Curcumina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curcumina
formula di struttura
Curcumin-keto-3D-balls.png
Kurkumina.jpg
Nome IUPAC
(1E,6E)-1,7-bis-(4-idrossi-3-metossifenil)-epta-1,6-dien-3,5-dione
Nomi alternativi
curcuma
giallo di curcuma
diferuloilmetano
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C21H20O6
Massa molecolare (u) 368,39
Aspetto solido cristallino giallo-arancione
Numero CAS

458-37-7

Numero EINECS 207-280-5
PubChem 969516
SMILES O=C(\C=C\c1ccc(O)c(OC)c1)CC(=O)\C=C\c2cc(OC)c(O)cc2
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua insolubile
Temperatura di fusione 170 °C (443 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 315 - 319 - 335
Consigli P 261 - 305+351+338 [1]

La curcumina è un estratto dalla Curcuma longa utilizzato principalmente come colorante vegetale. Ha un colore giallo simile a quello dello zafferano. Nell'utilizzo alimentare è identificato nell'Unione europea ed in Svizzera dalla sigla E 100 mentre in USA e Canada, dove sono autorizzati come additivi alimentari polvere e oleoresina di Curcuma, la curcumina non è un additivo alimentare ammesso.[2] In altri settori merceologici, come quello cosmetico è identificata da Color Index: C.I. 75300 o da Natural Yellow 3. Il nome curcumina è anche uno dei sinonimi del suo principale costituente. La curcumina può essere anche considerata come un integratore alimentare. Con tale funzione è generalmente riconosciuta come sicura (GRAS) dalla FDA.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La curcumina è stata per la prima volta isolata e descritta da Vogel e Pelletier nel 1842. Dopo che Ciamician a altri ne hanno definito la formula chimica, la struttura è stato identificata nel 1910 da J. Miłobędzka, Stanisław Kostanecki e Wiktor Lampe.[4]

Nel 1913 Lampe riesce a sintetizzarla ma solo nel 1953, dopo gli studi di Pavolini e altri,[5] Srinivasan[6] la identifica chiaramente come una miscela.[7]

La via biosintetica è conosciuta solamente dal 2008.[8]

La Curcuma è parte integrante della medicina e fitoterapia di molti paesi del nel Sud-Est asiatico, viene comunente utilizzata per trattare disturbi biliari, ittero, anoressia, tosse, ulcere diabetiche, disturbi epatici, reumatismi, infiammazione, sinusite, disturbi mestruali, ematuria, ed emorragia. La curcuma o curcumin è anche usato come antisettico, analgesico, antinfiammatorio, antimalarico e repellente per insetti.[9]

La curcumina è uno dei più studiati fitoterapici al mondo.[10]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti gli estratti vegetali la composizione può variare in funzione della varietà della pianta, del luogo di coltivazione, della raccolta, del processo di estrazione e di altri fattori.

L'estratto standard per utilizzo alimentare, come specificato dal JECFA[11] e dall'EFSA,[12] deve contenere almeno un 90% di curcumine o curcuminoidi[5][6] in varie proporzioni:[3][13][14]

Sostanza Nome concentrazione
(% w/w)
concentrazione tipica
nei prodotti commerciali[15]
Curcumin structure (keto).svg diferuloilmetano, curcumina o curcumina I 65 - 85 77
Demethoxycurcumin.png p-idrossicinnamoilferuloilmetano, demetossicurcumina o curcumina II 12 - 25 17
Bisdemethoxycurcumin.png p,p-di-idrossidicinnamoilmetano, bisdemetossicurcumina o curcumina III 1 – 10 3

Alcune analisi hanno individuato ciclocurcumina al 3% oltre che isomeri geometrici della curcumina I e della curcumina III.

diferuloilmetano enolico
diferuloilmetano cheto

La curcumina I e la curcumina III esibiscono tautomeria cheto-enolica. Ai gruppi ossidrili (-OH) degli isomeri enolici viene attribuita la spiccata azione antiossidante delle curcumine. Le curcumine sono composte, semplificando, da 2 gruppi fenolici legati da 2 gruppi α, β insaturi. Questi ultimi, quali accettori di Michael favoriscono le addizioni nucleofile. In funzione del processo di purificazione possono poi essere presenti, in piccola quantità, α-turmerone, β-turmerone, curlone, zingiberene, turmenorolo A, turmeronolo B ed altri sesquiterpeni e resine che caratterizzano l'oleoresina di curcuma, intermedio di produzione della curcumina. La maggiore concentrazione di componenti aromatiche modifica il potenziale utilizzo della polvere di curcuma e dell'oleoresina di curcuma, classificate in passato come colorante E100(ii).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Diverse fonti alternative di curcumina e dei suoi analoghi sono stati presenti in altre specie oltre la Curcuma longa, esse sono: Curcuma mangga, Curcuma zedoaria, Costus speciosus, Curcuma xanthorrhiza, Curcuma aromatica, Curcuma phaeocaulis, Etlingera elatior e Zingiber cassumunar.[16]

Biosintesi[modifica | modifica wikitesto]

Biosintesi della curcumina

Il percorso biosintetico della curcumina ha dimostrato di essere molto difficile da determinare. Nel 1973, Roughly e Whiting hanno proposto due meccanismi per la biosintesi.

  1. Nel primo meccanismo viene coinvolto una catena di reazione di estensione da acido cinnamico e 5 molecole Malonil-CoA che sono alla fine arilizzate in un curcuminoide.
  2. Nel secondo meccanismo vengono coinvolte due unità cinnamato accoppiate tra loro da malonyl-CoA.

