C. L. Moore

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Copertina della rivista Weird Tales ottobre 1934 con il racconto Il bacio del dio nero (The Black God's Kiss) di C. L. Moore.

Catherine Lucille Moore (Indianapolis, 24 gennaio 1911Hollywood, 4 aprile 1987) è stata una scrittrice e sceneggiatrice statunitense. Firmandosi C. L. Moore, è stata una delle prime, ed è considerata una delle maggiori autrici di fantascienza statunitensi. Scrisse inoltre narrativa fantasy e sceneggiature per la televisione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Catherine Lucille Moore nacque a Indianapolis, nello stato dell'Indiana, da una famiglia di origini irlandesi, scozzesi e gallesi, emigrata nel nord degli Stati Uniti. In realtà sia la data di nascita sia quella di morte sono incerte.[1]

Di salute cagionevole, la piccola Catherine fu costretta ad interrompere la scuola e a proseguire la sua istruzione in casa. Incuriosita dai miti greci e dai romanzi di Edgar Rice Burroughs iniziò a scrivere, fin da bambina, storie che per protagonisti avevano eroi come Tarzan, Lancillotto e Robin Hood, cowboy e sovrani. Nel 1931 acquistò per la prima volta un numero della rivista pulp di fantascienza Amazing Stories. Nel 1933, a ventidue anni, nel periodo della grande depressione, fu costretta a lasciare l'Università per problemi economici e trovò impiego come segretaria presso una banca di Indianapolis. Alla fine della giornata lavorativa si tratteneva nell'edificio deserto per continuare a scrivere i suoi racconti.

Origine della firma[modifica | modifica wikitesto]

Fu proprio nel 1933 che la rivista Weird Tales pubblicò la sua primo opera: il racconto Shambleau. Poiché all'epoca sarebbe risultato insolito che una donna scrivesse storie di fantascienza, l'autrice adottò una firma (C.L. Moore) in cui erano presenti solo le iniziali dei suoi due nomi ed è questa, ancora oggi, la sigla con cui è maggiormente riconosciuta la sua figura letteraria. In realtà, che C.L. Moore fosse una donna fu scoperto quasi subito da due ammiratori, Julius Schwartz e Mort Weisinger, che rivelarono questo fatto sulla rivista The Fantasy Fan già nel 1934. Tuttavia, questo elemento rimase per lungo tempo sconosciuto sia al grande pubblico sia agli addetti ai lavori.

Nel 1936 lo scrittore californiano Henry Kuttner iniziò un rapporto epistolare con l'autrice, indirizzando la sua prima lettera a Mister C.L. Moore c/o Weird Tales. Nel 1938 avvenne il loro primo incontro e il rapporto professionale si trasformò in legame amoroso. Moore e Kuttner si sposarono a New York il 7 giugno 1940.

Gli anni della maturità[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1937 i due autori avevano dato alle stampe un racconto scritto a quattro mani, La cerca della pietra stellare (Quest of the Starstone); questa collaborazione divenne la regola, dopo il loro matrimonio. Le opere, spesso, venivano firmate con vari pseudonimi (Lewis Padgett, Lawrence O'Donnell, Kelvin Kent) e, nel caso di alcuni racconti, non è ben chiaro se si tratti di collaborazioni oppure di produzioni individuali.

Quando gli Stati Uniti entrarono in guerra, Kuttner fu riformato a causa del suo stato di salute instabile e svolse servizio sanitario sostitutivo nel New Jersey; i due si stabilirono a Red Bank, nella Contea di Monmouth.

La perdita di Henry Kuttner[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948, a causa del peggioramento delle condizioni di salute di Kuttner, la coppia si trasferì in California, a Laguna Beach, per beneficiare di un clima più mite. I coniugi si iscrissero entrambi all'University of Southern California e Kuttner stava per laurearsi quando morì per un attacco cardiaco, nel 1958, a soli 43 anni.

