Richard Crashaw

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Richard Crashaw (Londra, 1612Loreto, 25 agosto 1649) è stato un poeta inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del pastore puritano William Crashaw (1572-1626), intorno al 1642 si convertì al cattolicesimo.[1]

Sin da giovane, contrariamente al padre, si mostrò attratto dal culto cattolico e dagli inni dei Gesuiti, che tradusse dal latino.

Dopo aver frequentato le scuole ordinarie di Charterhouse, nel luglio del 1631 venne ammesso al Pembroke College di Cambridge.

Durante gli anni di studi presso il prestigioso centro scolastico, Crashaw pubblicò il suo primi libro intitolato Epigrammatum sacrorum liber (1634), un volume di versi latini.

Durante i bui anni di guerra civile inglese, dopo il fiorire dei puritani di Oliver Cromwell, trovò rifugio dapprima a Leida, poi a Parigi ed infine a Roma, presso il Venerabile Collegio Inglese, dove si mise al servizio per conto del cardinale Pallotta, aiutato dalla regina esule Enrichetta Maria di Inghilterra.

Dopo qualche incomprensione e dissidio con alcune frange della nobiltà romana, Crashaw venne trasferito a Loreto nel 1649, luogo dove perse la vita lo stesso anno.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Se già durante gli studi oxfordiani Crashaw, con le sue quartine Epigrammata Sacra (1634) influenzate da vari passi del Vangelo, evidenziò abilità da poeta in latino di buona caratura, con il passare degli anni sviluppò una coloritura personale all'elemento metafisico della sua lirica.

Una delle sue raccolte più riuscite, intitolata Steps to the Temple ("Gradini al tempio") (1646), comprese un inno a Santa Teresa, oltre ad una libera traduzione, variata ed ampliata del Sospetto d'Erode di Giambattista Marino. Non solo lo stile del Marino, ma anche la passione dei mistici spagnoli influenzarono i caratteri della poesia di Crashaw.

The Tear ("La lacrima") e The Weeper ("La piangente") si contraddistinsero per la mescolanza di slanci religiosi e di immagini concettuose.

La alta devozione provata da Crashaw nei confronti di Santa Teresa trovò il suo culmine il The Flaming Heart ("Il cuore fiammeggiante"), considerato uno dei poemi religiosi più appassionati della letteratura inglese.

Tra le opere laiche, i Delight of the Muses ("I piaceri delle muse") mostrarono il virtuosismo musicale e la ricerca linguistica di Crashaw.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.493

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Praz, R. Crashaw, Brescia, 1946
  • A. Warren, R. Crashaw, Univ. Michigan Press, 1957

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