Super Mario

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« Mamma mia! »
(Super Mario nei suoi videogiochi.)
« It's me! Mario! »
(La classica esclamazione di Super Mario)
Mario
Nome originale Mario
Creato da Shigeru Miyamoto
Apparizione Donkey Kong (videogioco), 1981
Interpretato da Bob Hoskins
Voce orig. Charles Martinet
Occhi Blu
Capelli Castani
Stato attuale attivo
Alleati Peach Toadstool, Toad, Yoshi
Parenti Luigi

Mario (マリオ Mario?) è un personaggio dei videogiochi Nintendo, creato nel 1981 da Shigeru Miyamoto. In origine era conosciuto come Jumpman.

Tra i più conosciuti personaggi creati dalla multinazionale di Kyōto, Mario viene considerato uno dei più importanti della storia dei videogiochi; è apparso in centinaia di titoli di vario genere, quasi tutti di grande successo. La saga di Super Mario è in assoluto la più premiata in termini di vendite: da più di vent'anni di carriera, quasi 200 milioni di videogiochi aventi Mario come protagonista sono stati venduti. Al momento Charles Martinet è il suo doppiatore, anche se in passato si sono succeduti il capitano Lou Albano, Walker Boone e Tôru Furuya. La prima apparizione di Mario è nel videogioco arcade Donkey Kong (1981). Suo fratello Luigi è stato invece introdotto in Mario Bros., pubblicato nel 1983. Secondo lo spettacolo televisivo The Super Mario Bros. Super Show ed il film Super Mario Bros.

Il nome completo di Mario è in realtà Mario Mario, mentre il nome completo di suo fratello è Luigi Mario. Questa spiegazione dell'origine della denominazione Fratelli Mario, che vede il nome di Mario diventare il loro cognome, è generalmente accettata.

Indice

[modifica] Sviluppo e creazione

Volantino del gioco Donkey Kong

Mario apparve per la prima volta con il nome di Jumpman nel videogioco arcade Donkey Kong, frutto delle modifiche di Shigeru Miyamoto ad un videogioco su Braccio di ferro di cui la Nintendo aveva perso la licenza[1]. In Giappone, il personaggio era conosciuto come Mr. Video Game.[2] Visto che questo nome non era stato comunicato alla sede americana, Nintendo of America decise di chiamarlo Mario, ispirata dalla somiglianza del personaggio con Mario Segali, proprietario dello stabile della sede americana negli anni Ottanta.[2] Questo nome venne usato per la prima volta in Mario Bros. e divenne da allora quello definitivo. Con la tecnologia e i pixel limitati al tempo della creazione di Mario, i programmatori non potevano animare correttamente i movimenti del personaggio senza far sparire le sue braccia. Per ovviare a questo problema, al personaggio venne messa una salopette di colore rosso, diversa dalla maglietta blu. Inoltre, nello sprite non si aveva lo spazio per mostrare la bocca e le orecchie. Questo problema venne a sua volta risolto dando al personaggio dei baffi e delle basette. Shigeru Miyamoto, il suo creatore, disse in un'intervista di avergli messo un cappello in testa perché al tempo era difficile disegnare i capelli.[2] L'attuale doppiatore di Mario è Charles Martinet, che presta la sua voce anche a Luigi, Wario, Waluigi e altri personaggi inferiori come Mastro Toad.[3]

[modifica] Il personaggio

Mario prima di schiacciare un Goomba in Super Mario World

Mario è la mascotte ufficiale della Nintendo ed è in effetti sinonimo della stessa software house. Proprio per questo, Mario appare soltanto in giochi e console Nintendo (con alcune eccezioni, come la sua comparsa sull'Atari 2600 o su CD-i). Soltanto con l'avvento del Nintendo 64 Mario è passato alle tre dimensioni ed è stato il protagonista di uno dei primi adattamenti tridimensionali di un videogioco 2D. Nelle sue avventure è accompagnato da suo fratello Luigi e da vari altri personaggi come la Principessa Peach, i funghetti Toad, il dinosauro Yoshi, il malefico Re Bowser e la sua nemesi malvagia Wario. La storia di Mario è piuttosto oscura ed è dovuto al fatto che non è mai stata sviluppata troppo nello specifico, in modo da non limitare i suoi ruoli futuri nel mondo dei videogiochi. Secondo alcuni vecchi manuali, i due fratelli Mario sono di origini in parte italiane e in parte americane (comunque nati e cresciuti a Brooklyn, New York). Sappiamo che è un idraulico e veste sempre con una tuta da lavoro e un cappello rosso con calzoni blu. I nuovi giochi comunque affermano che sia originario del Regno dei Funghi.

