Vol'jin

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Vol'jin
WoW caricamento Kalimdor.jpg
Vol'jin (fila bassa, il secondo da destra) in una schermata di caricamento di World of Warcraft
UniversoWarcraft
Lingua orig.Inglese
AutoreBlizzard Entertainment
Voci orig.
Voce italianaStefano Thermes World of Warcraft
SpecieTroll della giungla
SessoMaschio

Vol'jin è un personaggio immaginario dell'universo di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment. Venne introdotto come personaggio minore in una missione della demo di Warcraft III: Reign of Chaos, la quale fu poi inserita nell'espansione The Frozen Throne, dove il personaggio acquisì anche un ruolo maggiore. Presente in World of Warcraft sin dall'inizio, Vol'jin rimane un personaggio di contorno fino all'espansione Cataclysm, dove assume un ruolo più importante nella storia, che aumenta ulteriormente in Mists of Pandaria.

Al di là dei videogiochi, è il protagonista del romanzo Vol'jin - Gli spettri dell'Orda, scritto da Michael A. Stackpole, e appare con un ruolo maggiore anche in Jaina Marefiero - Venti di guerra, di Christie Golden. Infine, gli è dedicata una storia breve della serie Leaders, Vol'jin: Il giudizio, di Brian Kindregan.

Vol'jin è il capo dei troll della tribù Lanciascura e, in seguito alla caduta di Garrosh Malogrido, è anche il capo dell'Orda.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Vol'jin era il figlio di Sen'jin, capo dei troll della tribù Lanciascura che vivevano su un piccolo arcipelago nel Grande Mare. Sen'jin, dopo aver avuto una visione del futuro che lo informò della propria morte e della prossima venuta di Thrall, mandò suo figlio e il suo amico Zalazane nel folto del bosco, dove dimoravano i Loa[3][4]. Presso i Loa, lo stesso Vol'jin ebbe delle visioni del futuro, ed essi lo giudicarono degno di diventare un Cacciatore delle Ombre; al loro ritorno al villaggio, Vol'jin e Zalazane scoprirono che, anziché alcune settimane, erano stati via per tre mesi[3][4]. I troll erano stati attaccati dagli umani e dai servitori della strega del mare Zar'jira, e soccorsi dagli orchi, tuttavia suo padre era stato sacrificato alla strega e le Isole stavano sprofondando nel mare; Vol'jin accettò quindi di aiutare la sua tribù ad evacuare, succedendo a Sen'jin come suo capo[3][4][5][6].

Entrata nell'Orda[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo il volere di suo padre Vol'jin giurò fedeltà all'Orda che Thrall aveva rifondato. La maggioranza dei troll, Vol'jin compreso, rimase sulle isole per ancora un anno in seguito alla partenza di Thrall, per fronteggiare Zar'jira, dopodiché le isole vennero abbandonate[7].

Giunto a Durotar in seguito alla Terza Guerra, Vol'jin stabilì il suo popolo sulle Isole dell'Eco, nel sud est della regione, e divenne uno dei migliori amici e consiglieri più fidati di Thrall[5][6]; i troll furono però costretti ad evacuare le isole non molto tempo dopo a causa dell'assedio dell'ammiraglio Marefiero: Vol'jin aiutò Rexxar, Rokhan e Chen Triplo Malto a respingere l'attacco il più possibile, ed in seguito consigliò loro di cercare l'aiuto dei tauren e degli ogre.

Dopo la morte di Marefiero i Lanciascura ritornarono alle Isole dell'Eco, ma in un periodo precedente gli eventi di World of Warcraft Zalazane tradì la tribù, e usò magie vudù oscure per rendere schiavi gli altri troll[3][8]; Vol'jin fece nuovamente evacuare le isole, per timore che Zalazane potesse ottenere il dominio su tutti i troll. Sulla costa di fronte ad esse venne fondato il villaggio di Sen'jin, da dove l'anziano Maestro Gadrin dirigeva le operazioni contro Zalazane (dando ai giocatori di World of Warcraft il compito di uccidere lo stregone e riportare la sua testa come prova[8][9], la quale però si rivelava ogni volta essere un falso trasformato mediante la magia, una noce di cocco dipinta quando non la testa di un altro troll[10]).

Mentre studiava un piano in proposito, Vol'jin prese residenza ad Orgrimmar[8], fungendo da consigliere di Thrall su questioni strategiche, come la battaglia per Sepulcra[5].

Riconquista delle Isole dell'Eco[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla sconfitta del Re dei Lich (in Wrath of the Lich King, durante un evento propedeutico all'uscita di Cataclysm), Vol'jin attuò il piano definitivo per la sconfitta di Zalazane, guidando un manipolo di avventurieri e ottenendo anche l'aiuto del Loa Bwonsamdi[8], riconquistando definitivamente le Isole dell'Eco[5][10]. Non molto tempo dopo, la strega del mare Zar'jira ritornò a minacciare i Lanciascura, e Vol'jin, aiutato da altri troll, riuscì a sconfiggerla una volta per tutte[11].

