Dei Antichi

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Dei Antichi
gruppo
UniversoWarcraft
Nome orig.Old Gods
Lingua orig.Inglese
AutoreBlizzard Entertainment
Formazione

Gli Dei Antichi (Old Gods, tradotto anche come "Antichi Dei" o "Dei dell'Antichità"[1]) sono delle divinità immaginarie appartenenti all'universo di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment. Si tratta di potenti entità malvagie, il cui unico fine sembra essere quello di portare il caos e la distruzione nei mondi dove arrivano. Sono noti anche con gli appellativi di "Antichi Sussurri" (old whisperings)[2] e Antichi Signori (old lords)[3]. Spesso, i riferimenti a "qualcosa di malvagio in agguato nelle profondità della terra" (o indicazioni simili) sono un riferimento agli Dei Antichi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono, come per i Titani, parti non chiare nella storia degli Dei Antichi: la loro provenienza, ad esempio, è ignota[4]. È stato rivelato che non sono nativi del mondo di Azeroth, bensì sono presenti su diversi altri mondi[4].

Arrivo su Azeroth[modifica | modifica wikitesto]

Ai suoi primordi, il mondo di Azeroth era dominato dai titani, che lo governavano con l'aiuto dei quattro Signori Elementali, Al'Akir, Ragnaros, Neptulon e Therazane. Ad un certo punto dopo la partenza dei Titani da Azeroth, sul pianeta giunsero gli Dei Antichi. Una volta stabilitisi lì, essi presero il controllo dei quattro Signori Elementali, comandando loro di devastare Azeroth[5]: per assimilare più facilmente le razze di quel mondo, essi avevano creato la "Maledizione della Carne", una mutazione debilitante (fra i cui effetti c'era ad esempio quello di mutare un corpo di roccia in carne)[6]. Essi dominarono incontrastati, fino a che su Azeroth non giunsero i Titani, che cominciarono a dar loro battaglia; gli elementali vennero banditi in quattro diversi piani elementali[5], e un Dio Antico, Y'Shaarj, venne ucciso, ma la sua morte generò lo sha, manifestazione delle emozioni negative[7].

Comprendendo che gli Dei Antichi si erano talmente legati ad Azeroth che distruggendoli avrebbero distrutto anche il pianeta, i Titani decisero di imprigionarli nelle viscere della terra[8][9]. I Titani cominciarono così a modellare il mondo di Azeroth, anche se l'attività degli Dei Antichi non era cessata (la Maledizione della Carne, infatti, continuava a colpire)[6].

I sussurri degli Dei Antichi e la Guerra degli Antichi[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'imprigionamento, gli Dei Antichi ancora viventi non cessarono la loro attività di corruzione e caos. Dalle loro carceri, essi cominciarono ad inviare sussurri alle menti dei mortali tanto quanto a quelle delle creature superiori che riuscivano a raggiungere, avviando un processo per stravolgere i loro pensieri e sentimenti, e portandoli alla malvagità, alla follia o ad entrambe.

Riferimenti a tali sussurri si susseguono numerosi nella storia di Warcraft. La figura più nota che venne corrotta da essi fu Neltharion, l'Aspetto Draconico della terra, che divenne poi noto come Alamorte, poco prima della Guerra degli Antichi. Da essi Alamorte venne convinto a creare un artefatto chiamato "Anima dei Draghi" (più tardi noto come "Anima dei Demoni"), che conteneva le essenze di tutti gli Aspetti Draconici eccetto la sua e che venne potenziato anche dagli Dei Antichi. Essi intendevano farla arrivare a Sargeras, che aveva appena adocchiato Azeroth, affinché la utilizzasse non intenzionalmente, così da liberarli. L'Anima dei Draghi venne però rubata da Malfurion Grantempesta, e poi recuperata da suo fratello Illidan che la mise nello strumento di evocazione di Sargeras. L'Anima fu però ripresa da Alamorte, che la usò per fare strage dei draghi, dei demoni e degli elfi della notte sul campo di battaglia, fino a che non venne violentemente colpito dagli Dei Antichi stessi, che volevano l'evocazione di Sargeras completata. Malfurion prese l'Anima quando venne fatta cadere da Alamorte, e assieme ad Illidan la usò per impedire l'evocazione di Sargeras. Alla fine della Guerra, furono gli Dei Antichi a contattare la regina Azshara, trasformando lei e i suoi seguaci in naga per la sopravvivenza in cambio della loro lealtà; anche in tal caso, essi utilizzarono i sussurri per contattare Azshara. Diecimila anni dopo tali eventi, gli Dei Antichi invasero il reame di Nozdormu, Aspetto Draconico del Tempo, tentando di modificare gli eventi passati della Guerra degli Antichi. Come da loro previsto, Nozdormu inviò dei mortali indietro nel tempo per impedire che ciò accadesse, ma allo stesso tempo la loro presenza lì scombussolava inevitabilmente lo scorrere del tempo. Gli Dei Antichi speravano di dare a Sargeras un'altra possibilità di entrare ad Azeroth, così da fargli usare l'Anima dei Draghi e liberarli, ma i loro piani vennero nuovamente sventati da Malfurion.

