Henry Kuttner

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Henry Kuttner (7 aprile 19154 febbraio 1958) è stato un autore di fantascienza, fantasy e horror statunitense.

Per quanto Kuttner non abbia scritto solamente fantascienza, l'importanza della sua produzione in quel genere ne fa un esponente di un certo rilievo dell'Età d'oro della fantascienza.

Gli è stato riconosciuto il premio postumo Cordwainer Smith Rediscovery Award 2004.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Henry Kuttner nacque a Los Angeles, in California nel 1915. Suo padre era Henry Kuttner (1863–1920), i cui genitori Naphtaly Kuttner (1829–1904) e Amelia Bush erano immigrati dalla Prussia e vissero a San Francisco fin dal 1859; i genitori della madre, Annie Lewis (1879–1954), provenivano dalla Gran Bretagna. Kuttner crebbe tra ristrettezze a seguito della morte del padre. Da giovane lavorò per l'agenzia letteraria di suo zio[2], Laurence D'Orsay, a Los Angeles prima di vendere il suo primo racconto, "I ratti del cimitero", a Weird Tales all'inizio del 1936.

Questo racconto, spesso ripubblicato in antologie, è apparso recentemente nella raccontaThe Gruesome Book (1983, Piccolo/Pan Books) a cura di Ramsey Campbell, e Weird Tales - Seven Decades of Terror (1997, Barnes and Noble Books).

Anche altri racconti di Kuttner hanno tinte derivanti dagli orrori pagani di H. P. Lovecraft. "I ratti del cimitero" è stato anche adattato come parte di un film televisivo a episodi, Trilogy of Terror II. L'idea centrale del racconto di ratti mostruosamente grandi è stata usata anni più tardi in diversi romanzi e film, tra i quali i ratti acromegalici nella versione cinematografica del racconto di H.G. Wells "Il cibo degli dei", e in "Secondo turno di notte" (1970) di Stephen King, che tratta di una colonia di ratti mutati sotto una fabbrica tessile.

Henry Kuttner s'impegnò alla metà degli anni cinquanta nel conseguimento di un master universitario, prima di morire di infarto a Los Angeles nel 1958.

Kuttner e C.L. Moore[modifica | modifica sorgente]

Kuttner era noto per la sua prosa di qualità letteraria e collaborava con la moglie, C.L. Moore. S'incontrarono perché entrambi facevano parte del "Lovecraft Circle", un gruppo di scrittori e fan che corrispondevano con H. P. Lovecraft[3]. Pubblicarono diverse opere scritte a quattro mani negli anni Quaranta e Cinquanta, la maggior parte delle quali venne stampata sotto pseudonimo, prevalentemente Lewis Padgett e Lawrence O'Donnell. Entrambi ammisero senza grandi problemi che una ragione del loro lavoro in coppia era perché Kuttner era uno scrittore più veloce di Moore.

L. Sprague de Camp, che conosceva personalmente Kuttner e Moore, dichiarò che la loro collaborazione era talmente intensa che, una volta ultimato un racconto, era spesso impossibile sia per Kuttner che per Moore ricordare chi aveva scritto quali parti del testo. Secondo de Camp, accadeva assai spesso che uno dei due interrompesse la stesura di un racconto a metà di un paragrafo o addirittura di una frase, lasciando l'ultima pagina del manoscritto nella macchina da scrivere. L'altro coniuge allora proseguiva la scrittura dal punto in cui era stata interrotta. Si alternavano in questo modo alla scrittura finché il testo non era completo.

Tra le opere più popolari di Kuttner rientrano i racconti di Gallegher, pubblicati sotto lo pseudonimo di Padgett, il cui protagonista inventa soluzioni tecnologiche per i problemi dei suoi clienti (tra i quali c'è anche un robot egocentrico) mentre è completamente ubriaco, per cui è del tutto incapace di ricordare esattamente quale sia la macchina che ha inventato (o a cosa serva) una volta che gli passa la sbronza. Questi racconti sono stati successivamente raccolti in Robots Have No Tails. Nell'introduzione alla ristampa in economica della raccolta, uscita dopo la morte di Kuttner, Moore dichiarò che tutte i racconti di Gallegher erano stati scritti dal marito, senza un suo intervento.

Nel 2007, New Line Cinema ha presentato un film parzialmente ispirato al racconto di Lewis Padgett Eran Birbizzi i Borogovi (Mimsy Were the Borogoves) col titolo Il segreto dell'universo (The Last Mimzy); per cui la raccolta The Best of Henry Kuttner è stata ripubblicata col titolo The Last Mimzy Stories.

