Legione Infuocata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Nell'universo di Warcraft la Legione Infuocata è un'istituzione che riunisce quasi tutte le creature soprannominate come "Demoni" dalle altre razze di quest'universo immaginario. Si tratta essenzialmente di un esercito votato alla distruzione o mutazione di qualunque forma di vita nell'universo in Demoni stessi.[1]. Nella storia dell'universo di Warcraft è stata creata dal potente Titano Sargeras.

Sempre nella storia dell'universo di Warcraft, la Legione ha tentato una prima volta di invadere Azeroth, il mondo principale dell'universo di Warcraft, usando il Pozzo dell'Eternità e causando conseguentemente la Guerra degli Antichi.

La Legione ha poi ritentato l'invasione durante la prima guerra tra orchi e umani sfruttando gli orchi. Con la sconfitta degli orchi e l'uccisione di Medivh la Legione dovette momentaneamente rimandare la prevista distruzione di Azeroth. È responsabile della creazione del Re dei Lich e, conseguentemente, del Flagello dei Non Morti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'universo di Warcraft.

Nella storia dell'universo di Warcraft, i demoni provengono dalla dimensione parallela della Distorsione Fatua. Durante la loro opera di creazione, protezione cosmica e ricerca di altri loro simili(i quali sono sopiti all'interno di alcuni pianeti) i Titani scoprono queste creature e il danno che stanno apportando al Piano Mortale. A uno dei più potenti fra i Titani, di nome Sargeras, viene quindi assegnato il compito di "purificare" l'universo dai demoni. Sebbene con i suoi poteri Sargeras potesse distruggere le creature demoniache molto facilmente, col tempo rimane tuttavia colpito dalla loro volontà di distruzione, e comincia a riflettere su come fosse possibile che potessero esistere creature tanto malvagie. Le creature gli rivelarono tuttavia la presenza di un male più grande, mostrandogli un pianeta corrotto da quelle che sembravano creature del vuoto. Sargeras fu infine costretto a distruggere il pianeta ma quando tentò di avvertire il Pantheon di questa minaccia, gli altri Titani si limitarono a ricordargli la sua missione. I suoi pensieri, insieme all'influenza di una razza di demoni telepatici, i nathrezim, lo condussero verso una crescente follia che lo porta infine a rinnegare l'opera dei suoi confratelli, preferendo quindi purificare lui stesso l'universo piuttosto che lasciare che venisse consumato. Sargeras liberò quindi tutti i demoni precedentemente reclusi nel pianeta prigione Mardurm, si autoproclamò loro signore e dio, e fondò con essi un esercito: la Legione Infuocata.

Con esso, iniziò a devastare tutti i mondi che trovò lungo il suo cammino, reclutando contemporaneamente nuovi alleati nei popoli che ritiene meritevoli, come gli eredar: Archimonde e Kil'jaeden, condottieri supremi degli Eredar, divengono i generali della Legione, attratti dalle promesse di potere e gloria del Titano oscuro, mentre i loro confratelli ne divengono gli strateghi e i maghi principali. Questi eredar, a differenza dei loro cugini draenei, si trasformano in Man'ari, che significa "corrotto, innaturale, sbagliato"[2] nella lingua eredar stessa: la loro pelle diviene verdastra e il loro sangue viene sostituito da fuoco puro.

Sargeras infine affrontò I Titani, tra cui Aggramar, il suo vecchio comandante, il quale lo esortò a fermare questa follia, rivelandogli che i Titani avevano trovato un pianeta con all'interno un'anima dei Titani. Sargeras annientò Il Pantheon e si mosse alla ricerca di questo pianeta, di cui ignorava il nome.

Durante l'opera di distruzione cosmica perpetrata dalla Legione, Sargeras percepì ad un certo punto l'energia emanata dal Pozzo dell'Eternità sotto l'enorme sfruttamento attuato dagli elfi della notte nei suoi confronti. Corrompendo i maghi degli elfi della notte che stavano abusando del potere del Pozzo riesce a portare la sua Legione su Azeroth, visto come un ennesimo mondo da distruggere. Dopo una terribile guerra, che verrà in seguito denominata come Guerra degli Antichi dai successivi abitatori di Azeroth, la Legione Infuocata viene però ricacciata da Malfurion Grantempesta e Illidan Grantempesta nella Distorsione Fatua.