Entrambi i meccanismi usano l'acido cinnamico, come punto di partenza, derivato dalla fenilalanina. Questo è degno di nota perché la biosintesi nella pianta impiega l'acido cinnamico come punto di partenza cosa insolita in natura rispetto all'uso più comune di acido p-cumarico.[17] Sono pochi i composti identificati: nigorufone e pinosilvina essi usano entrambi l'acido cinnamico come molecola di partenza.[18][19]

La seconda via biosintetica è oggi universalmente accettata.[8]

Estrazione[modifica | modifica wikitesto]

La curcumina si ottiene per estrazione con solvente dal rizoma essiccato e macinato della pianta di Curcuma longa (Curcuma domestica Valeton). Si ottiene un intermedio l'oleoresina di curcumina che contiene un 37-55% di curcumine e fino ad un 25% di oli volatili. L'estratto deve essere separato dalle sostanze aromatiche presenti nell'oleoresina, per cui viene purificato per cristallizzazione. I solventi utilizzati, singolarmente o in combinazione, sono normalmente: acetone, etil acetate, etanolo, metanolo, esano, alcol isopropilico. L'utilizzo per l'estrazione di solventi tradizionali non è di grande efficienza e può richiedere un costoso smaltimento di questi ultimi per prevenire danni ambientali; per questo motivo sono allo studio meccanismi di estrazione a temperature più basse con altri solventi quali i liquidi ionici.[20]

Il prodotto ottenuto è liposolubile, di un colore giallo brillante tendente al verdastro e vira al rosso con pH superiore a 7,5.

Il suo assorbimento ed assimilazione è reso difficile dalla instabilità del pH intestinale, dalla scarsa stabilità in acqua, dalla pessima biodisponibilità orale e dalla rapida eliminazione.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a varie procedure analitiche gascromatografiche in grado di caratterizzare l'estratto è possibile una semplice identificazione colorimetrica basata sul comportamento della curcumina in ambiente acido: il colore della sua soluzione in etanolo dev'essere giallo con fluorescenza verde e virare al rosso intenso per aggiunta di acido solforico concentrato.

La curcumina reagisce con diversi composti contenenti boro come l'acido borico, gli acidi boronici liberi, gli esteri degli acidi boronici e i sali di fluoroborato, dando una colorazione rossa[21] e può essere utilizzata come indicatore per il boro.[22]

Tossicologia e sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

La sicurezza della curcumina è supportata da molte prove, compresi vari studi clinici sull'uomo, nonché da una varietà di studi sperimentali su animali e in vitro che corroborano ulteriormente le osservazioni sull'uomo. Gli studi clinici hanno mostrato che la curcumina in genere non ha avuto effetti negativi e che la curcumina non è tossica anche a dosi molto elevate.[23] I dati ricavati da studi su animali sono molti e a volte equivoci. In particolare gli studi sulla carcinogenesi,[24] tossicità riproduttiva ed epatotossicità sui ratti. L'Agenzia europea per i medicinali conclude che la curcumina non appare essere mutagenica o tossica per la riproduzione. Comunque, con una alta assunzione alimentare è stata osservata una sua epatotossicità.[25]

Il JECFA (Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives) ha stabilito una DGA di 0–3 mg/kg pc/die ricavato da un NOEL di 250–320 mg/kg pc/die sulla riproduzione dei ratti.[26] L'EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza alimentare) ha adottato una DGA di 3 mg/kg pc/die ricavato dal NOAEL calcolato in studi sulla tossicità riproduttiva.[12] Il colorante E100 nella UE può essere utilizzato con concentrazioni limitate da 20/500 mg/kg a seconda dei prodotti alimentari. In alcune tipologie, come alcuni formaggi, oli e grassi può essere utilizzata quantum satis avendo come limite solo le norme di buona fabbricazione.[12][27]

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

L'assorbimento orale è modesto e la biodisponibilità è fugace,[28] e il suo metabolismo è rapido con bassi livelli ematici e tissutali e con una estensiva escrezione.[29]

I parametri farmacocinetici di 10 e 12 g di curcumina somministrati a volontari sani, sono:[30]

  • 10 gr: 35.33 +/- 3.78;
  • 12 gr: 26.57 +/- 2.97 mg/mL x h
  • Cmax 1.73 +/- 0.19 mg/mL
  • Tmax 3.29 +/- 0.43 h
  • T1/2 6.77 +/- 0.83 h

Ratio: glucuronide vs sulfato è di 1.92:1.

Contribuiscono allo scarso assorbimento orale l'insolubilità nell'acqua. Nel tentativo di migliorare l'assorbimento la curcumina si associa alla piperina (piper nigrum), oppure viene inclusa in liposomi e/o nano-particelle oppure ancora si usano analoghi strutturali,[29] o anche esite una formulazione di curcumina inclusa in β-ciclodestrina (hydroxypropyl-β-cyclodextrin-curcumin).[31]

Non esiste una tossicità dose-limitante ne per la curcumina né i suoi metabolitiche si ritrovano nelle feci.[15] Con più di 450 mg o più, di curcumina somministrata per os per sette giorni si ritrovano tracce di essi nei tessuti normali, nelle mucose e in tessuti tumorali di tumori del colon.[15] Resta comunque poco chiaro il ruolo farmacologico dei metaboliti.[32] Nonostante la bassa biodisponibilità, l'efficacia terapeutica di curcumina contro varie malattie umane, tra cui il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete, l'artrite, malattie neurologiche e la malattia di Crohn sono state documentate.[33]

Una formulazione brevettata di curcumin e lecitina di soia in rapporto di 1:2 con 2 parti di cellulosa microcristallina ha mostrato di migliorare significativamente l'assorbimento intestinale e rallentare l'eliminazione con più alti livelli plasmatici di principi attivi.[34][35][36] Questo è stato verificato anche sull'uomo dove si è visto un assorbimento maggiore di 29 volte mediamente (27 bassa dose vs 31 alta dose) rispetto alla curcumina non complessata.[37]