Influenza[modifica | modifica sorgente]

Marion Zimmer Bradley è una dei molti autori che hanno riconosciuto l'influenza di sulla propria opera. Il suo romanzo L'esiliato di Darkover è dedicato a lui. Roger Zelazny ha parlato dell'influenza esercitata da Il mondo oscuro sulla sua serie Le cronache di Ambra.

Richard Matheson, amico di Kuttner, gli ha dedicato il suo romanzo del 1954 Io sono leggenda, ringraziandolo per il suo aiuto e incoraggiamento. Allo stesso modo Ray Bradbury ha dedicato a Kuttner Dark Carnival, la sua prima raccolta di racconti in volume, chiamandolo uno dei suoi maestri più operosi e pazienti; Bradbury ha detto che Kuttner in realtà scrisse le ultime 300 parole del primo racconto horror di Bradbury The Candle (Weird Tales, novembre 1942). Bradbury ha parlato di Kuttner come di un maestro dimenticato, definendolo "uno scrittore simile a un melograno: zeppo di semi - pieno di idee"[4].

Il romanzo di William S. Burroughs Il biglietto che è esploso contiene citazioni dirette da Kuttner riguardo al mostro parassita del piacere "Happy Cloak" proveniente dai mari di Venere.

I miti di Cthulhu[modifica | modifica sorgente]

Amico di Lovecraft come pure di Clark Ashton Smith, Kuttner contribuì con diversi racconti al genere della serie dei Miti di Cthulhu inventato (tra gli altri) da quei due autori. Tra questi racconti vi sono The Secret of Kralitz (Weird Tales, ottobre 1936), The Eater of Souls (Weird Tales, gennaio 1937), L'orrore di Salem (Weird Tales, maggio 1937), The Invaders (Strange Stories, febbraio 1939) e The Hunt (Strange Stories, giugno 1939)[5].

Kuttner aggiunse alcune divinità minori ai Miti, incluso Iod (The Secret of Kralitz), Vorvadoss (The Eater of Souls), e Nyogtha (L'orrore di Salem). Il critico Shawn Ramsey ha suggerito che Abigail Prinn, il cattivo de L'orrore di Salem, avrebbe potuto essere inteso da Kuttner come un discendente di Ludvig Prinn, autore di De Vermis Mysteriis, un libro che compare nel racconto di Kuttner The Invaders[6].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Elenco parziale.

Racconti[modifica | modifica sorgente]

  • "I ratti del cimitero" ("The Graveyard Rats", 1936)
  • "The Secret of Kralitz" (1936)
  • "The Eater of Souls" (1937)
  • "L'orrore di Salem" ("The Salem Horror", 1937)

Ciclo di Tony Quade

  • "I. Hollywood sulla Luna" ("Hollywood on the Moon", 1938)
  • "II. Doom World" (1938)
  • "III. The Star Parade" (1938)
  • "IV. Guai su Saturno" ("Trouble on Titan", 1941)
  • "The Invaders" (1939)
  • "Bells of Horror" (1939)
  • "The Hunt" (1939)

Ciclo di Elak of Atlantis

  • "Tuono all'alba" ("Thunder in the Dawn", 1938)
  • "La stirpe di Dagon" ("Spawn of Dagon", 1939)
  • "Al di là della fenice" ("Beyond the Phoenix", 1939)
  • "La luna del drago" ("Dragon Moon", 1940)

Ciclo di Thunder Jim Wade (come Charles Stoddard)

  • "Thunder Jim Wade" (1941)
  • "The Hills of Gold" (1941)
  • "The Poison People" (1941)
  • "The Devil's Glacier" (1941)
  • "Waters of Death" (1941)
  • "Eran Birbizzi i Borogovi" (1943) usato come base del film The Last Mimzy (2007), e per l'adattamento realizzato dalle televisione francese "Tout spliques étaient les Borogoves" (1970)
  • "Scontro nella notte" ("Clash by Night", con C. L. Moore, 1943)

Ciclo di Gallegher

  • "Il robot vanitoso" ("The Proud Robot", 1943)
  • "L'armadio temporale" ("The Time Locker", 1943)
  • "Supergallegher" ("Gallegher Plus", 1943)
  • "Nothing but Gingerbread Left" (1943)
  • "Il Twonky" ("The Twonky", 1942), adattato per il film The Twonky nel 1953
  • "I conquistatori del mondo" ("The World Is Mine", 1943)

