Non morti (Warcraft)

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I non morti[1][2][3][4][5] (a volte scritto anche non-morti, col trattino[6][7]) sono un tipo di creature presenti nell'universo di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment. Si tratta, similmente ai non morti di altre ambientazioni e della cultura popolare, di creature appartenenti alle razze più disparate, decedute e riportate "alla vita" da forze spirituali o soprannaturali. Attualmente, buona parte dei non morti presenti ad Azeroth fa parte del Flagello o dei Reietti[8]. Esistono poi i Risorti (Risen), un gruppo di non morti sotto il controllo di Balnazzar, e i Cavalieri della Spada d'Ebano, costituita da cavalieri della morte che si sono ribellati al Re dei Lich[8], oltre a numerosi non morti indipendenti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia dell'universo di Warcraft, su Azeroth i non morti hanno fatto la loro prima e breve comparsa durante la Guerra degli Antichi[8]. Nella Trilogia della Guerra degli Antichi di Richard A. Knaak (più specificatamente nel secondo volume, L'Anima dei Demoni) i nathrezim della Legione Infuocata cominciarono a resuscitare gli elfi della notte caduti durante la guerra. Furono tuttavia fermati, e dei non morti non si sentì più parlare per molto tempo.

Diecimila anni più tardi i non morti vennero riscoperti dai necroliti dell'Orda durante la Prima e la Seconda Guerra (cioè nei videogiochi Warcraft: Orcs & Humans e Warcraft II: Tides of Darkness), che trasformavano i corpi dei propri nemici uccisi in scheletri che combattevano per loro. Sempre durante la Seconda Guerra, per opera di Gul'dan, nacquero i primi cavalieri della morte: si trattava degli spiriti degli stregoni morti del Concilio dell'Ombra, "impiantati" nei corpi dei cavalieri caduti dell'Alleanza; il primo di essi fu Teron Malacarne[9].

La Terza Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Flagello dei non morti.

Il vero e proprio momento in cui i non morti fecero il loro ingresso ad Azeroth fu comunque prima dell'inizio della Terza Guerra, durante gli eventi narrati in Warcraft III: Reign of Chaos. Nel gelido continente di Nordania il Re dei Lich, una potente creatura non morta creata dal demone Kil'jaeden[9], cominciò ad assoggettare sotto il suo volere gli abitanti dei territori attorno al ghiacciaio Corona di Ghiaccio e a mutarli in non morti tramite una piaga che aveva creato. Il popolo dei nerubiani, immune sia ai poteri mentali del Re dei Lich che alla piaga, venne sterminato durante la cosiddetta Guerra del Ragno e i caduti furono a loro volta resuscitati come non morti[9][10]. Il negromante Kel'Thuzad, per ordine del Re dei Lich, fondò in seguito una setta detta "Culto dei Dannati", che aveva lo scopo di creare e spargere la piaga della non morte. L'epidemia si sparse rapidamente per le terre settentrionali di Lordaeron, mietendo migliaia di vittime che si trasformavano in non morti, pronti ad unirsi alle fila del neonato Flagello.

Il principe di Lordaeron Arthas Menethil, l'incantatrice Jaina Marefiero e il paladino della Mano Argentata Uther cominciarono ad investigare sulle origini della piaga e a combatterla. Arthas venne però ben presto condotto alla follia, e dopo un viaggio a Nordania divenne egli stesso un cavaliere della morte, che guidò le armate non morte in battaglia nel corso dell'intera Terza Guerra. Successivamente, il Flagello non divenne altro che un galoppino della Legione Infuocata (la sua creazione, come anche quella del Re dei Lich, era infatti stata progettata proprio per spianare la via alla Legione), finché il Re dei Lich non si ribellò ai suoi creatori. Dopo la morte di Archimonde sul Monte Hyjal infatti, il Flagello divenne un'entità a sé stante, non più dominata dalla Legione.

Lo scisma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Reietti (Warcraft).

Subito dopo la caduta di Archimonde (cioè in Warcraft III: The Frozen Throne), Arthas tornò a Lordaeron e cacciò i signori del terrore lasciati dalla Legione a sorvegliare il Flagello. Nel frattempo, però, il Re dei Lich aveva perso buona parte del suo potere, permettendo a molti non morti di liberarsi dalla sua volontà. La più importante di questi era la ranger oscura Sylvanas Ventolesto, che si alleò con i signori del terrore per sconfiggere Arthas.