Confronto di parametri farmacocinetici Sec.[34]
Parametro
farmacocinetico
Curcumin
Cmax (nM)
Curcumin fosfolipide
Cmax (nM)
Curcumin
AUC (µg•min/ml)
Curcumin fosfolipide
AUC (µg·min/ml)
Curcumin 6.5 ± 4.5 33.4 ± 7.1 4.8 26.7
Curcumin Glucuronide 225 ± 0.6 4420 ± 292 200.7 4764.7
Curcumin Sulphate 7.5 ± 11.5 21.2 ± 3.9 15.5 24.8

La LD50 nel ratto è >2 g/Kg.[38]

Metaboliti[modifica | modifica wikitesto]

Vari test, soprattutto su ratti, hanno analizzato il percorso metabolico della curcumina. Assunta per via orale le principali trasformazioni metaboliche si verificano nell'intestino e nel fegato. I principali metaboliti sono:[39]

  • Solfato di curcumina
  • Tetraidrocurcumina
  • Curcumina glucuronide

Di questi la tetraidrocurcumina, incolore, con altri metaboliti prodotti per bioriduzione, esaidrocurcumina e octoidrocurcumina, paiono poter esplicare molte delle attività attribuite alla curcumina.

Le vie metaboliche predominanti sono la riduzione e la coniugazione, e alcuni enzimi che metabolizzano i farmaci quali l'alcool deidrogenasi, l'UDP-glicuronosiltransferasi (UGT) o la sulfotransferasi; insieme alle principali vie metaboliche in vivo quali la deossidrilazione, la ciclizzazione e la metilazione. Inoltre, più di trenta metaboliti di curcuminoidi sono stati identificati, con vari metodi, in matrici biologiche tra cui il plasma, urine e bile nei ratti o nell'uomo.[40]

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Farmacodinamica della curcumina.

Dal punto di vista farmacodinamico la curcumina presenta diversi target farmacologici e molecolari; in generale essi sono riconducibili all'inibizione di fattori di trascrizione genica coinvolti in processi infiammatori, nonché enzimi, metalli, proteine di trasporto e proteine chinasi. Vari e sofisticati strumenti di indagine chimico-fisica hanno permesso di individuare i diversi target molecolari e farmacologici della molecola di curcumina e suoi metaboliti e/o derivati.[41] Tra questi la spettroscopia, la risonanza plasmonica di superficie, la competizione legame-ligando, la radiomarcatura, la mutagenesi sito diretta, l'immunoprecipitazione, e molti altre metodiche di ricerca molecolare spesso adoperate per prevedere i siti di legame di molecole.[41]

I target molecolari della curcumine e dei suoi metaboliti attivi sono diversi e variegati, essi sfruttano meccanismi di inibizione o di potenziamento.[42] Meccanismi riconducibili a sette macro categorie molecolari, queste: enzimi, proteine chinasi, proteine reduttasi, proteine trasportatrici, molecole infiammatorie, metalli e altro.[15]

Studi sugli eventuali effetti sulla salute[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
(EN)

« ... studies have clearly shown it to possess antioxidant, anti-inflammatory, anticarcinogenic, antimutagenic, anticoagulant, antidiabetic, anti allergic, gastroprotective, and wound-healing properties; to increase bile secretion and prevent cataractogenesis; to reduce blood cholesterol, prevent LDL oxidation, inhibit platelet aggregation, and suppress thrombosis and myocardial infarction; and to prevent/ameliorate multiple sclerosis and Alzheimer's disease. »

(IT)

« ... studi scientifici hanno chiaramente dimostrato che possiede proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, anticarcenogeniche, antimutagene, anticoagulanti, antidiabetiche, antiallergiche, gastroprotettive e anche proprietà cicatrizzanti; inoltre, incrementa la secrezione biliare, previene la catarattagenesi, riduce il colesterolo ematico, previene l'ossidazione delle LDL, inibisce l'aggregazione piastrinica e sopprime i fenomeni trombotici e l'infarto miocardico; previene e migliora la sclerosi multipla e la malattia di Alzheimer. »

(Ronald Ross Watson, Foods and Dietary Supplements in the Prevention and Treatment of Disease in Older Adults.[43] cit. in:[10])

Nel XX secolo alcune ricerche identificarono nella curcumina il fattore responsabile della maggior parte delle attività biologiche della curcuma.[44] Studi In vitro e su animali hanno suggerito che la curcumina possa avere una serie di potenziali effetti terapeutici o di prevenzione[13] Attualmente questi effetti non sono stati confermati negli esseri umani. Nella US National Library of Medicine National Institutes of Health sono presenti oltre 5000 pubblicazioni con il termine curcumin nel titolo.[45] La maggioranza si riferisce all'estratto mentre alcune, più recenti, si riferiscono a specifici curcuminoidi.

Attività antinfiammatoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attività antinfiammatoria della curcumina.

La curcumina è risultata un antinfiammatorio potente, tanto da risultare efficace in modelli sperimentali di pertinenza immunologica e reumatologica.

Il meccanismo principale con cui ciò si realizza si riconduce al blocco dell'attivazione del suddetto fattore di trascrizione nucleare NF-kB. Uno dei geni bersaglio di questa proteina è l'enzima inducibile isoforma 2 della ciclo-ossigenasi (COX2),[46][47][48] notoriamente implicata negli eventi flogistici e bersaglio dei farmaci antinfiammatori FANS.

L'inibizione dell'attività dell'NF-kB porta ad una ridotta espressione della COX2 e quindi di prostaglandine, che sono tra i principali mediatori dell'infiammazione.[49]

Attività antibatterica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attività antibatterica della curcumina.

