1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra

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1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra
The Omega Man.png
Titolo originale The Omega Man
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1971
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1 anamorfico
Genere drammatico, fantascienza
Regia Boris Sagal
Soggetto Richard Matheson (dal romanzo Io sono leggenda)
Sceneggiatura John William Corrington, Joyce Hooper Corrington
Produttore Walter Seltzer
Casa di produzione Walter Seltzer Productions
Musiche Ron Grainer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (The Omega Man) è un film di fantascienza del 1971 diretto da Boris Sagal.

Il soggetto è tratto dal romanzo fantascientifico post apocalittico di Richard Matheson Io sono leggenda (I Am Legend) del 1954[1] (pubblicato in Italia anche con il titolo I vampiri). Dallo stesso soggetto era già stata tratta la pellicola L'ultimo uomo della Terra (The Last Man on Earth) del 1964,[1] una produzione italoamericana alla cui sceneggiatura partecipò attivamente lo stesso Matheson.[2]

La pellicola, avente per protagonista la star hollywoodiana Charlton Heston, è considerata uno dei classici dagli appassionati del genere. Il film ha avuto un remake nel 2007, Io sono leggenda (I am Legend).[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una Los Angeles abbandonata e spettrale si aggira Robert Neville, ex medico militare e ultimo uomo sopravvissuto a un olocausto batteriologico avvenuto due anni prima. La ricerca di generi di prima necessità da una parte e quella di mantenere la propria mente lucida in una realtà alienante dall'altra ne caratterizza le giornate, mentre la lotta armata per la sopravvivenza ne caratterizza le notti. La solitaria esistenza di Neville è infatti messa a repentaglio dal tramonto all'alba dagli assalti della Famiglia, una setta di creature che i veleni della guerra batteriologica hanno trasformato in fotofobici e psicotici albini. Riuniti attorno alla farneticante figura del loro capo Matthias (Anthony Zerbe), questo manipolo di poche centinaia di individui abbandona il proprio rifugio - simbolicamente il municipio della città - e esce allo scoperto non appena il sole cala dietro l'orizzonte per distruggere con il fuoco qualunque retaggio dell'era tecnologica, responsabile della distruzione della civiltà e di cui Neville rappresenta chiaramente l'ultima, detestabile incarnazione.

Inesorabilmente scandita da luce e tenebre, la monotona successione di giornate sempre uguali si arresta quando Neville scopre di non essere realmente solo. L'incontro con Lisa, Dutch e un gruppo di bambini miracolosamente scampati ad una seria intossicazione, ma di cui presentano comunque sintomi leggeri, fornisce a Neville un nuova ragion d'essere. Il suo sangue, immunizzato da un vaccino sperimentale di sua ideazione, rappresenta la salvezza per un'umanità senza più speranze. Nonostante sia riuscito a salvare Richard, un ragazzino al secondo stadio avanzato della malattia, Neville è contrario all'idea di curare la Famiglia. Programmata la partenza per abbandonare la città e trasferirsi in montagna insieme agli altri giovani superstiti, Richard si presenta al municipio per convincere Matthias e i suoi esponenti a farsi curare. Questi però dubitano delle parole del ragazzo e lo uccidono. Precipitatosi al loro nascondiglio, Robert Neville non trova nessuno; nel frattempo Lisa, ormai allo stadio finale della malattia, si imbatte nella Famiglia da cui viene inevitabilmente attirata. L'ultimo incontro tra Matthias e Neville avviene nell'attico di quest'ultimo, che riesce a trarsi in salvo dall'aggressione della Famiglia e portare con sé anche Lisa nella speranza di poterla curare, ma Matthias coglie l'attimo e scaglia una lancia a Neville, colpito proprio davanti casa sua. All'alba arriva il gruppo di Dutch che trova Neville morente e Lisa in pessime condizioni; prima di esalare l'ultimo respiro Neville consegna nelle mani di Dutch il flacone contenente il siero per salvare l'umanità. Nell'ultima inquadratura Neville appare senza vita nella fontana davanti casa sua con le braccia allargate, nella stessa posizione di Gesù crocifisso, il sangue sgorgante dalla ferita si è ormai mischiato all'acqua. Neville è il nuovo salvatore dell'umanità.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, la produzione avrebbe voluto costruire un set cinematografico che riproducesse un'area metropolitana abbandonata.[senza fonte] Scartata quest'idea perché troppo costosa, il film venne girato per le strade del centro degli affari di Los Angeles la domenica mattina, dove il movimento dei pedoni era limitato.[4] Le sequenze realizzate in esterno rendono comunque l'idea che la città sia effettivamente disabitata, anche se i più attenti noteranno incongruenze in lontananza quali auto in movimento, qualche pedone e semafori funzionanti.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Ron Grainer è stata pubblicata per la prima volta in CD nel marzo 2000 a cura dell'etichetta specializzata in colonne sonore Film Score Monthly. Questa prima edizione, limitata a 3000 copie, è andata esaurita ed è diventata oggetto di culto per i collezionisti, anche grazie alle ricche note esplicative sul film e sulla partitura che sono contenute nel libretto del disco. L'editrice discografica ha in seguito ristampato il disco, fornendo altresì un collegamento in rete dove vengono riprodotte le analisi incluse nell'originario libretto.[5]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il film in realtà è ambientato nel 1977, due anni dopo la guerra tra Cina e Russia che ha portato l'umanità alla catastrofe chimico-batteriologica e alla conseguente estinzione. Essendo il 1975 l'anno che ha segnato l'inizio del rapido declino si vedono nel film alcune scene in cui sono appesi ai muri calendari di quell'epoca per cui si deduce che chi si è occupato della traduzione in italiano del titolo ha preferito riferirsi a quell'anno per indicare il momento in cui l'umanità viene cancellata.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il film si discosta molto dal romanzo originale di Matheson,[6][7] sia come ambientazione (nel romanzo il sig. Neville, che non era medico, viveva in un piccolo centro urbano e non in una grande città), sia come narrazione. Da un lato i membri della Famiglia non assomigliano nemmeno lontanamente a Vampiri, nonostante la loro fotofobia. Dall'altro lato, il finale del film si discosta notevolmente da quello del romanzo originale, in cui non viene data nessuna speranza di salvezza per l'umanità così come la conosciamo.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Fantafilm scrive che "Sebbene la vicenda si perda un po' troppo dietro al susseguirsi di imboscate ed assalti reciproci, il film offre qualche spunto critico invitando a riflettere sulla stridente contraddizione tra l'uomo sano che ritiene di essere normale e gli infelici suoi antagonisti che nella propria diversità riconoscono la nuova normalità. Un'eco forse involontaria del clima di contestazione del tempo".[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra in Fantafilm.
  2. ^ Nelson, Valerie J., Walter Seltzer dies at 96; former Hollywood press agent made a successful leap to producing, Los Angeles Times, 20 febbraio 2011. URL consultato il 17 aprile 2012.
  3. ^ La casa di produzione The Asylum produsse anche una propria versione a basso costo, direttamente per la distribuzione in DVD, I Am Omega, con Mark Dacascos, nel 2007 (benché senza accreditare né Matheson né il romanzo originale).
  4. ^ Charlton Heston, In the Arena, Simon and Schuster, p. 441, ISBN 0-684-80394-1.
  5. ^ (EN) Scheda sulla colonna sonora del film a cura della casa discografica Film Score Monthly
  6. ^ The Science-Fiction, Horror and Fantasy Film Review, Moria. URL consultato il 5 settembre 2011.
  7. ^ Movie Review – Omega Man, The, eFilmCritic. URL consultato il 5 settembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]