Io sono leggenda
| Io sono leggenda | |
|---|---|
| Titolo originale | I Am Legend |
| Altri titoli | I vampiri |
| Autore | Richard Matheson |
| 1ª ed. originale | 1954 |
| 1ª ed. italiana | 1957 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | fantascienza post-apocalittica, horror |
| Lingua originale | inglese |
Io sono leggenda (I Am Legend) è un romanzo fantascientifico/horror del 1954 dello scrittore americano Richard Matheson di ambientazione post apocalittica.
Ripensando al Dracula di Tod Browning, Matheson immagina di rovesciarne la situazione di base: non un vampiro in un mondo di umani, ma un solo essere umano in un mondo di esseri mostruosi.
Il romanzo è stato pubblicato in italiano nell'edizione Longanesi del 1957 e poi nel febbraio del 1989 nella collana Urania Classici (n. 143) con il titolo I vampiri. È stato poi ristampato nella collana Urania il 15 settembre 1996 (n. 1292) con il titolo Io sono leggenda e, più recentemente, da Fanucci Editore, con una postfazione[1] di Valerio Evangelisti.
Indice |
[modifica] Adattamenti
[modifica] Film direttamente tratti dal romanzo
I film nei quali Richard Matheson risulta ufficialmente accreditato per il soggetto sono solo tre, i seguenti:
- 1964 - L'ultimo uomo della Terra, regia di Ubaldo Ragona con Vincent Price
- 1971 - 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, regia di Boris Sagal con Charlton Heston
- 2007 - Io sono leggenda, regia di Francis Lawrence con Will Smith
[modifica] Film liberamente ispirati al romanzo
- 1968 - La notte dei morti viventi scritto e diretto da George A. Romero.
- 1984 - La notte della cometa (Night of the Comet), regia di Thom Eberhardt, storia di sopravvissuti all'impatto tra una cometa e la Terra.
- 2002 - 28 giorni dopo, regia di Danny Boyle, un ulteriore sviluppo dell'idea del zombie-movie creata da Romero.
- 2007 - 28 settimane dopo, regia di Juan Carlos Fresnadillo, seguito del precedente, con Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Harold Perrineau,
[modifica] Cortometraggi
- 1967 - Soy leyenda, cortometraggio (15 minuti) del regista spagnolo Mario Gómez Martín.
[modifica] Altri media
- L'episodio "L'uomo Homega" dello speciale di Halloween "La paura fa Novanta VIII" (5F02) della serie tv animata I Simpson è ispirato al romanzo di Matheson: per colpa di un insulto del sindaco di Springfield alla Francia, i francesi decidono di punire la cittadina con un ordigno nucleare che investe la città uccidendo tutti ma senza causare il minimo danno materiale -un evidente riferimento alla presunta capacità della Bomba N di uccidere le persone lasciando in piedi gli edifici-. Homer si salva perché sta visitando l'interno di un rifugio antiatomico. Quando esce, scopre di essere l'ultimo uomo rimasto in vita nell'intera città. Scopre però che alcuni abitanti di Springfield sono sopravvissuti, subendo mutazioni che li hanno trasformati in zombie. Homer per scappare agli zombi corre verso casa e vede con gran stupore che la famiglia è sopravvissuta in quanto la casa, verniciata con colori al piombo, è diventata simile a un rifugio antiatomico.
- Il numero 77 del fumetto Dylan Dog, intitolato L'ultimo uomo sulla Terra, è un tributo al racconto di Matheson: Dylan Dog si sveglia in una Londra deserta. È infatti sopravvissuto a quello che viene definito "super raffreddore" al quale non è stato possibile trovare cura e che ha sterminato l'intera popolazione terrestre. Dylan Dog scopre tutto questo leggendo vecchi giornali e subito dopo, guardando un orologio solare, vede la data 2560. Egli si trova nel XXVI secolo. Questo salto temporale di 500 anni è dovuto al fatto che, come verrà a sapere in seguito, anche lui era stato ucciso dal virus, ma era stato riportato in vita dagli abitanti della "zona del crepuscolo". In quel luogo dove ogni giorno è assolutamente identico al precedente e a quello successivo, Dylan Dog aveva ricostruito una copia del suo ufficio ma, ogni tanto, capitava che perdesse la lucidità e, come un sonnambulo, si recasse di nuovo a Londra, svegliandosi nel suo vero letto in mezzo alla città devastata dal tempo, con la memoria che tornava a solo pochi giorni prima dell'inizio dell'epidemia. Quando Dylan recuperava la memoria degli eventi tornava alla "zona del crepuscolo" e qui il ciclo ricominciava daccapo. Nel finale della storia lui stesso scrive questi eventi dichiarando di non sapere se quello che aveva visto era solo un sogno o realtà e, in quest'ultimo caso, lui si trovasse davvero nella "zona del crepuscolo". Il libro stesso si vede in una vignetta come appartenente alla biblioteca personale di Dylan, insieme ad altri romanzi dello stesso tema come La nube purpurea. Ulteriore tributo, ed esplicita citazione, si ha nella conclusione dello SPECIALE NUMERO 5 di Dylan Dog, "la casa degli uomini perduti" del luglio 1991 a pagina 123.
[modifica] Edizioni
- Richard Matheson, I Am Legend, 1954.
- Richard Matheson, I vampiri, Longanesi, 1957.
- Richard Matheson, I vampiri, collana Urania Classici n° 143, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
- Richard Matheson, Io sono leggenda, collana Urania, Arnoldo Mondadori Editore, 1996.
- Richard Matheson, Io sono leggenda, collana Cinema, Fanucci Editore, 2007.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Postfazione di Valerio Evangelisti all'edizione Io sono leggenda, Fanucci (ISBN 88-347-1090-8), 2001
[modifica] Altri progetti
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