La curcumina ha proprietà antibatteriche, antiprotozoarie ed antivirali. Si ipotizza come meccanismo d'azione antibatterico da parte del curcumin e suoi derivati consista nell'inibire i meccanismi di assemblaggio di proteine strutturali dei procarioti cosa che porta ad impedire la proliferazione cellulare batterica.[50]

Attività sul SNC[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attività neurologiche della curcumina.

Prove mostrano come la curcumina potrebbe inibire l'accumulo di beta-amiloide nel cervello dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer e anche di spezzare le placche esistenti causa della malattia.[51] Inoltre, numerosi studi mostrerebbero che la curcumina ha in vitro un effetto positivo sulla neurogenesi nell'ippocampo con riduzione di stress, depressione e ansia.[52][53][54]

Nonostante questi ed altri studi pre-clinici suggeriscano che la curcumina può essere utilizzata nella prevenzione e il trattamento di molte malattie neurologiche, tale efficacia non è stata ancora dimostrata (al 2016) in studi clinici randomizzati, con valutazione dell'effetto placebo e in doppio cieco.[55]

Attività metaboliche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attività metaboliche della curcumina.

Alcune indicazioni sperimentali su modelli animali suggeriscono una certa attività del curcumin nel prevenire lo sviluppo/progressione della steatosi epatica,[56][57][58][59] dell'aterosclerosi,[56][60][61] del diabete[56][62][63][64] e dell'obesità in vitro[65][66][67] ed in vivo sull'uomo.[68][69]

Attività antitumorale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attività antitumorale della curcumina.

I presunti potenziali effetti antitumorali della curcumina deriverebbero dalla sua capacità di indurre l'apoptosi nelle cellule tumorali senza effetti citotossici sulle cellule sane, oltre all'attività sul fattore di trascrizione NF-κB, che è stato collegato ad una serie di malattie infiammatorie e il cancro.[70] Altri meccanismi studiati sono lo studio di diverse vie di segnalazione cellulare.[71]

Al febbraio 2016 sono stati pubblicati alcuni RCT, riferiti a trattamento antitumorale con curcumin (varie forme); in genere questi studi sono riferiti ad un'azione di potenziamento (adiuvante) alla terapia anti-tumorale standard.[72][73]

Va però segnalato che al 2016 non esiste nessuna Linea Guida, di Società scientifiche o Autorità regolatoria nazionale, che prevede l'uso di curcumin in aggiunta alla terapie antitumorali previste.

Interazioni[modifica | modifica wikitesto]

La curcumina e i suoi metaboliti attivi sono capaci di legarsi direttamente al DNA e RNA. Grazie alla sua parte β-dichetone, la curcumina subisce la tautomeria cheto-enolica, cosa che viene indicata come favorevole per ottenere un legame diretto con altre molecole. I gruppi funzionali sulla curcumina adatti all'interazione con altre macromolecole includono α, β-insaturo della porzione β-dichetone, il gruppo carbonilico e gruppi enolico della porzione dei gruppi β-dichetone, metossifenolico e ossidrilico, e gli anelli fenilici.[41]

Inoltre,grazie anche a questi legami la curcumina è capace di legarsi direttamente alle proteine trasportatrici migliorando così la propria solubilità e biodisponibilità.[41]

Avvertenze ed effetti collaterali[modifica | modifica wikitesto]

Diversi studiosi sottolineano che, come molte altre sostanze antiossidanti, la curcumina può edare inconvenienti, in studi in provetta, poiché accanto agli effetti anticancro e antiossidanti ci sono effetti pro-ossidanti.[74] Gli effetti cancerogeni sono stati dedotti dal fatto che la curcumina interferisce con la proteina P53 che ricopre la funzione di soppressore tumorale.[75] I test (e tra essi quello relativo all'LD) svolti su gatti e topi non sono tuttavia riusciti a dimostrare una relazione tra tumorigenesi e somministrazioni di curcumina in concentrazione superiori al 98%.[76]

Altri studi suggeriscono che la curcumina può avere effetti cancerogeni in presenza di determinate condizioni.[77][78] In studi su animali si sono ravvisati come effetti collaterali l'alopecia e una bassa pressione sanguigna.[79]

Studi clinici sull'uomo con alti dosaggi (2–12 grammi) di curcumina hanno mostrato pochi effetti collaterali quali nausea e diarrea.[80] Più recentemente si è riscontrato che la curcumina altera il metabolismo in relazione al ferro attraverso chelazione e sopprimendo l'epcidina causando così una potenziale carenza di ferro.[81]

I soggetti affetti da calcolosi biliare non devono assumere curcumina, in quanto, inducendo essa la contrazione della colecisti (azione colecistocinetica),[82] quest'azione se non conosciuta potrebbe scatenare l'insorgenza di coliche biliari o altre complicanze.[83]

Ulteriori studi appaiono necessari per stabilire il rapporto rischi/benefici della curcumina.[84]

