Burning Love

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Burning Love
Artista Elvis Presley
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1 agosto 1972
Durata 2 min : 50 s
Album di provenienza Burning Love and Hits from His Movies, Volume 2
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock and roll
Rhythm and blues
Etichetta RCA
Produttore Felton Jarvis
Registrazione 28 marzo 1972, RCA Studios,
Hollywood, California
Formati 45 giri
Note #2 Stati Uniti
Elvis Presley - cronologia
Singolo precedente
(1972)
Singolo successivo
(1972)

Burning Love è un brano musicale scritto da Dennis Linde e reso celebre da Elvis Presley, che registrò la canzone negli studi della RCA Records, a Hollywood, il 28 marzo 1972, e del quale rappresentò anche uno degli ultimi successi discografici importanti.

In precedenza il brano era stato inciso anche da Arthur Alexander, che lo aveva incluso nel suo omonimo album pubblicato nel 1971.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

La versione interpretata da Elvis Presley venne incisa sul lato A del singolo pubblicato il primo agosto del 1972, mentre il lato B dello stesso recava inciso il brano It's a Matter of Time, e raggiunse la seconda posizione nella classifica Billboard Hot 100, riscuotendo un notevole successo di vendite. Il titolo in questione fu l'ultimo brano interpretato dal cantante che raggiunse un piazzamento entro i primi dieci negli Stati Uniti. Il brano è anche una delle ultime canzoni di netta ispirazione rock registrate nel corso della sua maturità artistica. A partire dal 1972, e sino al 1977, infatti, la maggioranza delle canzoni da lui incise erano malinconiche ballate piene di amarezza e rimpianto. Burning Love rappresentò una delle poche eccezioni, insieme a titoli come Promised Land , pubblicata nel 1974, e poche altre.

Notoriamente, a dispetto del suo successo, la canzone non piaceva particolarmente a Presley, che non riusciva a prenderla sul serio, e non si sentiva a suo agio quando la proponeva interpretandola dal vivo.[1] Comunque sia, Presley eseguì il brano in almeno due grandi produzioni di quegli anni, vale a dire il documentario musicale incentrato sulla sua carriera Elvis On Tour (durante il quale ne legge il testo da un foglietto di carta mentre lo interpreta), e nel successivo concerto Aloha from Hawaii.

Per capitalizzare al massimo il successo del singolo, la canzone in seguito venne inclusa nell'album antologico Burning Love and Hits from His Movies, Volume 2, pubblicato il 1 novembre 1972. Nonostante il sottotitolo del disco, nessuna delle altre canzoni tratte da pellicole interpretate dal cantante presenti nel disco era stata una "hit".

Registrazione[modifica | modifica sorgente]

La canzone fu portata all'attenzione di Presley dal produttore della seduta di registrazione Felton Jarvis, che l'aveva a sua volta ricevuta in esame dall'editore musicale Bob Beckham. Il brano venne registrato nello Studio C presso gli studi RCA di Los Angeles il 28 marzo 1972; il giorno precedente, Elvis si era prodotto in ben 24 prove della ballata Separate Ways, scritta dall'amico Red West.[2] Quindi ci vollero gli sforzi congiunti di Charlie Hodge, Joe Esposito, Red West, Jerry Scheff e Felton Jarvis per convincerlo ad incidere Burning Love con uno stile adeguato e grintoso, alla Creedence Clearwater Revival. La canzone, infatti, era proprio un rock 'n' roll vigoroso che necessitava di un'interpretazione "forte" per essere credibile e convincente. Elvis durante l'esecuzione del brano sembra partire sottotono, ma poi si "scalda" mano a mano durante la prosecuzione dello stesso, fino al raggiungimento del celebre finale, caratterizzato dall'esplosione del grido "hunka hunka burning love", che diventerà la particolarità distintiva della canzone. L'energia del brano scaturisce soprattutto grazie all'incalzante batteria suonata da Ronnie Tutt e grazie agli assoli della chitarra suonata da Dennis Linde, che vennero registrati separatamente, e inseriti solamente in un secondo momento nei master dai quali venne tratto il singolo definitivo.[2]

Tracce singolo[modifica | modifica sorgente]

  1. Burning Love (Dennis Linde) - 2:50
  2. It's a Matter of Time (Clive Westlake) - 3:04

Cover[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roy Carr and Mick Farren, Elvis: The Illustrated Record. New York: Harmony Books, 1982; p. 148.
  2. ^ a b Simpson, Paul. Guida completa a Elvis Presley, Antonio Vallardi Editore, 2004, pag. 308, ISBN 88-7887-015-3
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