Terre Infette

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Terre Infette
Nome originalePlaguelands
TipoRegione
Creazione
SagaWarcraft
IdeatoreBlizzard Entertainment
Appare inVideogiochi, libri e fumetti della saga Warcraft
Caratteristiche immaginarie
GovernoDittatura (Terre Infette Orientali) teocrazia (Terre Infette Occidentali), monarchia (Radure di Tirisfal)
CapoBalnazzar (Terre Infette Orientali), Tirion Fordring (Terre Infette Orientali), Sylvanas Ventolesto (radure di Tirisfal)
NascitaDenominazione attuale nata in seguoto alla Terza Guerra
PianetaAzeroth
ContinenteLordaeron (Regni Orientali)
CittàDiverse, fra cui Andorhal, Valsalda, Caer Darrow, Stratholme, Mano di Tyr, Borgo di Darrow, Sepulcra, Mortorium
Suddiviso inTerre Infette Orientali, Terre Infette Occidentali, Radure di Tirisfal, Terre Spettrali, Selva Pinargento (solitamente inclusa)
RazzeReietti, non morti del Flagello, umani, troll della foresta, alti elfi, altre

Nell'universo di Warcraft creato da Blizzard Entertainment, Terre Infette (Plaguelands, tradotto anche come "Terre Appestate"[1]) è il nome che viene dato a una vasta zona nella parte settentrionale del continente di Lordaeron. Il nome deriva dalla massiccia presenza del Flagello dei non morti, la terribile armata al servizio del Re dei Lich che ha devastato e piagato quelle terre. Le Terre Infette, come insieme, compaiono nella maggior parte delle opere successive a Warcraft III ed alla sua espansione, compreso World of Warcraft e libri e fumetti, come Sunwell: la trilogia e diversi racconti di Legends.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della Terza Guerra, compresa nella campagna di Warcraft III, la nazione di Lordaeron, situata nell'omonimo continente nel nord dei Regni Orientali, fu devastata dalla piaga della non morte scatenata dagli accoliti del Re dei Lich, e cominciò il processo di trasformazione in quelle che poi sarebbero divenute note come Terre Infette.

Lo spargimento della Piaga[modifica | modifica wikitesto]

Le operazioni del Culto dei Dannati, la setta che adorava il Re dei Lich come un dio, erano gestite dal negromante Kel'Thuzad. Egli capì che il modo più rapido per spargere la Piaga della non morte era tramite il grano che veniva distribuito in tutta la regione partendo dalla città di Andorhal, situata nelle Terre Infette Occidentali. Fece così in modo di infettare il grano con la Piaga, e nel contempo preparò quattro grandi calderoni nei campi dove la malattia veniva 'prodotta'. Una piccola resistenza, guidata dal principe Arthas Menethil e dal suo mentore, il paladino della Mano Argentata Uther, cercò di distruggere la soverchiante forza delle armate del Flagello che andava formandosi e che stava sradicando la presenza umana nella zona. I guerrieri riuscirono a distruggere molti granai infetti e a rallentare lo spargimento della Piaga.

Il tradimento del principe[modifica | modifica wikitesto]

Investigando assieme ad Uther e alla giovane incantatrice Jaina Marefiero, Arthas arrivò fino alla grande città di Stratholme, nella speranza di fermare i carichi di grano infetto e di uccidere il signore del terrore Mal'Ganis che, secondo le parole pronunciate da Kel'Thuzad prima che lo uccidessero, si trovava lì. Purtroppo però a Stratholme il grano era già stato distribuito ed il nathrezim non aspettava altro che di aggiungere all'esercito del Flagello i poveri abitanti che ben presto sarebbero divenuti zombie. Con sommo orrore di Uther e Jaina, Arthas decise allora di massacrare l'intera città prima che ciò potesse accadere, e nel contempo dare la caccia a Mal'Ganis. Il primo obiettivo riuscì in pieno, ma Mal'Ganis fuggì a Nordania ed Arthas, ormai sull'orlo della follia, lo seguì. Al ritorno Arthas era divenuto un cavaliere della morte al servizio del Re dei Lich, uccise il re suo padre Terenas e proseguì senza pietà l'opera di distruzione incominciata da coloro che aveva fino a poco tempo prima cacciato. Arthas ben presto sradicò tutte le difese del regno di Lordaeron, uccidendo il suo ex mentore Uther e i suoi paladini della Mano d'Argento, radendo al suolo la magica città di Dalaran e sterminando gli arcimaghi ed il loro capo, Antonidas. Molte altre città caddero velocemente sotto il Flagello, come il Borgo di Darrow, Andorhal e Caer Darrow, mentre il regno sprofondava nel panico e gli abitanti cercavano di fuggire. Mentre il regno di Lordaeron collassava i membri della neonata Crociata Scarlatta presero il controllo di Valsalda, che divenne il loro quartier generale regionale.