Dopo la morte del marito, Catherine, che aveva conseguito il Bachelor of Arts nel 1956, smise del tutto di scrivere opere di genere fantasy o fantascienza. Divenne autrice televisiva (firmò, fra le altre, la serie Maverick) e si risposò nel 1963 con Thomas Reggie.

L'ultima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni, a più riprese, i fan sperarono che venisse dato alle stampe qualche opera inedita di fantascienza della scrittrice e, nel 1976, C.L. Moore sembrò esaudire questo desiderio, promettendo che avrebbe ripreso il genere fantasy; tuttavia questa promessa rimase inevasa. L'attività letteraria dell'autrice, negli anni successivi alla perdita di Henry Kuttner, si limitò alla pubblicazione di antologie e di ristampe di opere scritte in collaborazione con il marito.

Nel 1981 partecipò come ospite d'onore alla 39a convention mondiale di fantascienza, dove fu insignita del World Fantasy Award.

Ospedalizzata nel 1984, Catherine Lucille Moore morì dopo aver sofferto di malattia di Alzheimer il 4 aprile 1987.[1] È stata inserita, nel 1998, nella Science Fiction and Fantasy Hall of Fame.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

1933-1939[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte della produzione di C.L. Moore (fino al 1939) è caratterizzata da ambientazioni fantasy e vicende con connotazioni oniriche.

Il primo personaggio in assoluto protagonista delle storie pubblicate su Weird Tales è Northwest Smith, un avventuriero dagli occhi di ghiaccio e dai trascorsi ambigui. Smith vive rintanato in sobborghi marziani o in umidi porti di Venere, trafficando in affari loschi, quando, inopinatamente, viene coinvolto in pericolose avventure: l'incontro con la Medusa (Shambleau); la fuga da una fortezza in cui una informe lava nera vive vampirizzando la forma più perfetta della bellezza che riesce a creare (Sete nera, Black Thirst); la prigionia in un sogno che diviene incubo (Sogno rosso, Scarlet Dream), e così via. Smith è sufficientemente granitico da riuscire a cavarsela, ma sempre all'ultimo istante e sempre con immenso sforzo.

Questo pistolero della ipotetica nuova frontiera stellare fa il paio con una guerriera fantasy, Jirel di Joiry, che spazia in mondi magici e visionari alla ricerca, di volta in volta, dell'amore o della vendetta. Immersa in un universo tecno-magico, Jirel è forte ma fragile, spietata, lussuriosa, ma anche sensibile. Il suo peregrinare sul fondo di inferni cosmici è descritto talvolta in maniera talmente dettagliata da risultare sorprendente.

La presenza della magia e la transizione in altre dimensioni sono dunque fra gli elementi principali che caratterizzano il ciclo di Jirel di Joiry e quello di Northwest Smith. I due personaggi, forse non a caso, si incontreranno in un racconto (Quest of the Starstone) scritto dalla Moore a quattro mani, in collaborazione con il futuro marito Henry Kuttner.

1939-1946[modifica | modifica wikitesto]

Il 1939, in cui vede la luce sulla rivista Astounding Stories il racconto Più grande degli dei (Greather than Gods) è considerato l'anno in cui C.L. Moore opera una svolta dal fantasy ai temi più classici della fantascienza. In Più grande degli dei viene proposto il problema dei differenti futuri possibili, di cui uno solo passerà in atto; in L'ora dei fanciulli (Children's Hour, 1963) un giovane scopre atterrito che la sua fidanzata appartiene a una razza aliena; in Figlia dell'uomo (No Woman Born, 1944) una diva dello spettacolo viene coinvolta in incidente così devastante che l'unico modo per salvarne la coscienza consiste nel far vivere il suo cervello in una macchina. Infine, in Tempo di vendemmia (Vintage Season, 1946), il suo racconto più famoso, viene trattato il tema dei viaggi nel tempo e della possibilità ricorsiva di cambiare il futuro attraverso il ritorno nel passato.

