Anub'arak

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Anub'arak
UniversoWarcraft
Lingua orig.Inglese
AutoreBlizzard Entertainment
EditoreBlizzard Entertainment
Voce italianaRenzo Ferrini World of Warcraft
SpecieSignore delle Cripte, precedentemente nerubiano
SessoMaschio

Anub'arak è un personaggio immaginario dell'universo di Warcraft creato da Blizzard Entertainment. Era un re dei nerubiani resuscitato dopo la morte per costringerlo a servire il Re dei Lich.

Introdotto in Warcraft III: The Frozen Throne, compare poi in World of Warcraft: Wrath of the Lich King. È inoltre un personaggio del romanzo Arthas - L'ascesa del Re dei Lich di Christie Golden e della storia breve Road to Damnation di Evelyn Fredericksen.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Al servizio del Re dei Lich[modifica | modifica wikitesto]

« Kel'Thuzad: In cambio dell'immortalità, hai accettato di servirlo.
Anub'arak: 'Accettato' implica una scelta. »

(Kel'Thuzad e Anub'arak in Road to Damnation)

Inizialmente uno dei re del regno nerubiano di Azjol-Nerub, Anub'arak fu ucciso come molti altri durante la Guerra del Ragno[1]. Il Re dei Lich, Ner'zhul, resuscitò i più potenti signori dei nerubiani come non morti al suo servizio, e Anub'arak era tra questi[1].

Nella storia corta Road to Damnation scritta da Evelyn Frederickson, Anub'arak accompagna il mago Kel'Thuzad attraverso il regno ormai in rovina di Azjol-Nerub, guidandolo dal Re dei Lich.

Incontro con Arthas[modifica | modifica wikitesto]

« Nerubiano: Guardate, fratelli! Il re traditore!
Arthas: Chi? Io?
Anub’arak: Parla di me, cavaliere della morte. »

(Arthas, Anub'arak e dei nerubiani in The Frozen Throne)

Tempo dopo Anub'arak fu spedito a sud per andare incontro al cavaliere della morte Arthas Menethil, che il Re dei Lich aveva chiamato a sé. Lo trovò che era sotto attacco dagli elfi del sangue del principe Kael'thas, e dopo averlo salvato si presentò. Successivamente gli consigliò di evitare le forze di Kael'thas e Dama Vashj, perché sconfiggerle avrebbe richiesto troppo tempo, e si offrì di scortarlo attraverso Azjol-Nerub. All'interno si scontrarono prima con una spedizione di nani guidati da Baelgun, poi più all'interno fronteggiarono e sconfissero un Dimenticato e le sue legioni di senzavolto, servi degli Dei Antichi. Separati poi da una frana, riuscirono a ritrovarsi all'interno delle gallerie e ad uscire nuovamente assieme, dove furono attaccati immediatamente dalle forze di Illidan Grantempesta e dai suoi servi che volevano impedire ad Arthas di raggiungere il Trono Ghiacciato. Anub'arak ed Arthas riuscirono a sconfiggerli e quando il cavaliere della morte si fuse con Ner'zhul, diventando lui stesso il Re dei Lich, Anub'arak rimase sotto il suo comando.

In World of Warcraft[modifica | modifica wikitesto]

Con l'uscita della seconda espansione di World of Warcraft, Wrath of the Lich King, Anub'arak è diventato il boss finale dell'instance di Azjol-Nerub. Su richiesta del nerubiano Kilix, un gruppo di avventurieri entrò ad Azjol-Nerub e lo uccise[2]. Venne poi resuscitato nuovamente dal Re dei Lich, diventando boss anche del raid dell'Ordalia dei Crociati e venendo nuovamente ucciso dai giocatori.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto di Anub'arak è quello di un Nerubiano simile ad uno scarabeo-centauro con quattro zampe e due chele simili a falci; il carapace è di colore verde scuro, completamente ricoperto da aculei; indossa un'armatura viola scura ornata d'oro; la testa è caratterizza da un casco simile ad un corno, coperta da una corona faraonica e sotto il mento una barba posticcia. In World of Warcraft l'aspetto cambia leggermente: gli aculei scompaiono mentre l'armatura diventa color avorio con qualche ragnatela. Quando Arthas lo resuscita gli conferisce poteri basati sul gelo e con ciò l'armatura diventa completamente azzurra con alcune croste di ghiaccio.

Non morto: volente o nolente?[modifica | modifica wikitesto]

Sembrerebbe che Anub'arak sia stato un servo del Re dei Lich non per sua volontà: in Road to Damnation, quando Kel'Thuzad sottolinea che Anub'arak aveva accettato di far parte del Flagello per ottenere l'immortalità, lui rispose che "accettare" implicava una scelta. Dopo queste parole, Kel'Thuzad si rese conto che il Re dei Lich poteva costringere i non morti all'obbedienza[1].

Questo fatto è suggerito anche nel romanzo di Christie Golden Arthas - L'ascesa del Re dei Lich, dove Arthas percepisce un vago risentimento nella voce di Anub'arak. Arthas immagina così che Anub'arak serva solo perché costretto a farlo, e si rivolterebbe contro il Re dei Lich se fosse in grado di farlo[3].

Anche in World of Warcraft, nell'instance di Azjol-Nerub, le sue parole prima di morire sono "Ahhh... RAAAAAGH! Non avrei mai pensato... che sarei stato libero da lui..." (Ahhh... RAAAAAGH! Never thought... I would be free of him...), il che conferma i sospetti precedenti. Anub'arak viene poi resuscitato per uccidere il campioni del Crusaders' Coliseum, e in questa occasione sembra grato di poter servire nuovamente il suo maestro, ma potrebbe essere anch'essa una condizione forzata.

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Anub'arak appare come personaggio giocabile in Heroes of the Storm. Il suo modello ricalca quello di The Frozen Throne ma con la scomparsa degli aculei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Evelyn Fredericksen Road to Damnation
  2. ^ Testo della missione Deah to the Traitor King su Wowpedia.
  3. ^ Christie Golden, Arthas: Rise of the Lich King, Pocket Star (Simon & Schuster), 21-04-2009, p, 288-289

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Anub'arak, in Wowpedia, Curse Inc.

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