Nani (Warcraft)

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Un nano del clan Barbabronzea tratto dal trailer introduttivo di World of Warcraft

I nani (dwarves) sono una razza dell'universo immaginario di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment. Come diverse altre razze dell'ambientazione furono introdotto in origine in Warcraft II: Tides of Darkness, ricomparendo in tutti i titoli successivi e in altro materiale della serie Warcraft. Nel videogioco MMORPG World of Warcraft sono una delle razze giocabili per la fazione dell'Alleanza fin dalla sua uscita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I terrigeni[modifica | modifica wikitesto]

Durante la creazione del mondo di Azeroth dopo la sconfitta degli Dei Antichi, il Titano Khaz'goroth creò la forte e robusta razza dei terrigeni (earthen) perché continuassero a dare forma al mondo dopo la partenza dei Titani e a registrare gli eventi[1]. I primi terrigeni furono un fallimento, perché suscettibili ad una "destabilizzazione della matrice" in momenti di stress e potevano essere colpiti dalla Maledizione della Carne lanciata dagli Dei Antichi, e ben presto si mutarono in trogg[1]. I secondi terrigeni creati dai Titani erano più stabili, ma erano comunque colpibili dalla Maledizione della Carne. I Titani comunque li lasciarono su Azeroth alla loro partenza[1], ma crearono a Nordania una forgia (detta "Forgia delle Volontà") per creare una terza serie di terrigeni, tuttora presenti nel continente, questa volta immuni alla Maledizione[1].

I terrigeni avevano un legame profondissimo con la terra, e quando il Pozzo dell'Eternità esplose causando la Frattura, essi ne furono duramente colpiti, percependo il dolore della terra come proprio[1]. Si ritirarono così nelle loro città di origine Ulduar (nelle Cime Tempestose a Nordania), Uldaman (nelle Maleterre di Khaz Modan) ed Uldum (nel sud di Kalimdor), ibernandosi per almeno ottomila anni[1]. Quando si svegliarono, i terrigeni della seconda serie scoprirono che i loro poteri di dominare la pietra e la terra erano pressoché svaniti e che la loro pelle rocciosa era diventata morbida pelle[1][2], a causa della Maledizione. Quelli che si risvegliarono a Ulduar divennero poi noti come Figli del Gelo[1], mentre quelli di Uldaman migrarono verso le nevose montagne di Dun Morogh dove costruirono la città di Forgiardente (Ironforg)[2].

I Forgiardente[modifica | modifica wikitesto]

Origini e nascita dei tre clan[modifica | modifica wikitesto]

A guidare i nani di Forgiardente era il re Modimus Forgiamara[2]. Circa 1200 anni prima della Prima Guerra, i nani incontrarono gli umani, quando questi ultimi cominciarono ad esplorare Khaz Modan. È importante notare che a quei tempi i nani non avevano un linguaggio scritto, e le uniche priorità erano quelle del lavoro, mentre le loro origini non erano per loro importanti[1], molto diversamente da ora. Gli umani insegnarono loro come parlare, leggere e scrivere la lingua comune (la lingua nanica era solo parlata, quella scritta attuale è composta da rune) e li istruirono anche nelle vie della Luce Sacra, addestrando sia sacerdoti che paladini[1]. Circa 200 anni dopo, i nani ebbero anche i primi contatti gli gnomi, tecnologicamente molto avanzati, con cui divennero ben presto amici e alleati[1].

Nonostante fossero sotto la guida di re Forgiamara, i nani di Forgiardente si suddivisero tre diversi clan. Il clan Barbabronzea guidato dal Thane Madoran Barbabronzea, il clan Granmartello guidato dal Thane Khardros Granmartello e il clan Ferroscuro guidato dal Thane-Stregone Thaurissan[1]. I Barbabronzea erano molto vicini al re ed erano i veri e propri abitanti di Forgiardente. I Granmartello vivevano principalmente sulle colline attorno a Forgiardente, all'aria aperta, mentre i Ferroscuro abitavano le profondità delle montagne, complottando contro gli altri due clan[1].