Altre menzioni ad essi o all'influsso di "qualcosa di malvagio nelle profondità della terra" si trovano nelle antiche leggende tauren[10].

C'Thun e i qiraji[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Dio Antico delle cui azioni si ha notizia in seguito all'imprigionamento è C'Thun. Esso era stato imprigionato sotto un complesso titanico situato a sud dell'odierna Silitus, dopo una battaglia in cui era riuscito a sconfiggere (o uccidere) un Titano di cui si ignora l'identità[9][11].

C'Thun riuscì ad estendere la propria influenza sui silitidi, creature insettoidi nate dal Pozzo dell'Eternità, e a creare da essi degli avatar, gli aqir[9]. Sotto il suo comando, gli aqir formarono un impero (chiamato Azj'Aqir), che entrò però in collisione con quelli dei troll Amani e Gurubashi. Costretti a dividersi dopo la sanguinosa guerra, gli aqir divennero due popolazioni separate, i qiraji e i nerubiani. Di questi, solo i qiraji rimasero sotto il controllo di C'Thun, e presero il controllo della fortezza titanica sotto cui era rinchiuso, rinominandola Ahn'Qiraj[9]. Furono gli stessi qiraji a dare a C'Thun il suo nome[9][11]. Da allora, C'Thun e i suoi servitori si prepararono per prendere il controllo del mondo[9].

Le Guerre delle Sabbie Mobili[modifica | modifica wikitesto]

Novemila anni dopo la Guerra degli Antichi, le armate dei qiraji furono pronte per salire in superficie, iniziando la Guerra delle Sabbie Mobili. Sciamando fuori da Ahn'Qiraj, i qiraji di C'Thun cominciarono ad invadere i territori degli elfi della notte. Guidate da Fandral Elmocervo, le armate elfiche resistettero fino a che il figlio di Fandral non venne ucciso[9][11]. Allora gli elfi caddero in ritirata, e i qiraji invasero le regioni di Silitus, del Cratere di Un'Goro (che però non riuscirono a controllare, a causa delle difese titaniche lì presenti[11]) e di Tanaris, causando l'intervento dei draghi che li ricacciarono dentro Ahn'Qiraj e li sigillarono al suo interno assieme a C'Thun[9].

C'Thun non si diede per vinto, e tempo dopo la fine della Terza Guerra riuscì a far evadere i silithid da Ahn'Qiraj. Allertate dalla loro comparsa nel sud di Kalimdor, Orda e Alleanza formarono un'armata, la Forza di Kalimdor, guidata da Varok Faucisaure[9]. Ahn'Qiraj venne riaperta, dando il via alla Seconda Guerra delle Sabbie Mobili, i qiraji vennero sterminati e C'Thun apparentemente ucciso[9]. Nonostante la sua presunta morte, comunque, C'Thun in qualche modo riuscì ad attirare ad Ahn'Qiraj Cho'gall e il suo Martello del Crepuscolo, che si misero al suo servizio[9] e a quello degli Dei Antichi, nonché a mutare e potenziare enormemente l'ogre mago.

Yogg-Saron e Loken[modifica | modifica wikitesto]

Rinchiuso sotto al complesso titanico di Ulduar, a Nordania, un altro Dio Antico pianificava la propria liberazione, Yogg-Saron[12].