La guerra contro gli Zandalari[modifica | modifica wikitesto]

Il Cataclisma danneggiò gravemente Zandalar, la patria dei troll Zandalari[12]: essi, sotto la guida del profeta Zul, decisero di riunire tutte le tribù sotto di sé per ricostituire il fiorente impero troll di un tempo, inviando quindi messaggeri ad ognuna di esse compresa la Lanciascura[13]. Vol'jin, non volendo separarsi dall'Orda, si diresse a Zul'Aman per cominciare ad ostacolare i piani di Rastakhan, collaborando in tal senso con Halduron Alachiara e Vereesa Ventolesto[13] e inviando messaggeri persino a Roccavento[3][5].

Le ostilità con Malogrido[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il Cataclisma, Thrall lasciò la guida dell'Orda a Garrosh Malogrido; Vol'jin, avendo un forte disprezzo verso Garrosh - ricambiato, tanto che da essersi minacciati di morte a vicenda[5][14] - considerò seriamente di separare i Lanciascura dall'Orda, salvo poi ripensarci dopo un confronto con Thrall[3][11].

Assieme agli altri leader dell'Orda, Vol'jin partecipò al concilio indetto da Garrosh dopo la caduta di Alamorte, durante il quale il capoguerra annunciò che l'Orda avrebbe marciato sulla Fortezza dei Custodi del Nord e poi su Theramore[15]; pur in disaccordo, Vol'jin obbedì agli ordini per non rischiare rappresaglie sulla sua gente, partecipando personalmente alla battaglia in cui la Fortezza dei Custodi del Nord venne conquistata[3][16]. Dopo di ciò, poiché Garrosh non muoveva le sue truppe, dando all'Alleanza il tempo di organizzarsi a Theramore senza spiegarne il motivo, Vol'jin e gli altri comandanti delle truppe cominciarono ad innervosirsi; i tentativi di dialogare con Garrosh furono però inutili[17][18].

L'attacco a Theramore, dove l'Alleanza aveva richiamato molte truppe guidate da alcuni dei suoi migliori generali, venne poi lanciato, e Vol'jin partecipò personalmente anche in questo caso; accortosi che il drago Kalecgos, che aiutava l'Alleanza, cercava di intrappolare l'Orda dentro la città, Vol'jin consigliò a Garrosh la ritirata, che venne eseguita[19]. Garrosh rivelò però che il suo intento era sempre stato quello di far radunare le maggiori forze dell'Alleanza a Theramore, per poi annientarle con una bomba di mana, piano che infatti venne portato a termine subito dopo, con sommo disgusto di Vol'jin e di altri[20].

Tentato omicidio e ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente, dopo lo sbarco delle forze dell'Orda a Pandaria, Vol'jin raggiunse Garrosh al Presidio del Dominio, nella Giungla di Krasarang, dove i due ebbero nuovamente una discussione dai toni avvelenati[5][21]; Garrosh lo inviò in una missione esplorativa in una caverna abitata da saurok nel Passo Velato, che era in realtà orchestrata per ucciderlo[22][23]: il capo troll sopravvisse a stento all'attacco grazie anche all'aiuto di alcuni membri della spedizione, e decise di darsi alla macchia, facendo credere a Garrosh di essere morto e cominciando a pianificare un colpo di stato[6][22][23].

La rigenerazione naturale, però, era stata bloccata dal veleno con cui era stato colpito e Vol'jin riuscì per miracolo a uscire dalla grotta; trascinato via dalla corrente di un fiume, venne infine trovato da Chen Triplo Malto, che lo portò a recuperare le forze al monastero degli Shandaren[23]. Qui venne visitato in sogno dai Loa Bwonsamdi, Hir'eek e Shadra, la quale gli mostrò l'imminente arrivo degli Zandalari a Pandaria[24]. Assieme agli Shandaren, Vol'jin partecipò alle prime battaglie contro di loro, affrontando nel contempo un percorso di maturazione interiore.

La ribellione dei Lanciascura[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratosi per recuperare le forze in un monastero pandaren, assistito da Chen Triplo Malto, Vol'jin inviò un avventuriero fidato a cercare alleati, trovando ben presto la cooperazione di Thrall[25] e la promessa di sostegno di Lor'themar Theron[26].

Saputo dell'imposizione della legge marziale nelle Isole dell'Eco (a cui Thrall aveva posto fine[27]), Vol'jin diede ufficialmente il via ad una ribellione aperta contro Garrosh. Partendo dal villaggio di Sen'jin, l'armata guidata da lui, Thrall e Chen raggiunse Tranciacolle (nel centro di Durotar), dove anche Baine Zoccolo Sanguinario confermò il suo supporto[26]. Assicuratosi anche il sostegno di Sylvanas (che però, come Lor'themar, avrebbe dovuto attraversare il Grande Mare per raggiungerli)[26], nonché quello dell'Alleanza[28], Vol'jin cominciò a pianificare l'attacco ad Orgrimmar stessa[26].

