Super Mario Bros. 2

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Super Mario Bros. 2
Super Mario Bros2.jpg
Immagine del gioco nella console NES
Sviluppo Nintendo
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Shigeru Miyamoto
Data di pubblicazione 1988
Genere Piattaforme
Tema Fantasy
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Famicom Disk System, NES, Game Boy Advance, PlayChoice-10
Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Super Mario Bros.: The Lost Levels
Seguito da Super Mario Bros. 3

Super Mario Bros. 2 è il titolo di due videogiochi, entrambi sequel di Super Mario Bros. . Il gioco giapponese era un seguito di Super Mario Bros. (1985), pubblicato nel 1986. La grafica del gioco venne leggermente migliorata dal primo episodio; arrivò in Occidente solo nel 1993, compreso nella cartuccia di Super Mario All-Stars e con il titolo Super Mario Bros.: The Lost Levels, a causa della difficoltà elevata del gioco. Invece il gioco occidentale, il secondo della serie principale di Mario, si differenziava concettualmente da Super Mario Bros. , e arrivò in Giappone nel 1992, con il titolo di Super Mario USA (in giapponese: スーパーマリオ USA). La ragione dell'atipicità del gioco era dovuta al fatto che la versione occidentale di Super Mario Bros. 2, uscita nell'ottobre del 1988 per la prima volta negli Stati Uniti, è il remake di un gioco giapponese assolutamente non legato a Mario, Doki Doki Panic (1987).

Pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Shigeru Miyamoto, il creatore di Mario, aveva ideato un seguito di Super Mario Bros., in tutto e per tutto simile al primo gioco, con l'aggiunta di funghi velenosi e con un livello di difficoltà più alto. A causa della sua elevata difficoltà il gioco non fu esportato in Occidente. Questo gioco arrivò in occidente solo nel 1993 con il nome di Super Mario Bros.: The Lost Levels compreso nella cartuccia di Super Mario All-Stars. Al posto della versione originale di Super Mario Bros. 2 arrivò in occidente un'altra versione del gioco, creata facendo piccoli cambiamenti (come ad esempio sostituendo Mario, Luigi, Peach e Toad ai protagonisti originali) a un videogioco giapponese chiamato Doki Doki Panic: Yume Kōjō, un gioco di piattaforme su licenza di un anime molto popolare in Giappone ma sconosciuto in Occidente. Il gioco, creato dallo stesso Miyamoto, sarebbe stato un ottimo sequel di Super Mario Bros, per gli occidentali, in mancanza del vero e proprio Super Mario Bros.2.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una sera Mario fece un sogno strano. Sognò una lunghissima scala in cima a cui c'era una porta. Quando aprì la porta si ritrovò in un mondo che non aveva mai visto prima. Sentì una voce che gli disse "Benvenuto a 'Subcon', la terra dei sogni. Noi siamo stati maledetti da Wart e siamo completamente sotto un suo incantesimo malvagio. Stavamo aspettando il tuo arrivo. Per favore sconfiggi Wart e fai tornare Subcon com'era prima. Ricorda che Wart detesta i vegetali. Per favore aiutaci!

Schermata di gioco

Nello stesso tempo in cui aveva detto questo una luce accecò Mario che stordito cadde per le scale. Si svegliò e parlò a Luigi, Toad e alla Principessa dello strano sogno che aveva fatto, scoprendo che anche quest'ultimi avevano fatto lo stesso sogno. Decisero di andare a fare un picnic. Una volta arrivati nella zona dove volevano fare il picnic videro una piccola caverna. Quando entrarono in quella caverna, con grande sorpresa, videro una grande scalinata. Era esattamente la stessa che Mario aveva visto nel suo sogno. Salirono le scale e trovarono una porta che era esattamente la stessa che Mario aveva sognato. Quando Mario e i suoi amici aprirono la porta, con grande sorpresa, videro il mondo che Mario aveva sognato.Ricordandosi delle voci che gli chiesero aiuto,Mario partì con gli amici per sconfiggere Wart,la sua alleata Strutzi e i suoi sgherri. Naturalmente i quattro riusciranno a sconfiggere Wart colpendolo con vegetali e ammazzandolo con l'aiuto degli abitanti di Subcon.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

In questo gioco (il più atipico della serie Mario) Mario, Luigi, Peach e Toad devono salvare Subcon, il mondo dei sogni, da Wart e le sue truppe. I giocatori all'inizio di ogni livello possono scegliere, tra i quattro, il personaggio con cui giocare quel livello. Ognuno ha un'abilità speciale: Luigi può saltare molto in alto, la Principessa può fluttuare per qualche secondo in aria, Toad può afferrare gli oggetti più velocemente ed è molto agile, e Mario è il più equilibrato.

I nemici possono essere sconfitti colpendoli con degli oggetti "sradicati" dal terreno. Vi è inoltre la possibilità di raccogliere e lanciare gli stessi nemici.

I livelli di gioco sono 20 suddivisi in 7 mondi. Ogni mondo è suddiviso in 3 livelli tranne l'ultimo che è suddiviso in soli due livelli. Nell'ultimo livello il giocatore affronta e sconfigge Wart e salva il mondo dei sogni.

Super Mario Bros 2 è l'unico dei tre giochi di Super Mario Bros ad avere 7 mondi anziché 8. Inoltre è uno dei pochissimi, in tutta la saga di Mario, il cui boss finale non è Bowser.

Novità nella serie[modifica | modifica sorgente]

In questo gioco, per la prima volta, Luigi compare diverso da Mario, per giustificare la differenza delle proprietà interattive con quest'ultimo. Infatti, nei giochi precedenti, Luigi aveva rappresentato solo lo sprite del secondo giocatore, e divergeva da Mario solo per i colori. La scelta di diversificarlo da Mario fu cruciale per i tempi successivi: Nintendo accentuerà sempre di più le differenze cromatiche e caratteriali dei due fratelli, fino a farli diventare l'uno l'opposto dell'altro. Tuttavia, nei giochi di piattaforme successivi, Luigi tornerà uguale a Mario, per fornire ad entrambi i giocatori che si cimentano nella modalità multiplayer le stesse opportunità di cavarsela.

In questo gioco inoltre fanno la loro prima apparizione molti personaggi che saranno sempre presenti nei giochi futuri: è il caso di Tipo Timido, l'omino mascherato, delle Bob-ombe, le buffe bombe munite di gambe e braccia, di Strutzi, il dinosauro con fiocco in testa e di Marghibruco, il cactus vivente (in questa versione totalmente verde).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]