Col passare del tempo, Yogg-Saron riuscì a corrompere e controllare Loken, la sentinella titanica Prima Designata del controllo di Ulduar. Usando Loken come una pedina, Yogg-Saron riuscì a mettere fuori gioco tutte le altre sentinelle (prendendo infine il controllo anche su di loro) e la maggioranza delle creature dei Titani[12]. I piani di Yogg-Saron, come quelli di C'Thun, furono però vanificati da un manipolo di avventurieri che uccise il Dio Antico nella sua prigione[12].

Oltre a ciò, Yogg-Saron è anche la causa della corruzione dell'Albero del Mondo Vordrassil nei Colli Bradi[13], con la conseguente corruzione del semidio Ursoc e di tutti i mezzorsi della zona.

Altre operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come affermato da Malfurion Grantempesta, un Dio Antico è anche la causa dell'Incubo di Smeraldo, la corruzione che colpisce il Sogno di Smeraldo[14][15], identificato poi con N'Zoth. In seguito al Cataclisma gli Dei Antichi, tramite i loro servitori, hanno colpito Azeroth in diversi luoghi anche molto duramente. Tra le forze da essi impiegate, oltre ai senzavolto, vi sono anche i membri del Martello del Crepuscolo, Alamorte e gli stormi nero e del crepuscolo, Azshara e i suoi naga, e gli elementali dell'aria e del fuoco capeggiati da Al'Akir e Ragnaros. Altre entità sono state risvegliate un po' ovunque, ad esempio Soggoth a Rivafosca e Iso'rath nelle Alture del Crepuscolo, distrutti l'uno da membri dell'Alleanza e l'altro da un gruppo di avventurieri[16]. Il nome di Soggoth è probabilmente ispirato ad un'altra creatura lovecraftiana, Shoggoth, mentre Iso'rath è di aspetto simili ai sarlacc di Guerre stellari.

I sacerdoti che intraprendono la via dell'ombra abbandonano gli insegnamenti della Luce Sacra per usare le energie del Vuoto presenti nel regno degli Dei Antichi; a causa di questo contatto la loro sanità mentale viene quasi del tutto compromessa cedendo alla pazzia ma ciò non significa che diventino davvero malvagi; inoltre, alcuni sacerdoti sono stati in grado di convogliare sia luce che ombra creando un equilibrio di poteri.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

«Essi non muoiono. Essi non vivono. Essi sono fuori dal ciclo.»

(Araldo Volazj[17])

Si sa poco sulla natura degli Dei Antichi. È noto che agiscono instillando la follia e la corruzione, tramite i loro poteri, nelle menti di coloro che riescono a raggiungere o che rimangono troppo tempo nelle loro vicinanze, e che sono in grado di creare nuove razze di creature, che fungono poi da servitori, modificando altre già presenti[4]. Sono inoltre in grado di controllare e manipolare anche creature molto potenti, come accadde per i Signori Elementali[4]. Il loro potere, di fatto, è solo di poco inferiore a quello dei loro avversari storici, i Titani[4].

Anche le motivazioni che spingono gli Dei Antichi ad agire sono fuori dagli schemi. Mentre la distruttiva Legione Infuocata possiede una sua contorta etica, secondo la quale la vita è un errore e come tale va estirpata dall'universo, gli Dei Antichi non ne possiedono alcuna, e sembrano essere animati da un semplice desiderio di infinita e insensata distruzione fine a sé stessa[4].

L'aspetto degli Dei Antichi è variabile: gli unici due ad essere finora apparsi fisicamente, cioè C'Thun e Yogg-Saron, condividono solo alcuni tratti, mentre per il resto sono notevolmente differenti. Una caratteristica comune sembra essere quella di possedere tentacoli che possono far sbucare dal terreno. Sono apparsi tutti e quattro gli dei antichi nel gioco Hearthstone: Heroes of warcraft come carte e per la prima volta viene anche rivelato l'aspetto di N'Zoth e Y'shaarj.