Gravidanza e allattamento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 01.12.2011.
  2. ^ 2014 FDA/JIFSAN Food and Nutrition Webinar – Color Additives in Foods.
  3. ^ a b FDA: GRAS Notification for Curcumin Preparation .
  4. ^ J. Miłobȩdzka, St. v. Kostanecki e V. Lampe, Zur Kenntnis des Curcumins, in Berichte der deutschen chemischen Gesellschaft, vol. 43, nº 2, 1910, pp. 2163–70, DOI:10.1002/cber.191004302168.
  5. ^ a b Pavolini, T.; Gambarin, F. Grinzato, A. M. Curcumina e curcuminoidi. Ann. Chim. Roma, 1950, 40, 280-291.
  6. ^ a b KR SRINIVASAN A chromatographic study of the curcuminoids in Curcuma longa, Journal of Pharmacy and Pharmacology 5(7):448-57 · Agosto 1953.
  7. ^ Discovery of Curcumin, a Component of the Golden Spice, and Its Miraculous Biological Activities .
  8. ^ a b The Biosynthetic Pathway of Curcuminoid in Turmeric (Curcuma longa) as Revealed by 13C-Labeled Precursors - Bioscience, Biotechnology, and Biochemistry - Volume 72, Issue 7, tandfonline.com.
  9. ^ Kumar A, Jyotsna D, Singh A. A review on spice of life Curcuma longa (turmeric). Int J Appl Biol Pharm Technol 2011;2:371–9. cit. in: Ronald Ross Watson, Foods and Dietary Supplements in the Prevention and Treatment of Disease in Older Adults, Elsevier Science, 27 gennaio 2015, pp. 44, ISBN 978-0-12-418686-6.
  10. ^ a b Ronald Ross Watson, Foods and Dietary Supplements in the Prevention and Treatment of Disease in Older Adults, Elsevier Science, 27 gennaio 2015, pp. 16–, ISBN 978-0-12-418686-6.
  11. ^ Jefca: Curcumina - monografia - 2003.
  12. ^ a b c EFSA:SCIENTIFIC OPINION Scientific Opinion on the re-evaluation of curcumin (E 100) as a food additive - 2010.
  13. ^ a b Simultaneous determination of curcuminoids in Curcuma samples using high performance thin layer chromatography .
  14. ^ Turmeric: The Genus Curcuma .
  15. ^ a b c d Shanmugam MK, Rane G, Kanchi MM, Arfuso F, Chinnathambi A, Zayed ME, Alharbi SA, Tan BK, Kumar AP, Sethi G, The multifaceted role of curcumin in cancer prevention and treatment, in Molecules, vol. 20, nº 2, 2015, pp. 2728–69, DOI:10.3390/molecules20022728, PMID 25665066.
  16. ^ Aggarwal BB, Sundaram C, Malani N, Ichikawa H, Curcumin: the Indian solid gold, in Adv. Exp. Med. Biol., vol. 595, 2007, pp. 1–75, DOI:10.1007/978-0-387-46401-5_1, PMID 17569205.
  17. ^ Tomoko Kita, Shinsuke Imai, Hiroshi Sawada, Hidehiko Kumagai e Haruo Seto, The Biosynthetic Pathway of Curcuminoid in Turmeric (Curcuma longa) as Revealed by 13C-Labeled Precursors, in Bioscience, Biotechnology, and Biochemistry, vol. 72, nº 7, 2008, pp. 1789, DOI:10.1271/bbb.80075.
  18. ^ Bettina Schmitt, Dirk Hölscher e Bernd Schneider, Variability of phenylpropanoid precursors in the biosynthesis of phenylphenalenones in Anigozanthos preissii, in Phytochemistry, vol. 53, nº 3, 2000, pp. 331–7, DOI:10.1016/S0031-9422(99)00544-0, PMID 10703053.
  19. ^ Gehlert, R.; Schoeppner, A.; Kindl, H., Stilbene Synthase from Seedlings of Pinus sylvestris: Purification and Induction in Response to Fungal Infection (PDF), in Molecular Plant-Microbe Interactions, vol. 3, nº 6, 1990, pp. 444–449, DOI:10.1094/MPMI-3-444.
  20. ^ Ferruccio Trifirò, Abbassare il costo di una chimica da biomasse. consigli dall'Asia e dell'Oceania (PDF), in La Chimica & l'Industria, nº 1, Società Chimica Italiana, 2012, pp. 74-77.
  21. ^ Katherine Lawrence et al., A simple and effective colorimetric technique for the detection of boronic acids and their derivatives, in Analytical Methods, nº 9, 2012, pp. 2215-2217, DOI:10.1039/C2AY25346A.
  22. ^ EPA Method 212.3: Boron (Colorimetric, Curcumin) (PDF), caslab.com.
  23. ^ Toxnet: Curcumin.
  24. ^ NTP Toxicology and Carcinogenesis Studies of Turmeric Oleoresin (CAS No. 8024-37-1) (Major Component 79%-85% Curcumin, CAS No. 458-37-7) in F344/N Rats and B6C3F1 Mice (Feed Studies).
  25. ^ European Medicines Agency : COMMITTEE ON HERBAL MEDICINAL PRODUCTS (HMPC) ASSESSMENT REPORT ON CURCUMA LONGA L. RHIZOMA.
  26. ^ EVALUATION OF CERTAIN FOOD ADDITIVES AND CONTAMINANTS Sixty-first report of the Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives.
  27. ^ UE: SANCO – Limiti d'uso degli additivi alimentari.
  28. ^ A. Shehzad, F. Wahid; YS. Lee, Curcumin in Cancer Chemoprevention: Molecular Targets, Pharmacokinetics, Bioavailability, and Clinical Trials., in Arch Pharm (Weinheim), Aug 2010, DOI:10.1002/ardp.200900319, PMID 20726007.