1946-1957[modifica | modifica wikitesto]

Col trasferimento in California del 1948 ha inizio un terzo periodo, in cui la produzione fu prevalentemente originata da entrambi i coniugi, che pubblicarono diversi romanzi e racconti con pseudonimi differenti, fra cui, in particolare, Lewis Padgett e Lawrence O'Donnell. Questa pratica ha complicato non poco la ricostruzione bibliografica, col risultato che alcune volte specifici racconti sono stati attribuiti al solo Kuttner, altre volte alla Moore e altre ancora ad entrambi gli autori. In particolare, pubblicati come O'Donnell, vanno ricordati i racconti Scontro nella notte (Clash by Night, 1943) e Fury (1947). Anche relativamente allo pseudonimo Padgett esiste una nutrita produzione, proseguita per oltre dieci anni; dal racconto Il Twonky (The Twonky, 1942) al romanzo breve Il tumore della Terra (Tomorrow and Tomorrow, 1951); produzione in cui spicca il racconto breve Eran Birbizzi i Borogovi (Mimsy Were the Borogroves, 1943), giudicato dalla Science Fiction Writers of America tra le migliori storie di fantascienza scritte prima del 1965, compreso nell'antologia The Science Fiction Hall of Fame Volume One, 1929-1964 e liberamente trasposto nel film Il segreto dell'universo - The Last Mimzy (2007).

Con la morte di Kuttner, come sopra descritto, la produzione fantascientifica cessò del tutto. L'ultimo romanzo originale dato alle stampe da C.L. Moore fu Il mattino dell'apocalisse (Doomsday Morning), nel 1957.

Benché i temi trattati dopo il 1939 rappresentino la produzione più quotata di C.L. Moore, le avventure visionarie degli esordi conservano un carattere di vitalità originale, rappresentando ancora oggi un contributo peculiare alla produzione fantascientifica.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Shambleau (Shambleau, novembre 1933), tr. it. 1982
  • Sete nera, Black Thirst, aprile 1934), tr. it. 1982
  • Sogno rosso (Scarlet Dream, maggio 1934), tr. it. 1982
  • Dust of Gods, agosto 1934
  • Il bacio del dio nero (The Black God's Kiss, ottobre 1934), tr. it. 1982
  • L'ombra del dio nero, Black God's Shadow, dicembre 1934), tr. it. 1982
  • Bright Illusion, 1934
  • Julhi, marzo 1935
  • Stregoneria per Jirel (Jirel Meets Magic, luglio 1935), tr. it. 1982
  • The Cold Gray God, ottobre 1935
  • The Dark Land, gennaio 1936
  • Yvala, febbraio 1936
  • Lost Paradise, luglio 1936
  • L'albero della vita (The Tree of Life, ottobre 1936), tr. it. 1982
  • Quest of the Starstone, novembre 1937
  • Hellsgarde, aprile 1939
  • Nymph of Darkness, dicembre 1939
  • Più grande degli dei (Greather than Gods, 1939), tr. it. 1980
  • L'ora dei fanciulli (Children's Hour, marzo 1944), tr. it. 1963
  • Figlia dell'uomo (No Woman Born, dicembre 1944), tr. it. 1968
  • Tempo di vendemmia o La buona annata (Vintage Season, settembre 1946), tr. it. 1977

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gli archivi anagrafici dello stato della California riportano come data di nascita il 21 gennaio 1911 e come data di decesso il 7 aprile 1987. In un modulo della previdenza sociale compilato dall'autrice stessa, la data di nascita è tuttavia indicata nel 24 gennaio 1911 e per questo motivo tale data è quella considerata più attendibile; inoltre un'altra fonte riporta come data del decesso il 4 aprile 1987, piuttosto che il 7 aprile, per cui non si sa bene se vi siano stati errori di trascrizione negli archivi di stato oppure negli altri documenti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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