Ciclo di Baldie

  • "Il figlio del pifferaio" ("The Piper's Son", 1945)
  • "Tre topolini ciechi" ("Three Blind Mice", 1945)
  • "Il leone e l'unicorno" ("The Lion And The Unicorn", 1945)
  • "I Mendicanti Ricchi" ("Beggars in Velvet", 1945)
  • "Humpty Dumpty" ("Humpty Dumpty", 1945)
  • "The Cure" (1946)
  • "Call Him Demon" (1946)
  • "Stagione di vendemmia" ("Vintage Season", con C. L. Moore, 1946), filmato nel 1992 come Timescape [1]
  • "Ex Machina" (1948)
  • "Happy Ending" (1949)
  • "Satan Sends Flowers" (1953)
  • "Or Else" (??), published in the anthology The War Book (edited by James Sallis, 1969).
  • The Best of Henry Kuttner anthologizes 17 stories. (Garden City, NY: Doubleday, 1975).
  • The Eyes of Thar
  • Atomic!

Romanzi derivati dalla fusione di racconti[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

  • La trappola del tempo (The Time Trap, 1938)
  • Dr. Cyclops (1940)
  • A Million Years to Conquer (1940)
  • The Creature from Beyond Infinity (1940)
  • L'ultima cittadella della Terra (Earth's Last Citadel, con C. L. Moore, 1943)
  • La scacchiera sterminata (The Fairy Chessmen, 1946)
  • La valle della fiamma (Valley of the Flame, 1946)
  • Il mondo oscuro (The Dark World, 1946)
  • The Portal in the Picture, anche noto come Beyond Earth's Gates (con C. L. Moore) (1946)
  • Furia (Fury, 1947), pubblicato anche come Destination: Infinity (1956)
  • Lands of the Earthquake (1947)
  • The Time Axis (1948)
  • Il pozzo dei mondi (The Well of the Worlds, 1952)
  • Man Drowning (1952)
  • The murder of Eleanor Pope (1958)

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • Ahead of Time
  • The Best of Henry Kuttner
  • The Best of Kuttner 1
  • The Best of Kuttner 2
  • The Book of Iod
  • Bypass to Otherness
  • Chessboard Planet and Other Stories (con C.L. Moore)
  • Clash by Night and Other Stories (con C.L. Moore)
  • Detour to Otherness (con C.L. Moore)
  • Elak of Atlantis
  • A Gnome There Was
  • Kuttner Times Three
  • Line to Tomorrow and Other Stories of Fantasy and Science Fiction (con C.L. Moore)
  • No Boundaries (con C.L. Moore)
  • Prince Raynor
  • Return to Otherness
  • Secret of the Earth Star and Others
  • The Startling Worlds of Henry Kuttner
  • Terror in the House: The Early Kuttner, Volume One
  • Thunder Jim Wade
  • Two-Handed Engine: The Selected Short Fiction of Henry Kuttner & C.L. Moore

Pseudonimi[modifica | modifica sorgente]

  • Edward J. Bellin
  • Paul Edmonds
  • Noel Gardner
  • Will Garth
  • James Hall
  • Keith Hammond
  • Hudson Hastings
  • Peter Horn
  • Kelvin Kent
  • Robert O. Kenyon
  • C. H. Liddell
  • Hugh Maepenn
  • Scott Morgan
  • Lawrence O'Donnell
  • Lewis Padgett
  • Woodrow Wilson Smith
  • Charles Stoddard

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bibliografia italiana di Henry Kuttner in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.
  2. ^ Stando a ciò che riferisce Robert Bloch nella sua autobiografia Once Around The Bloch (1995).
  3. ^ DeCamp, Warlocks and Warriors, p. 167 (NY, Berkley 1971)
  4. ^ Ray Bradbury, "Introduction: Henry Kuttner: A Neglected Master." in The Best of Henry Kuttner, Garden City, NY: Doubleday, 1975, pp. vii–xii. "Pomegranate" è a p. vii; Shawn Ramsey, "Henry Kuttner's Cthulhu Mythos Fiction: An Overview", in The Horror of It All, Robert M. Price, ed.
  5. ^ I suoi racconti in relazione col Mito di Cthulhu sono stati pubblicati in The Book of Iod nel 1995, a cura di Robert M. Price.
  6. ^ Ramsey, p. 122.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 109786477 LCCN: n/50/61631