Numero e locazione degli Dei Antichi[modifica | modifica wikitesto]

Le fonti attualmente disponibili sono discordi sul numero reale degli Dei Antichi ad Azeroth (è assodato che ne esistano altri al di fuori di tale pianeta[18]; uno, ad esempio, era in procinto di essere evocato dagli arakkoa nella Valle di Torvaluna, sul pianeta di Draenor[19]). A seconda delle fonti, il numero di Dei Antichi su Azeroth viene definito come tre[1], quattro, cinque[20] o più.

Col tempo sono state fatte numerose ipotesi sulle possibili locazioni delle altre prigioni degli Dei Antichi. Attualmente, i luoghi di prigionia certi sono due:

  • Ahn'Qiraj, antica città titanica poi controllata dai qiraji sotto cui era sepolto C'Thun;
  • Ulduar, altra importante fortezza titanica situata nelle Cime Tempestose, dove era segregato Yogg-Saron.

Un terzo luogo nel Sogno di Smeraldo chiamato "Rift of Aln", sembrerebbe essere dove si cela N'Zoth, ed è forse corrispondente al Crepaccio sotto al Maelstrom di Azeroth, spesso indicato come uno dei luoghi di prigionia[21]. Il resoconto dell'arrivo degli alti elfi a Lordaeron, che parla di un "antico male dormiente nelle profondità del luogo"[22], porterebbe ad indicare le Radure di Tirisfal come altro luogo[14][21], ma ciò è stato smentito ufficialmente[23], mentre la correlazione fra l'Incubo di Smeraldo e il Loa dei troll Hakkar che sembra esistere nel Tempio di Atal'Hakkar[14] porta alcuni ad indicare Zul'Gurub, a Rovotorto Settentrionale[21].

Anche la zona chiamata "Gladio del Maestro", a Rivafosca, veniva inizialmente indicata come luogo di sepoltura di un Dio Antico, il cui cadavere è visibile ai giocatori di World of Warcraft. Tale entità si è però poi rivelata essere solo un servo, per quanto potente, degli Dei Antichi (Soggoth)[14]; tuttavia i vicini Abissi di Fondocupo, nel nordovest di Valtetra, sono indicati da alcune fonti come possibile prigione di un Dio Antico[21], e chiare attività correlate ad essi sono iniziate dopo il Cataclisma sia nel sudovest di Valtetra[24] che nell'estremo nordovest delle Vette di Petrartiglio[25], punti non distanti dagli Abissi di Fondocupo. Altre locazioni indicate sono Desolanda (dove sono presenti gli scheletri di due enormi non meglio identificati "Goliath"[26]) e Zul'Aman, nelle Terre Spettrali, dimora della Loa troll Ula'Tek, che alcune fonti indicano come correlata agli Dei Antichi[21].

In relazione a queste supposizioni si era fatta strada tra i fan una teoria, mai confermata da Blizzard Entertainment e quindi priva di valore, chiamata "Teoria della Stella" (Star Theory). Tale teoria dava il sei come numero degli Dei Antichi di Azeroth, e adottava come locazioni le già certe Ulduar e Ahn'Qiraj assieme alla zona Rivafosca/Abissi di Fondocupo, il Maelstrom, le Radure di Tirisfal e la Valle di Rovotorto. Tali punti, se uniti, formano un pentacolo con il Maelstrom al centro[21]. La teoria aveva però diverse falle e punti non chiari: ad esempio, non teneva conto che gli Dei Antichi furono imprigionati prima che i continenti di Azeroth assumessero tale disposizione[21]; inoltre, in seguito, l'ipotetica collocazione di un Dio Antico sotto le Radure di Tirisfal, venne ufficialmente smentita.

Dei Antichi noti[modifica | modifica wikitesto]

C'Thun[modifica | modifica wikitesto]

C'Thun (pronuncia /k'θuːn/) è stato il primo Dio Antico introdotto nell'universo di Warcraft (implementato in World of Warcraft con la patch 1.9), il cui nome è una chiara ripresa di quello di Cthulhu, famosa creatura creata dallo scrittore H. P. Lovecraft (nonostante abbia le sembianze più simili a un'altra creatura di Lovercraft: Cyäegha).