Avvenne così lo scisma del Flagello, che vide anteposte le truppe ancora sotto il controllo di Arthas e quelle dei Reietti, i fedeli di Sylvanas. I Reietti, dopo avere sconfitto il Flagello nei luoghi chiave di Lordaeron, si impadronirono del regno, si sbarazzarono dei signori del terrore e si autoproclamarono sovrani di Lordaeron.

La sconfitta del Re dei Lich[modifica | modifica wikitesto]

Anni dopo, le forze dell'Orda, dell'Alleanza e della Crociata Argentea approdarono a Nordania per dare battaglia al Re dei Lich, che nel frattempo aveva cominciato ad estendere la sua influenza sul continente (il regno troll di Zul'Drak, ad esempio, era pressoché capitolato di fronte alle sue armate). Dopo numerose battaglie avvenne l'assalto finale alla Rocca della Corona di Ghiaccio, guidato da Tirion Fordring, dove il Re dei Lich venne sconfitto. Si era scoperto tuttavia che senza nessuno a controllarlo, il Flagello avrebbe distrutto Azeroth, e che quindi era necessario un nuovo Re: Bolvar Domadraghi prese il posto di Arthas, votandosi a tenere a freno il Flagello[11]. Successivamente Sylvanas impiegò le val'kyr, che prima servivano il Re dei Lich, e una forma potenziata della piaga della non morte, per creare altri Reietti[11].

Lealtà dei non morti[modifica | modifica wikitesto]

Nella cultura generale, quando si parla di non morti si intende spesso creature prive di una volontà propria; questo non è sempre vero in Warcraft. Tale regola vale sicuramente, ad esempio, per le file dei Risorti, pressoché privi non solo della volontà, ma anche dell'intelletto, totalmente asserviti al nathrezim Balnazzar[8].

La maggioranza dei non morti nei ranghi del Flagello sono anch'essi in questa condizione; tuttavia non sono rari casi in cui non morti particolarmente potenti, anche se sotto il controllo del Re dei Lich, mantengono intatte la mente e le capacità intellettive: esempi lampanti sono Kel'Thuzad e Anub'arak[8]. Radicalmente diverso è invece il caso dei Reietti: sebbene essi siano quasi tutti fanaticamente leali alla loro regina Sylvanas, sono indipendenti e hanno il completo controllo di sé stessi[8].

Origine e caratteristiche della non morte[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato di non morte si ottiene quasi esclusivamente tramite la magia necromantica (diretta o anche veicolata in altre maniere, come il grano infetto dalla Piaga della Non morte usato dal Culto dei Dannati)[8]. Esistono delle rare eccezioni a questa regola: ad esempio, sono numerosi gli esempi di individui che, dopo la morte, rimangono tra i vivi sotto forma di fantasmi perché "condannati a non trovare pace"[8] (tema diffusissimo nel folklore classico). Lo stregone troll Zanzil, inoltre, è in grado di creare zombie tramite la magia voodoo. La negromanzia rimane comunque il metodo più comune, ed è quasi sempre imposta da terzi, ovvero maghi o altre entità che, tramite essa, creano i non morti: anche in questo caso si riscontrano eccezioni, come il mago Meryl Felstorm e il lich Naberius, che sono divenuti non morti di propria volontà e con le loro sole forze, ma sono casi rari[8].

In qualsiasi caso, la non morte è una condizione innaturale, dove lo spirito del non morto viene legato dalla magia ad una forma terrena, sia essa corporea o incorporea. I non morti non possono provare (o possono solo in misura molto ridotta) le sensazioni che provavano in vita, come il calore, il gusto e il dolore[9]. L'unica eccezione è causata dalla Luce Sacra: ai non morti, la Luce Sacra provoca un dolore atroce, poiché va a colpire direttamente i legami della magia nera che mantiene il non morto in questo stato e, nel caso dei non morti corporei, brucia anche i tessuti in decomposizione: anche se esistono non morti in grado di evocare il potere della Luce Sacra, essi devono subire questo dolore ogni qual volta ne facciano ricorso[9].