Una volta iniziato l'assedio, Vol'jin combatté assieme a Baine contro il mastodonte di ferro del generale Nazgrim davanti ai cancelli di Orgrimmar, sconfiggendolo; grazie all'intervento di Tyrande Soffiabrezza con un battaglione di Sentinelle elfe della notte che distrussero i cancelli e tennero occupati i Kor'kron, il troll e il tauren riuscirono ad entrare nella città[29]. Fermatosi nella Fortezza Sotterranea per fermare i Kor'kron, Vol'jin non partecipò alla battaglia contro Garrosh nel suo Nexus, che venne condotta da avventurieri: dopo la sua caduta, Thrall elesse Vol'jin come capo dell'Orda, con il consenso di tutti gli altri leader[30].

Morte[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al ritorno della Legione Infuocata su Azeroth, Vol'jin si recò con l'Orda alle Isole Disperse dove la Legione aveva iniziato la sua avanzata. Durante la battaglia per la Riva Dispersa, purtroppo, Vol'jin venne ferito mortalmente venendo salvato dal campo da battaglia da Sylvanas Ventolesto, che ordinò la ritirata dell'Orda dalle Isole Disperse.

In seguito, Vol'jin, in fin di vita, convocò personalmente Sylvanas confessandogli di non essersi mai fidato di lei, inoltre, affermò che i Loa gli avevano concesso una visione e sussurravano un nome che solo loro due avrebbero potuto comprendere. Alla fine prima di spirare Vol'jin elesse Sylvanas come sua sostituto, facendone capoguerra dell'Orda. Al funerale di Vol'jin, Sylvanas si rivolge ai suoi nuovi soldati esortandoli alla vendetta per il loro defunto capoguerra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Messaggio di Metzen sul su account ufficiale di twitter
  2. ^ Altro messaggio di Metzen sul su account ufficiale di twitter
  3. ^ a b c d e f g (EN) Anne Stickney, Know Your Lore: Vol'jin and conflicted loyalties, WoW Insider, 7 aprile 2013. URL consultato il 25 aprile 2013 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2013).
  4. ^ a b c Brian Kindregan, Vol'jin: Il giudizio, Blizzard Entertainment. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  5. ^ a b c d e f g Vol'jin, Blizzard Entertainment. URL consultato il 9 dicembre 2013.
  6. ^ a b c Pleet, Stickney, pp. 132, 133.
  7. ^ Anne Stickney, Know Your Lore: The dark past of the Darkspear, WoW Insider, 5 settembre 2010. URL consultato il 6 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2012).
  8. ^ a b c d Anne Stickney, Know Your Lore: The dark past of the Darkspear, page 2, WoW Insider, 5 settembre 2010. URL consultato il 6 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2012).
  9. ^ World of Warcraft, missione Zalazane (testo su Wowpedia).
  10. ^ a b World of Warcraft, evento Zalazane's Fall (testo su Wowpedia).
  11. ^ a b World of Warcraft missione An Ancient Enemy (testo su Wowpedia).
  12. ^ Blizzard Entertainment, The Dark Prophet Zul (libro interno a World of Warcraft; testo su Wowpedia).
  13. ^ a b World of Warcraft, dialogo fra Vereesa, Halduron e Vol'jin a Zul'Aman (testo su Wowpedia).
  14. ^ World of Warcraft, missione More Than Expected (testo su Wowpedia).
  15. ^ Golden, pp. 20-29.
  16. ^ Golden, pp. 83-91.
  17. ^ Golden, pp. 126-128.
  18. ^ Golden, pp. 155-158.
  19. ^ Golden, pp. 199-201.
  20. ^ Golden, pp. 217-219, 249.
  21. ^ World of Warcraft, missione Domination Point (testo su Wowpedia).
  22. ^ a b World of Warcraft, scenario Dagger in the Dark (testo su Wowpedia).
  23. ^ a b c Stackpole, pp. 15-19, 30-36.
  24. ^ Stackpole, pp. 100-102.
  25. ^ World of Warcraft, missione The Horde Is Family (testo su Wowpedia).
  26. ^ a b c d World of Warcraft, missione Battle of Razor Hill (testo su Wowpedia).
  27. ^ World of Warcraft, missione De-Subjugation (testo su Wowpedia).
  28. ^ World of Warcraft, missione Battlefield: Barrens (versione dell'Alleanza; testo su Wowpedia)
  29. ^ World of Warcraft, battaglia contro il mastodonte di ferro (trascrizione dei dialoghi su Wowpedia).
  30. ^ World of Warcraft, filmato conclusivo dell'instance dell'Assedio di Orgrimmar (trascrizione del testo su Wowpedia).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Vol'jin, Curse Inc, Wowpedia.

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