La Guerra dei Tre Martelli[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte di Forgiamara (nonostante fossero presenti legittimi discendenti[3]) i tre clan cominciarono a lottare fra loro per la supremazia ed il controllo su Forgiardente[2]. La lotta infuriò per anni, fino alla vittoria dei Barbabronzea, che si tennero la città e scacciarono gli altri due clan[1]. I Gramartello si spostarono a nord, fondando un loro regno sui picchi di Grim Batol, nelle Paludi Grigie, mentre i Ferroscuro si spostarono a sud, fondando la città di Thaurissan (come il nome del loro leader) in un'area delle Montagne Crestarossa[1]. Da qui, Thaurissan e sua moglie Modgud programmarono la vendetta sugli altri due clan, che misero in atto anni dopo: Thaurissan guidò la sua armata verso Forgiardente ma fu infine sconfitto e costretto a battere in ritirata. Modgud invece con le sue forze invase Grim Batol, utilizzando magie oscure terrificanti. Khardros Granmartello riuscì infine ad ucciderla, costringendo alla fuga i Ferroscuro[1]. Dirette verso sud, le restanti forze di Modgud incapparono nei Barbabronzea che stavano marciando verso le Montagne Crestarossa, e intrappolate fra le armate dei due clan vennero distrutte completamente. I Granmartello e i Barbabronzea, unite le forze, si apprestarono quindi ad assediare la città di Thaurissan[1].

Thaurissan, resosi conto che non sarebbe mai riuscito a sconfiggere i due clan uniti, si fece aiutare da un gruppo di nani Ferroscuro dai grandi e oscuri poteri magici, detti "i Sette", per evocare il Luogotenente Elementale del Fuoco, Ragnaros, in suo aiuto[1]. L'evocazione si rivelò un'idea disastrosa: Ragnaros provocò un'esplosione immensa, che uccise Thaurissan e i Sette istantaneamente, rase al suolo la città e ne decimò la popolazione, creò il picco vulcanico del Massiccio Roccianera e bruciò completamente le zone circostanti, che divennero da allora note come Gorgia Rovente e Steppe Ardenti[1]. Alla vista di tale distruzione, le forze dei Barbabronzea e dei Granmartello si ritirarono in fretta, ponendo così fine alla guerra dei Tre Martelli e lasciando i Ferroscuro al loro destino, schiavi di Ragnaros[1].

Sfortunatamente la magia malvagia di Modgud aveva reso inabitabile la terra dei Granmartello, i quali dovettero così lasciarla e migrarono a nord, stabilendosi nelle Entroterre dove fondarono la città di Picco dell'Aquila (Aerie Peak). Qui i Granmartello strinsero i rapporti con gli alti elfi di Quel'Thalas, e cominciarono a cooperare con i grifoni nativi della zona. I Barbabronzea ed i Granmartello continuarono a cooperare, costruendo anche il Viadotto di Thandol per collegare le Paludi Grigie di Khaz Modan agli Altopiani d'Arathi di Lordaeron[1].

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Il thane Madoran Barbabronzea ebbe tre figli: Magni, Muradin e Brann. Magni, il più anziano dei tre, gli successe al trono alla sua morte. Quando iniziò la Seconda Guerra, l'Orda degli orchi conquistò Khaz Modan e tentò anche di prendere Forgiardente, senza riuscirci. Unitisi all'Alleanza[2] e aiutati anche dai Granmartello, guidati dal Gran Thane Kurdran Granmartello, i nani riuscirono a scacciare gli orchi da Khaz Modan[1]. Kurdran partecipò alla spedizione guidata dal mago Khadgar a Draenor, e con la chiusura del Portale Oscuro venne dato per morto. Gli successe al trono il thane Falstad Granmartello[4].

In World of Warcraft[modifica | modifica wikitesto]

Da dopo la Terza Guerra che lasciò relativamente intatta Khaz Modan, durante una serie di eventi narrati nel videogioco MMORPG World of Warcraft, re Magni Barbabronzea ebbe notevoli problemi con i nani Ferroscuro, allora guidati dall'imperatore Dagran Thaurissan, discendente di Thaurissan e Modgud, che era ancora sotto il servizio di Ragnaros[4]. Solo una piccola fazione di nani Ferroscuro, all'uscita di World of Warcraft, era neutrale: la Fratellanza del Torio, fuggita dalla schiavitù di Ragnaros e stabilitasi nella Gorgia Rovente[4].

