gesù, Torino, 1825-1856, voll. 39 (la più accurata ristampa moderna di tutta l'opera di D. B.);
  • Opere, Firenze 1829-1837, voll. 50;
  • Lettere edite ed inedite del padre Daniello Bartoli della Compagnia di Gesù e di uomini illustri scritte al medesimo, precedute da un Commentario della vita e delle opere del padre Daniello Bartoli, scritto da p. Giuseppe Boero, Bologna 1865;
  • Quattro lettere di Daniello Bartoli, a cura di Giuseppe Campori, ibid. 1868;
  • Lettere inedite di Daniello Bartoli a Leonardo Cominelli, a cura di Guido Bustico, Genova 1910;
  • L'uomo al punto, cioè l'uomo al punto di morte, introduzione e note di Adolfo Faggi, Torino 1930;
  • L'uomo al punto..., ibid. 1935;
  • Dell'ultimo e beato fine dell'uomo, ibid. 1936;
  • Scritti vari di Daniello Bartoli, a cura di Michele Rigillo, Milano 1939;
  • La Missione al Gran Mogor, a cura di Giulio Marzot, ibid. 1945;
  • La Missione al Gran Mogor, a cura di Luciano Anceschi, ibid. 1946;
  • Scelta di opere, in Trattatisti e narratori del Seicento, a cura di Ezio Raimondi, Milano-Napoli 1960, pp. 315-649.
  • Giappone. Istoria della Compagnia di Gesù, Milano, Spirali, 1985.
  • Daniello Bartoli, La Ricreazione del savio, a cura di Bice Mortara Garavelli, premessa di Maria Corti, Collezione Scrittori italiani della Fondazione Pietro Bembo, Parma, Ugo Guanda Editore, 1992.
  • Istoria della Compagnia di Gesù. Dell'Italia, scelta a cura di Marino Biondi, Milano, Ponte alle Grazie, 1994.
  • La Cina, Milano, Bompiani, 1997, ISBN 88-45-230-08-2.
  • Missione al Gran Mogòr, Roma, Salerno Editrice, 1998.
  • Il torto e 'l diritto del non si può (dato in giudicio sopra molte regole della lingua italiana), A cura di Sergio Bozzola, Collezione Scrittori italiani della Fondazione Pietro Bembo, Parma, Ugo Guanda Editore, 2009.
  • Istoria della Compagnia di Gesù. L'Asia, 2 voll., Introduzione di Adriano Prosperi, contributi di Elisa Frei, a cura di Umberto Grassi, Collezione i millenni, Torino, Einaudi, 2019, ISBN 978-88-062-2837-8. [edizione integrale della descrizione del continente asiatico]

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