  29. ^ a b Anand, P.; Kunnumakkara, A. B.; Newman, R. A.; Aggarwal, B. B., Bioavailability of curcumin: problems and promises, in Molecular Pharmaceutics, vol. 4, nº 6, 2007, pp. 807–818, DOI:10.1021/mp700113r, PMID 17999464.
  30. ^ Vareed SK, Kakarala M, Ruffin MT, Crowell JA, Normolle DP, Djuric Z, Brenner DE, Pharmacokinetics of curcumin conjugate metabolites in healthy human subjects, in Cancer Epidemiol. Biomarkers Prev., vol. 17, nº 6, 2008, pp. 1411–7, DOI:10.1158/1055-9965.EPI-07-2693, PMC 4138955, PMID 18559556.
  31. ^ Yadav VR, Suresh S, Devi K, Yadav S, Effect of cyclodextrin complexation of curcumin on its solubility and antiangiogenic and anti-inflammatory activity in rat colitis model, in AAPS PharmSciTech, vol. 10, nº 3, 2009, pp. 752–62, DOI:10.1208/s12249-009-9264-8, PMC 2802154, PMID 19495987.
  32. ^ SK. Vareed, M. Kakarala; MT. Ruffin; JA. Crowell; DP. Normolle; Z. Djuric; DE. Brenner, Pharmacokinetics of curcumin conjugate metabolites in healthy human subjects., in Cancer Epidemiol Biomarkers Prev, vol. 17, nº 6, Jun 2008, pp. 1411-7, DOI:10.1158/1055-9965.EPI-07-2693, PMID 18559556.
  33. ^ Anand P, Kunnumakkara AB, Newman RA, Aggarwal BB, Bioavailability of curcumin: problems and promises, in Mol. Pharm., vol. 4, nº 6, 2007, pp. 807–18, DOI:10.1021/mp700113r, PMID 17999464.
  34. ^ a b (EN) www.indena.it (PDF), indena.it, pp. 4.
  35. ^ Amarenco P, Hauw JJ, Cerebellar infarction in the territory of the superior cerebellar artery: a clinicopathologic study of 33 cases, in Neurology, vol. 40, nº 9, 1990, pp. 1383–90, PMID 2392223.
  36. ^ Marczylo TH, Verschoyle RD, Cooke DN, Morazzoni P, Steward WP, Gescher AJ, Comparison of systemic availability of curcumin with that of curcumin formulated with phosphatidylcholine, in Cancer Chemother. Pharmacol., vol. 60, nº 2, 2007, pp. 171–7, DOI:10.1007/s00280-006-0355-x, PMID 17051370.
  37. ^ Cuomo J, Appendino G, Dern AS, Schneider E, McKinnon TP, Brown MJ, Togni S, Dixon BM, Comparative absorption of a standardized curcuminoid mixture and its lecithin formulation, in J. Nat. Prod., vol. 74, nº 4, 2011, pp. 664–9, DOI:10.1021/np1007262, PMID 21413691.
  38. ^ (EN) www.indena.it (PDF), indena.it, pp. 6.
  39. ^ Recent Developments in Delivery, Bioavailability, Absorption and Metabolism of Curcumin: the Golden Pigment from Golden Spice.
  40. ^ Wang K, Qiu F, Curcuminoid metabolism and its contribution to the pharmacological effects, in Curr. Drug Metab., vol. 14, nº 7, 2013, pp. 791–806, PMID 23937173.
  41. ^ a b c d Gupta SC, Prasad S, Kim JH, Patchva S, Webb LJ, Priyadarsini IK, Aggarwal BB, Multitargeting by curcumin as revealed by molecular interaction studies, in Nat Prod Rep, vol. 28, nº 12, 2011, pp. 1937–55, DOI:10.1039/c1np00051a, PMID 21979811.
  42. ^ Aggarwal BB, Sung B, Pharmacological basis for the role of curcumin in chronic diseases: an age-old spice with modern targets, in Trends Pharmacol. Sci., vol. 30, nº 2, 2009, pp. 85–94, DOI:10.1016/j.tips.2008.11.002, PMID 19110321.
  43. ^ Kumar A, Jyotsna D, Singh A. A review on spice of life Curcuma longa (turmeric). Int J Appl Biol Pharm Technol 2011;2:371–9.
    Marchiani A, Rozzo C, Fadda A, Delogu G, Ruzza P. Curcumin and curcumin-like molecules: from spice to drugs. Curr Med Chem 2014;21(2):204–22.
    Di Lorenzo C, Dell'Agli M, Badea M, Dima L, Colombo E, Sangiovanni E, et al. Plant food supplements with anti-inflammatory properties: a systematic review (II). Crit Rev Food Sci Nutr 2013;53:507–16.
    Gupta SC, Kismali G, Aggarwal BB. Curcumin a component of turmeric: from farm to pharmacy. Biofactors 2013;39:2–13.
  44. ^ Aggarwal BB, Sundaram C, Malani N, Ichikawa H, Curcumin: the Indian solid gold, in Adv. Exp. Med. Biol., vol. 595, 2007, pp. 1–75, DOI:10.1007/978-0-387-46401-5_1, PMID 17569205.
  45. ^ http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=curcumin%5BTitle%5D.
  46. ^ BP. Pollack, B. Sapkota; JM. Boss, Ultraviolet radiation-induced transcription is associated with gene-specific histone acetylation., in Photochem Photobiol, vol. 85, nº 3, pp. 652-62, DOI:10.1111/j.1751-1097.2008.00485.x, PMID 19076306.
  47. ^ BB. Aggarwal, S. Shishodia, Molecular targets of dietary agents for prevention and therapy of cancer., in Biochem Pharmacol, vol. 71, nº 10, May 2006, pp. 1397-421, DOI:10.1016/j.bcp.2006.02.009, PMID 16563357.
  48. ^ S. Shishodia, G. Sethi; BB. Aggarwal, Curcumin: getting back to the roots., in Ann N Y Acad Sci, vol. 1056, Nov 2005, pp. 206-17, DOI:10.1196/annals.1352.010, PMID 16387689.