È il responsabile della creazione degli aqir, generati come avatar dai silitidi, da cui poi sarebbero discesi i qiraji e i nerubiani. Intrappolato nelle viscere di un complesso titanico a sud di Silitus ribattezzato dai qiraji "Ahn'Qiraj", C'Thun diede il via alla Guerra delle Sabbie Mobili novemila anni dopo la Frattura, nel tentativo di prendere il controllo su Kalimdor. Alla fine della Guerra, lui e gran parte dei qiraji furono sigillati all'interno di Ahn'Qiraj dai draghi. Riaperta la barriera un migliaio di anni dopo, C'Thun generò un incantesimo che avrebbe posto sotto il suo controllo qualsiasi drago si fosse avvicinato. Non era tuttavia preparato ad essere affrontato da un gruppo di eroi di altre razze che, nel corso della Seconda Guerra delle Sabbie Mobili, prima sterminarono i qiraji, e poi uccisero lui[9][27].

Anche dopo la sua morte, C'Thun continuò a far parlare di sé. L'esploratore nano Brann Barbabronzea, durante un viaggio ad Ahn'Qiraj, riuscì in qualche modo a far finire nello stomaco del Dio Antico la base del bastone di Medivh, Atiesh. Tempo dopo, mentre Orda e Alleanza erano impegnate nella guerra contro il Re dei Lich, Cho'gall cercò di resuscitare C'Thun, cosa che trasformò orribilmente il corpo dell'ogre[9]. Il piano venne sventato da Med'an, il figlio di Medivh.

N'Zoth[modifica | modifica wikitesto]

N'Zoth è stato il terzo Dio Antico ad essere annunciato come tale dall'uscita di World of Warcraft, verso fine ottobre 2010[28]; egli sembra essere il Dio Antico responsabile delle creazione dell'Incubo di Smeraldo[29]. Il suo nome potrebbe essere ispirato a Zoth-Ommog, un'altra creature dei Miti di Cthulhu.

Yogg-Saron[modifica | modifica wikitesto]

«Prigioniero? Ha! Con i suoi legami in frantumi, la sua influenza incontrollata, sta venendo a prenderci... e saremo NOI i prigionieri.»

(Brann Barbabronzea)

Yogg-Saron è il secondo Dio Antico introdotto in World of Warcraft (implementato con la patch 3.1), il cui nome sembra ispirato al mostro lovecraftiano Yog-Sothoth. È noto anche con diversi titoli, fra cui "Il Sogno Lucido" (The Lucid Dream[30]), "La Bestia con Mille Fauci" (The Beast with a Thousand Maws[13]), "Il Demone dalle Mille Facce" (The Fiend of a Thousand Faces[30]), "Il Dio della Morte" (The God of Death[30]) e "Quello Che Non Deve Essere Nominato" (That Which Must Not Be Named[31]), e noto anche come "Sara", l'avatar vrykul sotto le cui spoglie agiva fra i mortali.

È in grado di produrre visioni di eventi passati, come l'assassinio di re Llane da parte di Garona la Mezz'Orchessa, la forgiatura dell'Anima dei Draghi e la tortura di Bolvar Domadraghi e Dranosh Faucisaure da parte del Re dei Lich.

Oltre ad essere responsabile della corruzione della sentinella titanica Loken e dell'Albero del Mondo Vordrassil, Yogg-Saron è anche all'origine della "saronite", un minerale comune nel continente di Nordania, utilizzato anche dal Flagello per la costruzione delle sue strutture[32]. Tale metallo ha, fra le altre, la proprietà di fungere da "conduttore" per i sussurri di Yogg-Saron, portando inevitabilmente alla follia i minatori che hanno a che fare con esso[32]. La saronite viene indicata come "Sangue Nero di Yogg-Saron" dai tuskarr e sembra, infatti, essere letteralmente quello che scorre nelle vene del Dio Antico e dei senzavolto[32].

Yogg-Saron venne apparentemente ucciso da un manipolo di avventurieri all'interno della sua prigione, dopo la scoperta di suoi piani.