Guerra civile nelle Terre Infette[modifica | modifica wikitesto]

Tutto il territorio è rimasto sotto il completo controllo del Flagello fino alla fine della Terza Guerra quando i Reietti guidati da Sylvanas Ventolesto si separarono da esso grazie ad un temporaneo indebolimento dei poteri del Re dei Lich. Sylvanas e le sue forze lottarono contro quelle del Flagello, e la ranger oscura arrivò quasi ad uccidere Arthas, che venne salvato dal tempestivo intervento di Kel'Thuzad. Arthas poi fu costretto a raggiungere il suo signore a Nordania, e Sylvanas ebbe così molta più libertà di agire. Giunta alle rovine della Capitale di Lordaeron, la trovò nelle mani dei tre signori del terrore Detheroc, Varimathras e Balnazzar. Riuscì a sconfiggere e a sottomettere Varimathras e, col suo aiuto, ad uccidere gli altri due. Ottenuto il controllo sulla capitale, Sylvanas estese il suo regno a tutte le Radure di Tirisfal e anche alla Selva Pinargento. Kel'Thuzad mantenne il dominio sulle Terre Infette Orientali e Occidentali, cercando strenuamente di riprendersi i territori perduti. Questi eventi sono narrati nella campagna dell'espansione di Warcraft III, The Frozen Throne.

In seguito allo scisma[modifica | modifica wikitesto]

Più avanti (cioè a partire da The Burning Crusade, la prima espansione di World of Warcraft) anche gli elfi del sangue, aiutati dai Reietti della fazione Tranquillien, cominciarono a strappare dalle grinfie dei non morti le Terre Esterne, e lasciando sotto il controllo totale del Flagello sono solo le Terre Infette Orientali e Occidentali, comunque messe sotto assedio dai membri dell'Alba d'Argento e della Crociata Scarlatta. Con gli eventi di Wrath of the Lich King, la necropoli di Kel'Thuzad, Naxxramas, si è spostata dalle Terre Infette Orientali a Dracombra ed i cavalieri della morte di Acherus - dopo aver devastato nel suo nome l'Enclave Scarlatta - si sono ribellati al Re dei Lich, indebolendo ulteriormente la presenza del Flagello nella zona.

La sconfitta del Re dei Lich[modifica | modifica wikitesto]

Con la sconfitta del Re dei Lich negli eventi di Wrath of the Lich King, la presa del Flagello sulle Terre Infette si è ridotta all'osso. Le Terre Infette Occidentali sono quasi completamente guarite dalla piaga della non morte, mentre la battaglia fra le forze dell'Argent Dawn e i non morti nelle Orientali sta rapidamente versando a favore dei primi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territori delle Terre Infette[modifica | modifica wikitesto]

  • Terre Infette Occidentali
  • Terre Infette Orientali
    • Rovine dell'Enclave Scarlatta
  • Radure di Tirisfal
  • Terre Spettrali (parte del regno di Quel'Thalas)
  • Selva Pinargento (la foresta di Silverpine è solitamente considerata parte delle Terre Infette, ma non sempre, dato che vi sono molti posti dove i soldati del Flagello sono assenti - anche se la loro influenza è evidente. La World of Warcraft Master Guide: Edition 2 dice che il Flagello ha una "mano allentata e marcia" su Silverpine)

Terre Infette Occidentali[modifica | modifica wikitesto]