  49. ^ Shehzad A, Ul Islam S, Lee J, Lee YS, Prostaglandin E2 reverses curcumin-induced inhibition of survival signal pathways in human colorectal carcinoma (HCT-15) cell lines, in Mol. Cells, vol. 37, nº 12, 2014, pp. 899–906, DOI:10.14348/molcells.2014.0212, PMC 4275707, PMID 25431425.
  50. ^ Moghadamtousi SZ, Kadir HA, Hassandarvish P, Tajik H, Abubakar S, Zandi K, A review on antibacterial, antiviral, and antifungal activity of curcumin, in Biomed Res Int, vol. 2014, 2014, pp. 186864, DOI:10.1155/2014/186864, PMC 4022204, PMID 24877064.
  51. ^ F Yang, Lim GP; Begum AN; Ubeda OJ; Simmons MR; Ambegaokar SS; Chen PP; Kayed R; Glabe CG; Frautschy SA; Cole GM, Curcumin inhibits formation of amyloid beta oligomers and fibrils, binds plaques, and reduces amyloid in vivo, in Journal of Biological Chemistry, vol. 280, nº 7, American Society for Biochemistry and Molecular Biology, febbraio 2005, pp. 5892–901, DOI:10.1074/jbc.M404751200, PMID 15590663.
  52. ^ Xu Y, Ku B, Cui L, Li X, Barish PA, Foster TC, Ogle WO., Curcumin reverses impaired hippocampal neurogenesis and increases serotonin receptor 1A mRNA and brain-derived neurotrophic factor expression in chronically stressed rats, in Brain Res, vol. 1162, agosto 2007, p. 9, DOI:10.1016/j.brainres.2007.05.071, PMID 17617388.
  53. ^ Wu A, Ying Z, Gomez-Pinilla F., Dietary curcumin counteracts the outcome of traumatic brain injury on oxidative stress, synaptic plasticity, and cognition, in Experimental Neurology, vol. 197, nº 2, febbraio 2006, p. 309, DOI:10.1016/j.expneurol.2005.09.004, PMID 16364299.
  54. ^ Bala K, Tripathy BC, Sharma D., Neuroprotective and anti-ageing effects of curcumin in aged rat brain regions, in Biogerontology, vol. 7, nº 2, aprile 2006, p. 81, DOI:10.1007/s10522-006-6495-x, PMID 16802111.
  55. ^ Mancuso C, Barone E, Curcumin in clinical practice: myth or reality?, in Trends Pharmacol Sci., vol. 30, nº 7, 2009, pp. 333–4, DOI:10.1016/j.tips.2009.04.004, PMID 19523696.
  56. ^ a b c Hasan ST, Zingg JM, Kwan P, Noble T, Smith D, Meydani M, Curcumin modulation of high fat diet-induced atherosclerosis and steatohepatosis in LDL receptor deficient mice, in Atherosclerosis, vol. 232, nº 1, 2014, pp. 40–51, DOI:10.1016/j.atherosclerosis.2013.10.016, PMID 24401215.
  57. ^ Huang YY, Gusdon AM, Qu S, Nonalcoholic fatty liver disease: molecular pathways and therapeutic strategies, in Lipids Health Dis, vol. 12, 2013, pp. 171, DOI:10.1186/1476-511X-12-171, PMC 3827997, PMID 24209497.
  58. ^ Kim SB, Kang OH, Lee YS, Han SH, Ahn YS, Cha SW, Seo YS, Kong R, Kwon DY, Hepatoprotective Effect and Synergism of Bisdemethoycurcumin against MCD Diet-Induced Nonalcoholic Fatty Liver Disease in Mice, in PLoS ONE, vol. 11, nº 2, 2016, pp. e0147745, DOI:10.1371/journal.pone.0147745, PMID 26881746.
  59. ^ Vizzutti F, Provenzano A, Galastri S, Milani S, Delogu W, Novo E, Caligiuri A, Zamara E, Arena U, Laffi G, Parola M, Pinzani M, Marra F, Curcumin limits the fibrogenic evolution of experimental steatohepatitis, in Lab. Invest., vol. 90, nº 1, 2010, pp. 104–15, DOI:10.1038/labinvest.2009.112, PMID 19901911.
  60. ^ Huang CK, Pang H, Wang L, Niu Y, Luo J, Chang E, Sparks JD, Lee SO, Chang C, New therapy via targeting androgen receptor in monocytes/macrophages to battle atherosclerosis, in Hypertension, vol. 63, nº 6, 2014, pp. 1345–53, DOI:10.1161/HYPERTENSIONAHA.113.02804, PMC 4080890, PMID 24688120.
  61. ^ Ghosh SS, Bie J, Wang J, Ghosh S, Oral supplementation with non-absorbable antibiotics or curcumin attenuates western diet-induced atherosclerosis and glucose intolerance in LDLR-/- mice--role of intestinal permeability and macrophage activation, in PLoS ONE, vol. 9, nº 9, 2014, pp. e108577, DOI:10.1371/journal.pone.0108577, PMC 4177397, PMID 25251395.
  62. ^ Stefanska B, Curcumin ameliorates hepatic fibrosis in type 2 diabetes mellitus - insights into its mechanisms of action, in Br. J. Pharmacol., vol. 166, nº 8, 2012, pp. 2209–11, DOI:10.1111/j.1476-5381.2012.01959.x, PMC 3448887, PMID 22452372.
  63. ^ Castro CN, Barcala Tabarrozzi AE, Winnewisser J, Gimeno ML, Antunica Noguerol M, Liberman AC, Paz DA, Dewey RA, Perone MJ, Curcumin ameliorates autoimmune diabetes. Evidence in accelerated murine models of type 1 diabetes, in Clin. Exp. Immunol., vol. 177, nº 1, 2014, pp. 149–60, DOI:10.1111/cei.12322, PMC 4089164, PMID 24628444.
  64. ^ Chuengsamarn S, Rattanamongkolgul S, Luechapudiporn R, Phisalaphong C, Jirawatnotai S, Curcumin extract for prevention of type 2 diabetes, in Diabetes Care, vol. 35, nº 11, 2012, pp. 2121–7, DOI:10.2337/dc12-0116, PMC 3476912, PMID 22773702.