[modifica] Baby Mario

Baby Mario in Yoshi's Island

In alcuni giochi, Mario ci viene mostrato durante la sua infanzia. Questa incarnazione fanciullesca di Mario viene soprannominata Baby Mario. Baby Mario apparve per la prima volta nel gioco per Super Nintendo Super Mario World 2: Yoshi's Island, pubblicato nel 1995, per poi divenire uno dei personaggi ricorrenti della serie. In questo gioco, il piccolo Baby Mario viene fatto precipitare da Kamek nell'isola degli Yoshi. I piccoli dinosauri, dall'animo gentile, aiuteranno il fanciullo a ritrovare il fratellino disperso, Baby Luigi, e a sconfiggere il pestifero Baby Bowser. Recentemente, Baby Mario è apparso in diversi giochi per Nintendo DS, come Mario & Luigi: Fratelli nel Tempo, Yoshi Touch & Go e Yoshi's Island DS. In questi ultimi due, Baby Mario ha lo stesso ruolo che aveva assunto in Yoshi's Island. In Mario & Luigi: Fratelli nel Tempo, i due bimbi vengono a contatto con le loro controparti adulte grazie alla macchina del tempo inventata dal Professor Strambic. La maggiorparte delle volte il piccolo Baby Mario ha avuto un ruolo come personaggio giocabile nei vari spin-off della serie, come Mario Golf, Mario Tennis, Mario Kart: Double Dash!!, Mario Super Sluggers e Mario Kart Wii.

[modifica] Rivalità

Scultura di Mario a Kungsbacka, Svezia

Sonic the Hedgehog è considerato l'avversario per eccellenza di Mario. La rivalità è nata non tanto per i videogiochi a loro dedicati, ma per quella tra Sega e Nintendo, di cui i due personaggi erano le mascotte. Alla presentazione di Sonic the Hedgehog, i giocatori dell'epoca rimasero folgorati dai vivaci colori, ma soprattutto dalla velocità di gioco proposta dal riccio, mai vista prima. In quegli anni, i giocatori erano nettamente spaccati a metà, chi con Sega, chi con Nintendo, o più precisamente, chi con Mario, chi con Sonic. Malgrado Sonic sia stato e sia ancora un ottimo titolo (ed ancora oggi tale mascotte è ancora molto amata), i vari fallimenti commerciali della Sega, ingiustificati per quanto riguarda la qualità dei prodotti, ma causati dalle sbagliate scelte promozionali e commerciali, hanno trascinato con sé anche il porcospino blu, che il 20 dicembre 2001 è sbarcato sulle console Nintendo (Gamecube e Gameboy Advance), proprio il nemico numero uno. Inoltre, il 23 Novembre 2007, è uscito Mario & Sonic ai Giochi Olimpici, gioco sportivo in occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2008, e che vede come protagonisti proprio le mascotte di Sega e Nintendo, per la prima volta nello stesso gioco. È una svolta epocale per i fan dell'una e dell'altra casa, che sognano Mario e Sonic nello stesso gioco sin dai primi anni 90, anche se in quest'occasione non si tratta di un gioco di piattaforme, ma sportivo. Inoltre, i due compaiono insieme anche in Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali e in Super Smash Bros. Brawl per Nintendo Wii, che vede come ospiti d'eccezione due personaggi di terze parti: il porcospino blu di SEGA stesso e il celebre Solid Snake, il protagonista della saga Metal Gear di Konami. Un altro grande rivale di Super Mario è stato Crash Bandicoot della Sony, durante l'era della prima Play Station.

[modifica] Apparizioni in altri media

Mario ha poi avuto vari adattamenti per la televisione come una serie di cartoni animati (Super Mario) e un film (Super Mario Bros.) interpretato da Bob Hoskins (non troppo apprezzato da critica e fan) ed è stato pubblicato anche come fumetto. Svariati oggetti di merchandise riguardanti Mario e i suoi amici sono stati prodotti sin dalla sua creazione, come action figure, magliette e cibi. In Italia vengono tutt'ora prodotte delle caramelle dedicate all'idraulico baffuto.

[modifica] Giochi e comparse di Super Mario

[modifica] Note

  1. ^ Mario. Super Mario Wiki. URL consultato il 30 giugno 2009.
  2. ^ a b c Nintendo's Shining Star: The History of Mario. Gamecubicle. URL consultato il 2008-08-23.
  3. ^ Charles Martinet Down Under. N-Sider. URL consultato il 2006-11-12.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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