Mari di Azeroth

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Azeroth, il pianeta dove sono ambientati la stragrande maggior parte dei videogiochi, libri e fumetti della serie Warcraft, ha diversi mari e oceani. Il più noto, e il più esteso sulle attuali raffigurazioni del mondo di Azeroth, è il Grande Mare, che separa i tre continenti.

È possibile in World of Warcraft cercare di prendere il largo a nuoto nei vari mari col proprio personaggio; tuttavia, una volta raggiunte le acque più profonde, si attiva una barra della "fatica" che continua a scendere. Raggiunto lo zero, la vita del personaggio comincia a calare rapidamente portando alla morte; va notato che questa meccanica vale anche per i personaggi in forma di spirito - cioè morti - che tornano a recuperare il proprio corpo, riportandoli al cimitero istantaneamente quando la barra raggiunge lo zero, rendendo di fatto impossibile andare troppo al largo con qualsiasi metodo, compreso l'utilizzo di cavalcature di ogni sorta[1].

Il Grande Mare[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande Mare
Nome originaleThe Great Sea
TipoOceano
Creazione
SagaWarcraft
IdeatoreBlizzard Entertainment
Appare inLa maggioranza dei media della serie Warcraft ambientati ad Azeroth
Caratteristiche immaginarie
Nascita10.000 anni prima degli eventi di Warcraft III, in seguito alla Frattura
PianetaAzeroth
RazzeNaga, murloc, makrura, giganti del mare, altre
LingueNazja, nerglish, altre

Il Grande Mare (Great Sea) è l'oceano che separa le diverse terre di Azeroth. Lambisce a sinistra le coste di Kalimdor e a destra quelle dei Regni Orientali, ed è comunicante con tutti gli altri mari del pianeta. La maggioranza delle isole del Grande Mare sono situate nella sua parte meridionale, che viene generalmente indicata con il nome di "Mari del Sud" (South Seas)[2].

Il Grande Mare si formò alla fine della Guerra degli Antichi, quando il Pozzo dell'Eternità, sovraccarico di magia arcana, implose: il cataclisma che ne seguì, denominato "Frattura" o "Grande Frattura", distrusse quasi l'80% dell'antica pangea di Kalimdor, lasciandone solo quattro parti separate da questo neonato oceano (gli attuali continenti)[3]. Nei secoli seguenti, le razze mortali cominciarono a navigare il Grande Mare: fra le prime traversate note vi è il viaggio degli Eletti, esiliati da Kalimdor dagli elfi della notte, che approdarono sulle coste di Lordaeron; dopo la Prima Guerra, con la caduta del regno di Azeroth, i suoi superstiti furono guidati attraverso il Grande Mare da Anduin Lothar[4]. Durante la Terza Guerra sia Thrall che Jaina Marefiero salparono da Lordaeron diretti verso Kalimdor, guidando rispettivamente le forze della neonata Nuova Orda e diversi sopravvissuti allo sterminio del Flagello. In World of Warcraft, ogni giorno navi e zeppelin viaggiano da un continente all'altro attraverso il Grande Mare; queste tratte sono gestite principalmente dall'Orda, dall'Alleanza o dai goblin neutrali del Cartello di Spargifumo.

Molte isole del Grande Mare sono state sviluppate con la terza espansione di World of Warcraft, Cataclysm, in particolare quelle riguardanti la storia dei goblin e quella dei naga.

Isole Disperse[modifica | modifica wikitesto]

Le Isole Disperse (Broken Isles) sono un arcipelago situato in un punto non chiaro de Mari del Sud, formato da quattro isole grandi e almeno altre nove isole più piccole[5]. Vi si trovano le rovine dell'antica città di Suramar, città natale di Tyrande Soffiabrezza e di Malfurion ed Illidan Grantempesta, distrutta durante la Guerra degli Antichi e sprofondata in seguito alla Frattura[6]. Svariati anni prima della Prima Guerra, la Guardiana di Tirisfal Aegwynn scelse le rovine sommerse del tempio di Elune di Suramar per seppellire l'avatar del Titano Oscuro Sargeras[7][8][9].