  65. ^ Bradford PG, Curcumin and obesity, in Biofactors, vol. 39, nº 1, 2013, pp. 78–87, DOI:10.1002/biof.1074, PMID 23339049.
  66. ^ Alappat L, Awad AB, Curcumin and obesity: evidence and mechanisms, in Nutr. Rev., vol. 68, nº 12, 2010, pp. 729–38, DOI:10.1111/j.1753-4887.2010.00341.x, PMID 21091916.
  67. ^ Neyrinck AM, Alligier M, Memvanga PB, Névraumont E, Larondelle Y, Préat V, Cani PD, Delzenne NM, Curcuma longa extract associated with white pepper lessens high fat diet-induced inflammation in subcutaneous adipose tissue, in PLoS ONE, vol. 8, nº 11, 2013, pp. e81252, DOI:10.1371/journal.pone.0081252, PMID 24260564.
  68. ^ Ganjali S, Sahebkar A, Mahdipour E, Jamialahmadi K, Torabi S, Akhlaghi S, Ferns G, Parizadeh SM, Ghayour-Mobarhan M, Investigation of the effects of curcumin on serum cytokines in obese individuals: a randomized controlled trial, in ScientificWorldJournal, vol. 2014, 2014, pp. 898361, DOI:10.1155/2014/898361, PMC 3942342, PMID 24678280.
  69. ^ Esmaily H, Sahebkar A, Iranshahi M, Ganjali S, Mohammadi A, Ferns G, Ghayour-Mobarhan M, An investigation of the effects of curcumin on anxiety and depression in obese individuals: A randomized controlled trial, in Chin J Integr Med, vol. 21, nº 5, 2015, pp. 332–8, DOI:10.1007/s11655-015-2160-z, PMID 25776839.
  70. ^ Aggarwal BB, Shishodia S. Suppression of the nuclear factor-kappaB activation pathway by spice-derived phytochemicals: reasoning for seasoning. Ann N Y Acad Sci. 2004 Dec;1030:434-41. PMID 15659827.
  71. ^ Curcumin and cancer cells: how many ways can curry kill tumor cells selectively?.
  72. ^ Chen WT, Yang TS, Chen HC, Chen HH, Chiang HC, Lin TC, Yeh CH, Ke TW, Chen JS, Hsiao KH, Kuo ML, Effectiveness of a novel herbal agent MB-6 as a potential adjunct to 5-fluoracil-based chemotherapy in colorectal cancer, in Nutr Res, vol. 34, nº 7, 2014, pp. 585–94, DOI:10.1016/j.nutres.2014.06.010, PMID 25150117.
  73. ^ Ghalaut VS, Sangwan L, Dahiya K, Ghalaut PS, Dhankhar R, Saharan R, Effect of imatinib therapy with and without turmeric powder on nitric oxide levels in chronic myeloid leukemia, in J Oncol Pharm Pract, vol. 18, nº 2, 2012, pp. 186–90, DOI:10.1177/1078155211416530, PMID 21844132.
  74. ^ Kawanishi, S; Oikawa, S; Murata, M;, Evaluation for safety of antioxidant chemopreventive agents, in Antioxidants & Redox Signaling, vol. 7, 11-12, 2005, pp. 1728–39, DOI:10.1089/ars.2005.7.1728, PMID 16356133.
  75. ^ Moos PJ; Edes K; Mullally JE; Fitzpatrick FA, Curcumin impairs tumor suppressor p53 function in colon cancer cells, in Carcinogenesis, vol. 25, nº 9, 2004, pp. 1611–7, DOI:10.1093/carcin/bgh163, PMID 15090465.
  76. ^ Lois Swirsky Gold. Turmeric (>98% curcurmin). Carcinogenic Potency Database Project. Last updated 3 Apr 2006. Last accessed 4 Jan 2007. [1].
  77. ^ Dance-Barnes ST, Kock ND, Moore JE, Lin EY, Mosley LJ, D'Agostino RB Jr, McCoy TP, Townsend AJ, Miller MS, Lung tumor promotion by curcumin, in Carcinogenesis, vol. 30, nº 6, 2009, pp. 1016–23, DOI:10.1093/carcin/bgp082, PMC 2691137, PMID 19359593.
  78. ^ López-Lázaro M, Anticancer and carcinogenic properties of curcumin: considerations for its clinical development as a cancer chemopreventive and chemotherapeutic agent., in Mol Nutr Food Res., vol. 52, Suppl 1, 2008, pp. S103–S27, DOI:10.1002/mnfr.200700238, PMID 18496811.
  79. ^ National Institutes of Health.
  80. ^ Hsu CH, Cheng AL, Clinical studies with curcumin, in Adv. Exp. Med. Biol., vol. 595, 2007, pp. 471–80, DOI:10.1007/978-0-387-46401-5_21, PMID 17569225.
  81. ^ Jiao Y, Wilkinson J, Di X, et al., Curcumin, a cancer chemopreventive and chemotherapeutic agent, is a biologically active iron chelator, in Blood, vol. 113, nº 2, gennaio 2009, pp. 462–9, DOI:10.1182/blood-2008-05-155952, PMC 2615657, PMID 18815282.
  82. ^ Rasyid A, Rahman AR, Jaalam K, Lelo A, Effect of different curcumin dosages on human gall bladder, in Asia Pac J Clin Nutr, vol. 11, nº 4, 2002, pp. 314–8, PMID 12495265.
  83. ^ Rasyid A, Lelo A, The effect of curcumin and placebo on human gall-bladder function: an ultrasound study, in Aliment. Pharmacol. Ther., vol. 13, nº 2, 1999, pp. 245–9, PMID 10102956.
  84. ^ Burgos-Moron E, Calderón-Montaño JM, Salvador J, Robles A, López-Lázaro M., The dark side of curcumin., in Int J Cancer., vol. 126, nº 7, 2009, pp. 1771–5, DOI:10.1002/ijc.24967, PMID 19830693.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Fitoterapia[modifica | modifica wikitesto]

Curcuma[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]