I Ferroscuro avevano costruito una grande città nelle profondità del Massiccio Roccianera, Forgiascura. In lotta perenne contro il drago nero Nefarian e l'Orda Oscura che governa sulla parte alta del Massiccio, i Ferroscuro avevano comunque trovato il tempo di complottare contro gli altri clan di nani, fra le altre cose aiutando Sicco Termospin a conquistare Gnomeregan, costringendo gli gnomi e il loro capo Gelbin Meccatork ad evacuare a Forgiardente[4].

Fatto ancor più importante, i Ferroscuro riuscirono a rapire la figlia ed unica erede di Magni, Moira[5]. Presunta sotto l'influsso di un incantesimo, Moira aveva invece finito per innamorarsi di Thaurissan ed era rimasta incinta di lui. Thaurissan venne ucciso da avventurieri di lì a poco, ma Moira furiosa rifiutò di tornare a Forgiardente: il tutto fu un duro colpo da digerire per Magni[6].

Con la seconda espansione di World of Warcraft, Wrath of the Lich King, vennero introdotti i Figli del Gelo, nativi di Nordania, guidati da Yorg Cuortonante. Cuortonante in realtà era Muradin Barbabronzea, creduto morto a causa di Arthas Menethil prima della Terza Guerra e invece in preda ad un'amnesia sin da allora. Durante gli eventi dell'espansione, Muradin venne riunito ai suoi fratelli, portando anche i Figli del Gelo in seno all'Alleanza.

Subito prima del Cataclisma (evento introdotto con la terza espansione di World of Warcraft, Cataclysm), Magni Barbabronzea rimase pietrificato durante un rituale, tentando di usare una tavoletta proveniente da Ulduar per fermare i devastanti terremoti[2]. Moira, assunto il cognome del marito morto, fece ritorno a Forgiardente reclamando il trono, instaurando una dittatura e causando una guerra civile. Su ordine di re Varian Wrynn, per stabilizzare la situazione venne formato il "Concilio dei Tre Martelli", retto da Muradin Barbabronzea per i Barbabronzea, Falstad Granmartello per i Granmartello e Moira Thaurissan per i Ferroscuro[2]: parte di tale clan si unì all'Alleanza sotto la guida di Moira, mentre la parte restante si schierò con il Martello del Crepuscolo.

Dopo la scoperta di Pandaria, Varian scoprì che i Troll Zandalari stavano istigando i Mantogelido di Dun Morogh ad attaccare Forgiardente, e chiese aiuto al Concilio per sconfiggerli. Muradin e Falstad rifiutarono in quanto temevano che in loro assenza i Ferroscuro avrebbero preso la città; fu solo Moira, per dimostrare la sua lealtà al Concilio, a Forgiardente e all'Alleanza, ad unirsi a Wrynn e insieme riuscirono a sconfiggere i loro nemici. Tornati a Forgiardente gli altri leader si vergognarono per il loro comportamento e decisero che mai più la paura e la diffidenza avrebbero offuscato il loro giudizio. Liberi di fidarsi l'un l'altro, tutti e tre i leader dei nani si impegnarono con tutte le loro forze per la causa dell'Alleanza.

I clan[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della razza dei nani si possono identificare tre maggiori clan, i già citati Barbabronzea, Granmartello e Ferroscuro, formatisi dalla spaccatura del clan Forgiardente. Esistono però diversi altri clan minori, che vengono inglobati nei tre maggiori. Il più noto fra i clan minori è il Piccatonante, che assolda i giocatori dell'Alleanza per combattere l'Orda nella Valle d'Alterac.