Durante la Seconda Guerra, i clan Stormreaver e Martello del Crepuscolo, guidati rispettivamente da Gul'dan e Cho'gall, disertarono l'Orda prendendo il largo nei Mari del Sud, dove Gul'dan fece risorgere dalle acque le rovine di Suramar, formando così le isole Disperse. Addentratosi nella tomba di Sargeras per appropriarsi dell'Occhio di Sargeras, Gul'dan venne ucciso dai demoni che l'abitavano[6][7]. Poco tempo dopo la Seconda Guerra, agenti di Ner'zhul, raggiunsero la Tomba, dalla quale recuperarono lo Scettro Ingemmato di Sargeras.

Dopo la Terza Guerra, anche Illidan e i naga di Dama Vashj raggiunsero le isole per recuperare l'Occhio, impresa che riuscì loro nonostante la feroce opposizione di Malfurion, Tyrande e Maiev Cantombroso[6][7][10].

Kezan[modifica | modifica wikitesto]

Kezan è un'isola situata dei Mari del Sud, situata fra il Maelstrom e Pandaria[11]. È un'isola tropicale, madrepatria dei goblin e sede della loro maggiore città, Cavafonda (Undermine)[11]. L'isola era un tempo parte dell'impero dei troll, che continuano a considerarla un luogo sacro[12]; i goblin, che erano originariamente schiavi dei troll, riusciranno a liberarsi e a conquistare Kezan grazie alle superiori capacità intellettive acquisite grazie alla kaja'mite che erano costretti a cercare nelle miniere[13][14].

Con l'avvento del Cataclisma il vulcano Monte Kajaro eruttò, distruggendo alcune parti dell'isola (come l'Attracco degli Acqualorda) e costringendo i goblin del Cartello di Acqualorda ad evacuare[11]; non è noto se e come l'eruzione del Kajaro abbia colpito Cavafonda e il resto dell'isola[11].

Maelstrom[modifica | modifica wikitesto]

Il Maelstrom[15] è una delle caratteristiche più note, peculiari e misteriose del Grande Mare: si tratta di un gigantesco gorgo marino circondato da un'eterna tempesta, originato dall'implosione del Pozzo dell'Eternità al termine della Guerra degli Antichi[3]. Il Maelstrom, che sembra destinato a durare in eterno, è sempre avvolto da una violenta tempesta di acqua e magia arcana[3], e avvicinarsi ad esso con una nave o uno zeppelin significa rischiare il naufragio.

Ventotto anni dopo la Prima Guerra, Alamorte lasciò il piano elementale di Rocciafonda dove si era ritirato, erompendo ad Azeroth attraverso il Maelstrome causando il Cataclisma[3]. Per risanare la "ferita" di Azeroth così causata, molti sciamani del Circolo della Terra, guidati da Thrall, si accamparono sulle rocce circostanti il Maelstrom[16].

Al di sotto delle acque del Maelstrom si trova Nazjatar, la capitale del popolo dei naga.

Vashj'ir[modifica | modifica wikitesto]

Vashj'ir è il nome che identifica una grande città sommersa e i territori ad essa circostanti, situati al largo delle coste di Azeroth, introdotti con World of Warcraft: Cataclysm. Era la città natale di Dama Vashj[17] e dopo la Frattura fu creduta distrutta. Da dopo il Cataclisma la regina dei naga Azshara ha cominciato a mobilitare le sue forze a Vashj'ir[18], con l'intento di attaccare il Trono degli Abissi, dimora del signore dei mari Neptulon. È divisa in tre zone: la Foresta di Alg'thar, la Distesa Scintillante e le Profondità Abissali. Nella mappa del mondo di World of Warcraft, Vashj'ir è accostata ai Regni Orientali.

  • La Distesa Scintillante (Shimmering Expanse) occupa la parte sudorientale di Vashj'ir. Vi si trovano le rovine della città omonima, un tempo occupata da kvaldir e poi ritornata in mano ai naga. È anche la dimora di una semidea-mollusco, Nespirah, che i naga avevano schiavizzato per estrarre le sue perle magiche.
  • La Foresta di Alg'thar (Kelp'thar Forest) è una foresta di alghe situata nel nordest di Vashj'ir e separata dalla Distesa Scintillante da un profondo abisso. La zona pullula di forme di vita acquatiche di ogni genere, nonché di membri di razze acquatiche senzienti come kvaldir, branclin e naga.
  • Le Profondità Abissali (Abyssal Depths) sono situate nella parte occidentale di Vashj'ir, e sono il punto focale da cui i naga progettano di attaccare Neptulon: è in questo luogo infatti che si trova la Breccia Abissale, l'accesso al regno acquatico di Neptulon. Le Profondità Abissali sono anche la casa di L'ghorek, semidio simile a Nespirah.

Zandalar[modifica | modifica wikitesto]

Zandalar è un'isola dei Mari del Sud, madrepatria dei troll della tribù omonima, e anche di tutte le altre razze di troll di Azeroth. Un tempo faceva parte dell'antico continente di Kalimdor, ed era il centro dell'impero dei troll; al termine della Guerra degli Antichi, quando la Frattura distrusse gran parte del continente, i troll riuscireno a proteggere magicamente quella porzione di terra, che quindi si salvò, pur rimanendo come un'isola in mezzo al neonato Grande Mare[19]. Nonostante ciò, gli Zandalari continuarono a prosperare sull'isola, sotto la guida di re Rastakhan, ed ogni sei anni tutte le tribù di trollsi riunivano a Zuldazar, la capitale dell'isola[20]. Quando il Catalisma colpì Azeroth, Zandalar cominciò a sprofondare rapidamente nel mare, gettando gli Zandalari nella disperazione[19][21][22].

Altri territori[modifica | modifica wikitesto]

  • Balor: isola non distante dalle coste dei Regni Orientali, presente nel videogioco Warcraft II: Tides of Darkness. Occupata dal clan Stormreaver durante la Seconda Guerra, alla fine del conflitto venne probabilmente liberata[23].
  • Isola Errante (Wandering Isle): si tratta di una tartaruga di proporzioni colossali su cui vivono numerosi pandaren; da qui provengono i pandaren che si sono uniti all'Orda e all'Alleanza.
  • Isole Perdute (Lost Isles): sono un arcipelago situato a sudest delle coste di Azshara; è il luogo dove sono naufragati i goblin del Cartello di Acqualorda dopo che la loro nave venne attaccata da una dell'Alleanza.
  • Plunder Isle (letteralmente: "Isola del Bottino"): è l'isola che funge da base per i Bucanieri Velerosse, i pirati dei Mari del Sud[24].
  • Tel'Abim (o Tel Abim): una grande isola dei Mari del Sud, situata non lontano dalle coste di Kalimdor, ad est di Tanaris. Viene introdotta dai manuali del gioco di ruolo[2]; nella mappa del mondo di World of Warcraft è riportata, senza nome, un'isola simile nella stessa posizione[25], e nel gioco è richiamata dalle "banane di Tel'Abim"[26].

Mar Velato[modifica | modifica wikitesto]

Il Mar Velato (Veiled Sea) è l'oceano che si estende ad ovest di Kalimdor. Teldrassil e le Isole di Brumazzurra e Brumacremisi sono situate nel Mar Velato, al largo delle coste di Rivafosca, così come le due isole di Feralas, l'Isola di Sardor e l'Isola del Terrore. Rispetto al Mar delle Insidie, il Mar Velato è notevolmente più accessibile e trafficato, e vi transitano alcune rotte navali.

Va notato che, nei casi in cui è possibile osservare la "faccia nascosta" del pianeta di Azeroth, Il Mar Velato e il Mar delle Insidie sembrerebbero non essere altro che le due estremità di un alto grande oceano[27][28].

Mar delle Insidie[modifica | modifica wikitesto]

Il Mar delle Insidie (Forbidding Sea) è il mare situato ad est delle coste dei Regni Orientali. In confronto al Mar Velato, il Mar delle Insidie è decisamente meno utilizzato per i trasporti navali, e in World of Warcraft non presenta neppure una tratta.

Mare del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Il Mare del Nord (North Sea) è mare che lambisce a nord e ad ovest Quel'Thalas e a nord il continente di Nordania[29]. Le isole dell'Approdo di Hrothgar[29] e Quel'Danas sono situate nel Mare del Nord.