Dopo quasi diecimila anni, Kil'jaeden riesce a corrompere gli orchi sul mondo di Draenor in un piano volto a distruggere sia Draenor stessa che l'odiata Azeroth. Kil'jaeden induce per prima cosa gli orchi a sterminare i draenei, gli antichi cugini di Kil'jaeden stesso e di tutti i Man'ari, i quali abitavano su Draenor. Dopodiché con l'aiuto di Sargeras, che si era appropriato con uno stratagemma del corpo e dell'anima dell'arcimago umano Medivh, fa aprire agli stregoni degli orchi un portale magico che collega Draenor con Azeroth e scatena l'"Orda" degli orchi sugli umani. Mentre la Prima guerra fu un successo per gli orchi e per Kil'jaeden, gli orchi verranno però, dopo qualche anno, sconfitti, mentre Medivh, e con esso Sargeras, vengono uccisi. Fremente di rabbia, Kil'jaeden riesce a catturare lo sciamano orco Ner'zhul, un tempo a capo dell'Orda degli orchi (creata da Kil'jaeden stesso), e i suoi compagni. Dopodiché, trasforma lo spirito di Ner'zhul nella creatura chiamata "Re dei Lich", mentre quelli dei suoi compagni sciamani li trasforma in lich obbedienti ciecamente a Ner'zhul stesso. Tutto ciò Kil'jaeden lo fa pensando già a un nuovo piano per agevolare l'invasione della Legione Infuocata su Azeroth: il Re dei Lich ha la capacità di rianimare i cadaveri, in maniera tale da poter creare sempre nuovi eserciti. Kil'jaeden lo spedisce quindi insieme ai suoi servi lich su Azeroth.

Kil'jaeden pensò quindi di sfruttare il Re dei Lich ordinandogli di costruire un'armata di morti e di corrompere gli stregoni umani al fine di creare la piaga del Flagello. Con essa la Legione riuscì a sradicare ogni resistenza prima dell'invasione, la quale devastò definitivamente Lordaeron. La Legione si mosse verso Kalimdor, al fine di distruggere definitivamente gli elfi della notte. Ma alle pendici del Monte Hyjal Orda, Alleanza ed elfi della notte sconfissero Archimonde e la Legione. Grazie al sacrificio degli elfi della notte, i quali donarono i loro poteri a Nordrassil, Archimonde venne distrutto dagli spiriti terrestri e Legione rimase senza un capo.

A questo stadio della storia, gran parte dei comandanti era morta. Archimonde, Mannoroth, Anetheron, Rabis Gelidaria, Tichondrius, Mal'ganis e il capobranco Hakkar erano passati a miglior vita durante la Terza Guerra. Ma Kil'jaeden, Mephistrot, Azgalor e Maghteridon erano sopravvissuti.

Kil'jaeden lanciò quindi un altro assalto, prima tramite Illidan contro il Re dei Lich e successivamente tramite Dar'Khan Drathir e Kael'Thas Solealto contro gli elfi del Sangue ed il Pozzo Solare, ma venne sconfitto e ricacciato nella Distorsione Fatua.

Anni dopo, il Gul'dan proveniente dal passato alternativo, guidato da Kil'jaeden, giunse alla Tomba di Sargeras.Khadgar, che stava braccando Gul'Dan, scoprì dei sigilli all'interno della tomba che agivano come serrature. Gul'dan, spezzando quei sigilli rilascio il potere sopito della tomba e lasciò che Kil'jaeden lo usasse per aprire un portale, dando inizio ad una terza invasione di Azeroth da parte della Legione Infuocata. Nonostante le perdite dell'Alleanza e dell'Orda dei loro leader, le due fazioni riuscirono a mettere le mani su cinque potenti artefatti, e anche ad impedire che Gul'Dan usasse il corpo di Illidan Stormrage come nuovo vascello per Sargeras. In un attimo di debolezza e forse di ripensamento,Kil'Jaeden rinfaccia al Titano oscuro tutti i sacrifici inutili e i fallimenti. Sargeras per tutta risposta dichiara di aver forse sopravvalutato L'eredar, e si domanda se egli non voglia svincolarsi dal suo destino. Kil Jaeden irato risponde di aver pagato il suo destino con il suo pianeta e prendendo in mano la situazione e guidando un nuovo assalto su Dalaran, afferma che è giunto il tempo di veder realizzato quel destino.

È ancora ignota la posizione di Sargeras dopo questi eventi

Razze e creature della Legione Infuocata[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Demoni (Warcraft).

La Legione Infuocata è un esercito che comprende centinaia di migliaia di demoni. Esse sono divisibili in razze, sottorazze e classi a seconda delle caratteristiche fisiche o magiche.

