Suspicious Minds

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Suspicious Minds

Artista Elvis Presley
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1969
Durata 4 min 22 sec
Dischi 1
Genere Soul
Rock and roll
Rock
Etichetta RCA
Produttore Chips Moman,
Felton Jarvis
Registrazione Febbraio 1969
Formati 45 giri
Note #1 Stati Uniti
#1 Regno Unito
Elvis Presley - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo

Suspicious Minds è il titolo di una celebre canzone interpretata da Elvis Presley, scritta nel 1956 da Mark James (alias Francis Zambon) e registrata da Presley nel 1969.

Indice

Il brano [modifica]

Il brano è caratterizzato da un sound tipico degli anni 60, il testo parla di un amore intrappolato da pensieri sospettosi ("Suspicious Mind" appunto). Il singolo è l'ultimo della maestosa carriera di Elvis Presley ad aver raggiunto la prima posizione in America (capeggiò la Billboard Hot 100 per una settimana, il 1 Novembre del 1969), la RIAA certificò Suspicious Minds disco di platino per aver venduto 1 milione di copie negli Stati Uniti. Nel 2003 la canzone è stata inserita alla posizione numero 91 nella Lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone, nel 1983 è stata inoltre inserita nella colonna sonora del film di Jim McBride All'ultimo respiro, nel 2001 nel film Black Hawk Down - Black Hawk abbattuto di Ridley Scott e nel film Prima ti sposo, poi ti rovino dei fratelli Joel & Ethan Coen.

Registrazione [modifica]

Presley registrò la sua versione di Suspicious Minds nelle stesse sessioni che diedero la luce ad altri due suoi singoli di successo come In the Ghetto e Kentucky Rain, durante le cosiddette "Memphis sessions" del febbraio 1969 all'American Sound Studio.[1] Il brano rappresenta la miglior prova della collaborazione tra Presley e Chips Moman, rendendo la versione di Elvis notevolmente migliore della versione originale incisa da Mark James anni prima. Anche se l'arrangiamento dei due brani è molto simile, a fare la differenza sono principalmente la voce di Presley, i guizzi della chitarra con cui si apre il brano e l'interazione perfetta tra Elvis e il coro.[2] Ad accompagnare il cantante sono i celebri Memphis Boys[3], un gruppo di turnisti costituito da Reggie Young alla chitarra, Bobby Wood al piano, Bobby Emmons all'organo, Gene Chrisman alla batteria, Tommy Cogbill al basso, Mike Leech al basso e all'arrangiamento e Chips Moman alla produzione.[4] In particolare per registrare questo brano Young suonò una Gibson Super 400 in precedenza appartenuta a Scotty Moore, che l'aveva utilizzata in molte incisioni con Presley; Moman aveva acquistato lo strumento proprio dal celebre chitarrista barattandolo con un set di campane a tastiera.[3] La prima esecuzione in pubblico del brano risale al concerto tenutosi nell'hotel Las Vegas Hilton il 31 luglio 1969, e il singolo venne pubblicato nell'autunno seguente. Raggiunse la prima posizione in classifica negli Stati Uniti e la tenne per tre settimane consecutive. Ad oggi il singolo rimane uno dei più venduti nella storia, con oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Cover [modifica]

La canzone è stata in seguito reinterpretata da molti artisti, tra i tanti: Ben E. King, Dee Dee Warwick, Dwight Yoakam, Robbie Williams, Will Young, Gareth Gates, Fine Young Cannibals, Bruce Springsteen, Waylon Jennings, Gianni Morandi (tradotta in italiano con il titolo Che cosa dirò), Johnny Hallyday (tradotta in francese con il titolo Soupcons), e Luciano Ligabue.[5]

Curiosità [modifica]

  • La melodia della canzone Ignudi fra i nudisti, contenuta nell'album Studentessi di Elio e le Storie Tese, è stata scritta ascoltando questa canzone al contrario.
  • La coda a sfumare del brano, a dissolvenza incrociata, fu una idea del co-produttore delle sessioni insieme a Moman, Felton Jarvis. L'aggiunta non piacque per niente a Chips Moman e a vari DJ di Memphis, i quali pensavano che Jarvis, con quella trovata, "avesse quasi ucciso la canzone".[6]

Note [modifica]

  1. ^ Introducing Elvis – IT Chapter 1 page 21 – media.wiley –
  2. ^ Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, 2004, Milano, pag.296, ISBN 88-7887-015-3
  3. ^ a b sito (EN) [1].
  4. ^ sito (EN) [2].
  5. ^ cfr. Discogs: Search for "Suspicious Minds"
  6. ^ Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, 2004, Milano, pag.297, ISBN 88-7887-015-3
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