Metiletilchetone

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Metiletilchetone
formula di struttura
Nome IUPAC
butanone
Nomi alternativi
MEK

metilchetone

etil-metilchetone
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareCH3COC2H5
Massa molecolare (u)72,11 g/mol
Aspettoliquido incolore
Numero CAS78-93-3
Numero EINECS201-159-0
PubChem6569
SMILES
CCC(=O)C
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)0,80 (20 °C)
Solubilità in acqua292 g/l (20 °C)
Temperatura di fusione−86 °C (187 K)
Temperatura di ebollizione79,6 °C (352,5 K) [1][2] (1013 hPa)
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma−1 °C (272 K)
Limiti di esplosione1,8 - 11.5 Vol%
Temperatura di autoignizione505 °C (778 K)
Simboli di rischio chimico
facilmente infiammabile irritante
pericolo
Frasi H225 - 319 - 336 - EUH066
Consigli P210 - 305+351+338 - 403+233 [3]

Il metiletilchetone (o MEK o butanone) è un chetone, composto da un gruppo carbonile a cui risultano legati un gruppo etilico e un gruppo metilico.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore di solvente. È un composto molto infiammabile, irritante.

Impieghi[modifica | modifica wikitesto]

Viene utilizzato come standard interno in gascromatografia, nella determinazione del benzene nelle benzine per autotrazione e viene aggiunto nell'alcool etilico come denaturante (in genere in soluzione con tiofene, denatonium benzoato, e colorante inorganico Reactive Red 24),[1] in quanto la miscela etanolo-MEK non è separabile per distillazione.

Viene utilizzato come solvente durante la lavorazione del legno.[4]

Tossicità[modifica | modifica wikitesto]

Il metiletilchetone è irritante per gli occhi. L'intossicazione da metiletilchetone può portare a conseguenze più o meno gravi, tra cui polineuropatia.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [alcol] Decolorare l'alcol con semplicità - Pagina 5 - EnergeticAmbiente.it[collegamento interrotto]
  2. ^ CIRCOLARE N. 19/D Roma, 9 maggio 2005[collegamento interrotto]
  3. ^ scheda del butanone su IFA-GESTIS
  4. ^ Le attrezzature - Sostanze e prodotti utilizzati Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  5. ^ Copia archiviata (PDF), su e-ms.cilea.it. URL consultato il 28 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2006).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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