Gli ered'ruin sono una razza di creature enormi, alte e imponenti anche quanto un tauren, dotate di un paio di corna e talvolta di due viticci sul mento simili a quelli degli eredar. Hanno zoccoli al posto dei piedi.[3] La fanteria della Legione è composta spesso generalmente da Guardie Ferali armate di scudi e mazze o spade fiammeggianti. Questi costituiscono il nerbo dell'esercito infernale, assistiti e comandati dalle Guardie dell'Abisso, molto simili alle Guardie Ferali ma con le ali e leggermente più intelligenti.

La Legione utilizza gli Infernali e gli abissali, enormi ammassi viventi di pietre tenuti insieme da nuclei di magia demoniaca, come armi da assedio o da sfondamento. Questi possono venire evocati con facilità da maghi piuttosto potenti della Legione, rappresentando una delle migliori armi della Legione.

I Mo'arg sono demoni che si dividono in più specie. I Mo'arg propriamente detti sono imponenti e tozzi. Dotati di grande intelligenza e acume, con parti meccaniche autoimpiantate sono spesso accompagnati dai Gan'arg, una razza affine intelligente di taglia ridotta, che fungono spesso da assistenti.[4] Esistono poi le cosiddette vilguardie; muscolosi e alti anche fino a 2,4 metri, o più, hanno una grande forza bruta e variano di colore dall'arancione, rosso, blu e infine nero con varie tonalità.[5]

Tothrezim sono una razza simile ai Nathrezim, sebbene sono demoni che vivono nella Distorsione Fatua, anch'essi inventori e ingegneri. Nonostante siano teoricamente fedeli a Sargeras, sembrano accettare altri clienti per i loro servigi, accettando qualunque tipo di pagamento.

I Man'ari Eredar, eredar corrotti, sono i maghi e strateghi della Legione, sono tra i più potenti al servizio di Sargeras.

I Nathrezim, o Signori del Terrore, sono considerati maghi di rinforzo. Esperti stregoni, hanno contribuito alla decadenza e alla follia di Sargeras grazie ai loro poteri psichici. Sono alle dirette dipendenze di Archimonde e Kil'jaeden e superiori a tutti gli altri, ad eccezione degli eredar. Sono in grado di evocare gli Infernali.

Organizzazione sociale[modifica | modifica wikitesto]

La Legione è organizzata secondo una precisa scala gerarchica, che segue la regola del più forte. Tale forza si manifesta tramite varie caratterische e qualità, come ad esempio maggiore forza fisica, potere magico o astuzia.

La lealtà, che spesso appare quasi assoluta, è invece molte volte piuttosto dubbia, essendo dovuta in realtà in gran parte al terrore del sottoposto verso la maggior potenza del superiore. Non di rado infatti i vari componenti cercano potere personale (es. Archimonde o Gul'dan), in modo da destituire coloro che li comandano, non esitando a usare ogni mezzo, come l'inganno e il tradimento[6][7].

Non impropriamente si può dire che si faccia carriera nella Legione con una brutale scalata al potere.

Di seguito viene illustrata questa scala gerarchica, insieme ai nomi di alcuni potenti condottieri.

Sargeras[modifica | modifica wikitesto]

Sargeras, il titano oscuro, era il signore assoluto della Legione. Egli è la creatura più potente dell'intero universo dopo gli Dei Antichi. Amava distruggere interi mondi e sfogarsi sui pochi superstiti. Sargeras perse la sua forma corporea a causa di Aegwyn, maga del concilio di Tirisfal.

Archimonde e Kil'jaeden[modifica | modifica wikitesto]

Archimonde e Kil'jaeden sono i due signori eredar che accettarono di aiutare Sargeras in cambio dei poteri demoniaci. Entrambi sono Supremi comandanti della Legione e hanno sotto di sé diversi servitori meno potenti. Kil'jaeden ama la corruzione e il sotterfugio, mentre Archimonde ama la guerra e il massacro. Entrambi, in un modo o nell'altro, continuarono il processo di distruzione universale perpetuato dal loro signore. Archimonde è stato ucciso in seguito alla seconda invasione della Legione, durante la Battaglia del Monte Hyjal. Kil'jaeden è stato invece sconfitto in seguito alla purificazione del Pozzo Solare.

Eredar[modifica | modifica wikitesto]

Gli Eredar, il popolo su cui regnavano Archimonde e Kil'jaeden, è un popolo di potentissimi maghi e strateghi piuttosto arguti. Agiscono come comandanti strategici e stregoni, in collaborazione con i Nathrezim. Arazzius Il Crudele è uno di loro, e risiede nelle Pozze di Aggonar, nella Penisola del Fuoco Infernale.

