Bubba Ho-Tep - Il re è qui

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Bubba Ho-Tep - Il re è qui
Bubba Ho-Tep.png
Titolo originale Bubba Ho-tep
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2002
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, commedia
Regia Don Coscarelli
Soggetto Joe R. Lansdale (racconto)
Sceneggiatura Don Coscarelli
Produttore Dac Coscarelli, Don Coscarelli
Produttore esecutivo Dac Coscarelli
Casa di produzione MGM
Distribuzione (Italia) Dall'Angelo Pictures
Fotografia Adam Janeiro
Montaggio Scott J. Gill, Donald Milne
Effetti speciali Robert Kurtzman (make-up), David Hartman (effetti visivi)
Musiche Brian Tyler
Scenografia Daniel Vecchione
Costumi Shelley Kay
Trucco Melanie A. Kay
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Bubba Ho-Tep - Il re è qui è un film del 2002 diretto da Don Coscarelli.

Versione cinematografica dell'omonimo romanzo di Joe R. Lansdale, il film è a metà fra l'horror e la commedia, basandosi molto sulla bravura degli attori protagonisti.

Malgrado il protagonista del film sia Elvis Presley, famoso cantante di fama internazionale, nella pellicola sono completamente assenti sue canzoni, così come qualsiasi altro riferimento al "Re" del rock. Il motivo è semplice, come dice il regista stesso: gli elevati costi dei diritti d'autore erano fuori dalla portata del basso costo del film[1].

Girato a Los Angeles (California), esce negli USA il 9 giugno 2002. In Italia viene presentato il 26 settembre 2004 nell'ambito della mostra Ravenna Nightmare Film Festival. Il film venne pubblicato in DVD in Italia il 26 maggio 2010.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Elvis Presley, invecchiato e moribondo, passa le sue giornate in un ospizio nel Texas, dove tutti lo credono Sebastian Haff, un impersonificatore di Elvis. In realtà il vero Elvis, stanco del successo e di tutto ciò ad esso legato, anni addietro aveva stretto un patto proprio con Haff: si sarebbero scambiati le vite, ma in ogni momento potevano riprendersele. Il patto, però, non venne mai rescisso, perché alla morte del falso Elvis, il vero venne ritenuto solo un mistificatore (in realtà, il foglio con il patto sancito con Haff andò perduto in un incendio). L'unico compagno di questa misera vita è Jack, un ambiguo vecchio di colore che si crede essere il Presidente Kennedy.

Le monotone giornate all'ospizio prendono una svolta inaspettata quando iniziano a segnalarsi avvistamenti macabi di un'entità misteriosa, infestazioni di grossi scarabei e irrisolte morti di diversi residenti dell'edificio. Jack, che crede di essere stato tramutato in un uomo di colore dai suoi avversari politici, inizialmente pensa che il colpevole sia un sicario inviato da loro per ucciderlo, ma dopo aver compiuto diverse ricerche, lui ed Elvis scoprono che l'assassino è Bubba Ho-Tep, una mummia egiziana che succhia le anime dei vivi per prolungare la propria vita.

Il mostro era in origine uno scriba della corte egiziana che fu mummificato vivo dal Faraone, il quale aveva scoperto la relazione fra lui e la sua Cleopatra. Dopo essere stato rivenuto da degli archeologi, Bubba Ho-Tep finì col suo sarcofago nel Texas in seguito a un incidente stradale, e bisognoso di anime per poter vivere, la mummia fa razzia dei vecchi residenti dell'ospizio, ma siccome le loro anime sono "povere" e quindi non possiedono abbastanza energia per mantenerlo in vita a lungo, Bubba Ho-Tep è costretto a restare lì e uccidere un anziano ogni notte. La mummia appare in vesti da Cowboy da quando ha ucciso Kemosabe, un vecchio convinto di essere Lone Ranger.

Elvis e Jack decidono di riprendere le vesti dei miti che erano per scontrarsi con la mummia ed eliminarla. Secondo una ricerca compiuta da Jack, per eliminare la mummia bisogna bruciarla. Una notte i due escono dall'ospizio e sfidano il mostro in un combattimento all'ultimo sangue, nel quale Jack perde tragicamente la vita, ma Elvis riesce a sconfiggere Bubba Ho-Tep per poi morire in pace.

Accoglienza critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive. Sul sito di Rotten Tomatoes il film detiene il 78% di critica positiva con il seguente commento che, scherzosamente, afferma: "Il miglior film con il Re insieme a JFK"[2].