Tipi di non morti[modifica | modifica wikitesto]

I tipi di non morti sono numerosi, e si possono dividere grossomodo in due macrocategorie: quelli corporei e quelli incorporei. Molti dei non morti incorporei ricadono nella schiera dei non morti creati senza l'ausilio della necromanzia, nati cioè a causa di eventi tragici o traumatici[9]

Non morti incorporei
  • Banshee[9]
  • Fantasmi[9]: spiriti che, per un motivo o per l'altro, non possono riposare in pace. Molti siano completamente folli (perciò il Re dei Lich non ha ritenuto conveniente assoldarli, salvo rari casi)[12], altri mantengono la propria personalità
  • Lich: seppure dotati di una forma fisica, l'essenza dei lich risiede i realtà in un filatterio: se il loro corpo viene distrutto, il filatterio ne creerà semplicemente un altro[9]; possiedono enormi poteri magici, legati soprattutto alla necromanzia e al freddo[13]
  • Ombre: spiriti invisibili e informi, utilizzati principalmente come osservatori
  • Presenze (Wraith)[9]
  • Spiriti di vendetta
  • Val'kyr: donne vrykul mutate dal Re dei Lich in creature simili ad angeli, possono resuscitare i cadaveri in non morti. Sono state in seguito impiegate dai Reietti[9]
Non morti corporei
  • Abomini: enormi ed orribili creature formate da pezzi di diversi cadaveri[9][14]
  • Caduti Oscuri (Darkfallen): setta di alti elfi non morti (simili di aspetto a vampiri), dotati di grandi poteri magici
  • Cavalieri della morte: membri di altre razze al servizio del Re dei Lich, sono alcuni dei non morti più potenti
  • Draghi non morti fatti rinascere dai cadaveri dei draghi; il tipo più noto sono i dragoni del gelo (o "draghi dei ghiacci", frost wyrm)
  • Mostri fungini (Fungal monster): il risultato della piaga della non morte sulle bestie del pantano, mostruose creature vegetali
  • Gargoyle: bestie volanti simili a pipistrelli, che possono mutarsi in pietra.
  • Ghoul: tipo molto comune di non morto, i ghoul non hanno più nulla che possa ricordare la loro vita passata[15]
  • Mummie: zombie dei corpi mummificati di varie creature; particolarmente note sono quelle dei troll
  • Ragni delle cripte e signori delle cripte: ciò che resta dei nerubiani caduti in battaglia e risorti come non morti; i signori delle cripte erano i re dei nerubiani, sono molto più potenti dei ragni delle cripte[9]
  • Reietti
  • Scheletri: altro tipo molto comune di non morto, si tratta di scheletri rianimati. Alcuni possiedono poteri magici[16]
  • Spettri (Revenant): creature non morte simili a spiriti in armatura, strettamente legati ad un potere elementale(fuoco,gelo,ect...).
  • Zombie: il tipo più classico di non morto, semplici cadaveri rianimati. Alcune sottospecie includono mur'ghoul, vargul e geist

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christie Golden Arthas - L'ascesa del Re dei Lich.
  2. ^ Christie Golden La distruzione - Preludio al Cataclisma, pag. 14.
  3. ^ Tim Campbell, Bob Fitch, Bruce Graw, Luke Johnson, Seth Johnson Warcraft-gioco di ruolo - Luce & Ombra - Supplemento Fantasy.
  4. ^ Rob Baxter, Tim Campbell, Bob Fitch, Luke Johnson, Seth Johnson, Mur Lafferty, Andrew J. Scott Warcraft-gioco di ruolo - Le Terre di Azeroth - Supplemento Fantasy.
  5. ^ Borgstrom et al.
  6. ^ Aaron Rosenberg La discesa delle Tenebre, pag. 228.
  7. ^ Blizzard Entertainment, Warcraft III: Reign of Chaos (qui è occasionalmente scritto anche senza, come nel manuale e sulla custodia del videogioco).
  8. ^ a b c d e f g h i (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The undead, part 1, wow.joystiq.com. URL consultato il 5 aprile 2012.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The undead, part 2, WoW Insider. URL consultato il 5 aprile 2012.
  10. ^ Borgstrom et al., p. 147.
  11. ^ a b (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The undead, part 3 -- the cold, bleak future, WoW Insider. URL consultato il 5 aprile 2012.
  12. ^ Borgstrom et al., p. 137.
  13. ^ Borgstrom et al., p. 143.
  14. ^ Borgstrom et al., p. 156.
  15. ^ Borgstrom et al., p. 141.
  16. ^ Borgstrom et al., p. 151.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Sean Borgstrom, Joseph D. Carriker, Bob Fitch, Graveyard Greg, Jason Lanlois, Chris Metzen, Ree Soesbee, William Timmins, David Wendt, Warcraft-gioco di ruolo - Compendio dei Mostri: I Mostri di Azeroth - Supplemento Fantasy.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) i non morti, in Wowpedia, Curse Inc.

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