Il padrone e l'operaio

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Il padrone e l'operaio
Titolo originale Il padrone e l'operaio
Paese di produzione Italia
Anno 1975
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Steno
Soggetto Sergio Donati, Luciano Vincenzoni
Sceneggiatura Sergio Donati, Luciano Vincenzoni
Produttore Carlo Ponti
Fotografia Luigi Kuveiller
Musiche Gianni Ferrio
Interpreti e personaggi

Il padrone e l'operaio è un film commedia italiano del 1975, diretto da Steno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gianluca Tosi (Renato Pozzetto) è un dirigente di una fabbrica di rubinetti, della quale è comproprietario col suocero, oberato dal lavoro e dalle responsabilità aziendali. Lo stress finisce per minare l'equilibrio di Gianluca e scatena i rimproveri della moglie Maria Luce (Francesca Romana Coluzzi) e dell'amante Silvana (Gillian Bray) che si lamentano del suo scarso rendimento sessuale.

Inoltre, i pettegolezzi in fabbrica, che assegnano all'operaio Luigi Carminati (Teo Teocoli) la fama di irresistibile tombeur de femmes dalle prestazioni mirabolanti, deprimono ancor più l'umore di Gianluca, scatenando un forte sentimento di invidia nei confronti del dipendente.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Per il ruolo dell'operaio, Steno fece un provino a Massimo Boldi, Umberto Smaila, e, appunto Teo Teocoli, che ebbe la parte.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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