Peter Traves, nella sua recensione per la Rolling Stone Magazine, assegnò il voto di tre stelle su cinque scrivendo: "Questa assurdamente scaltra pellicola è elevata dal pensieroso Elvis di Bruce Campbell, che fornisce una toccante meditazione sulle diminuzioni della vecchiaia e sui capricci della fama."[3]

Roger Ebert diede al film 3 stelle su 4 scrivendo: "Il film ha un modo accattivante di farci stare seduti lì e ghignare alla sua scervellata audacia, farci ridere al suo umorismo sporco ed essere leggermente commossi (non profondamente, ma un po') alla pregnanza di questi due uomini anziani e la loro situazione."[4]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Un film suggerito nei titoli di coda di Bubba Ho-Tep, Bubba Nosferatu: Curse of the She-Vampires, fu discusso. Nel "making of" del DVD del film, Coscarelli disse che originariamente si trattava di uno scherzo, ma, dovuta alla reazione positiva dei fan verso il film, un film era una possibilità. Ha poi continuato a speculare che gli piacerebbe fare un sequel che documenti la produzione di un film di Elvis "perduto" dagli anni '50 e '60. Bubba Nosferatu non entrò mai in produzione, sebbene Bruce Campbell, Don Coscarelli e Paul Giamatti vennero allegati al progetto.

Alla fine dell'agosto 2007, Bruce Campbell disse che non era più coinvolto in Bubba Nosferatu[5]. Successivamente Joe Lansdale confermò che il progetto era morto[6].

Il 30 ottobre 2008, Ain't It Cool News pubblicò un'intervista esclusiva a Paul Giamatti, il quale disse che il film Bubba Nosferatu è ancora vivo. Giamatti disse che Ron Perlman era "interessato ad interpretare Elvis"[7].

L'11 dicembre 2008, in un'intervista al Cort and Fatboy Show, Campbell disse che non prenderà parte al film dovuto ad alcune differenze creative e cambi di sceneggiatura.

Durante la Monster Mania Convention avvenuta il 14 marzo 2009, Don Coscarelli dichiarò che il film sarà rilasciato probabilmente un giorno dal 2010 al 2012.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film è costato circa un milione di dollari.
  • Le scritte in egizio nel bagno sono una citazione del film L'inquilino del terzo piano.
  • Il personaggio di Kemosabe riprende il protagonista della serie Il cavaliere solitario.
  • La frase detta da Elvis contro lo scarafaggio, ovvero "Ti schiaccerò, scarafaggio", viene detta da Tony Montana nel film Scarface.
  • La maggior parte del film fu girato in un ospedale per veterani abbandonato fuori Los Angeles, anche la scena dell'esplosione del camper fu girata lì[1].
  • La scena dell'esplosione del camper fu filmata in un'unica ripresa[1][8].
  • Per la scena del concerto di Elvis si riuscì a trovare un centinaio di persone che facessero da comparse ma dal momento che le riprese andarono per le lunghe, finì che la maggior parte delle comparse se ne andarono. Alla fine ne erano rimaste solo una dozzina il che obbligò Coscarelli ad angolature di ripresa molto particolari che dessero comunque l'impressione della folla[1][9]
  • Coscarelli originariamente aveva pensato ad una doppia narrazione, non solo a quella di Elvis. Il regista registrò un'altra voce, quella di André Sogliuzzo, che narrava l'azione così come in effetti accadeva nel racconto da cui è tratto il plot del film. La cosa fu abbandonata dopo che alcuni amici di Coscarelli gli dissero che il risultato era pessimo. Alcuni pezzi di questa doppia narrazione si possono sentire nelle scene cancellate contenute nei contenuti speciali del DVD.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Imdb
  2. ^ (EN) Bubba Ho-Tep (2002), Rotten Tomatoes. URL consultato il 26 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Bubba Ho-Tep, Peter Travers. URL consultato il 26 aprile 2014.
  4. ^ (EN) Bubba Ho-Tep, Roger Ebert. URL consultato il 26 marzo 2014.
  5. ^ Bruce Campbell Won't Do 'Bubba Nosferatu'
  6. ^ Joe Lansdale Update
  7. ^ AICN Exclusive: Hear who is filling Elvis' jumpsuit in 'Bubba Nosferatu' from the mouth of Col. Parker himself, Mr. Paul Giamatti!
  8. ^ Affermazione di Don Coscarelli nel "making of" del film nel DVD
  9. ^ Altra affermazione di Don Coscarelli nel "making of" del film nel DVD

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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