Nathrezim[modifica | modifica wikitesto]

I Nathrezim, o Signori del Terrore, sono maghi della Legione alle dirette dipendenze di Archimonde e Kil'jaeden. Sono molto versati nell'utilizzo della magia negromantica. Sono vampiri psichici, difatti si nutrono di menti altrui, specie se deboli e facilmente influenzabili. Sono in grado di controllare i morti e risvegliarli a loro piacimento. Sanno volare, ed in battaglia sono temibili. Se vengono uccisi, ciò che rimane di loro è la sola armatura, tuttavia è complesso ucciderli.

Tichondrius, Anetheron, Mal'ganis e Mephistrot erano i responsabili del Re dei Lich e del cavaliere della morte Arthas, nonché del Flagello in generale. Tichondrius è stato ucciso dal cacciatore di demoni Illidan Grantempesta;

Mal'ganis è stato sconfitto da Arthas ma, riuscendo a sopravvivere, si trasformò nel Grande Ammiraglio Barean Zefiro, prendendo il comando della Furia Scarlatta per sconfiggere il Re dei Lich;

Anetheron morì nella Battaglia del Monte Hyjal;

Mephistrot scomparve senza lasciare tracce, ma si ritiene sia ancora nella Distorsione Fatua.

Balnazzar, Detheroc e Varimathras erano i responsabili del Flagello dopo la caduta della Legione.

Varimathras venne sconfitto da Sylvanas Ventolesto, ma per salvarsi la vita si alleò con lei. Dopo aver preso potere su Sepulcra, assieme al Gran Speziale Purtress si ribellerà e tenterà di richiamare Kil'jaeden nella città ma verrà sconfitto e ucciso da Sylvanas e Thrall.

Detheroc venne ucciso da Sylvanas durante la guerra civile nelle Terre Infette. Grazie alla sua morte, Garithos verrà liberato e si alleerà con Sylvanas.

Balnazzar verrà sconfitto da Sylvanas e Varimathras. Come prova di fedeltà, Sylvanas chiedé a Varimathras di uccidere Balnazzar ma quest'ultimo lo ferisce al collo senza ucciderlo, poiché era proibito uccidere altri nathrezim. Sarà poi a capo della Crociata Scarlatta nella città di Stratholme, sotto l'aspetto di Saidan Dathrohan.

Signori delle fosse[modifica | modifica wikitesto]

Al di sotto dei Signori del terrore vi sono i Signori delle fosse, enormi esseri demoniaci simili a piccoli dinosauri o rettili con le ali e la faccia da demone. Hanno zanne promimenti e il fuoco dei demoni brucia dentro di loro, sprigionandosi quando vengono feriti. Possono evocare gli infernali dal cielo e devastare tutti con le loro enormi lance a due punte. Fungono da comandanti delle truppe per la Legione.

Mannoroth il Distruttore era il comandante assoluto dei Signori delle cripte, e sottoposto al Nathrezim Tichondrius. Il suo sangue corrupe gli orchi trasformandoli in bestie assetate di sangue, creando la Maledizione del Sangue (Bloodcurse). Mannoroth venne ucciso da Grom Malogrido nel Canyon della Caduta Infernale, a Valtetra, dove si trova una statua in onore di Grom. La sua armatura è esposta fuori da Mastio Grommash.

Azgalor prese il comando dei Signori delle cripte durante la Battaglia del Monte Hyjal, ma venne ucciso durante la battaglia.

Magtheridon era il signore delle Terre Esterne. dopo la sconfitta della Legione, Illidan arrivò a Draenor e lì sconfisse Magtheridon, prendendone il potere. Da quel momento Magtheridon venne rinchiuso nell'Antro di Magtheridon, dove il suo sangue viene ancora usato per creare vilorchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Warcraft Encyclopedia/Burning Legion
  2. ^ Christie Golden World of Warcraft: L'ascesa dell'Orda, pag. 4.
  3. ^ Wowpedia, Doomguard/appearance (http://wow.gamepedia.com/Doomguard)
  4. ^ Wowpedia, Mo'arg, (http://wow.gamepedia.com/Mo%27arg)
  5. ^ Wowpedia, Felguard( http://wow.gamepedia.com/Felguard)
  6. ^ Warcraft, Rise of the Horde
  7. ^ Wowpedia, Gul'dan (http://wow.gamepedia.com/Gul%27dan)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Legione Infuocata, in Wowpedia, Curse Inc.

Fantasy Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy