Super Mario Bros.: The Lost Levels

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Super Mario Bros.: The Lost Levels
Super Mario Bros 2 Japanese Version.PNG
Libretto d'istruzioni giapponese del videogioco
Sviluppo Nintendo
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Shigeru Miyamoto
Serie Super Mario Bros.
Data di pubblicazione 3 giugno 1986
Genere Piattaforme
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Famicom Disk System, Game Boy Advance
Distribuzione digitale Virtual Console
Periferiche di input Mouse, tastiera
Preceduto da Super Mario Bros.
Seguito da Super Mario Bros. 2

Super Mario Bros.: The Lost Levels, conosciuto come Super Mario Bros. 2 (スーパーマリオブラザーズ2 Sūpā Mario Burazāzu Tsū?) in Giappone, è il seguito ufficiale del primo gioco della serie principale di Mario. Non è stato venduto all'estero del Giappone se non nella versione All-stars.

Uscito nel 1986 (l'anno successivo di quello dell'uscita del primo episodio), il gioco sfrutta una periferica del Famicom chiamata "Famicom Disk System", che consiste nell'uso di floppy disk da inserire in un apposito dispositivo posto sotto la console. Questa periferica, che ebbe non poco successo in Giappone, soprattutto per la pubblicazione di titoli quali The Legend of Zelda e Metroid, garantiva una maggiore estensione dei giochi e la possibilità di salvare la propria posizione di gioco. Tuttavia, essa non fu mai portata in occidente, probabilmente per la difficoltà di adattarla con la versione occidentale del Famicom (il NES). Quindi, molti dei giochi che sfruttavano questo sistema uscirono in occidente nella classica cartuccia.

Pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Dopo il clamoroso successo di Super Mario Bros., i giocatori giapponesi e americani (in Europa il NES non era ancora stato distribuito nella gran parte dei paesi) chiesero a gran voce un seguito di quel gioco. Shigeru Miyamoto, che in quel periodo era impegnato nello sviluppo di The Legend of Zelda, aveva progettato di lavorare al secondo episodio della saga di Mario solo dopo la pubblicazione del suddetto titolo. Tuttavia, le richieste degli appassionati si fecero così pressanti e numerose che il designer fu costretto a sviluppare contemporaneamente entrambi i giochi, portandolo a creare uno degli episodi meno popolari della serie di Mario. Il gioco fu rilasciato in Giappone il 13 giugno del 1986, con un discreto successo di vendite, destinato subito dopo a scemare drasticamente per via dei difetti del gioco. Super Mario Bros. 2 non raggiunse i lidi occidentali per una serie di motivi: in primis per lo scarso successo del gioco sul mercato giapponese, inoltre, Super Mario Bros. era giunto da troppo poco tempo negli Stati Uniti (Natale 1985). Questo gioco arrivò in Occidente col nome di "Super Mario Bros.: The Lost Levels" con la riedizione dei primi episodi di Mario sul Super Nintendo, chiamata Super Mario All Stars. Il gioco risulta essere una versione più complessa e difficile del predecessore, tanto che sulla cover giapponese, vicino al titolo c'è un sigillo, sul quale figura la scritta "For Super Players".

Caratteristiche del gioco[modifica | modifica sorgente]

La grafica è praticamente identica a quella del predecessore, se non per qualche miglioria nel dettaglio. La struttura è pressoché identica a quella del primo episodio: Mario deve affrontare alcuni mondi divisi in 4 livelli ciascuno, con il castello finale. Anche le azioni di Mario sono le stesse, così come la maggior parte degli elementi strutturali e interattivi (le Warp Zone nei livelli sotterranei, raggiungibili allo stesso modo). Il gioco è tuttavia arricchito di una maggiore lunghezza dei livelli, da una maggiore difficoltà e dalla presenza di cinque mondi segreti: il mondo A, B C, D e il mondo 9, conosciuto anche come "Fantasy World", il cui raggiungimento è possibile solo soddisfacendo una particolare condizione.

Schermata iniziale di Super Mario Bros 2 per Famicom

Questo gioco sembra essere destinato proprio a tutti coloro che avevano affrontato il primo Super Mario Bros.: di fatto, ne rappresenta non solo una versione più difficile e più ricca, ma anche una curiosa "rottura degli schemi" del primo episodio, modificandone alcune regole.

Ad esempio, nel corso del gioco possiamo trovare, accanto al Super Fungo del primo episodio, un fungo velenoso che ha l'effetto opposto, oppure alcuni nemici posti fuori dal loro contesto (capita di incontrare i calamari che volano e tartarughe alate che si trovano sott'acqua), nemici che si comportano diversamente (le Piranha Plants rosse, che invece di rintanarsi nel tubo alla vista di Mario come quelle verdi del primo episodio, lo aspettano per aggredirlo appena si avvicina), o addirittura delle Warp Zone "fasulle", che portano il giocatore in mondi che ha già superato, insieme a trampolini che scagliano Mario talmente in alto da farlo uscire dallo schermo per svariati secondi. Inoltre, a differenza del primo Super Mario Bros., non v'è una modalità in multiplayer. Tuttavia si può scegliere, all'inizio della partita, il personaggio con il quale il giocatore intende giocare. Infatti, per la prima volta nella serie, Mario e Luigi sono differenziati nelle proprietà interattive: mentre Mario è perfettamente bilanciato, Luigi effettua salti più alti ma è minato da un controllo minore nella corsa (soprattutto per quel che riguarda la frenata).

Riedizioni e remake[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993, il gioco arrivò anche fuori dal Giappone, con la raccolta di remake Super Mario All-Stars per il Super Nintendo. In questa versione, chiamata, per l'appunto "The Lost Levels" (mentre in Giappone venne chiamata Super Mario Bros.2: For Super Players" come dice il sigillo della cover del gioco) troviamo una grafica migliorata e una difficoltà leggermente minore. Inoltre è possibile salvare la propria posizione di gioco e l'accesso ai mondi segreti è differente.

Schermata iniziale di Super Mario Bros.: The Lost Levels da Super Mario All-Stars

Il gioco è presente anche in Super Mario Bros. Deluxe, un remake del primo Super Mario Bros. arricchito però da altre numerose modalità, tra le quali spiccano il Challenge Mode, un gioco esclusivamente multiplayer (il VS Mode) e dalla presenza, per l'appunto, del Super Mario Bros.2 giapponese. Questa riedizione (qui chiamata "Super Mario Bros. For Super Players", come la versione giapponese) presenta molte differenze rispetto all'originale: vi è anche qui l'opzione di salvataggio, non vi sono più le differenze tra Mario e Luigi, qui selezionabili direttamente nella mappa (altra piccola aggiunta), così come le pur lievi differenze grafiche del primo episodio. I mondi segreti sono qui chiamati "Extra Courses", e il mondo 9 non è presente. Anche qui la difficoltà è calibrata leggermente verso il basso, ma il livello di sfida resta comunque alto.

Entrambe le versioni si distaccano leggermente dall'originale. In Giappone, Super Mario Bros. The Lost Levels ha visto la luce anche su Game Boy Advance, nella collana "Famicom Mini" (che corrisponde a quella occidentale "NES Classic"). È stato pubblicato nel 10 agosto 2004, ed è sostanzialmente fedele all'originale, a parte la grafica (differenza dovuta alla diversa forma di uno schermo della televisione da quella della console), una qualità del suono più bassa e la possibilità di salvare.

Il gioco, nella versione identica all'originale, è disponibile sul servizio Virtual Console del Wii Giapponese a partire dal 1º marzo 2007, mentre in Europa e in Australia, in occasione dell'Hanabi Festival, è stato reso scaricabile dal 14 fino al 30 settembre 2007, al prezzo di 600 Wii points. Successivamente sempre in Australia ed Europa il gioco è stato reso scaricabile permanentemente sul canale Wii shop dal 22 agosto 2008 in poi.

Dal 27 dicembre 2012 è stato reso disponibile anche sul servizio eShop Virtual Console del Nintendo 3DS.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Babich: "I Mondi di Super Mario. Azioni. Interazioni. Esplorazioni".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]