Le Terre Infette Occidentali (Western Plaguelands) si trovano nella parte centro-settentrionale di Lordaeron, fra le radure di Tirisfal e le Terre Infette Orientali, con le Montagne d'Alterac a sud. Sono una regione pervasa da cupe nebbie grigie e le creature selvatiche sono infette e folli, e attaccano i viandanti con inaudita ferocia. La terra è infestata da un numero enorme di non morti che infestano le rovine di Andorhal, Collina del Cordoglio e delle campagne. La Crociata Scarlatta ha una presenza massiccia nei dintorni di Valsalda, nel nord, e l'Alleanza si è stabilita nel minuscolo Accampamento di Ventofreddo a sud. I Reietti hanno eretto le barricate alla Granbarricata, lo stretto passo che divide la regione dalle Radure di Tirisfal, e attaccano a vista chiunque cerchi di attraversarle senza permesso, sia esso vivo o morto. Apparentemente, l'unico luogo in cui vi è una parvenza di bene e di tranquillità è la tomba di Uther l'Araldo della Luce, un monumento consacrato all'eroe caduto durante la Terza Guerra[2]. Nella parte a sud est della regione si trova il Lago Darrowmere, al cui centro sorge un'isola con edificata la città di Caer Darrow: essa è apparentemente disabitata, ma in realtà gli spettri invisibili dei cittadini si aggirano lungo le strade - stranamente liberi dall'influenza del Re dei Lich. All'interno del maniero che sovrasta la città, invece, le forze maligne del Flagello sono 'vive' ed attive. Nonostante il pullulare dei non morti ed il male che aleggia nell'aria, le Terre Infette Occidentali sono in condizioni sorprendentemente migliori delle Orientali: è chiaro che la terra sta cercando di resistere alla Piaga con tutta la poca forza che le resta.

In seguito alla morte del Re dei Lich in Wrath of the Lich King, le Terre Infette Occidentali hanno cominciato a riprendersi molto, e in Cataclysm il Flagello è presente solo in pochissime aree, mentre la flora e la fauna sono rinvigorite.

Terre Infette Orientali[modifica | modifica wikitesto]

Le Terre Infette Orientali (Eastern Plaguelands) sono la parte più orrorifica e devastata delle Terre Infette, dove la terra stessa ormai ha ceduto alla forza corruttrice del Flagello. Si trovano ad est delle Terre Infette Occidentali, a nord delle Entroterre ed a sud delle Terre Spettrali. In questa terra il Flagello regna supremo dalla città di Stratholme. L'area era sotto il controllo diretto del lich Kel'Thuzad prima che partisse con la sua necropoli Naxxmaras verso le lande gelide di Dracombra a Nordania. Il terreno è di una tonalità malsana marrone/violeacea, orrido e malato, gli alberi si sono mutati in alcune zone in funghi giganti che hanno riempito l'aria di un'irrespirabile nebbia arancione. Orribili ed enormi larve e bestie selvatiche rese irriconoscibili dalla piaga vagano per questa terra come dei dannati. I non morti, onnipresenti, sono sotto perenne attacco da parte dell'Alba d'Argento, dei fanatici e zelanti membri della Crociata Scarlatta e dei troll della foresta di Zul'Aman che cercano di reclamare il loro impero ancestrale[3].

Gli unici punti dove gli avventurieri possono rifugiarsi sono Mano di Tyr, base della Crociata Scarlatta aperta però solo ai membri dell'Alleanza, e la minuscola ma resistente Cappella della Luce, protetta dai membri dell'Alba d'Argento. A nord un enorme portale custodisce l'accesso al regno elfico di Quel'Thalas.

L'Enclave Scarlatta[modifica | modifica wikitesto]

L'Enclave Scarlatta (Scarlet Enclave, chiamata occasionalmente anche Scarlet Lands[4]) è il nome dell'area delle Terre Infette Occidentali che si affaccia sul Mar delle Insidie, ad est di Lordaeron. Inizialmente scampata alla furia del Flagello, comprendeva le cittadine di Nuova Avalon ed Borgorado, oltre a Mano di Tyr. Su di essa calò però l'ombra di Acherus, la Roccaforte d'Ebano, una necropoli dove si addestravano i cavalieri della morte al servizio di Arthas. Havenshire e New Avalon vennero ben presto massacrate e distrutte, e poco dopo i cavalieri della morte si ribellarono al Re dei Lich, che li aveva usati e traditi. Attualmente dell'Enclave Scarlatta rimane in piedi solo Mano di Tyr, mentre il resto è ridotto ad una terra rovinata e disabitata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christie Golden, Arthas - L'ascesa del Re dei Lich
  2. ^ Rob Baxter, Bob Fitch, Luke Johnson, Seth Johnson, Mur Lafferty, Andrew Rowe World of Warcraft: The Roleplaying Game, p.21.
  3. ^ Rob Baxter, Bob Fitch, Luke Johnson, Seth Johnson, Mur Lafferty, Andrew Rowe World of Warcraft: The Roleplaying Game, p.20.
  4. ^ Testo su Wowpedia di News From The North, lettera interna al gioco World of Warcraft: Wrath of the Lich King

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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