Harum Scarum (album)

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Harum Scarum
Artista Elvis Presley
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 3 novembre 1965
Durata 24:14
Dischi 1
Tracce 11
Genere Pop
Rock and roll
Etichetta RCA Records
Produttore Gene Nelson
Fred Karger
Note #8 Stati Uniti
Elvis Presley - cronologia
Album precedente
(1965)
Album successivo
(1966)

Harum Scarum è un album di Elvis Presley contenente la colonna sonora del film da lui interpretato Avventura in Oriente, pubblicato dalla RCA Victor Records in formato mono e stereo, n° di catalogo LPM/LSP 3468, nel novembre 1965. Le sedute di registrazione si tennero nello studio B della RCA a Nashville, Tennessee, il 24, 25, e 26 febbraio 1965. Il disco raggiunse la posizione numero 8 nella classifica Top Pop Albums di Billboard negli Stati Uniti. In Europa il disco uscì con il titolo Harem Holiday.

Dall'album non fu estratto nessun singolo.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato 1[modifica | modifica sorgente]

  1. Harem Holiday (Peter Andreoli & Vince Poncia) - 2:18
  2. My Desert Serenade (Stanley J. Gelber) - 1:47
  3. Go East Young Man (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye) - 2:16
  4. Mirage (Joy Byers) - 2:25
  5. Kismet (Sid Tepper & Roy C. Bennett) - 2:08

Lato 2[modifica | modifica sorgente]

  1. Shake That Tambourine (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye) - 2:02
  2. Hey Little Girl (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye) - 2:15
  3. Golden Coins (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye) - 1:54
  4. So Close Yet So Far (Joy Byers) - 3:01
  5. Animal Instinct (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye) - 2:13
  6. Wisdom of the Ages (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye) - 1:55

Crediti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • I musicisti Charlie McCoy e Kenneth Buttrey che parteciparono alle sessioni per il disco, erano reduci dalle sedute di registrazione per l'album Blonde on Blonde di Bob Dylan.[1] Andando da Elvis, ebbero la sensazione di entrare in un universo parallelo data la grande disparità tra il materiale registrato da Presley, banali canzonette commerciali da film, e le poesie surreali messe in musica da Dylan. A tal proposito McCoy disse in seguito: «Non ho problemi a sostenere che Elvis affrontasse con entusiasmo il materiale propostogli, era un professionista e faceva sempre del suo meglio. Quello che era deludente era proprio il genere di canzoni che gli veniva offerto all'epoca!»[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, 2004, Milano, pag. 121, ISBN 88-7887-015-3
  2. ^ Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, 2004, Milano, pag. 122, ISBN 88-7887-015-3

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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