In World of Warcraft, per quel che riguarda i territori di Quel'Thalas, il nome del mare potrà essere notato solo nel caso in cui i giocatori vi accedano fisicamente, mentre sulle mappe le regioni risultano costeggiate dal Grande Mare e dal Mar delle Insidie[30][31].

Mare Ghiacciato[modifica | modifica wikitesto]

Il Mare Ghiacciato (Frozen Sea) è il tratto di mare a sud delle coste di Nordania, toccando quindi la Tundra Boreale, Dracombra, i Colli Bradi e il Fiordo Echeggiante. Confina direttamente con il Grande Mare. Vi sono due tratte navali che attraversano esclusivamente il Mare Ghiacciato, e si tratta di tartarughe giganti addestrate dai tuskarr, che collegano Dracombra alla Tundra Boreale e al Fiordo Echeggiante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Alex Ziebart, Ask a Beta Tester: Flight, gear, and more, WoW Insider, 25 settembre 2008. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  2. ^ a b Kiley; mappa dei Mari del Sud (scansione su Wowpedia).
  3. ^ a b c d Pleet, Stickney, pp. 12, 18, 41, 58.
  4. ^ (EN) Matthew Rossi, Know Your Lore: Anduin Lothar, the Lion of Azeroth (part 1), su wow.joystiq.com, 10 agosto 2011. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  5. ^ Warcraft III: The Frozen Throne - Terrore dalle Maree - Le Isole Disperse, schermata di caricamento (screenshot su Wowpedia).
  6. ^ a b c Warcraft III: The Frozen Throne - Terrore dalle Maree - Le Isole Disperse
  7. ^ a b c Pleet, Stickney, pp. 43, 48.
  8. ^ Campbell et al., p. 121.
  9. ^ Kiley, p. 69.
  10. ^ Warcraft III: The Frozen Throne - Terrore dalle Maree - La Tomba di Sargeras
  11. ^ a b c d Pleet, Stickney, p. 153.
  12. ^ World of Warcraft, missione Kezan's Taint (testo su Wowpedia).
  13. ^ Anne Stickney, Know Your Lore: Goblins and the Bilgewater Cartel, WoW Insider, 12 dicembre 2010. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  14. ^ Blizzard Entertainment, Races of World of Warcraft - Goblins, su us.battle.net. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  15. ^ Il nome è ripreso dal maelström, un fenomeno osservabile lungo le coste della Norvegia
  16. ^ World of Warcraft, missione The Maelstrom (testo su Wowpedia).
  17. ^ Fotografia di un momento di Blizzcon 2009.
  18. ^ Vashj'ir: Surviving the Depths su www.worldofwarcraft.com.
  19. ^ a b (EN) Anne Stickney, Know Your Lore: The Zandalari, WoW Insider, 10 febbraio 2013. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  20. ^ (EN) Blizzard Entertainment, Other Trolls, su Troll Compendium. URL consultato il 5 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2008).
  21. ^ World of Warcraft, testo dell'oggetto The Dark Prophey Zul (testo su Wowpedia).
  22. ^ World of Warcraft, testo dell'oggetto Waterlogged Zandalari Journal (testo su Wowpedia).
  23. ^ Manuale di Warcraft II: Tides of Darkness, pag. 66.
  24. ^ Dan Jolley (testi), Fernando Heinz Furukawa (disegni); Bloodsail Buccaneer, in Legends vol. 4, Edizioni BD, ISBN 978-88-6123-460-4.
  25. ^ Mappa del mondo di World of Warcraft: Cataclysm su Wowpedia.
  26. ^ World of Warcraft, descrizione di Tel'Abim Banana (testo su Wowpedia).
  27. ^ Screenshot su Wowpedia di un mappamondo in World of Warcraft.
  28. ^ Screenshot su Wowpedia del retro di Azeroth mostrato nella missione A Legendary Engagement, in World of Warcraft.
  29. ^ a b Mappa dell'Approdo di Hrothgar su Wowpedia.
  30. ^ Mappa dell'Isola di Quel'Danas[collegamento interrotto] su Wowpedia.
  31. ^ Mappa dei Boschi di Cantoeterno su Wowpedia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) il Grande Mare, in Wowpedia, Curse Inc.

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