Barbabronzea[modifica | modifica wikitesto]

I Barbabronzea (Bronzebeard) sono il più noto fra i clan di nani dell'universo di Warcraft[4], ed è di questo clan che fanno parte i giocatori nani di World of Warcraft. Validi sostenitori dell'Alleanza, i nani del clan Barbabronzea si sono ultimamente interessati alla riscoperta delle loro origini, fondando fra l'altro la Lega degli Esploratori[4], guidata da Brann Barbabronzea. Fino ad ora, hanno spedito squadre archeologiche in tutto il mondo nella speranza di scoprire altro del loro misterioso passato, scoprendo sempre di più sulle loro origini.

Come aspetto fisico, i Barbabronzea rispecchiano molto il modello classico dei nani delle ambientazioni fantasy: sono alti da un metro e dieci a un metro e trentacinque e piuttosto robusti, soprattutto i maschi. Questi ultimi sfoggiano immancabilmente barba e/o baffi, spesso acconciati in modi artistici e pomposi. Sia nei giochi che nelle immagini in cui appaiono, le femmine dei nani non portano la barba. Tuttavia alcune fonti riportano che anche le donne hanno la barba, anche se è raro, e che addirittura è considerata un segno distintivo di bellezza fra i nani[7][8].

Il clan Barbabronzea ne comprende almeno altri due minori, il Piccatonante (Stormpike) e il Pugnosaldo (Stonefist).

Granmartello[modifica | modifica wikitesto]

I nani del clan Granmartello (Wildhammer), chiamati anche nani selvaggi, sono estremamente differenti dai nani Barbabronzea: in primis non sono interessati al loro passato, eppure sono molto legati alla terra e alla magia naturale, similmente a come lo erano i terrigeni[4]; nelle loro tradizioni viene nominata la stessa Madreterra di quelle dei tauren, e molti di loro sono sciamani[4][9]. Diversamente dai Barbabronzea e dai Ferroscuro, inoltre, i Granmartello non hanno alcuna propensione a vivere sotto terra[9], amando invece l'aria aperta ed il cielo[9]. Come fazione, i Granmartello si sono sempre tenuti neutrali, sia nei confronti dei nani Barbabronzea che dell'Alleanza, aiutandoli solo durante l'invasione dell'Orda[9]. Solo in World of Warcraft si sono uniti pienamente all'Alleanza[9].

Ferroscuro[modifica | modifica wikitesto]

Mentre i Barbabronzea ed i Granmartello si assomigliano relativamente sul piano fisico, i Ferroscuro (Dark Iron) si distinguono decisamente, avendo la pelle grigio scura o nera e capelli bianchi, neri o arancio. Sono tendenzialmente privi della lealtà degli altri nani, spesso e volentieri abbandonando o tradendo i loro alleati se fa comodo[10]. Oltre alla lingua comune e a quella nanica, occasionalmente i Ferroscuro imparano anche il basso comune, il goblin o la lingua degli elementali, il kalimag[11]. Il clan Ferroscuro comprende anche un altro clan, il Forgiamorte (Doomforge).

Altre razze di nani[modifica | modifica wikitesto]

Figli del Gelo[modifica | modifica wikitesto]

Nativi del continente gelido di Nordania, i Figli del Gelo (Frostborn, chiamati anche nani del gelo) discendono dai terrigeni della seconda serie che si trovavano ad Ulduar, nelle Cime Tempestose; la loro capitale è Fortegelo. Con l'arrivo dell'Alleanza a Nordania, anche grazie alla mediazione della Lega degli Esploratori i Figli del Gelo si sono uniti ad essa.

Nani del ferro[modifica | modifica wikitesto]

I nani del ferro (iron dwarves) sono un'altra razza di nani presente a Nordania, creata dal guardiano titanico Loken. Come lui, sono ostili ed alleati con il Dio Antico Yogg-Saron.

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Come nei moderni fantasy, i nani dell'universo di Warcraft non sono dissimili da quelli descritti da Tolkien così come da quelli della mitologia nordica. La caratteristica più nota, e presente in entrambe le fonti, è la loro passione per l'estrazione di minerali, la forgiatura ed altre attività legate alla roccia e alla terra, così come per i festeggiamenti dove prediligono come bevanda la birra. La loro bassa statura ed il loro aspetto in generale sono comuni sia nella mitologia che nelle altre ambientazioni.

