John Ireland

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
John Ireland nel western La valle della vendetta (1951)

John Benjamin Ireland (Vancouver, 30 gennaio 1914Santa Barbara, 21 marzo 1992) è stato un attore cinematografico e televisivo canadese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio risale al 1935 in uno show acquatico, dove si esibì come nuotatore professionista[1]. Passò quindi alla recitazione, interpretando ruoli shakespeariani a Broadway e in compagnie di giro, fino al suo debutto cinematografico con il ruolo del G.I. Windy nel film bellico Salerno, ora X (1945) di Lewis Milestone. Scritturato dal produttore Darryl F. Zanuck, Ireland divenne in breve tempo uno dei più interessanti caratteristi americani del dopoguerra, interprete di personaggi cinici e violenti[1].

La sua personalità e i suoi tratti somatici da "duro" gli consentirono ruoli di supporto in celebri western quali Sfida infernale (1946) di John Ford e Il fiume rosso (1948) di Howard Hawks, entrambi celebrativi del mito dell'Ovest[2], e divenuti nel tempo due classici del genere. La sua vigorosa interpretazione del reporter Jack Burden nel film Tutti gli uomini del re (1949) gli valse inoltre una candidatura all'Oscar quale miglior attore non protagonista.

John Ireland si specializzò in ruoli di coriaceo villain in innumerevoli western degli anni cinquanta, come La valle della vendetta (1951), accanto a Burt Lancaster, Sfida all'O.K. Corral (1957), di John Sturges, ancora con Lancaster e Kirk Douglas. In collaborazione con l'operatore Lee Garmes, l'attore produsse e diresse Il territorio dei fuorilegge (1953)[1], cimentandosi nuovamente nella regia due anni più tardi con l'interessante B-movie The Fast and the Furious (1955), scritto da Roger Corman, in cui interpretò un innocente in fuga, accusato di un omicidio che non ha commesso.

Dopo il ruolo del gladiatore Crixus in Spartacus (1960) di Stanley Kubrick, la carriera di Ireland iniziò una fase di declino. L'attore intensificò la sua attività di interprete televisivo, in cui già si era cimentato dagli anni cinquanta, partecipando a numerose serie popolari presso il pubblico, tra le quali Alfred Hitchcock presenta (1962), The Cheaters (39 episodi dal 1960 al 1962), Rawhide (11 episodi dal 1960 al 1965), Gunsmoke (1966-1967) e Bonanza (1967).

Nella seconda metà degli anni sessanta, l'attore diede nuovo impulso alla propria carriera cinematografica, prima con il ruolo del sinistro Steve Marek ne Gli occhi degli altri (1965), un piccolo classico dell'horror a basso costo, diretto dallo specialista William Castle. Ireland si trasferì poi in Italia, dove divenne una star del genere Spaghetti-western in pellicole quali Odio per odio (1967) di Domenico Paolella, e Una pistola per cento bare (1968), di Umberto Lenzi. Di rilievo anche le partecipazioni dell'attore a due pellicole appartenenti al filone del giallo all'italiana, ovvero Femmine insaziabili (1969), di Alberto De Martino, e Una sull'altra (1969), di Lucio Fulci, nonché nella co-produzione internazionale Salon Kitty (1975) diretta da Tinto Brass.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal primo matrimonio con Elaine Sheldon (1940-1949), Ireland ebbe due figli, John e Peter. Nel 1949 si risposò con l'attrice Joanne Dru, dalla quale divorziò nel 1956. Sposatosi in terze nozze nel 1962 con Daphne Myrick Cameron, ebbe da lei una figlia. Il matrimonio durò fino alla morte di Ireland, avvenuta per leucemia il 21 marzo 1992.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, John Ireland è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il chi è del cinema, De Agostini, vol. I, 1984, pag. 266
  2. ^ Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 579-580

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 199138 LCCN: n91091293 SBN: IT\ICCU\UBOV\015247