Y'Shaarj[modifica | modifica wikitesto]

«Consumava speranza e generava disperazione. Inalava coraggio ed esalava terrore»

(Kil'ruk il Razziatore del Vento[33])

Y'Shaarj è stato il quarto Dio Antico ad essere introdotto, in Mists of Pandaria. Venne ucciso dai Titani, creando gli Sha col suo ultimo respiro[7], ed è sepolto da qualche parte nell'odierna Pandaria. Il popolo dei mantid venera le sue "sette teste"[33].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Richard A. Knaak, L'abisso, Oscar Mondadori, 2007, p. 261, ISBN 978-88-04-56887-2.
  2. ^ World of Warcraft, evento della missione Waking Legends (testo su Wowpedia).
  3. ^ World of Warcraft, missione The Master's Glaive (testo su Wowpedia).
  4. ^ a b c d e f (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The Old Gods, su wow.joystiq.com, 21 luglio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2011).
  5. ^ a b Blizzard Entertainment, History of Warcraft - Chapter I: Mythos - The Old Gods and the Ordering of Azeroth (testo su Wowpedia).
  6. ^ a b World of Warcraft, dialogo con il Tribunale delle Ere (testo su Wowpedia).
  7. ^ a b (EN) Best Buy Developer Q&A, MMO-Champions. URL consultato il 27 settembre 2012.
  8. ^ (EN) Anne Stickney, Know Your Lore: Uldaman, Ulduar, and Uldum, strongholds of the Titans, WoW Insider, 23 gennaio 2011. URL consultato il 14 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2011).
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The Old Gods part two -- C'Thun, su wow.joystiq.com, 28 luglio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2010).
  10. ^ Blizzard Entertainment, Sorrow of the Earthmother (libro interno a World of Warcraft; testo su Wowpedia).
  11. ^ a b c d Blizzard Entertainment, The Prophecy of C'Thun (libro interno a World of Warcraft; testo su Wowpedia).
  12. ^ a b c (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The Old Gods part three -- Yogg-Saron, su wow.joystiq.com, 11 agosto 2010. URL consultato il 17 febbraio 2011.
  13. ^ a b World of Warcraft, missione Ursoc, the Bear God (testo su Wowpedia).
  14. ^ a b c d (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: The Old Gods, part four -- their dread shadow, su wow.joystiq.com, 18 agosto 2010. URL consultato il 17 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2010).
  15. ^ World of Warcraft, evento della missione Walking Legends (testo su Wowpedia).
  16. ^ World of Warcraft, missione Nightmare (testo su Wowpedia).
  17. ^ World of Warcraft, frase detta dal senzavolto Araldo Volazj (testo su Wowpedia).
  18. ^ (EN) Ask Creative Development — Round I Answers, Blizzard Entertainment. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  19. ^ World of Warcraft, missione Thwart the Dark Conclave (testo su Wowpedia).
  20. ^ Blizzard Entertainment Manuale di Warcraft III.
  21. ^ a b c d e f g Old Gods speculation su Wowpedia.
  22. ^ Blizzard Entertainment, The Founding of Quel'Thalas (libro interno aWorld of Warcraft; testo su Wowpedia).
  23. ^ (EN) Ask Creative Development — Round III Answers, Blizzard Entertainment. URL consultato l'11 settembre 2012.
  24. ^ World of Warcraft, missione That Which Has Risen (testo su Wowpedia).
  25. ^ World of Warcraft, missione Back to the Depths! (testo su Wowpedia).
  26. ^ World of Warcraft, missione Ghost-o-plasm Round Up (testo su Wowpedia).
  27. ^ World of Warcraft, missione C'Thun's Legacy (testo su Wowpedia).
  28. ^ Blue Post di Bornakk su MMO-Champion Archiviato il 3 marzo 2011 in Internet Archive..
  29. ^ Blizzcon 2010 - WoW Quests and Lore Panel su MMO-Champion.
  30. ^ a b c World of Warcraft, frasi dette da Yogg-Saron e Sara nella Prigione di Yogg-Saron (elenco su Wowpedia).
  31. ^ World of Warcraft, frasi dette dagli esploratori impazziti del Fiordo Echeggiante (elenco su Wowpedia).
  32. ^ a b c (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: Saronite, WoW Insider, 16 dicembre 2009. URL consultato il 17 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2010).
  33. ^ a b World of Warcraft, dialogo con Kil'ruk il Razziatore del Vento (testo su Wowpedia).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) gli Dei Antichi, in Wowpedia, Curse Inc.

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