Albero del Mondo (Warcraft)

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L'Albero del Mondo Nordrassil nel filmato conclusivo della Campagna degli elfi della notte in Warcraft III: Reign of Chaos, rappresentato pochi momenti prima della sua quasi distruzione durante la Battaglia del Monte Hyjal. Arrampicato su di esso, sulla sinistra, si può notare Archimonde. Quelli che sembrano steli d'erba sul terreno sono in realtà alberi di taglia normale.

L'Albero del Mondo è un tipo di albero presente nell'universo di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment. Sono noti solo tre Alberi del Mondo: in ordine di creazione essi sono Vordrassil, Nordrassil e Teldrassil.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Non è ben chiaro quali siano le caratteristiche vere e proprie di un Albero del Mondo. L'unica certa sembrano essere le dimensioni colossali, tanto che da terra non se ne può vedere la cima, e sono in grado di ospitare intere città: nel tronco cavo di Vordrassil, ad esempio, i mezzorsi costruirono la città di Faucebigia, mentre fra le fronde di Teldrassil si trova quella che può tranquillamente essere definita una regione, ospitante non solo la capitale degli elfi della notte Darnassus, ma anche diversi altri villaggi e luoghi come laghi e grotte.

È inoltre possibile che gli Alberi del Mondo possiedano una fonte di magia propria, in quanto è specificato che i furbolg utilizzarono quella di Vordrassil per resuscitare il dio Ursoc[1]. Nel caso di Nordrassil, tuttavia, è spiegato che è il Pozzo dell'Eternità a dargli vigore[2].

Alberi del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Nordrassil[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla Guerra degli Antichi, Illidan Grantempesta creò un nuovo Pozzo dell'Eternità, versando dell'acqua di quello originale in un lago sulla cima del Monte Hyjal; per ciò, Illidan venne condannato alla prigionia eterna, in quanto era stato proprio il primo Pozzo la causa della Guerra degli Antichi. Gli elfi della notte però non vollero distruggere quello nuovo, per paura di causare una seconda Frattura. Così la regina dei draghi rossi, Alexstrasza, prese una ghianda di G'Hanir, Madre Albero (il reame della semidea Aviana, che era scomparso dopo la morte di Aviana stessa nella Guerra): Alexstrasza piantò la ghianda nel Pozzo, facendo crescere un albero di dimensioni colossali che lo coprì completamente[3]. L'albero venne battezzato Nordrassil, che significa "corona dei cieli" in darnassiano[3]. Nordrassil venne poi benedetto da Ysera, che tramite esso rese possibile ai druidi elfi della notte l'accesso al Sogno di Smeraldo, e da Nozdormu, che diede all'Albero del Mondo la capacità di garantire agli elfi della notte l'immortalità e l'immunità a malattie e debilitazioni[3][4].

Circa diecimila anni dopo la sua creazione, la Legione Infuocata sferrò un attacco a Nordrassil durante la Battaglia del Monte Hyjal. Nonostante gli sforzi congiunti dell'Orda di Thrall, dei superstiti di Lordaeron guidati da Jaina Marefiero e degli elfi della notte capitanati da Tyrande Soffiabrezza, l'eredar Archimonde riuscì a raggiungere l'albero[5][6]. Malfurion Grantempesta suonò quindi il Corno di Cenarius, evocando gli spiriti della natura che distrussero Archimonde[5][6]. Ciò causò però una forte onda d'urto che danneggiò pesantemente Nordrassil, causando la perdita dell'immortalità degli elfi[4][6]. Sebbene gravemente colpito, Nordrassil si sarebbe risanato col tempo[4].

Il Monte Hyjal venne nuovamente attaccato in seguito al Cataclisma, dai servitori di Alamorte, fra cui il Martello del Crepuscolo e Ragnaros, con lo scopo di distruggere definitivamente Nordrassil[7]. Grazie agli sforzi di avventurieri e con l'aiuto di Ysera, Malfurion, Hamuul Totem Runico, Jarod Cantombroso e molti degli Antichi Guardiani, l'attacco venne quasi del tutto respinto[8].

Teldrassil[modifica | modifica wikitesto]

Teldrassil ("corona della terra" in darnassiano[9]) è l'Albero del Mondo che venne creato dopo la Terza Guerra. Gli elfi della notte avevano appena perso l'immortalità a causa della distruzione di Nordrassil, e alcuni druidi fra cui Fandral Elmocervo proposero di creare un nuovo Albero del Mondo per poterla riavere[4][10]. Malfurion rigettò l'idea, sostenendo che la natura non avrebbe mai benedetto un atto così egoista[4][10]. Poi egli rimase intrappolato nel Sogno di Smeraldo, e la leadership dei druidi passò a Fandral, che per prima cosa piantò Teldrassil, ignorando l'avvenimento di Malfurion[4][10]. L'albero venne piantato su un'isola al largo di Rivafosca, Kalidar, che venne poi completamente occultata dalle radici di Teldrassil e che prese quindi il suo nome[9]; la città di Darnassus venne stabilita fra i rami dell'albero, e diviene la nuova capitale degli elfi della notte; tuttavia, come Malfurion aveva pronosticato, Teldrassil non venne benedetto e gli elfi non riguadagnarono il dono perduto[4][10].

