Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere

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Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere
Waxwork 2.jpg
Sarah che si "affaccia" in una delle realtà alternative.
Titolo originale Waxwork II: Lost in Time
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1992
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, orrore
Regia Anthony Hickox
Sceneggiatura Anthony Hickox
Produttore Nancy Paloian
Produttore esecutivo Mario Sotela
Casa di produzione Electric Pictures, Contemporary Films, Lost In Time Productions
Fotografia Gerry Lively
Montaggio Christopher Cibelli
Musiche Steve Schiff
Scenografia Steve Hardie, John Chichester
Costumi Mark Bridges, Eden Clark Coblenz
Interpreti e personaggi

Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere (Waxwork II: Lost in Time) è una commedia horror del 1991, diretta da Anthony Hickox, seguito del film Waxwork - Benvenuti al museo delle cere del 1988. Il film è conosciuto in Italia anche con il titolo Waxwork II - Scomparsi nel tempo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia dove era finito il precedente: Mark e Sarah, credendo di essere gli unici sopravvissuti all'incendio del museo, tornano alle loro rispettive case. Arrivata a casa Sarah si scontra con la mano dello zombi, unica superstite dell'incendio, che riesce a uccidere il padre con un martello ma che viene poi distrutta da Sarah. Questo avvenimento porta Sarah ad essere accusata dell'omicidio del padre e ad essere messa sotto processo. Nessuno crede però alla sua storia.

Mark e Sarah tornano quindi a casa del defunto sir Wilfred, dove trovano un filmino di sir Wilfred che parla dei manufatti che lui e il nonno di Mark avevano raccolto insieme. Dopo aver trovato un passaggio segreto nella parete entrano in una stanza piena di oggetti. Qui trovano un piccolo dispositivo simile ad una bussola, e, dopo aver letto le istruzioni su un pezzo di pergamena, si ritrovano proiettati in varie altre dimensioni spazio-temporali in cui, a volte, hanno la personalità e i ricordi del personaggio che interpretano fino a quando non riacquistano pienamente i loro sensi.

Mark tenta di raccogliere le prove sull'esistenza dei morti rianimati da riportare al mondo reale come prova della veridicità della storia di Sarah in tribunale. Secondo una spiegazione datagli da sir Wilfred, apparso sotto forma di un corvo in uno dei mondi in cui si sono imbattuti, Dio e il diavolo si danno battaglia in queste realtà alternative ed ogni vittoria del bene o del male si riflette nel mondo reale. Dopo diversi tentativi falliti e vari viaggi nel tempo (Sarah si ritrova proiettata anche nel futuro su un'astronave invasa da un mostro alieno), i due affrontano Scarabis, uno stregone malvagio, battuto poi da Mark in un duello con le spade combattuto a cavallo di diversi mondi alternativi. Alla fine Mark riesce a mandare Sarah a casa con una nuova mano di uno zombie che ha affrontato in uno di questi mondi come prova della sua storia ma resta intrappolato nel mondo medievale di Scarabis. Sarah riesce ad evitare le accuse e, all'uscita del tribunale, riesce a ricongiungersi con Mark con una nuova bussola del tempo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto da Electric Pictures, Contemporary Films e Lost In Time Productions e girato a Los Angeles, California[1] da 29 aprile al 1º giugno 1991.[2] Il film, seguito di Waxwork - Benvenuti al museo delle cere, fu diretto ancora da Anthony Hickox, figlio del regista Douglas Hickox, e interpretato da Zach Galligan (il protagonista dei due Gremlins), nel ruolo di Mark. Il ruolo di Sarah, invece, fu in questo seguito assegnato all'attrice Monika Schnarre. La sequenza iniziale, che vede Mark e Sarah che escono dal museo in fiamme, girata come sequenza finale nel primo film, è stata rigirata con la Schnarre in sostituzione di Deborah Foreman.

Rispetto al prequel, Waxwork 2 si rivela un horror improntato in misura maggiore sul lato comico, con alcune scene a tratti demenziali. Diverse sequenze, in particolare quelle ambientate nei vari mondi affrontati durante i viaggi nel tempo, si rifanno ad altri famosi film horror del passato e, durante il duello tra Mark e Scarabis, i due cominciano a viaggiare a caso tra diversi di questi mondi in un collage tra viaggi nel tempo, passaggi ultra dimensionali e citazioni di classici horror che si era già visto in Sotto shock, del 1989. Il regista Anthony Hickox aveva in mente, per il ruolo del mostro di Frankstein, l'attore Dolph Lundgren ma questi aveva rifiutato l'offerta.[3] Bruce Campbell compare in una piccola parte nel ruolo di John Loftmore; John Ireland (alla sua ultima apparizione cinematografica) in quella di re Artù.[4] Il titolo Bentornati al museo delle cere si rifà al museo in cui è ambientato gran parte del prequel e che non ha alcun ruolo in questo seguito, essendo stato completamente distrutto nel primo film. I crediti finali sono accompagnati dalla musica di diversi rapper che ballano e cantano il brano Lost In Time, della colonna sonora del film, inframezzati da diverse scene dietro le quinte del film.[5]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Alcune delle uscite internazionali sono state:[6]

  • 16 giugno 1992 negli Stati Uniti (Waxwork II: Lost in Time)
  • marzo 1992 in Belgio (al Brussels International Festival of Fantasy Films)
  • 11 maggio 1992 in Giappone
  • 17 giugno 1992 in Germania (Spaceshift)
  • 30 marzo 1993 nel Regno Unito
  • luglio 1993 in Italia (in prima TV)
  • 22 settembre 1993 in Canada
  • 9 febbraio 1994 in Svezia
  • 30 marzo 1994 in Norvegia
  • luglio 1995 in Grecia (in prima TV)
  • 2 giugno 1996 in Spagna (Waxwork: El misterio de los agujeros negros)
  • in Francia (Waxwork 2: Perdus dans le temps)
  • in Brasile (Waxwork II - Perdidos no Tempo)

Promozione[modifica | modifica sorgente]

La tagline è: "A killer is waiting... In the past, present and future." ("Un killer sta aspettando... Nel passato, nel presente e nel futuro.").[7]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Secondo Rudy Salvagnini (Dizionario dei film horror) il film tenta di emulare il prequel rifacendosi ai classici horror in chiave umoristica ma, rispetto ad esso, si rivela solo un semplice collage di piccoli episodi non collegati fra loro in cui ogni mondo alternativo rappresenta una storia a sé. Il gioco delle citazioni appare divertente ma non regge alla lunga considerando anche la durata della pellicola. I camei di Bruce Campbell, nel ruolo dello strambo cacciatore di fantasmi, e di David Carradine, nel ruolo di un mendicante che dona preziosi consigli a Mark nel mondo medievale, si rivelano ottimi. Accettabile anche l'interpretazione di Zach Galligan quale protagonista principale mentre appare sotto tono quella di Monika Schnarre che "appartiene di diritto alla categorie delle belle inespressive".[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere - Luoghi delle riprese. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  2. ^ Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere - Box office / incassi. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  3. ^ Waxwork II: Lost in Time - Trivia - IMDb. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  4. ^ a b Scheda di Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere su MYmovies
  5. ^ (EN) Waxwork II: Lost in Time (1992) - Crazy credits. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  6. ^ Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere - Date di uscita. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  7. ^ (EN) Waxwork 2 - Bentornati al museo delle cere - Tagline. URL consultato il 30 ottobre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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