Bardolino superiore

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Bardolino Superiore
Dettagli
Stato Italia Italia
Resa (uva/ettaro) 9,0 t
Resa massima dell'uva 70%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
11,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
12,0%
Estratto secco
netto minimo
22,0 g/l
Riconoscimento
Tipo DOCG
Istituito con
decreto del
30/11/11  
Gazzetta Ufficiale del
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Bardolino Superiore è un vino a DOCG[1]

Zona di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion Veronese, Torri del Benaco, Caprino, Rivoli Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera, Valeggio in Provincia di Verona

Vitigni con cui è consentito produrlo[modifica | modifica wikitesto]

  • Corvina veronese 35 - 80%;
  • Corvinone che può sostituire il Corvina per un massimo del 20%
  • Rondinella 10 – 40%
  • Molinara massimo 15%
  • altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, ammessi alla coltivazione per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 20% del totale, con un limite massimo del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato.

Tecniche di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non può essere inferiore a 3 300 ceppi/ha.

È vietata ogni pratica di forzatura. È però consentita l'irrigazione di soccorso.

Richiede un invecchiamento di almeno 12 mesi a decorrere dal 1º novembre dell'anno di produzione delle uve.

Tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, debbono essere effettuate nella zona DOCG.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento;
  • odore: caratteristico;
  • sapore: asciutto, sapido, armonico;

Informazioni sulla zona geografica[modifica | modifica wikitesto]

Il Bardolino Superiore DOCG è prodotto delle colline moreniche della sponda orientale del lago di Garda che hanno avuto origine dai ghiacciai che modellarono il territorio, lasciando evidente traccia di sé in una serie di rilievi collinari concentrici affacciati verso il Garda, dotati di suoli estremamente variabili, tendenzialmente ghiaiosi e profondi. I terreni collinari dei versanti rivolti a nord sono normalmente ricoperti di boschi, mentre gli altri, grazie alla felice esposizione, ospitano vigneti e oliveti. I suoli, in relazione alla loro composizione e struttura, a fine inverno si riscaldano abbastanza velocemente, consentendo lo sviluppo precoce dei germogli, la fioritura, l'allegagione e l'invaiatura che decorrono con ritmo regolare, permettendo un'adeguata maturazione dei grappoli e dei tralci anche nelle annate climaticamente più difficili. All'interno dell'area il clima è influenzato dalla presenza della grande massa d'acqua del lago di Garda, nonché, a nord, dalla presenza del massiccio del monte Baldo e dalla vallata del fiume Adige. In linea generale, il clima della zona è caratterizzato da estati calde ma non afose e inverni miti, tanto da permettere anche la coltivazione dell'olivo, ed essere considerato un clima "mediterraneo". All'interno della zona di produzione si distingue l'area Classica attorno al comune di Bardolino, ossia la zona di più antica tradizione, che essendo più prossima al lago presenta delle caratteristiche climatiche e ambientali particolari.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

I riferimenti storici del Bardolino Superiore, oggi DOCG, si rifanno a quelli del Bardolino, con testimonianze risalenti sia al periodo romanico che a quello medievale. È nel XIX secolo che la produzione vinicola della zona incomincia ad essere identificata esplicitamente con il nome di "Bardolino" e, in particolare, a connotarsi con la presenza di piccole partite di vino capaci di più prolungato invecchiamento, considerate "superiori". I primi riferimenti al Bardolino Superiore sono evidenziati nel 1897 dallo scrittore bresciano Solitro, che individua l'invecchiamento del Bardolino "di fabbricazione più accurata e soprattutto di tipo più stabile", e dunque adatto in alcuni casi ad un leggero invecchiamento. Anche il Perez, in un testo pubblicato nel 1900, evidenzia la tipologia "superiore" nelle cantine di Garda dove i vini si "conservavano d'estate in attesa del rialzo dei prezzi". Nel 1926 viene costituito il primo "Consorzio di difesa del vino tipico Bardolino", su base volontaria. Testi degli anni trenta della Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Conegliano evidenziano che "nelle migliori annate, se ben lavorato, il Bardolino può anche subire un breve invecchiamento: risulta allora un buon vino superiore, dal colore rosso granato tendente all'aranciato, dotato di un intenso profumo gradevole e dal sapore che ricorda il tipo fino, ma con caratteristiche di vino vecchio". Negli "Annali della Sperimentazione Agraria" editi negli anni trenta dalla stessa Stazione Sperimentale, relativamente al Bardolino si legge anche che "in qualche cantina padronale ed industriale un certo quantitativo delle partite migliori viene passato all'invecchiamento, ottenendone un buon vino superiore". Con il riconoscimento della denominazione di origine controllata del Bardolino (DM 28 maggio 1968), venne consentito l'uso della menzione tradizionale "Superiore" per determinati vini provenienti da vigneti particolarmente vocati, gestiti in modo da ottenere, con rese più contenute, uve più zuccherine e idonee ad un periodo di invecchiamento. La necessità di identificare questa particolare produzione del Bardolino, nel 2001, con DM 1º agosto, venne attribuita dal Ministero la denominazione di origine controllata e garantita per il Bardolino Superiore, primo vino rosso del Veneto ad ottenere tale riconoscimento. Le prime bottiglie di Bardolino Superiore recanti l'etichetta e il contrassegno di Stato della docg sono state presentate al mercato sul finire del 2002.[1]

Precedentemente all'attuale disciplinare questo vino è stato riconosciuto DOCG con DM 01.08.2001 (G.U. 190 - 07.08.2001), modificato con comunicato (G.U. 232 – 05.10.2001), di nuovo modificato con DM 08.11.2001 (G.U. 275 – 25.11.2011) e infine modificato con DM 30.11.2011 (Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP)

Bardolino Superiore classico[modifica | modifica wikitesto]

Vino che presenta caratteristiche simili al Bardolino Superiore, ma che deve essere prodotto nella zona ristretta, interessata per prima alla produzione del bardolino. Essa comprende i comuni di: Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Risotto al Tastasal (Ricetta tipica Veneta)

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Verona (1990/91) 11752,37

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bardolino (vino)