Fandral, in realtà, era stato corrotto dall'Incubo di Smeraldo, e aveva infuso parte delle sue energie malefiche dentro Teldrassil, che era così caduto rapidamente in preda alla corruzione[4][11]. Poco prima del Cataclisma, Fandral convocò un conclave di druidi a Teldrassil con lo scopo di usare le loro energie per aumentare la corruzione dell'albero[11]. Venne però scoperto e sconfitto, e in seguito Ysera e Alexstrasza accettarono di benedire Teldrassil, risanando la sua corruzione[4][11]; non essendo stato benendetto da Nozdormu, però, gli elfi della notte rimasero comunque mortali[4]. In seguito la corruzione dell'albero riprese gradualmente il via, e gli elfi della notte cominciarono a cercare una nuova soluzione[4].

Darnassus[modifica | modifica wikitesto]

Darnassus è la capitale degli elfi della notte dell'Alleanza. È la sede del loro governo, guidato dall'Alta Sacerdotessa Tyrande Soffiabrezza e dall'arcidruido Malfurion Grantempesta; Darnassus rappresenta il maggiore simbolo della cultura e della storia degli elfi della notte[4].

La città venne fondata sui rami di Teldrassil dopo la sua creazione, così come altri villaggi[4]. Tra gli edifici più importanti di Darnassus si annovera il Tempio della Luna, sede principale della Sorellanza di Elune e dimora di Tyrande[4], circondato da splendidi giardini; nel nord si trova un'enclave del Circolo Cenariano. Il resto della città è diviso in terrazze: dei Guerrieri, degli Artigiani e dei Mercanti. Da dopo il Cataclisma, la città ha accolto anche i rifugiati umani e worgen di Gilneas[4], ospitati in un settore apposito, la Quercia Ululante.

Vordrassil[modifica | modifica wikitesto]

Vordrassil, noto anche come Faucebigia dal nome della città mezzorsa costruita al suo interno, fu il primo Albero del Mondo ad essere creato. Esso venne piantato da antichi druidi in un periodo non ben precisato prima della Guerra degli Antichi, in quelli che sarebbero poi divenuti i Colli Bradi di Nordania[12]. Quando l'albero fu completamente cresciuto, i druidi decisero però che doveva essere distrutto[12], poiché era stato corrotto da Yogg-Saron[13]. Vordrassil si ruppe in più pezzi schiantandosi fra i Colli Bradi, e dove cadde subito delle melme putride cominciarono ad emergere e ad infestare la terra[12]; i vari pezzi caduti dell'albero (chiamati Cuore, Arti e Lacrime di Vordrassil) misero radici nei punti dov'erano finiti[14].

Tempo dopo i mezzorsi costruirono la città di Faucebigia nel tronco cavo di Vordrassil. Successivamente, essi decisero di far ricrescere l'Albero del Mondo fallito, ed usare i suoi poteri per riportare in vita il dio Ursoc[1]. Tuttavia, la contaminazione che aveva spinto i druidi a distruggere l'albero si manifestò anche nel nuovo germoglio, corrompendo sia i mezzorsi che Ursoc[1]. Degli avventurieri vennero quindi inviati a distruggere il nuovo germoglio dell'albero[15], e Ursoc venne liberato dalla corruzione[16].

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di Albero del Mondo è tratto probabilmente dalla mitologia norrena (pur essendo presente anche in altre mitologie), dove ne esiste uno chiamato Yggdrasill; si noti anche la somiglianza della seconda parte del nome, solo lievemente modificata negli Alberi del Mondo di Warcraft. Yggdrasill ha, fra l'altro, ulteriori paralleli con Nordrassil, come la presenza di un lago sotto di esso (Urðr in un caso, il secondo Pozzo dell'Eternità nell'altro) e l'associazione con draghi o altri potenti nemici che vogliono distruggerlo (Níðhöggr nella mitologia, Archimonde o Alamorte in Warcraft).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Testo dei dialoghi della missione Children of Ursoc su Wowpedia.
  2. ^ Blizzard Entertainment, The History of Warcraft - Chapter V: Return of the Burning Legion - pag. 3, su us.battle.net. URL consultato il 10-06-2011.
  3. ^ a b c Blizzard Entertainment, The History of Warcraft - Chapter I: Mythos - pag. 9, su us.battle.net. URL consultato il 07-06-2011.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Blizzard Entertainment, Races of World of Warcraft - Night Elves, su us.battle.net. URL consultato l'08-06-2011.
  5. ^ a b Blizzard Entertainment, The History of Warcraft - Chapter V: Return of the Burning Legion - pag. 4, su us.battle.net. URL consultato il 06-05-2011.
  6. ^ a b c Matthew Rossi, Know Your Lore: The Third War, part 3, page 2, WoW Insider. URL consultato il 07-06-2011 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2010).
  7. ^ Testo della missione Hero's Call: Mount Hyjal! su Wowpedia
  8. ^ Testo dell'evento della missione The Firelord su Wowpedia.
  9. ^ a b (EN) Albero del Mondo, in Wowpedia, Curse Inc.
  10. ^ a b c d Anne Stickney, Know Your Lore: Current Alliance Politics -- the Night Elves, Part 2, su wow.joystiq.com. URL consultato il 05-11-2010 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2011).
  11. ^ a b c Anne Stickney, Know Your Lore: Current Alliance Politics -- the Night Elves page 2, WoW Insider. URL consultato il 07-06-2011 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2010).
  12. ^ a b c Testo della missione The Failed World Tree su Wowpedia.
  13. ^ Frase detta da Ursoc su Wowpedia.
  14. ^ Testo della missione A Dark Influence su Wowpedia.
  15. ^ Testo della missione Vordrassil's Sapling su Wowpedia.
  16. ^ Testo della missione Ursoc, the Bear God su Wowpedia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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