L'affinità dei nani verso la tecnologia e l'ingegneria può derivare in parte dalla caratterizzazione dei nani di Warhammer, molto dotati in quel senso, o potrebbe essere una semplice estensione della loro affinità per la lavorazione dei metalli. Questo particolare è presente anche nella mitologia nordica, dove i nani hanno creato molti degli artefatti per le divinità, utilizzando non solo abilità da fabbri ma anche da ingegneri.

Infine, i nani di Warcraft ricordano anche i personaggi di uno dei primi giochi prodotti da Blizzard Entertainment quando aveva ancora il nome "Silicon & Synapse", The Lost Vikings.

Caratteristiche tecniche in World of Warcraft[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori che utilizzano la razza dei nani in World of Warcraft possono scegliere le classi di paladino, ladro, sacerdote, cacciatore e guerriero. Con Wrath of the Lich King si è aggiunta anche la nuova classe del cavaliere della morte, con Cataclysm quelle del mago, dello sciamano e dello stregone, prima non accessibili ai personaggi nani, e con Mists of Pandaria quella nuova del monaco.

I nani impersonati dal giocatore sono del clan Barbabronzea. La zona di partenza è Dun Morogh[2], seguita da Loch Modan, mentre la cavalcatura standard è un montone[2]. I nani conoscono i linguaggi comune e nanico e possono contare sui seguenti tratti razziali[2]:

  • Esplorazione (Explorer): aumenta la velocità di ricerca e il numero di frammenti ritrovati nell'esercizio della professione di archeologia
  • Forma di Pietra (Stoneform): quando attivata rimuove effetti quali veleno (poison), malattie (disease) e ferite sanguinanti (bleed), e aumenta del 10% l'armatura per 8 secondi.
  • Resistenza al Gelo (Frost Resistance): riduce le probabilità di essere colpiti da incantesimi di tipo ghiaccio (frost) del 2%.
  • Vigore della montagna (Force of the mountain): si riceve un bonus di 1% ai colpi critici.

Un'altra abilità, Find Treasures, che permetteva di tracciare sulla minimappa oggetti quali forzieri e casse, è stata rimossa con la patch 4.0.1.

Tabella riassuntiva delle statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classe Forza Agilità Resistenza Intelletto Spirito
Guerriero 28 16 23 19 19
Paladino 27 16 23 19 20
Cacciatore 25 19 22 19 20
Ladro 26 19 22 19 19
Sacerdote 25 16 21 21 22
Sciamano 22 16 23 22 21
Mago 22 16 23 22 21
Stregone 22 16 24 21 21
Monaco 23 17 24 21 19
Cavaliere della morte 113 69 100 28 41

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v Anne Stickney, Know Your Lore: Current Alliance politics -- the dwarves, part one, WoW Insider. URL consultato il 9 settembre 2010.
  2. ^ a b c d e f g h i j Blizzard Entertainment, Races of World of Warcraft - Dwarves, su us.battle.net. URL consultato il 27 gennaio 2011.
  3. ^ (EN) Ask Creative Development — Round III Answers, Blizzard Entertainment. URL consultato l'11 settembre 2012.
  4. ^ a b c d e f g h Anne Stickney, Know Your Lore: Current Alliance politics -- the dwarves, part one, page 2, WoW Insider. URL consultato il 9 settembre 2010.
  5. ^ Testo delle missioni The Fate of the Kingdom e The Royal Rescue su Wowpedia.
  6. ^ Testo della missione The Princess's Surprise su Wowpedia.
  7. ^ Richard A. Knaak, Day of the Dragon, Pocket Star, p. 264, ISBN 978-0-671-04152-6.
  8. ^ Rob Baxter, Bob Fitch, Luke Johnson, Seth Johnson, Mur Lafferty, Andrew Rowe World of Warcraft: The Roleplaying Game, p.174.
  9. ^ a b c d e Anne Stickney, Know Your Lore: Taking flight with the Wildhammer, page 2, WoW Insider. URL consultato il 9 settembre 2010.
  10. ^ Blizzard Entertainment Monster Guide, pag. 52.
  11. ^ Blizzard Entertainment Monster Guide, pag. 53.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) i nani, in Wowpedia, Curse Inc.

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